I GIOVANI DI DESTRA PER LA SICUREZZA

Azione Giovani esprime solidarietà all’agente Michele Racaniello. “Il grande senso civico e del dovere, hanno spinto l’encomiabile nostro concittadino ad intervenire per evitare possibili pericoli ai passanti della zona.”

1108321043.jpgAzione Giovani di Bitonto, organizzazione giovanile di Destra, esprime grande solidarietà a Michele Racaniello, agente della Polizia Municipale brutalmente picchiato da due balordi, che avevano rifiutato un controllo stradale.
E’ di esempi come quello del nostro vigile urbano che Bitonto ha bisogno,  per reagire all’imperversare della delinquenza e della criminalità sulle strade e nei vicoli della città.
Vale la pena ricordare ed elogiare il grande senso del dovere di Michele Racaniello, colpito con calci e pugni mentre lavorava.
In quel momento il vigile, pur non svolgendo un posto di controllo, ma  soltanto attività di sorveglianza al mercato rionale di Via Salvemini, non ha esitato, da solo, a fermare i due individui che senza casco scorazzavano su un motorino.
Il grande senso civico e del dovere, hanno spinto l’encomiabile nostro concittadino ad intervenire per evitare possibili pericoli ai passanti della zona.
Questo atteggiamento è in linea con i valori della destra e con l’impegno per la sicurezza del sindaco e degli amministratori di destra che governano la nostra città.
Il Circolo di Azione Giovani di Bitonto, guidato da ragazzi intraprendenti e in gamba, si augura che l’esempio straordinario di questo nostro vigile urbano non  rappresenti un episodio fine a se stesso ma sia il punto di partenza per una rinascita ed una rivincita morale contro questi delinquenti,  che la nostra amata città attende da tanto tempo.
Azione Giovani ringrazia, inoltre,  tutti i cittadini intervenuti in difesa del vigile urbano e ringrazia l’intero corpo di Polizia Municipale e le forze dell’ordine tutte per il costante impegno e lavoro per la sicurezza di noi tutti.
A Michele Racaniello, da parte del presidente Giorgia Gurgo, del consiglio direttivo, dei ragazzi della destra bitontina e dei simpatizzanti, vanno i migliori auguri per una pronta e completa guarigione.

Cs a cura della segreteria politica di Azione Giovani
I GIOVANI DI DESTRA PER LA SICUREZZAultima modifica: 2008-09-10T06:40:00+02:00da bfreezones
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83 pensieri su “I GIOVANI DI DESTRA PER LA SICUREZZA

  1. perfettamente daccordo sul grande coraggio e senso del dovere dimostrati dal vigile urbano brutalmente aggredito…
    ma mi piacerebbe tanto capire dove e come si esplica “l’impegno per la sicurezza del sindaco e degli amministratori di destra che governano la nostra città”… dato che episodi “spiacevoli” come quello di cui sopra, da un po di tempo a questa parte ne capitano diversi…

  2. miei Cari
    non dimentichiamoci che quando hanno provato a rubare la Piazza del paese vigili urbani e forze dell’ordine varie stavano dalla parte di chi si voleva fregar la Piazza.

    non dimentichiamoci che questa è una delle zone più inquinate e la salute è decisamente a rischio e nel frattempo si costruiscono centrali termoelettriche e inceneritori mentre le varie forze dell’ordine son sempre dalla parte di chi distrugge il Pianeta, magari, ti dicon pure di essere dalla tua parte mentre ti spediscono a manganellate e calci in ospedale.

    …attenti ad affidar ad altri la propria sicurezza…
    Gino Ancona

  3. mio caro Gino,
    io ho fatto parte di quel mondo di cui tu spesso contesti e disprezzi i comportamenti (le forze dell’ordine) e ti posso assicurare che spesso ti trovi a dover difendere la sicurezza e l’ordine pubblico anche se contrariamente dai ragione a chi hai di fronte. Nel caso della piazza rubata o della centrale di modugno,son sicuro che molti vigili e/o poliziotti, avrebbero certamente condiviso le opinioni di molti che protestavano, ma la sicurezza è sicurezza e non si può permettere che ci siano disordini. Si chiamano o no, forze dell’ordine?
    E ti prego non rispondermi con i soliti cori che ci accompagnavano allo stadio “servi, dei servi, dei servi….” xkè io come molti delle forze dell’ordine, non siamo (siamo stati) servi di nessuno ma facciamo(abbiamo fatto) solo il ns. dovere!

