LO SCHIAFFO DI UN DEMOCRISTIANO

In un’opinione l’istantanea del convegno su Moro

945133736.jpgIeri sera. Il Teatro Traetta guarnito da una platea di biascicanti benpensanti. Accanto alla profezia della rimembranza di Corrado Guerzoni ed alla compostezza pedagogica di Corrado Petrocelli un insolitamente fermo Marco Follini parla. Della Democrazia. Della democrazia secondo Moro, secondo lui. E dice che “la democrazia è consuetudine, fatica e pratica quotidiana, non –come alcuni pensano- una concatenazione di eventi, un appuntamento limitato ad una ricorrenza, come ad esempio le primarie democratiche…”. Con la faziosità (ieri antiberlusconiana) che è anima ormai di ogni dibattito sull’antifazioso Aldo Moro accusa chi fa della politica una demagogia dettata dal proprio “senso di vittoria”. Dice che in politica bisogna “dismettere le penne del pavone e acquisire quell’umiltà che fa percepire l’incontro con l’altro come una opportunità di arricchimento nella diversità”. Dice che non solo la destra deve sentire di aver mancato a questa responsabilità, “ma anche la sinistra, che fino a questi ultimi tempi ha creduto di essere in possesso di una sorta di predestinazione, di avere il vento della storia in poppa…”
Al suo fianco il “moderatore” Giovanni Procacci fa un cenno di adesione alle parole del “compagno di banco”. Cinquanta metri di fronte, frammisto con la platea, Pinuccio Rossiello intende e annuisce convintamente. Uno schiaffo alla verità degli ipocriti. Lo schiaffo di un democristiano. Per bocca di…Marco Follini.
E a giorni il volto nuovo, sano e democratico del PD bitontino.
Amen.

Sabino Paparella
LO SCHIAFFO DI UN DEMOCRISTIANOultima modifica: 2008-09-23T10:00:00+02:00da bfreezones
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17 pensieri su “LO SCHIAFFO DI UN DEMOCRISTIANO

  1. premetto che non c’ero. Posso capire che la platea del teatro fosse piena di “seguaci” e lecc…., ma definire tutti i presenti “biascicanti benpensanti” mi sembra un po’ troppo, specie nei confronti di chi è andato li per ascoltare una voce diversa da quella dei soliti big che passano per Bitonto solo in campagna elettorale….

  2. Approfitto di questo preziosissimo inciso di Paparella sull’incontro di ieri sera a teatro per una riflessione che mi sta ronzando da qualche tempo.
    I numerosi impegni delle ultime settimana mi portano a leggere giornali e riviste in ritardo. Così, per caso, qualche giorno fa, mi è capitato tra le mani un articolo sulla nascita della sede pugliese della ReD, la famosa “associazione culturale” creata da D’alema per dare uno sbocco scientifico al pensiero del PD.
    Senonchè tra le varie annotazioni erano segnati i nomi dei vari politici presenti. Mancava il segretario regionale del PD Michele Emiliano mentre erano presenti: Paolo De Castro, Francesco Boccia che hanno portato i saluti di Enrico Letta. Ovviamente erano presenti gli ex DS che in puglia fanno grosso modo capo a Nicola Latorre e compagnia.
    Ora. Riflettendo sulle malelingue che questo paese (Bitonto) possiede in quantità invidiabile sono tornato alle voci sulla “spartizione” delle forze all’interno della locale sezione del PD. Cioè le “voci” dicevano che il nuovo segretario bitontino era stato sostenuto dall’anima d’alemiana e dai lettiani. Esattamente gli stessi che erano presenti alla creazione della Red. Ergo, a Bitonto la nomina del nuovo segretario ha sancito la maggioranza presente nel “coordinamento” del partito: gli ex DS si sono accordati (anche sulla base di precise indicazioni romane) ai lettiani e hanno preso in mano le redini del partito.
    Chi rimane in minoranza a questo punto è l’ala più, diciamo, “democratica” del partito che pur potendo contare su più consiglieri comunali, praticamente viene estromessa dalla gestione del partito stesso.
    Gli equilibri (??????) sono quindi più che lampanti: è chiaro chi comanda e chi deve darsi da fare (manifestazioni pubbliche, interrogazioni scritte, ecc.) per riuscire ad avere una visibilità che a questo punto sembra decisamente in declino salvo colpi di scena “post prandiali”.
    Alla festa tutti sorrideranno, il segretario si sta impegnando per mettere qualche bastoncino tra le ruote ai manovratori. Staremo a vedere. Ho notato che sulla riva del fiume la compagnia si sta facendo numerosa e di ottima fattura. Nessuno sembra avere premura, tanto la direzione della corrente è chiara. L’unica possibilità è quella di deviare artificialmente il corso del fiume. Ma non so se a quel punto i contadini accetteranno l’allagamento……………..

