L’ACQUA IN BROCCA CONTRO L’ACQUA IN BOTTIGLIA.

Parte la campagna “Imbrocchiamola” dell’Associazione ConsumAttori di Firenze, in collaborazione con Legambiente, che promuove il consumo critico e stimola la cittadinanza a segnalare  ristoranti, pizzerie e trattorie disposti -o meno- a servire la brocca d’acqua del rubinetto

1480403474.jpgL’acqua. La trasparenza del blu nell’artificiosità della bottiglia.
190 i litri di acqua minerale che gli italiani bevono a testa ogni anno, dichiara Luca Martinelli del mensile Altraeconomia. 380 milioni di euro l’anno è il volume di denaro mosso dal commercio di acque in bottiglia. La considerazione inquietante è che gli italiani, stando ai dati, finanziano tutte le operazioni di marketing e pubblicità che illustrano i vari poteri dell’acqua: i costi industriali per imbottigliare l’acqua alla sorgente oscillano sui 20mila euro all’anno. Il resto è solo pubblicità.
Abituati alla comodità del consumo, anestetizzati dal bombardamento delle immagini, affascinati dall’inganno delle parole, beviamo ovunque acqua in bottiglia. Compriamo l’acqua perché ci dicono quale acqua comprare e quali gli obiettivi da raggiungere. Dal dimagrimento alla purificazione, dal ringiovanimento all’eliminazione delle rughe: a sentire i messaggi pubblicitari, l’acqua è diventata l’elisir di giovinezza, la pietra filosofale del nuovo millennio. Gli stessi spot ci fanno sentire mendicanti se chiediamo acqua dal rubinetto. In realtà pochi ricordano che l’acqua è nostra. È un nostro diritto. Dobbiamo poter bere l’acqua che vogliamo.
La campagna “Imbrocchiamola” è stata ideata dall’Associazione ConsumAttori di Firenze, in collaborazione con Legambiente, che promuove il consumo critico e stimola la cittadinanza a segnalare  ristoranti, pizzerie e trattorie disposti -o meno- a servire la brocca d’acqua del rubinetto.
Paradosso dell’acqua: pensiamo che l’acqua che ci mostrano sia sana. In realtà è semplicemente indice di uno status sociale che inquina per l’incenerimento delle bottiglie in pet e per i gasoli dei trasporti su strada; è pesante per le ‘comodissime’ confezioni da sei; paga svariati milioni di euro per farci prendere in giro dai testimonial in televisione. Una merce. Come tutto il resto. Protestate, richiedete l’acqua in brocca, segnalate gli esercizi pubblici favorevoli alla campagna “Imbrocchiamola”, ribellatevi alla commercializzazione di un nostro diritto. Sul sito www.altreconomia.it/acqua/imbroccala.php potete scrivere le vostre segnalazioni.
La cosa assurda è che se proviamo a chiedere l’acqua in brocca si inventano mille giustificazioni diverse per non servirci. Ma in realtà, noi non ci crediamo, vero?
Non si laverà mica l’insalata con l’acqua non potabile, e non si farà mica l’impasto della pizza con l’acqua minerale…

Lara Carbonara
L’ACQUA IN BROCCA CONTRO L’ACQUA IN BOTTIGLIA.ultima modifica: 2008-10-02T09:40:00+02:00da bfreezones
Reposta per primo quest’articolo

Un pensiero su “L’ACQUA IN BROCCA CONTRO L’ACQUA IN BOTTIGLIA.

Lascia un commento