PROBLEMA (?) RANDAGISMO, CI SCRIVONO I LETTORI

Dopo aver reso nota l’apposizione dei sigilli al canile comunale di Bitonto alcuni cittadini della Zona Industriale hanno contattato la redazione di BitontoTv per dichiarare le loro testimonianze e confessare le loro paure.

Gli animali, si sa, inteneriscono il cuore con uno sguardo. Ma spesso, quando ci si ritrova davanti ad un branco di cani randagi, la paura è più forte della tenerezza.
Dopo aver reso nota l’apposizione dei sigilli al canile comunale di Bitonto (clicca qui per leggere l’articolo) alcuni cittadini della Zona Industriale hanno contattato lo staff di BitontoTv per dichiarare le loro testimonianze e confessare le loro paure. “Non è che si possa normalmente camminare per le strade qui come se niente fosse – ammette un cittadino -, ma la presenza di cani non aiuta. Sono tanti ed affamati. A me non è mai capitato di essere aggredito, però penso che non si debba aspettare la tragedia per preoccuparsene”. Altre due donne della zona si lamentano: “Ce ne sono a decine nel quartiere prospiciente via Torre d’Agera – dice una – Sono in branchi di 7/10 cani e tutti moto grossi. Fanno paura.” “Sporcano, lasciano carcasse di animali uccisi ed escrementi ovunque – commenta un’altra – Non sono contraria agli animali, per carità, ma questo è diventato un problema di pubblica sanità.”
La situazione è tristemente complessa. A complicarla, un atteggiamento che sta forse prendendo piede tra le città limitrofe a Bitonto: “Molte amministrazioni del circondario non hanno provveduto a creare centri dove accudire i cani randagi – afferma Franco Scauro, medico e consigliere comunale – non ho la certezza matematica ma penso che ci siano parecchi cani che provengono da altri centri, perché qui possono essere accolti. L’aspetto principale della questione è quello delle aggressioni – continua-  al nostro pronto soccorso si rivolgono parecchi cittadini per morsi di cani”.
Randagismo e sporcizia non spaventano però dei gruppi animalisti che ci provano con petizioni on-line: da agosto in numerosi forum e siti internet di protezione degli animali (www.prontofido.it; www.collettivoantispecista.org; www.oipaitalia.com), è apparsa una mail di protesta contro un presunto accalappiamento, predisposto dalla Polizia Municipale di Bitonto (il cui silenzio non aiuta a capire meglio la situazione), di un gruppo di cani, 18 circa, della zona artigianale.
L’idea dell’accalappiamento non incontra il favore dei volontari della zona, nonché autori della mail, che accudiscono quei cani. “Si tratta di cani – si legge nel testo – regolarmente accuditi, sterilizzati ed inoffensivi, molti dei quali segnati dalla difficile convivenza con l’uomo, che vivono lì da anni, prima ancora che alcuni edifici assorbissero parte della campagna; se catturati finirebbero in uno dei tanti canili sovraffollati e peraltro fuori dal nostro comune, restando, nel migliore dei casi, dei condannati a vita!”
Tra gli indirizzi a cui inviare il testo della protesta c’è quello di Antonio Lisi, Assessore alla Polizia Municipale, che ha assicurato “di non aver mai ricevuto alcuna mail del genere”. “Non mi risulta – ha aggiunto Lisi – di aver predisposto un provvedimento simile (anche perché è competenza dell’Asl, non nostra): su internet ognuno è libero di scrivere quello che vuole”.
Dunque, la mail è scaturita da un’errata informazione. Al di là di questo, però, è indicativo il modo in cui alcuni abitanti della zona industriale si pongano verso la questione.

Gianluca Memoli
PROBLEMA (?) RANDAGISMO, CI SCRIVONO I LETTORIultima modifica: 2008-10-01T09:33:00+02:00da bfreezones
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23 pensieri su “PROBLEMA (?) RANDAGISMO, CI SCRIVONO I LETTORI

  1. Posso capire che possano fare paura…ma, anche se capitano aggressioni, i cani non attaccano l’uomo per fame! non lo fanno nemmeno i leoni…
    magari per il fatto che vivono nella zona può essere visto come una minaccia un intruso che entra nel loro territorio.
    a parte questo il problema c’è ed è creato (visto che i cani randagi sono quasi sempre sterilizzati) da quelle bravissime(?) persone che adottano il cuccioletto da coccolarsi in casa, e quando il cuccioletto diventa un cane adulto ed inizia a costare in termini di vaccinazioni e cibo, ed in realtà non è più tenerissimo come quando aveva 3 mesi, lo abbandonano nelle campagne condannandolo, nel migliore dei casi, ad una vita di stenti e di aggressioni ai poveri passanti.
    Pertanto, fermo restando che vanno prese decisioni sul problema, la colpa è solo dell’uomo, ma chi ne paga le conseguenze è solo l’animale!