  3. io continuo a non vedere alcun vero cambiamento. il nuovo che avanza è un sogno che al momento resterà tale. purtroppo la verità che a livello nazionale e ormai anche locale, la sinistra è latitante!
    ricordo bene la forza e l’abilità persuasiva che possedeva pinuccio Rossiello all’inizio della sua carriera politica. determinate e convincente quando serviva, un vero leader! mi dispiace ma non vedo alcun altra persona emergente che gli assomigli almeno un pò! l’uomo potrà anche conservare il mio rispetto, ma come politico deve levarsi dalle scatole! con lui i tanti altri della vecchia guardia, diessini ed esponenti della margherita, oggi tutti sotto un’unico segno, quello del PD………decadente per mia opinione!!

  4. ex spina nel fianco della compagine di destra, guastafeste di quella attuale, Follini interpreta il pensiero di quanti non si sentono comodissimi ne a destra ne a sinistra, sposando alcune istanze ma condannandone altre che appartengono allo stesso schieramento. ma Follini a mio avviso ha fatto un errore di fondo: cambiare colore! alla fine il volta-bandiera è sempre inviso da tutti e suscita anche un certo fastidio quando parla, perdendo al tempo stesso un pò di credibilità oltre che di autorevolezza.
    se un cittadino aderisce ad uno schieramento politico si presume che abbia fatto propria un’etica sociale, politica insomma un’etica di vita…la questione contingente poi la si discute di volta in volta anche alla luce di quell’etica ma sempre all’interno di quello schieramento ed operando una metamorfosi importante che porta la spina nel fianco a diventare anima critica, che è ben altra cosa.
    o forse…non ho capito niente?..o forse pd e pdl sono la stessa cosa???

  5. Ho “istintivamente” ringraziato l’Autore dell’articolo per la chiave di lettura che ho trovato AUTENTICA in modo feroce e spietato.

    Riflettendo meglio, trovo doveroso estendere il ringraziamento a tutto lo staff per il coraggio dimostrato nel DECIDERE di pubblicare l’articolo che tanto fastidio ha provocato nelle figure istituzionali ( ex o attuali ) a cui si riferisce …. se funziona come in una redazione, non è stato il solo Sabino a “passare” l’articolo alla pubblicazione.

    Eppure c’è qualcos’altro che mi ha portato a pensare ed è stato il commento di Canaruto.
    Confesso che ho dovuto rileggerlo + di una volta per chiarirmi le idee … questa non è minimamente una critica al Canaruto, che anzi ha fotografato con schematica sintesi quale sia la situazione delle correnti all’interno del PD locale.

    Spero però che, nel mostrarci la “fotografia” dei miseri flussi di potere nella pescara, il Canaruto avesse un intento provocatorio ( del tipo …. guardate che schifo !!! ) e non si sia lasciato irretire dallo studiare al microscopio le minuscole miserie di questa degenerazione correntizia.
    In caso contrario il commento scadrebbe nel gossip e invece ogni tanto volare alto non fa male … si respira meglio e ci si schiariscono le IDEE.

