NUOVO DIRETTIVO PD, UNO SPARO NEL PAGLIAIO

Presentati ieri sera dal segretario i dieci“volti nuovi” del PD. Cinque donne e un giovane nel nuovo esecutivo. Ma il decisionismo di Mancazzo sembra non piacere proprio a tutti. Specie ai consiglieri comunali pdini…

789997081.jpgInteressanti nuove per il Partito Democratico. Ieri sera, nel corso della assemblea del Coordinamento, Angelo Mancazzo ha finalmente dato ufficiale comunicazione dell’organico del nuovo esecutivo, i cui nominativi andavano in realtà diffondendosi – di bocca in bocca – già da dieci giorni, dalla prima comunicazione “informale”, cioè, ai rappresentanti pdini in Consiglio.
Dieci nomi (più quello di Mancazzo), completamente nuovi alla militanza partitica, salvo esigue eccezioni di figure “tecniche” indispensabili alle funzioni del Direttivo. Al loro interno una pingue quota rosa, esattamente il 50% del totale, ed una significativa rappresentanza dei giovani, che hanno autonomamente deciso di indicare Ettore Depalo quale loro “delegato” nell’organo decisionale del PD.
Ecco la lista completa:
–    Rosa Achille
–    Michelangelo Bratta
–    Ettore Depalo
–    Pierpaolo Modugno
–    Cinzia Quarto
–    Anna Maria Saracino
–    Gianna Scaraggi
–    Nicola Siragusa
–    Roberto Toscano
–    Laura Vitale

–    Angelo Mancazzo (Coordinatore Circolo)
Dei caratteri di “novità”, “femminilità” e “gioventù” dei suoi eletti si dice orgoglioso il nuovo coordinatore, che su di loro punta per la nuova strategia di rinnovamento del PD che ha promesso all’indomani della sua designazione.
E a chi malignamente in queste ore borbotta “un coordinatore che non è nemmeno stato decretato democraticamente come si permette di fare delle nomine in maniera del tutto autonoma?” Mancazzo risponde rintracciando fra gli articoli dello Statuto del Partito Democratico gli avalli di legittimità alla nomina sua e del neonato Direttivo.
Quando, nel corso di un colloquio avvenuto qualche giorno fa, abbiamo provato a rilevare che probabilmente non si tratta tanto della legittimità, quanto piuttosto dell’opportunità politica delle scelte, il Coordinatore si è spinto un po’ oltre: “la verità è che per la composizione dell’esecutivo ho provato ad avviare delle consultazioni, ma mi sono reso conto che per “accontentare” tutti avrei avuto bisogno di altri venti posti e diversi altri mesi di concertazione, allora ho preferito buttare giù tutte le liste di indicazioni e scegliere autonomamente dieci nomi assolutamente nuovi e svincolati da qualsiasi appartenenza. A volte in politica è necessario essere decisionisti”. “Con questo gesto – continua con franchezza il Coordinatore- è come se avessi sparato nel bel mezzo di un pagliaio, è volato tutto in aria; paglia e uccelli.”
E che in questo momento nel PD siano andati per aria molti equilibri e certezze è un dato di fatto, se è vero che le nuove nomine starebbero portando maretta tra diversi militanti. “Per la prima volta –afferma con orgoglio Mancazzo- si fanno delle nomine indipendenti dai calcoli elettorali, che spesso sono la preoccupazione primaria dei partiti. A me interessa solo costruire un partito nuovo e dinamico”.
L’originalità certo non manca. Sull’oculatezza e sull’efficienza delle scelte fatte solo il tempo potrà essere giudice. Per il momento l’unica constatazione politica verosimile è che fra gli uomini di Mancazzo ed i consiglieri comunali del PD, esclusi dal processo decisionale che ha portato alla loro nomina, tirerebbe un’aria gelida. E per un partito cittadino di opposizione, che –come sostiene il Coordinatore- non guarda alle elezioni ma solo al suo radicamento sul territorio, la rappresentanza in Consiglio Comunale è come il celebre Cavallo per gli Achei.
Che l’aria di gelo non porti correnti e spifferi nuovi?

Sabino Paparella
NUOVO DIRETTIVO PD, UNO SPARO NEL PAGLIAIOultima modifica: 2008-09-30T08:43:22+02:00da bfreezones
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10 pensieri su “NUOVO DIRETTIVO PD, UNO SPARO NEL PAGLIAIO

  1. Questo è un periodo pieno di dubbi e domande per me. Mi perdonerete ma la realtà ci riserva immagini che pongono in dubbio certezze decennali.
    Il fatto è questo: l’unico consigliere comunale eletto nel direttivo è quello che vota costantemente in contrapposizione con tutti gli altri consiglieri PD.
    Domanda: per caso si sta creando un partito nel partito?

  2. Ah, canaruto…………………
    1) Anna Maria Saracino non è Angela Saracino.
    A è diverso da B.
    Quindi il film dell’ultimo rigo è un cortometraggio già finito.

    2) I membri non sono stati eletti (bastava leggere il post……..e poi dicono!!) ma scelti personalmente dal Segretario.

    Al Segretariuo vanno i miei complimenti per il coraggio di mettere nel direttivo un rappresentante dei giovani, cioè del FUTURO di questa città.

  3. Chiedo pubblicamente venia per l’equivoco. Ma le nuove leve non le conosco e amando prendere l’ascensore, anzichè fare le scale non riesco a mettere piede nella sede del PD.
    Ma come si dice: a pensar male si fa peccato…………

    PS: quindi quando paparella parla di “…novità”, “femminilità” e “gioventù” dei suoi eletti si dice orgoglioso io nuovo coordinatore..” intende di suoi (del coordinatore) preferiti? dei suoi pupilli, insomma? Su almeno un paio qualche suggerimento “dall’alto” gli è arrivato.

  4. polemiche e critiche a lavori non ancora iniziati è come sparare in aria. bisogna attendere le prime mosse per giudicare. nel frattempo penso che andare ad ascoltare i dibattiti e le iniziative che saranno promosse durante la festa democratica dal 3 al 5 ottobre in villa, possano aiutare a capire, schiarirsi i dubbi e decidere che strada d’ora in avanti intraprendere.

  5. Rimango sconcertato nel leggere alcuni commenti riguardanti i dibattiti interni dei partiti,della vivacità delle prese di posizioni sopratutto nei partiti di centro sinistra,ma di che vi scandalizzate è normalissimo che in una società civile.Lo scandalo da rabbrividire è invece a destra che nn c’è dialettica,partiti che nascono senza un confronto giusto per il potere o per sistemare gli interessi dei soliti noti.Parliamo di Bitonto.Nei partiti di destra siamo ritornati a 50 anni fà dove a bitonto comandavano i “DON” e i contadini si toglievano il cappello ma queste cose voi ragazzi grandi srittori lo sapete???????? QUESTO è IL VERO SCANDALO DI BITONTO

  6. ecco stefano parla dei tuoi e non degli altri.
    se sei contento di come sta andando dalle tue parti continua a commentare di quelli della tua parte.
    Gli altri sanno badare a se stessi senza bisogno di qualcuno dell’altra sponda che gli dia consigli

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