  2. come muoiono di fame tanti bambini muoiono di fame tanti animali abbandonati. e poi il desiderio di crescere e accudire un animale non è un capriccio se fatto per tutta la vita dell’animale, ma una cosa lodevole.
    ma quando si abbandonano gli animali…beh credo che sia una bassezza degna di disonore…

  3. a prescindere dalla questione dei cani, che ovviammente in branco o non possono creare disagi e paura alla popolazione. il fenomeno , almeno da quello letto nell’articolo, sembra essersi manifestato e quindi accentuato nella zona industriale. ma da quelle parti son molte le persone che ci abitano, e non quelle che hanno solo un’azienda. adesso , ripeto a prescindere dal problema che ovviamente andrebbe risolto, mi chiedo cosa ci siano andati a fare ad abitare da quelle parti????

  4. Concordo con punkabestia e affermo che i cani non aggrediscono per fame, piuttosto perchè li si infastidisce; o abbiamo solo paura quando si avvicinano a noi intenzionati solo a sentire il “calore” di un umano, quello stesso umano a cui si accucciavano quando erano + piccoli e che poi li ha abbandonati? Credo che l’episodio di accalappiamento sia davvero successo in quanto nel mio piccolo, responsabilmente consapevole di non poter tenere un cane in casa e accudirlo, spesso porto da mangiare e da bere a quiei cani della zona artigianale; un giorno inspiegabilmente al mio fischio si presenta solo un componente del solito branco, il quale a differenza delle altre volte si avvicina molto intimorito verso di me pur riconoscendomi. Avevo quindi il sospetto che fosse avvenuto qualcosa ma non sapevo come denunciare e a chi denunciare il fatto.
    Il randagismo non è un fenomeno, ma una causa! e purtroppo quella causa siamo noi umani. Provate a guardare negli occhi uno di quei cani e vedrete la loro vita di stenti fatta di lotte di branco, di sassaiole, di zampe rotte per colpa di qualche balordo che li ha investiti, di caldo afoso alla ricerca di una goccia di acqua, o di freddo alla ricerca di un riparo.
    E tu di che razza 6? Bastarda o umana?

  5. gli animali hanno una anima, un cuore e magari sono più umani di qualcuno….
    bisognerà risolverlo questo problema il prima possiabile altrimenti dovremo imbatterci in gente come jekil che si avventa contro chiunque…..
    jekil che hai la rabbia? mamma mia come sei acido, bevi caffè e varichina al posto del latte la mattina?

  6. “hopauradeicani” ha ragione in tutto, noi umani siamo i responsabili del randagismo, ma, detto ciò, non si può costringere chi ha paura dei cani a convivere con questo problema. Il progetto del canile municipale è di là da venire, quello privato anche. Le autorità preposte quali interventi immediati intendono prendere?

  7. mbéH! che succede?!
    si sequestra il lagher e si muove tutto questo dibattito per sollevare il “problema” inventare “l’emergenza” che necessita di soluzioni “rapide” e quindi non si può andare per il sottile la “gente” ha paura la “sicurezza” dei cittadini prima di tutto non bastano gli zingari e i negri mo ci dobbiamo sopportare pure ste bestiacce …i bambini i bambini non bastano i pedofili e se se li mangiano i cani…madonna bisogna far presto subt che ne sapete voi del cuore di una mamma… l’esercito ci vuole… i lanciafiamme così si disinfetta tutto il fuoco purificatore… doncicci nan pout fa qualche cous jidd ca pout…e u sineche jè nemenate u comannan de re uardijee nan pout nemenà nu ualt comannan de le cane madonn aiutece to!!!
    necessita stanziare immediatamente fondi per la sicurezza non si deve badare a spese e ci vuole gente competente gente con esperienza che si occupa del problema da anni qui a Bitonto magari con l’aiuto di imprenditori che giustamente avranno il loro ritorno economico in emergenza!!!
    Gino Ancona

    ps. povere fruscque!

  8. darebbero fastidio a qualcuno i cani se, anche in branco, vivessero in una campagna sperduta? nella zona artigianale recano disagio a qualcuno, perchè nei pressi di quelle campagne, ci abitano e quella è nata come zona artigianale e non residenziale. ecco perchè infastidiscono………….vi è chiaro adesso miss giulia e miss muneca?

  9. Io ricorderei ai tanti amici dei cani etc etc che hanno un cuore, fanno tenerezza, sono meglio degli uomini etc etc…….di ricordarsi anche di pulire i marciapiedi e le strade quando i cani fanno i loro bisognini…..perchè a me fanno specie coloro che considerano i cani membri della propria famiglia e tutti gli altri uomini nenache degni di camminar su strade pulite.
    E’ un’altra forma di egoismo, non venite a raccontrarmi l’amore per i cani etc etc…………

    Ogni volta che si antepongono i diritti degli animali a quelli di un solo uomo io comincio a preoccuparmi seriamente.