    Questa fotografia mi ha intristito come peggio non poteva … 10 anni fa tatticismi e strategie da schifo hanno determinato la candidatura di Pice a Sindaco di Bitonto.

    Dopo 10 anni la conseguenza + grave di quella prima candidatura è proprio nella RAGNATELA di favori e pass per le reciproche carriere personali che ne è scaturita.

    Una ragnatela che ci ha paralizzato con delle carriere personali che non hanno prodotto NULLA per la Comunità.
    Dopo 10 anni stiamo ancora peggio e stiamo scavando il piano inferiore della fossa che era già pronta per la Politica a Bitonto vista dai DEMOCRATICI VERI e DISINTERESSATI ALLE CARRIERE PERSONALI.

    E’ così profondo l’abisso nel quale siamo caduti ?
    Dove sono finiti il buon senso e la progettualità ?
    E’ vero che ormai il prossimo passo è quello di una gara tra FIGLI per spartirsi le carriere politiche “ereditarie” della prossima generazione ?

    E’ ancora + sconfortante che questa immagine venga accostata con tragica dissonanza ad un momento di pubblica condivisione per una memoria ALTISSIMA nella Storia Politica Italiana.

    Voglio condividere con voi un brano dedicato a Moro e scelto da Mario Sicolo nella Sua presentazione del convegno su Bitontolive : “Egli ha sì una idea, un disegno, un’ipotesi di dove vuole portare il suo paese in base alla sua intuizione, alla sua analisi delle cose, ma sa che la politica è un processo, al quale bisogna associare gli altri, ed è consapevole che occorre del tempo…”.

     Idea, Disegno, Ipotesi
     Intuizione
     Analisi
    = il PENSIERO nella Politica … il momento + CONCRETO, perché è quello del CONFRONTO con la realtà e della successiva ELABORAZIONE DI UN PROGETTO per migliorare la Qualità della Vita di una comunità

     Processo
     Associare
    = l’AZIONE nella Politica … il momento in cui bisogna condividere il PROGETTO aprendolo a contributi diversi per coagulare un CONSENSO che viene descritto come ASSOCIAZIONE DEGLI ALTRI

     Consapevole
    = le QUALITA’ nella Politica … solo chi ha consapevolezza ( senso del dovere ? ) può PENSARE e AGIRE portando a compimento concreto una progettualità che sia quindi efficace per il bene comune e non votata alle carriere personali.

    Tutto questo NOI lo avevamo. Avevamo una guida Politica … avevamo una Classe Dirigente degna di questo nome ed eravamo stati NOI a sceglierla.
    Ora siamo NOI i primi responsabili dello sfascio in cui ci troviamo … NON ALTRI.
    Siamo stati NOI ad aver permesso che la fotografia scattata dal Canaruto fosse così schifosa ancorché realistica.
    E tocca a NOI e a nessun altro ritrovare quel coraggio che ci può permettere di PENSARE e AGIRE avendo il BENE COMUNE come vero traguardo.

    Altrimenti avrebbe tristemente ragione Pinuccio Rossiello e il “Compagno Stolfi” sarebbe una ….. MOSCA BIANCA …. Non perché sia l’unico ad essere nauseato…. ( ANZI !!! sappiamo tutti quanto il senso di indignazione nei Democratici di Bitonto sia profondo e assai condiviso ) … Il “Compagno Stolfi” invece sarebbe purtroppo l’unico ad avere avuto il CORAGGIO e la STATURA MORALE per rappresentare una POSIZIONE POLITICA che sia DISINTERESSATA, LIBERA, AUTONOMA ed AUTOREVOLE nella nostra amata Bitonto.

    Saluti

  6. Caro Sacetox, il mio commento è, in realtà, una riflessione nata dalla lettura di un articolo di giornale che mi permetteva di mettere insieme tante “soffiate” di gossip che all’improvviso trovavano testimonianza e conferma nella cronaca di un evento che si svolgeva lontano da Bitonto. Per cui in qualche modo al gossip è legato e la stessa sensazione che hai provato tu l’ho provata io mentre leggevo.