  4. cito solo il termine antico con il quale il popolo qui a Bitonto vi ha definito da sempre: – carna venniut –
    traduzione per i valdostani : – carne venduta –

    poi:
    l’ordine qual’è quello dei predatori del pianeta che democraticamente si abboffano massacrando!?

    il “dovere” qual’è? obbedire agli ordini!
    a Norimberga si difesero dicendo di aver eseguito ordini.

    e, la sicurezza cos’è? pubblicizzare la paura!

    …ho tante cose ancor da raccontare per chi vuole ascoltare…
    Gino Ancona

  5. Gino i ragazzi di AZIONE GIOVANI li abbiamo visti tutti a Bitonto quante belle iniziative hanno realizzato.

    Una volta durante il periodo natalizio, mentre passavo d’avanti un supermercato ho visto questi bravi ragazzi di azione giovani che chiedevano pasta farina e quant’altro potesse servire ai poveri, al freddo e contro l’indiffrenza ormai nota di parecchi Bitontini.

    Loro credono in qualcosa di buono e non sono assolutamente, come tu ingiustamente dici “carna venniut”.

    E poi parla per te e non per il popolo di Bitonto.

    Saluti

  6. per rispondere al “nono candidato”, mi viene da dire che non sarebbe male vedere il caro Gino ancona come sindaco a Bitonto. L’importante che il suo vice non sia quel cagnaccio che si porta sempre dietro. almeno quello lo da a vedere di essere un cane……….

  7. miei cari:
    forse il mio cuccioletto ha preso più voti di tanti aspiranti burattini

    io non sono una volpe che non arriva all’uva

    cercate di imparare a leggere poi a capire prima di sparar cazzate quindi:
    1) mio caro Domenico Agostinacchio io parlavo delle cosidette forze dell’ordine
    2) io parlo sempre in prima persona non mi faccio scudo con altri se cito un detto della cultura popolare, sarebbe buona cosa conoscere le proprie radici.

    Gino Ancona

  8. mio caro a ragionar si impara non si insegna

    le forze dell’ordine stanno dalla parte di chi ha il potere di pagarle
    io sto dalla parte di chi lotta contro qualsiasi forma di potere costituito e non per sostituirlo con il suo.

    noi siam uomini non caporali – il buon Principe De Curtis in arte Totò
    Gino Ancona

  9. visto che non hai molto da fare e stai li per cercar di cogliermi il fallo fai più attenzione alla cosa e vedrai che non faccio cose che ledono alla pubblica incolumità al contrario di chi parla di pubblica sicurezza e costruisce strumenti di morte che diffondono gravi patologie spesso mortali e sopratutto per i bambini dietro i quali si celano sempre i vigliacchi.

    per fare un esempio: un po’ di giorni orsono c’è stata una interrogazione parlamentare sui contenitori in plastica per alimenti e bevande che hanno rilasci cancerogeni.

    poi, c’è la solita questione inquinamento che si aggrava di giorno in giorno.

    è da tener conto che le neoplasie si sviluppano molto più rapidamente nei bambini che in organismi stagionati.

    io bevo tranquillamente dopo il mio cagnolino che se dovesse sparire verrò a cercarlo da te!
    Gino Ancona

  10. Non mi risulta che i ragazzi di Azione Giovani abbiano mai proposto iniziative tipo quelle natalizia fuori ai supermercati.

    Una conferma o smentita ufficiale sarebbe gradita.

    Magari vi confondete con i ragazzi di qualche parrocchia di cui non faccio nome.
    Comunque, Agostinacchio, visto che dici che i “ragazzzi” di azione giovani sono i migliori, dimmi dove posso trovarli perchè i ragazzi di azione giovani che conosco adesso hanno almeno 33-35 anni.
    Grazie!!

