PICCIOTTI E IL PD TUTTO DA COSTRUIRE

L’ex capogruppo Margherita analizza la situazione del partito. “Attenzione a distinguere il nuovo dal nuovismo”.

789997081.jpgPassata la stagione estiva, anche la politica rientra nel pieno della sua attività. Per quei paesi dove si è votato per le amministrative le segreterie dei partiti vincitori e vinti si interrogano su quanto fatto in passato e sulle strategie future. L’assioma vale anche per Bitonto e soprattutto per il Partito Democratico.
Uscito con le ossa rotte dal confronto elettorale del 16 e del 28 aprile scorsi sta piano piano riorganizzando le fila, ha nominato un segretario politico “nuovo” e soltanto nello scorso finesettimana – dopo aver comunicato i nomi dei componenti del direttivo – ha celebrato la prima “Festa Democratica”. In questi momenti coloro che di solito hanno la visione più chiara degli altri sono gli “anziani”, chi per anni ha fatto politica e di momenti particolari ne ha già vissuti.
Tra questi c’è il professor Raffaele Picciotti, ulivista della prima ora e ultimo capogruppo consigliare della Margherita nonché dichiaratamente parte della “corrente” che si rifà ad Enrico Letta e a Francesco Boccia. “Rivendico a pieno diritto la mia appartenenza ad un’area culturale, che non ho remore a chiamare ‘corrente’ – attacca subito il professore – anche se spesso con un velo di ipocrisia da parte di molti si tende a demonizzare questo termine a parole, per poi praticarlo nei fatti. Ma penso che all’interno di un grande partito, come è il PD, sia normale che persone che abbiano un comune sentire politico si incontrino e stiano più unite rispetto ad altre, una sorta di affinità elettive. È da questo che nasce la dialettica politica che porta alla crescita e allo sviluppo delle idee.”
È un Picciotti in forma e battagliero: “sento parlare di ricostruzione del PD. Ma è sbagliato, perché il PD va ancora costruito. Noi abbiamo perso un anno. Abbiamo sprecato la grande occasione fornitaci dall’enorme coinvolgimento popolare verificatosi nelle primarie del 14 ottobre. Solo adesso stiamo costruendo il partito; con grave e colpevole ritardo gli stiamo dando gli organi statutari e ci avviamo ad andare ad un congresso per definirne i contenuti progettuali. E questo vale sia a livello nazionale che a livello locale. Le scadenze elettorali hanno di fatto imposto un dirigismo nel partito che ha impedito si formassero le naturali forme di gestione e si nominassero democraticamente gli organi previsti”.
È sulla definizione di “nuovo” che Raffaele Picciotti tiene a sottolineare il suo pensiero: “in questa fase bisogna fare attenzione a distinguere il “nuovo” dal “nuovismo”. Ho l’impressione che questa voglia di cambiare a tutti i costi rischi di far buttare l’acqua sporca con tutto il bambino. Le innovazioni vanno ponderate, pensate e ragionate. Non basta rinnovarsi negli uomini. Bisogna farlo soprattutto nei metodi”.
Sembra quasi una frecciata indiretta al nuovo segretario Angelo Mancazzo: “È una persona capace e in gamba, cui bisogna essere grati per essersi assunto un compito difficile. Nel nominare il direttivo ha cercato di proporre logiche nuove e di rinnovamento. Adesso aspettiamo alla prova dei fatti il direttivo e la sua capacità di tornare a fare politica in strada, tra le gente, recuperando il rapporto con gli elettori del centro sinistra”. Anche su questo sembra avere le idee chiare: “in occasione delle scorse elezioni sono stati fatti molti errori, tutti abbiamo sbagliato. Qualcuno è stato preso dalla Sindrome del Titanic, una pretesa di inaffondabilità di una coalizione che ha rivelato crepe e debolezze, dovute a comportamenti superficiali, pressappochisti e tatticistici, i quali hanno portato ad una sconfitta tanto inaspettata quanto netta. Di fatto non siamo stati capaci di ascoltare la piazza, di ascoltare i nostri elettori”.
Quelle di Picciotti sembrano dichiarazioni di chi è rimasto scontento della riorganizzazione del partito, ma il professore non ci sta: “Assolutamente non sono scontento. Chi mi conosce sa bene che fin dai tempi del movimento civicob- Vivere la Città – mi sono impegnato in politica con passione, umiltà e gratuità, senza pretese o prebende di nessun tipo. Negli ultimi 5 anni io e  gli amici del gruppo consigliare della Margherita abbiamo sostenuto lealmente la giunta Pice. La mia esperienza amministrativa è conclusa, né tantomeno ho altre velleità. Le mie considerazioni invece vogliono essere positive e propositive, di sprone a tutto il partito, perché lo si possa costruire su basi solide”. Le considerazioni di Raffaele Picciotti confermano la dinamicità e la fluidità della situazione del PD in questo momento, ma quello che è importante è verificare come dopo il periodo di confusione successivo alla sconfitta elettorale, le varie componenti si stanno attivando per regalare una prospettiva ai tanti elettori di centro sinistra della città.