    E il risultato finale era l’amara constatazione che probabilmente la notte dei lunghi coltelli non è finita e che purtroppo i “democratici” bitontini dovranno assistere anche per qualche mese a colpi bassi e ripicche personali.
    Ho molta fiducia nel nuovo segretario. Se continua ad assumere questo atteggiamento di sfida nei confronti di chi lo ha voluto, allora saremo alla vigilia di una nuova bella stagione, diversamente andrà tutto a carte quarantotto. E anche se faccio violenza alla mia natura, io sono pessimista.

  7. Quella frase che ho citato è tratta dal libro di Guerzoni, ma io non ho letto il libro e ho potuto leggerla solo perchè Mario Sicolo l’aveva riportata in un Suo articolo. Credo fosse corretto indicare la fonte.

    Mi hanno colpito quelle parole perchè non parlavano di un “Politico Ideale” ma inesistente, nè di un qualunque personaggio di fantasia.

    Quelle parole descrivevano il cuore della concezione politica morotea ; una “idea” che appartiene al passato politico e culturale proprio del Sud, anche se, confrontandola con l’antipolitica attuale, sembra riferirsi ad un marziano.

    Non costa fatica ammettere che il confronto con i liquami della pescara è deprimente.

    Per invertire la rotta servirebbe molto coraggio da parte di molte persone e continuo a ritenere che il mancato passaggio democratico impedisca a Mancazzo di essere minimamente autorevole.

    Mi viene sempre + facile condividere il pessimismo di Canaruto.

  8. E allora che si fa? Si sta quì a scrivere belle parole e ad accettare tutto quello che succede alla pescara? Io direi che bisogna darsi da fare e iniziare a partecipare attivamente alle riunioni del Pd e appoggiare chi realmente vuole un cambiamento della dirigenza bitontina. Mi avrebbe fatto piacere se il sempre attento canaruto avesse detto chiaro e tondo che la corrente dalemiana è spalleggiata dai due Rossiello e che quindi sono ancora loro coloro i quali tendono i fili del partito a Bitonto, imponendo il loro volere (così tanto per far capire qualcosa a chi non conosce bene questi dettagli). Dopotutto se pensiamo alla scelta del candidato a sindaco per il pd, questa è passata attraverso delle primarie che più pilotate di così non era possibile farle. Quindi se Mancazzo, adesso, tenta di cambiare le cose andando contro i mammasantissima del partito, dobbiamo fargli sentire il nostro appoggio e, pazienza caro Sacetox, che il mancato passaggio democratico sia un punto che lo pone in una posizione poco autorevole. L’autorevolezza la si impone con scelte che vengono condivise dalla maggioranza dei cittadini che si rispecchiano in proposte che realmente tentano di cambiare le cose. Io non sono né pessimista né ottimista ma ci sono 4 anni davanti che possono servire a ringiovanire e rinvigorire il Pd. E dato che loro non hanno ancora capito i motivi della sconfitta dovremmo essere noi a dirgli che le loro logiche di gestione della cosa pubblica avevano creato talmente tanti malumori che era scontato pagarne le conseguenze. Una città chiusa in se stessa che ha perso un quantità enorme di finanziamenti perchè il voler far lavorare i soliti “amici” li portava a presentare progetti sbagliati fatti da persone che mai avevano affrontato una cosa del genere. Vabbé sto divagando, chiudo quì ma l’incazzatura è ancora tanta nei loro confronti.
    Un saluto

  9. condivido a pieno quello espresso da giaco, ma anche a lui chiedo lo stesso coraggio chiesto al canaruto, fatevi avanti realmente e dite chi siete senza timore di nessuno. spero caro giaco che tu sia la persona che io immagino………sarebbe un tocco salutare per le mie aspettative in questo PD d’alemiano!!!!

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