CANILE CITTADINO, TRA SILENZI E PROGETTI FUTURI

È chiuso dall’8 luglio scorso perché non a norma. Vinto da una società tarantina il bando di 320.000 euro per il progetto di messa in sicurezza. 

Poche notizie (diffondibili) sull’attuale situazione del canile comunale e sui retroscena che l’hanno creata.
Lo scorso 8 luglio, dopo un’ispezione congiunta dei Carabinieri del Nucleo Antisofisticazione (Nas) di Bari – nella figura del dottor Nicola Di Rella -, della Polizia Municipale di Bitonto – con il funzionario di vigilanza Gaetano Paciullo -, dell’Asl Ba e del
Servizio  Veterinario Area Sanità Animali dell’Asl/Ba – rispettivamente con il tecnico di prevenzione Franco Sciscioli e con il veterinario Aniello Coppola -, c’è stata l’apposizione dei sigilli per il canile da parte dei Nas stessi. La decisione, per la cooperativa Tasha, a cui il Comune ha dato in gestione la struttura, ha significato l’obbligo di accudire i cani già presenti e il divieto di accettarne altri.
Interessato alla questione, il consigliere del Partito Socialista Franco Scauro, nel consiglio comunale del 23 luglio scorso, ha interrogato l’amministrazione sul perché della chiusura. “Il segretario generale (Salvatore Bonasia, ndr.) – spiega Scauro – mi rispose che il canile era ai sigilli perché gli ambienti destinati ai cani non erano a norma e il numero dei cani era superiore a quello legale, e che i Nas avevano intimato lo smantellamento definitivo della struttura”.
Su minaccia di chiusura, quindi, lo stesso Bonasia, attraverso l’amministrazione comunale, ha adottato una procedura per la messa in sicurezza del canile entro la fine di quest’anno. Annullato il primo bando, ne viene pubblicato un secondo: 320.000 euro per la redazione del progetto preliminare, definitivo ed esecutivo degli interventi sulle strutture; per l’esecuzione della direzione lavori, misurazioni, contabilità e certificato di regolare adempimento; per la redazione del piano di sicurezza in fase di progettazione ed espletamento del coordinamento della sicurezza in fase esecutiva. Scadenza: 1 agosto 2008.
“Il progetto preliminare – spiega l’ingegnere Luigi Puzziferri, P.O. settore Lavori Pubblici di Bitonto – è stato affidato definitivamente, secondo una formula matematica in base ai ribassi offerti (che tiene conto del rapporto qualità – prezzo del servizio fornito, ndr.), ad un gruppo di programmazione di Taranto e verso la fine di ottobre sarà presentato”. Poi sarà analizzato ed eventualmente approvato.
La scelta di non fornire delucidazioni sull’argomento, presa dalla Polizia Municipale di Bitonto, nella figura del comandante Leonardo De Paola, e dai Nas di Bari, non ha permesso di raccogliere ulteriori informazioni ufficiali.
Tra quelle ufficiose ce n’è una interessante: “Ho sentito di alcuni imprenditori – dice Scauro – che hanno intenzione di aprire un canile privato con le stesse caratteristiche di quello pubblico, ma non so chi siano”. 
Un’anticipazione, quest’ultima, che seppur si rivelasse vera, servirebbe a risolvere solo in parte il problema del randagismo. Che, in Puglia, Lazio e Campania, tocca picchi molto alti a causa, spesso, di una mentalità in cui il cane è considerato un oggetto: da abbandonare quando si vuole, senza un minimo di senso di responsabilità nei suoi confronti.

Gianluca Memoli 

CANILE CITTADINO, TRA SILENZI E PROGETTI FUTURIultima modifica: 2008-09-29T11:55:00+02:00da bfreezones
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