QUASI QUASI UN PIT PER 2

Nel nulla degli uffici comunali, un’indagine lunga 77 telefonate e 6 ore di ricerca. In oggetto il bando del “Progetto Nordbarese Sicuro” per 11 incarichi di cui avevamo parlato la scorsa settimana.

Speciale pubblicato ieri sul quotidiano Il Levante


Verrebbe quasi da credere che PIT2 significhi Progetto Integrato Territoriale per 2, intendendo che  sono solo 2 – invece che 14 – i Comuni destinati a conoscere e ad approfittare delle opportunità della misura. O almeno questo è quello che si deduce dopo 77 telefonate e 6 ore di  ricerca di un avviso che la legge definisce  ‘pubblico’. In oggetto – o forse sarebbe meglio dire in palio, considerata la buona dose di fortuna che bisogna avere per venirne a conoscenza – ci sono ben 11 contratti di lavoro.
Stiamo parlando del Progetto “Nordbarese sicuro” per cui il PIT cerca esperti a vario titolo, cui affidare incarichi e consulenze per studi e ricerca. È una nuova azione attinente al sistema di videosorveglianza delle aree industriali dei 14 comuni. Sicurezza, interazione e innovazione tecnologica sono, infatti, le parole d’ordine del piano operativo, che persegue lo scopo della valorizzazione del ruolo delle Polizie Municipali. Direttore del progetto; responsabile scientifico per il piano di sicurezza territoriale; responsabile tecnologico del sistema info-telematico; analisti in materia di sicurezza; esperti informatici ed analisi di sistemi GIS; esperti statistici, giuridici ed economici: queste le figure professionali richieste.

IL BANDO FANTASMA

Il bando scadeva ieri 23 settembre. Data di pubblicazione: 12 settembre. Soltanto 11 giorni – comprensibilmente pochini, seppur legittimi – per un avviso che affida altrettanti incarichi. A destare l’attenzione non è però la durata, quando la modalità di diffusione.
Il 17 mattina la notizia della pubblica selezione arriva dalla rete, con la segnalazione della testata giornalistica online di Andrialive.it poi ripresa da BitontoTv.  Il giorno dopo l’assessore alle attività produttive del Comune di Bitonto, Antonio Labianca, apprende dalla stampa locale dell’avviso e – convinto dell’opportunità lavorativa che racchiude – fa il possibile per recuperarne una copia. Tra telefonate in zona Cesarini e fax vecchia maniera, all’amministratore arriva il documento cartaceo in serata, ad uffici ormai chiusi.
È la mattina del 18 quando l’Ufficio Comunicazione del Comune di Bitonto, nella persona del responsabile Franco Matera, ottiene la copia dall’assessore Labianca e, a stretto giro, manda un comunicato stampa ufficiale a riguardo. L’unico che ci risulta sia stato mai inviato.

L’INIZIO DELLA RICERCA: VENERDÌ 19

Il Progetto Integrato ha un suo ufficio stampa, un suo dirigente, un suo sito. Ci si aspetterebbe che trovare una info sia sufficientemente facile, almeno su internet.
Quando digiti www.pit2.it sulla barra di navigazione, insieme alla home del sito istituzionale, si apre anche un simpatico pop up che sponsorizza il workshop agroalimentare del 5 settembre. Anche la news più recente – in evidenza nella colonna centrale – tratta lo stesso argomento e porta come data di pubblicazione il 3/09. Idem per 3 delle 4 news che scorrono nella sidebar a destra, pubblicate pressappoco nello stesso periodo.
Dell’avviso pubblico “Nordbarese sicuro” – in homepage  – nemmeno l’ombra.
A sinistra, nel menù generale, c’è però una voce che richiama espressamente le gare a selezione pubblica. Un click e ci si ritrova nell’elenco completo (o quasi) dei bandi pubblici del PIT2. Ce ne sono 10 in tabella, i 9 più recenti riguardano il progetto Alice – Azioni per il Lavoro e l’Inserimento Contro l’Esclusione – con tutta la documentazione necessaria: istanza, dichiarazioni, bando, etc.
Dell’avviso pubblico “Nordbarese sicuro” – nella sezione dedicata – nemmeno l’ombra.
La sorpresa è che c’è pure una pagina dei contatti e alcuni numeri di telefono, dove ti risponde qualcuno.
“Pronto, qui è il PIT2”
“Salve, sono del quotidiano Il Levante potrei parlare con il responsabile dell’Ufficio stampa del PIT2?”
“No, mi dispiace non c’è”
“Quando posso richiamare?”
“Martedì”
“Come martedì? Ma martedì 23 scade il bando ‘Progetto Nordbarese sicuro’ per cui la sto chiamando…”
Se è per il bando può chiedere a me”
“Bene! Come mai solo 11 giorni per l’avviso?”
“Questo lo deve chiedere alla dirigente.”
Capisco… E come avete dato comunicazione del bando? E perché non è pubblicato nemmeno sul sito ufficiale del PIT?”
Silenzio.
“Si sbaglia, sul sito c’è e anche su quello del Comune di Andria.”
“Sul Comune di Andria, sì. Sul sito del PIT, no. Controlli pure!”
“Lo farò. Ha da chiedermi altro?”
Neanche il tempo di rispondere che viene fuori un grazie. E giù la cornetta. Dopo meno di 24 ore l’avviso, emesso una settimana prima, è pubblicato nell’apposita sezione di pit2.it : i miracoli della rete.