Francesco Paolo Cambione
PICCIOTTI E IL PD TUTTO DA COSTRUIREultima modifica: 2008-10-08T08:51:14+02:00da bfreezones
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11 pensieri su “PICCIOTTI E IL PD TUTTO DA COSTRUIRE

  1. al prof. picciotti,
    chiedo:
    1) se nella scorsa legislatura il suo gruppo e la sua coalizione hanno ascoltato la gente ?
    2) lo scorso 14 ottobre è stato tutto un bleff, perchè si è voluto mettere( sempre ) uomini vecchi della politica, non ascoltando la gente di strada;
    3) il vecchio deve mettersi da parte e far crescere i giovani ( con i consigli anche dei vecchi politici) se si vuole andare avanti;
    4) Non è che per caso il prof. picciotti e la sua corrente vogliono un candidato alla provincia nel pd ?
    N.B. : le ricordo comunque che il pd a Bitonto è il 1° partito e non ha perso le votazioni.
    saluti

  2. Non nascondo di essermi tanto divertito a leggere quest’articolo e di esserne uscito edificato. Per tanti motivi che qui non posso confidarvi.

    Io farei alcune precisazioni, però, doverose perchè in assenza di contraddittorio chiunque può fare le più belle dichiarazioni e non temere smentita alcuna.
    1. Il PD a Bitonto ha preso un buon numero di voti, non mi sembra sia uscito , come lista, con le ossa rotte. Piuttosto mi sembra che qualche “corrente” interna del PD sia uscita con le ossa più che rotte, frantumate…..
    2. Si fa latente pericoloso, vista qualche ultima uscita, il pensiero del “Va bene cambiare, ma stiamo attenti, bisogna cambiare i metodi e non solo gli uomini, etc etc, i vecchi possono dare ancora tanto alla politica, etc etc, attenzione al nuovo e al nuovismo ec etc “. Beh, oltre al fatto che a me sembra che questa differenza tra nuovo e nuovismo assomigli a un parlare un pò per “latinorum”, io CREDO che queste teorie filosofiche contemporanee abbiano un unico scopo: consentire a chi è uscito conle ossa rotte di trovare un modo “invertebrato” di rimanere seduti sulle poltrone………..e come dico sempre INTELLIGENTI PAUCA…….
    3. Sembra, ultimamamente, che il segretario del PD non sia stato eletto da nessuno e con i voti di nessuno……a questo punto più che di “Acclamazione” si dovrebbe parlare di “Auto-proclamazione” ?………Proprio perchè si vuol tornare ad ascoltare la gente credo che un pò tutti sappiano, essendo piuttosto “scavati” che la gente è piuttosto stanca di sentirsi prendere per il culo, come si dice aulicamente dalle mie parti……INTELLIGENTI PAUCA……
    4. A proposito di sindrome da Titanic, qualcuno pensava di doppiare il Capo di Buona Speranza con una barchetta di carta, di quelle che si fanno durante la ricreazione nelle scuole elementari, mettendo al timone qualche buon mozzo…….non si può parlare neanche di naufragio, data la comicità della scena……
    5. quanto agli organismi interni o alle correnti……..qualcuno dovrebbe avere il buon senso di non farsi autogol……è chiaro a tutti che qualche corrente rivesta un peso maggiore del dovuto, perchè la gente ha parlato chiaro alle ultime elezioni…… E’ meglio non aggiungere altro………..il resto il lettore potrà trovarlo nella sua immaginazione…..scoprirà che la realtà supera l’immaginazione.

    fa al caso nostro un versetto di Pavese……
    “…………Tacere è la nostra virtù. Qualche nostro antenato dev’essere stato ben solo- un grand’uomo tra idioti o un povero folle- per insegnare ai suoi tanto silenzio. …………………..