  11. due cosine:
    la carità – il Vaticano ha costruito un impero con i roghi e la carità e qui a Bitonto è validamente rappresentato, ora ci si mettono anche i giovani fasci.

    utopia – nella Storia non esiste quello che oggi è fantascienza domani è obsoleto.
    Se non si tende a superare il cielo si striscia in terra.
    quello che tu chiami realtà non è altro che la traccia lasciata da chi è abituato a strisciare e non si accorge che tutto è stato fatto da chi si è proteso verso il cielo e, non mi si cacci tra i maroni dio.
    Gino Ancona

    ps. Marcella sei carinissima

  12. …ho visto il sig. ancona far bere il suo cane alla fontana pubblica posso testimoniare che fra il rubinetto e la bocca del cane ha interposto la sua mano aperta, sia per evitare il contatto del cane
    con il rubinetto e sia per agevolare il cane nel dissetarsi
    comunque sig.ancona quando i suoi piedi toccano “terra” si possono condividere le sue tesi, ma quando cerca di “elevarsi”
    diventa come quel “palloncino” che scappa di mano ai bambini duranfe le feste
    ….non si sa dove andrà a …finire
    approfondiamo i temi dell’inqinamento e delle conseguenze sui bambini
    ….dimenticavo di dire che il comunicato stampa di AZIONE GIOVANI
    sembra scritto più per dare “visibilità” al movimento che per
    solidarietà alla brava persona michele racaniello.

  13. Gino io penso che tu vuoi fare parlare di tè a prescindere se quello che scrivi è giusto o sbagliato.

    Infatti come tutti possono notare sei al centro della discussione in questo blog.

    Questo è un trucco antico di fare politica.

    Parliamo di fatti concreti.

    Gino non confondere qeulli del Vaticano con i ragazzi di Azione Giovani, che poverini hanno tolto del tempo per studiare e dedicarlo alla carità vera e sincera.

    Caro Gino se non fosse per la carità molti poveri sarebbero già morti a quest’ora.

    Le chiacchiere sono assai e i problemi non si risolvono con le chiacchiere ma con i fatti concreti.

    W AZIONE GIOVANI.

    Inoltre se tu cè l’hai con tutte le forze dell’Ordine, con tutta la Chiesa, e credi che esistono ancora i fasci, beh sono tue considerazioni.

    Però se fai dell’erba tutto un “fascio” , scendi di livello e diventi come quelli che per esempio sostengono che:

    tutte le forze dell’ordine sono corrotte
    tutti i preti sono pedofili
    tutti gli insegnanti si fanno le canne
    tutti gli insegnanti del liceo insegnano con gli articoli dell’UNITA’
    tutti gli ultras sono corrotti;

    Gino io un pò ti stimo ma non scendere a certi livelli.

    Un abbraccio

  14. Caro GIO può essere che quelli di AZIONE GIOVANI approfittano per darsi visibilità (anche se non ne hanno bisogno)

    Però intanto loro stanno dalla parte delle Forze dell’Ordine.

    Stanno dalla parte di chi stà tentando di iniziare a dare un pò di giustizia anche a favore della gente comune, che è stata ingiustamente malmenata da quei balordi per futili motivi di precedenza stradale.

    Stanno dalla parte di tutti quelli come il Carissimo Vigile Racaniello.

    Voi invece da che parte state ?

    State percaso dalla parte dei balordi assassini ?

  15. 1 – il tema della discussione non è Gino Ancona o il suo cane

    2 – Con tutta la solidarietà che si può dare al vigile, con tutto il voler combattere i balordi della nostra città, nessuno mi toglie dalla mente il fatto che questo articolo sia pura pubblicità ai bravissimi giovanotti. Non credo che ci sia qualcuno a Bitonto che non abbia espresso solidarietà al vigile per l’increscioso evento, ma avete visto qualcun’altro che lo ha fatto con un’articolo di giornale?

    A sto punto se fossi titolare di un’azienda farei pubblicare un’intervista nella quale – a nome dell’azienda – esprimo solidarietà al vigile Racaniello.

    Siamo tutti bravi a fare i gay con il sedere degli altri.

  16. Soltanto una precisazione: l’articolo in questione è un comunicato stampa ufficiale fedelmente riportato ed emesso dal gruppo di Azione Giovani di Bitonto.
    I comunicati stampa che lo staff riceve vengono solitamente pubblicati per intero, in modo che sia data a tutti la possibilità di esprimere la propria opinione

  17. caro filippo, indipendentemente da come mi firmo, avresti potuto partecipare alla discussione invece di scrivere un commento tanto inutile quanto infantile.
    so benissimo ke è un comunicato stampa ufficiale, ed è gusto che ognuno dica la sua, per questo mi chiedo quale sia l’utilità di questo cs se non quella di autocelebrare la bravura e la purezza d’animo di questi ragazzi nell’essere solidali col vigile aggredito. credo sia una cosa ovvia, ma non tutti ne hanno fatto un cs. perché?