RESPONSABILI PIT2, GLI INTROVABILI

La differenza tra notizia e gossip sta spesso nella fonte, di questo ne siamo convinti. Per questo non ci siamo lanciati nell’inchiesta venerdì stesso, ma abbiamo tentato di contattare i responsabili del Progetto per chiedere spiegazioni.
Dell’ufficio stampa, come detto, non c’è nessuno fino a ieri. Chi gestisce il PIT non ha ipotizzato un sostituto che permettesse all’ufficio di occuparsi della comunicazione adeguata del bando?
Questa domanda avremmo voluto porla alla PIT Manager, la dottoressa Maria Luisa Caringella che è dirigente amministrativo del settore Sportello unico e Fondi strutturali del Comune di Bitonto, altresì sede decentrata dello stesso Progetto Integrato Territoriale. Venerdì mattina, dopo la telefonata all’Ufficio Unico, il tentativo di contattare anche lei. Tre le chiamate, invano. Poi la decisione di domandare alla Segreteria del Sindaco una possibilità di rintracciarla: “oggi non c’è” ci dicono.
Lunedì 22, secondo round. Le telefonate alla dottoressa Caringella sono in tutto 10, nessuna a buon fine. Ore 10.45; ore 11.45; ore 12.05 e le altre sette ad una manciata di minuti l’una dall’altra. La signora al centralino è quasi mortificata, alle 14.00 con tono pacato ci dice: “stiamo andando via, mi spiace. Magari riprovi domani”.
Due giorni di ricerca e nessun risultato. Per parlare con l’ambasciatore del Ghana, 3 giorni fa, a Roma, ci abbiamo messo meno.

LE 14 MONADI DEL PIT2

Provincia di Bari e Provincia di Foggia; Comuni di Andria, Barletta, Bisceglie, Bitonto, Canosa di Puglia, Corato, Giovinazzo, Margherita di Savoia, Molfetta, Ruvo di Puglia, San Ferdinando di Puglia, Terlizzi, Trani e Trinitapoli: sono le anime del PIT2 Nordbarese, in tutto 2 Province e 14 Comuni. Parti di un tutto o monadi? A giudicare dai fatti e dalle nostre ricerche, di integrato il Progetto non ha poi così tanto, se un bando tale è praticamente sconosciuto alle 2 Province e all’86% degli Enti locali che ne fanno parte. 
Dopo diverse ore passate a spulciare i siti internet dei 12 Comuni – esclusi Bitonto ed Andria, ovviamente – e delle Province, l’esito è sempre lo stesso: “Progetto Nordbarese sicuro? Il bando fantasma”.
Sezione news, pagina eventi, elenchi bandi ed avvisi pubblici, albo pretorio, urp, spazio cittadino, comune informa: cercando in lungo e in largo negli spazi web istituzionali, del bando o di una news ad essa legata non c’è traccia. Mai.
Dalla rete al vecchio amato telefono, la ricerca si sposta agli Uffici Comunicazione dei Comuni e al Settore Protocollo. Ci risulta, infatti, che la dottoressa Caringella abbia inviato una nota (la numero 239/s08, ndr) il 12 settembre, indirizzati agli Albi pretori/loro sedi dei singoli Enti locali. A Bitonto, la nota è arrivata il 16 e pubblicata il 17; ad Andria il 15. E a tutti gli altri Comuni?
Le chiamate alle sedi istituzionali si moltiplicano, a fine mattinata se ne contano 67. È il tunnel delle pubbliche amministrazioni, tra squilli infiniti e inviti dissuasori dal “richiami domani”, tra passaggi di telefonate dagli uffici più impensabili a ‘richiamerò’ mai realizzati. Dolenti le note a conclusione della ricerca: in 4 Comuni non risponde nessuno al centralino e in 6 Comuni non si riesce a parlare con un responsabile dell’uno o dell’altro settore, sono fuori sede, in ferie o chissà dove. E buona pace al Ministro Brunetta. Soltanto in 2 casi – Barletta e Bisceglie –  rispondono dall’altra parte funzionari disponibili che, però, dopo aver controllato e ricontrollato danno la stessa risposta: “Ci spiace, ma non ne sappiamo nulla.”  Uguale registro per l’Albo Pretorio della Provincia di Bari. Da Foggia la ciliegina sulla torta: “PIT2? Non mi risulta che ne facciamo parte.”