  3. E’ perfino superfluo rilevare che non è proprio da …vertebrati nascondersi dietro pseudonimi, specie quando il “vertebrato”(?!) Cirano col suo commento mostra di conoscere molte cose che lo portano con malcelato preconcetto ad interpretare in modo molto soggettivo alcune mie dichiarazioni intese a dare un contributo positivo alla COSTRUZIONE del PD e non ad una sua ricostruzione che non avrebbe senso, in quanto il PD sostanzialmente deve ancora nascere (cfr dichiarazioni della sen. Finocchiaro, capogruppo al Senato, nel Luglio scorso). Quanto al risultato elettorale alle ultime amministrative è appena sufficiente confrontare i voti con preferenze(+ del 90%) e quelli di lista per spiegarsi( INTELLIGENTI PAUCA…o MULTA?) il risultato della lista del PD, frutto dell’impegno e del consenso personale di tanti candidati usciti con ossa rotte o frantumate. Quanto alla sindrome del Titanic e alla sua presunta inaffondabilità il riferimento era a tutto il fronte di Centro-sinistra che per calcoli tatticistici, superficialità o per posizioni autolesionistiche del tipo ….dispetto alla moglie!!, ognuno per la sua parte all’interno o all’esterno del Pd, è andato alla deriva, quasi senza renderseneconto.
    Quanto alla citazione letteraria circa la virtù del tacere, fa specie che il colto interlocutore voglia cogliere del poeta citato questo pensiero, tralasciando, spero (per lui) volutamente, altri pernsieri certamente più significativi dello stesso poeta. AD MAIORA!!!

  4. caro prof. Picciotti lei parla di distinguere il “nuovo” dal “nuovismo”……lei come si inquadrerebbe? che l’acqua sporca venga gettata via con tutto il bambino, se quest’ultimo ci ha portati allo sfracello!
    o lei è un’altro di quelli che non vogliono mettersi da parte?( dopo aver fallito!?)

  5. Gentilissimo Pof. Picciotti,
    Le chiedo:
    – dov’era Lei, e la sua esperienza politica, quando all’indomani delle primarie bisognava far capire al “primo classificato” che più della metà del Partito non era con lui (o non lo voleva, come preferisce)?
    – dov’era Lei, e la sua esperienza politica, quando la campagna elettorale è stata portata avanti, dai vari candidati consiglieri, in maniera personalistica senza aggiungere niente al Candidato Sindaco, se non in alcuni casi a favorire il voto disgiunto?
    – dov’era Lei, e la sua esperienza politica, quando bisognava guidare l’inesperienza nel comunicare di taluni personaggi, che di fatto hanno fatto naufragare la barca, salvo poi indire una conferenza stampa dove il Suo capogruppo consiliare ha accusato la stampa di aver scatenato la “caccia alle streghe”?
    – dov’era Lei, e la sua esperienza politica, quando si stampavano i “manifesti autogol”?

    Ovviamente in tutte queste circostanze non mancava solo Lei, ma intanto mi risponda se può e se vuole!

  6. Se qualcuno aspettava una mia risposta, rimarrà deluso.
    Anzitutto perchè non c’era alcuna risposta da dare dal momento che non si ponevano domande; in secondo luogo perchè io rispetto la persona, e il prof. Picciotti in particolare, e potrebbe essere sin troppo facile per me rispondere a certe insinuazioni. E soprattutto perchè a seguito del mio interevento la piazza virtuale ha messo fuori un leggero e visibile malessere……(che è il miglior commento a tutto il resto)

    Parlando alla nuora perchè suocera intenda si sa FIN TROPPO BENE che certi interventi sotterranei e da intelligence americana nulla costruiscono ma tutto distruggono…….la gente sa quello che accade sui giornali non quello che accade nelle segrete stanze.
    Qui qualcuno pensa di esser nato qualche anno prima di altri e di poter decidere ancora con i vecchi sistemi……sarà, ma la puzza di…….riescono a sentirla un pò tutti adesso …….figuratevi io con il mio naso!!!

    Dico solo che Pavese non lo conosco come le mie tasche forate, ma quel passo mi piaceva parecchio e l’ho riportato e la virtù del tacere renderebbe da sola pieno lustro a qualunque autore….

    Quanto alla senatrice Finocchiaro le rammento che per me non è “Parola di Dio”…….se non sbaglio in Sicilia ha miseramente fallito anche lei…….e qui i conti si devono pagare e li devono pagare i responsabili dei fallimenti non i creditori che rimangono col culo per terra………
    INTELLIGENTI PAUCA, lo dico io………se poi MULTA……meglio ancora…comunque il messaggio è chiaro lo stesso!!!

    P.S.
    Quanto al nick name fa parte del gioco…..posso assicurarLe di avere tutte le ossa al loro posto e se Le dicessi il mio vero nome i miei pensieri non acquisterebbero minore o maggiore forza……..Rawls insegna.

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