  18. io qualcosa per gli altri la faccio eccome, ma non vado a pubblicizzarlo in giro, chi mi conosce lo sa, come lo sa chi lo deve sapere.
    non ti critico perchè hai le tue idee ed è giusto che tu le abbia, ma ho notato che dall’inizio di questa discussione stai solamente provocando la gente con frasi del tipo:
    “non ti offendere ma tu invece cosa fai per gli altri ?
    State percaso dalla parte dei balordi assassini ?”
    etc..

    ripeto è giusto che tu abbia le tue idee ma non ti devi permettere di dire ste cose, di ragazzi che fanno cose buone a Bitonto ce ne sono a bizzeffe, e non hanno bisogno di comunicati stampa…

  19. punkabbestia noto che sei un attento lettore di questo blog, e questo mi fà molto piacere.

    Non ti conosco ma credo che sicuramente sarai un bravo ragazzo che fà qualcosa di buono per la società.

    Tu però non conosci mè.

    Le mie non sono provocazioni, ma semplici risposte ad alcune affermazioni.

    Poi ognuno ci mette del suo.

    Evvero è che le mie, se considerate provocazioni, servono a fare riflettere.

    Se hai bene notato difendo le forze dell’ordine.

    Scusami se ho questo difetto.

    Tu da che parte stai ? (ahahah scherzo)

  20. La memoria di quel che è stato?
    1943. Dopo quasi 21 anni che Mussolini guida il governo del Paese, il 25 Luglio, viene messo in minoranza e costretto alle dimissioni.
    Dopo averlo fatto arrestare il Re incarica Badoglio di formare un nuovo governo e fa subito una cosa: il 3 Settembre firma l’armistizio (reso noto solo l’8) valido solo per l’Italia meridionale.
    Poichè Roma non è una città sicura il nostro coraggiosissimo capo del governo decide di fuggire, accompagnato da Sua Maestà, a Brindisi lasciando il Paese allo sbando.
    E’ così che i Partigiani, autorizzati dal menefreghismo badogliano, decidono di voler liberare l’Italia e, nel più classico stile italiano, imbracciano le armi contro altri italiani (che avevano il grave torto voler tenere fede ai patti. Vi dice niente l’Asse Roma-Berlino o il Patto d’acciaio?)
    Quasi due anni di sanguinosa “guerra civile” che si conclude con una fucilazione di un uomo che avrebbe forse avuto diritto ad un regolare processo. Questo è stato il primo atto della democrazia che non ricordiamo ogni anno il 25 Aprile.
    Ci vantiamo della Liberazione ma dimentichiamo che la Guerra, la seconda Guerra Mondiale, noi l’abbiamo persa. E anche se qualcuno fa finta di dimenticarsene ci sono le riunioni del Consiglio di Sicurezza dell’ONU che ce lo ricordano: l’Italia, infatti, non è un membro permanente … con diritto di veto; privilegio che spetta, però, ad un Paese altamente democratico come la Cina!
    A Dicembre del 1947, il 27 per la precisione, viene promulgata, dal Capo provvisiorio dello Stato, la nostra Costituzione che, fra le Disposizioni Transitorie vieta la rinascita, in qualunque forma, del Partito Fascista.
    Da allora, con le redini ben salde nelle mani della Balena Bianca, tutti quelli che si diachiarano di Destra sono considerati antidemocratici.
    Bonifica dell’agro pontino, costituzione dell’IRI (svenduta a fine secolo da un Romano a caso), battaglia del grano, quota 90, etc. etc. sono state cancellate dalla comunicazione agli italiani dell’entrata in guerra.
    Gridiamo l’Antifascismo perchè abbiamo conosciuto il Fascismo. Immaginate se avessimo conosciuto il Comunismo!!! Ma la storia non è fatta con i se e con i ma, vero?

  21. Jmmy sembra che sei venuto sul blog a ripassare l’esame di Storia Moderna che devi dare tra qualche giorno.
    Ad integrazione di quanto tu dici consiglio di leggere la storia del ventennio scritta da Renzo De Felice, guardare il film “Le vite degli altri” ed infine leggere il libro di Courtois-Werth-Pannè-Paczkowski-Bartosek-Margolin “Il libro nero del comunismo” … e poi ne parliamo!