Marica Buquicchio

 

QUASI QUASI UN PIT PER 2ultima modifica: 2008-09-24T12:04:04+02:00da bfreezones
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11 pensieri su “QUASI QUASI UN PIT PER 2

  1. …..non c’è dubbio, siete veramente in gamba
    …..rimanete sempre così
    …..ora si spiega perchè “qualcuno” cerca di mettervi paura
    …..se qualche magistrato naviga su questo blog, intervenga,
    con questa mini inchesta giornalistica non ci vuole molto per scoprire se ci sono degli illeciti e quindi arrivare ai responsabili
    i ragazzi del giornale hanno fatto il loro lavoro: quello di informare
    ….che le istituzioni facciano altrettanto il loro lavoro: quello di intervenire

  2. E’ fortissimo il “valore civile” di questo articolo-denuncia che ho trovato anche davvero “appassionante” nel racconto (e non è facile che questo accada con la cronaca)

    Poi mi ha pervaso una sfiducia infinita … ma quella è un’altra storia.

    Complimenti di cuore a Marica …

  3. marica sei grandissima…..
    la tua inchiesta è strabiliante
    sarebbe bello se vi occupaste a tempo pieno di giornalismo tu e tutto lo staff avete un potenziale enorme. peccato però che questo potenziale non viene capito.
    Cari utenti questi ragazzi stanno facendo tutto questo in maniera completamente gratuita esenza avere nulla o pretendere nulla in cmabio da qualcuno…..
    Meditate…

  4. A leggere il bando………..si scopre che sarebbe stato meglio se i nostri eroi non se ne fossero interessati! Sarebbe stato meglio per coloro che avrebbero voluto che rimanesse patrimonio dei pochi per cui è stato redatto! Analizzate le finalità delle consulenze con i requisiti richiesti! Se questo bando è stato pubblicato all’insaputa dei politici ( mi riferisco ai governanti) bitontini, è grave. Se fosse stato pubblicato con il loro consenso, invocherei una conferenza cittadina con un solo relatore, il Sindaco di Bitonto, che ci parlasse un pò della sua interpretazione della legalità. Così tanto per capire a chi ho votato.

  5. pensate che il progetto PIT2 costa alla comunità la bellezza di 55.000.000 di euro

    55 milioni!!!!!

    ho partecipato al workshop agroalimentare…..
    bene….hanno fatto venire fior fior di responsabili dagli stati uniti, hanno 2 uffici pagati con i soldi pubblici a boston e seattle per farci dire sapete cosa?

    che il mercato statunitense e’ saturo ed in profonda flessione??!?!?

    dovevano venire loro a dircelo?
    e noi dovevamo pure pagarli per farcelo dire?!?!?
    e’ una vergogna!!!
    suppongo e questa e’ soltanto una supposizione che ci siano alcuni che si stiano spartendo questo enorme patrimonio di 55 milioni di euro che invece di portare sviluppo nella nostra regione porterrano soltanto clientelismo e strutture assolutamente inutili o addirittura evanescenti.
    ringrazio di cuore marika che ha compiuto una vera inchiesta giornalistica e spero che questo metodo di affrontare le notizie si diffonda in maniera capillare!!!
    per inciso dei comuni facenti parte del pit2 soltanto quello di andria era presente alle manifestazioni in via ufficiale!!!!

    post scriptum:

    ad ogni modo qualcuno ha firmato la delibera di adesione al progetto dei comuni e le deleghe di rappresentanza, pertanto basta contrallare i documenti e vedere chi e quando a firmato….
    e’ del tutto impossibile che i comuni non ne sappiano nulla….qualcuno ha firmato l’adesione al progetto e forse questi sono quelli che piu’ di tuttti vogliono che il tutto rimanga sotto silenzio per meglio gestire il patrimonio di 55 milioni di euro!!!!

    indagate gente indagate……

  6. ….magistrati, polizia, GUARDIA DI FINANZA, oh oh ci sieteeeee?
    …se quelo che dice mik è vero, la torta è davvero grande, 55 milioni
    di euro
    …che fate? soprassedete? oppure vi date una mossa?
    ….la gente è con voi e ha fiducia in voi, forza, o s a t e

  7. Casualmente, molto casualmente, nel riordinare le mie carte è venuta fuori una copia di Levante delllo scorso 24 aprile. In quella occasione la vostra collaboratrice, e autrice della mini inchiesta sul PIT 2 aveva ad ipotizzare che alcune proposte dell’allora candidato Sindaco Valla fossero di sola marca demagogica. Come me, tutti coloro che credevano in quella idea rimasero un pò scettici sulle affermazioni della Buquicchio a cui bisogna dar atto di aver “letto” la situazione meglio di noi. Non sarebbe il caso, così come per il PIT 2, realizzare una mini inchiesta fra quello che è stato promesso in campagna elettorale e la reale attività dell’amministrazione Valla?

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