    Vi prego, cari animalisti, non si rinunci MAI alla prerogativa di essere uomini e donne…….non ci mettiamo sullo stesso piano degli animali……
    GRAZIE!!!

  10. le tue parole sono inquietanti, jekil.
    il problema è l’esistenza del randagismo in sè, non che vivano o non vivano persone in quella zona. giustamente anche i cani che lasciano i loro ricordi sui marciapiedi infastidiscono, (in questo caso andrebbero educati i padroni, non gli animali. ) e non lo fanno solo nella zona industriale.
    chiaro mister jekil?
    ad ogni modo, sono sempre tutti pronti a dare un’etichetta alle opinioni. non si tratta di essere animalisti. si tratta di avere un pò di cuore. in generale. e mi sembra che ogni tanto non farebbe male andare a cercarlo.
    ovunque esso sia.

  11. caro Cirano scusami ma il tuo commento è semplicemente ridicolo, chi ha gli animali in casa, fa di tutto perchè non sporchino le strade e, se non lo fa, la colpa di una strada piena di “barrette di cioccolato” è solo dei padroni che non vogliono scomodarsi e che sono i primi che si lamentano quando le pestano.
    per quanto riguarda le strade sporcate dai cani randagi beh, come intendi risolvere la questione? qualche decina di tappi di sughero potrebbe tornare utile?
    ed in ulitmo:
    di gente che si mette sullo stesso piano degli animali ce n’è a bizzeffe e, senza che “cominci a preoccuparti seriamente”, i diritti degli animali non vanno anteposti a quelli dell’uomo (giammai!) ma messi sullo stesso piano si!
    il pianeta terra non è di proprietà dell’uomo.

  12. uèh punk bravo mi garbi mo ascolta:
    è da una vita che cerco persone che mi diano una mano con gli animali e con le “bestie” in modo da cercare di riequilibrare, un pochino, la situazione visto che la proprietà privata e il depredo sono assunti come elemento fondante della morale che vede gli animali soccombere alle “bestie”.

    al lagher sono stati posti i sigilli per questioni di indecenza non in quanto lagher – io mi chiedo con quale diritto si condanna un essere vivente diverso da noi a passare la vita in un lagher – e poi si fa pure la parte di quelli di cuore di quelli sensibili di animalisti di quelli del giorno della memoria!

    la cosa divertente e che molti non sanno che i canili sono tra gli investimenti più remunerativi – ingrassano insomma non i poveri malcapitati ma chi li gestisce, come molti non sanno che grazie ai lager nazzisti l’economia tedesca schizzo alle stelle e da una situazione nella quale ci voleva qualche milione per comprare un tozzo di pane la mercedes e la wolsvaghen, solo per fare due esempi, diventarono dei colossi.

    mo arriviamo al dunque visto che le “bestie” sono organizzate ed impongono così il loro malaffare
    necessita che gli animali si organizzino e facciano conoscere le loro ragioni e affermare il loro diritto alla vita – se non si è capito ancora sto parlando – dell’adozione di quartiere –
    sono anni che ne parlo sono anni che invito chi con sforzi personali cerca di far qualcosa di serio e onesto ma fino ad ora nisba.

    Ora approfitto anche di questa occasione, dopo l’intervento con humor qui sopra, metto un annuncio:

    AAA. Cercasi persone che operano di già nel campo – animali – o neofiti della materia ma con sincera passione e voglia di fare per promuovere in forma organizzata – Adozione di quartiere –
    Per info e contatti: Gino Ancona tel 333 4124262 mail – rivoltalibera@libero.it o rivolgersi direttamente al Circolo “Giordano Bruno” Vico del Fossato 2 Bitonto – ore serali –
    Astenersi perditempo, animalisti, imbecilli, furbetti e politicanti!!!
    Gino Ancona

  13. Ciao a tutti,

    a proposito di accalappiamenti sapete se la scorsa notte ne è avvenuto uno nelle zona industriale di Modugno?
    La nostra azienda accudisce una cagnetta a cui è stato messo il collare e che è ospitata all’interno dell’azienda stessa. Sfortunatamente la scorsa notte è rimasta fuori e a differenza delle altre volte non si è fatta vedere per tutto il giorno.
    Cercandola nei dintorni è stata notata l’assenza anche di numerosi cani randagi solitamente presenti nella zona con collare ed accuditi da volontari.
    Avete notizie di un accalappiamento?
    E se sì, sapreste a chi rivolgersi per poter ritrovare la cagnetta?
    Sapete se per caso avvengono accalappiamenti non autorizzati per combattimenti clandestini o altre barbarie del genere?
    Ritenete sia il caso di sporgere denuncia verso ignoti?

    Grazie mille anche per il minimo aiuto

    ciao

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