NON CHIAMATELI ALBERI

Gli ulivi secolari di Francesco Cipriani in mostra a Palazzo di Città

1007288219.JPGNon chiamateli alberi. Sono sculture forgiate dal sole, dall’acqua e dal tempo. Scorre linfa nelle vene, forza e vigore nei nodi e nei rami. Li ha sapientemente immortalati il fotografo Francesco Cipriani, ed esposti nella mostra fotografica “Ulivi Secolari”, ospitata nel Palazzo di città dal 6 al 12 Settembre. Le foto sono state scattate durante le lunghe passeggiate perlustrative con la compagna di vita e di lavoro Mina, nelle campagne tra Conversano e Ostuni alla ricerca di questi incredibili arbusti. Piante secolari in cui riconoscere oggetti, volti umani, sembianze animali plasmate dal vento e dalla pioggia, monumenti imperturbabili della storia del nostro territorio. Simbolo indiscusso del paesaggio regionale,  l’ulivo è presente in Puglia con ben 60 milioni di piante di cui quasi la metà sono secolari e circa 3-5 milioni sono esemplari pluricentenari, e alcuni addirittura plurimillenari. La tutela e la valorizzazione di questi preziosi mausolei naturali è da un anno diventata oggetto di un provvedimento regionale, che mira alla salvaguardia del patrimonio olivicolo pugliese mediante l’istituzione dell’albo degli ulivi monumentali ed il relativo monitoraggio annuale. Promozione dell’olio extravergine prodotto dagli ulivi secolari, percorsi turistici integrati, introduzione di sanzioni specifiche, divieto di danneggiamento, abbattimento, espianto e commercio sono altresì previsti e contemplati dalla normativa. Nelle foto di Francesco Cipriani si ergono solitari, atarassici, padroni del cielo e dello spazio, mentre  le radici affondano dove inizia la terra. Gli ulivi possiedono un fascino e un potere straordinario, si dice che custodiscano e tramandino le storie e i segreti dei nostri saggi. Le mille pieghe del legno si intrecciano a generare rifugi e sostegni, dove perdersi a colloquio con loro e lasciarsi disintossicare l’anima.

Lucrezia Naglieri
NON CHIAMATELI ALBERIultima modifica: 2008-09-18T08:11:01+02:00da bfreezones
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