  22. Non voglio fare nessuna lezione di storia. Non mi sembra nè il luogo nè il momento e soprattutto non ne sarei capace non avendo titoli o competenze per farlo.

    Tuttavia mi rincresce pensare che il Italia viviamo in un periodo di pieno e vero REVISIONISMO STORICO e per dirla alla Ratzinger , “RELATIVISMO MORALE”, vieppiù alimentato da gente che non conosce o non ha conosciuto la storia e non si prende la briga di andarsela a studiare.

    la mia era una chiara provocazione, quella sull’antifascismo, che purtroppo nessuno di “Azione Giovani” ha avuto la possibilità o il coraggio di raccogliere con una bella dichiarazione contro il fascismo.

    Sono discorsi troppo complicati da fare ma MI ADDOLORA il fatto che il fascismo non venga additato da tutte le forze politiche come il male supremo (uno dei mali supremi) considerata l’esperienza negativa e totalitaria vissuta storicamente nella nostra amata Italia.

    Qualunque sistema che negi le libertà fondamentali delle persone è UN MALE ASSOLUTO.
    Se qualcuno vuol negare quest’aspetto del fascismo è in completa mala fede ed è un IGNORANTE.
    A me basterebbe questa singola circostanza per alienare tutto quello che riguard il fascismo dalla mia formazione politica/umana/culturale.
    Non c’è bisogno neanche di scomodare le leggi razziale e dell’IRI e della bonifica della’agro pontino francamente non me ne frega una mazza, perchè sono aspetti che impallidisconodi fronte alla mancanza delle libertà personali e del regime liberticida.
    Così come, in altri pAESI per lo stesso motivo condanno fermamente il COMUNISMO.

    Ricordo a qualcuno che forse la guerra mondiale l’abbiamo persa perchè eravamo dalla parte del Male…………………….e perchè siamo andati in Russia con le scarpe di cartone (qualche gerarca dalla mente illuminata…..).

    Finisco qui,era solo PER INDIGNARMI UN PO’, che non fa mai male quando qualche deficiente mette il nostro passato tragico sottole scarpe e ci marcia sopra con la perfetta imbecillità del Balilla.

  23. Prima che muoiano tutti, andate ad intervistare gli ultimi anziani liberali, democristiani o qualche compagno esistente ancora sulla Pescara. Chiedete loro dei bei tempi passati, che alcuni nostalgici in pannolino qui sul blog vorrebbero rivedere. Cosa è stato il fascismo a Bitonto.
    Padroni, Baroni, ladri, scansafatiche al governo della Città.
    Il Primo maggio, giusto per gradire, si pigliavano i cosidetti “rossi” e gli si costringeva a bere l’olio di ricino.
    I mazzieri (ladri e scansafatiche riutilizzati all’uopo) del Fascio sempre pronti a soffocare qualsiasi voce di dissenso.
    Per non parlare della fame, del lavoro, della scuola d’elitè,dell’asservimento ai potenti.
    Azione Giovani a partire dal lugubre, inquietante simbolo ha in sè il germe del Fascismo e le ultime dichiarzioni confermano il tutto, AN nella cosidetta svolta “veloce” di Fiuggi ha dimenticato di spegnere la orribile Fiamma, vedetelo il simbolo e chiedetevi il suo signiificato.
    Ho da tempo lasciato l’attività politica attiva, ritengo che si debba ritornare all’impegno.
    Compreso quello di fermarmi per strada nel caso in cui dovessi vedere uno dei suddetti in pannolino a scrivere oscenità sui muri e in qualsiasi modo fargli cambiare idea o disegno da scrivere!
    Non è una questione di slogan, simboli o moda, sono usciti dalle fogne tutti i rigurgiti fascisti nel nostro Paese.
    Mobilitiamoci ora per non soccombere domani.

    bitontino@katamail.com

  24. Caro Cirano ma perchè sprechi fiato e pazienza per rispondere a questi post. Oramai in questo paese mi sembra che sia tutto messo in discussione. Vorrei far riflettere chi scrive certe cose che in paesi come la Francia e la Germania, che hanno vissuto rispettivamente un governo collaborazionista e una dittatura nazista, nessuno e dico nessuno si permetterebbe di dire che in quegli anni quei governi hanno fatto anche cose buone. Vabbé non dico altro non ne vale la pena.
    Un appunto alla redazione: di questi comunicati stampa, sinceramente, ne potevamo fare anche a meno.

  25. GRAZIE a Cirano e al Cittadino di Bitonto … sento la Vostra indignazione e mi fa bene al cuore condividerla.
    Benedette le Vostre parole sul prezzo inimmaginabile che questo Paese ha pagato per avere ” …bonifica dell’agro pontino, costituzione dell’IRI, battaglia del grano, quota 90 …”.

    Vorrei che qualche balilla di oggi potesse provare sulla sua pelle la privazione dei + elementari diritti DEMOCRATICI e potesse trascorrere un bel periodo di relax al confino oppure nella Risiera di San Saba.

    Senza sputtanarmi troppo, vorrei dire che da sempre sono e rimango Antimarxista e ritengo inoltre che Alleanza Nazionale sia potenzialmente l’unico partito serio del PDL.

    Ciononostante, visto che voglio avere memoria senza fare di tutta l’erba un fascio (!), devo sapere che, in tempi difficili per il Paese, i militanti del PCI sono stati una barriera di democrazia nei confronti di quelle derive pseudo golpiste che nei medesimi anni hanno soffocato la libertà in Grecia, Portogallo e causato in Italia stragi come quelle di Brescia e Milano.
    Gli stessi militanti sono stati poi i primi baluardi di civiltà nei confronti dei bastardi terroristi delle brigate rosse … sai tu Jimmy chi era Guido Rossa, Eroe di questa Repubblica e perché è stato ucciso dalle BR ?

    Insomma, per la Storia di questo Paese, una merda come Mussolini rappresenta il MALE SUPREMO (Gianfranco Fini dixit) e non è immaginabile paragonarlo alla esperienza politica del PCI in ITALIA, da Gramsci fino a Berlinguer, nemmeno dopo aver visto il film tedesco “Le vite degli altri” o dopo aver letto “il libro nero del comunismo” … fatevene una ragione, i gulag in Italia non li abbiamo avuti e non saranno le puttanate dette oggi a cambiare la cronaca storica.

    Gasparri ha detto che non basta essere Antifascisti, perché anche i brigatisti rossi lo erano, ma che bisogna anche essere Democratici …. CONCORDO e come scriverebbe Cirano, W GASPARRI ,W L’ANTIFASCISMO e W LA DEMOCRAZIA !

    E’ stato detto che dietro il fascista + onesto, idealista e in buona fede c’erano comunque rastrellamenti, stermini e torture e chi nel 1943 provava a “tenere fede ai patti” come scrive Jimmy, difendeva anche la visione del mondo hitleriana, compresi i campi di sterminio degli ebrei (… o si vogliono mettere in discussione anche quelli ?)
    Dietro il Partigiano + disonesto, ladro e spietato c’era comunque la lotta per una società Democratica.

    In conclusione Jimmy, quando ti capita di trovarti accanto al Torrione e di voler raggiungere la stazione ferroviaria della Bari-Nord, ricorda che stai attraversando una strada intestata a Giacomo Matteotti, Eroe di questo Paese, Deputato Socialista, barbaramente assassinato dalle squadracce fasciste su ordine di Mussolini.

    Questa è la memoria che conta, il resto, come diceva Flaiano “fa volume”

    Saluti

    PS Rocco, non è da Te scrivere un post inutile come l’ultimo … non Ti conosco ma sono convinto che Tu abbia le qualità per elaborare qualche contributo + significativo.

  26. Caro Sacetox e caro Cirano,
    leggo sempre con attenzione i vostri interventi e sono contento che abbiate deciso di intervenire anche questa volta.
    Tuttavia devo dirvi che l’intervento che apprezzo di più è quello di Gio.
    E non capisco perchè non piaccia, invece, l’intervento di Rocco che io ho, guarda caso, trovato interessante.

    Caro Sacetox e Caro Cirano,
    sottoscrivo anch’io (e ci mancherebbe!) l’indignazione per tutto quello che è MANCANZA DI LIBERTA’ (purchè, ovviamente, non si trasformi in anarchia).
    Il messaggio che a voi, però, piace far passare è che tale mancanza è stata perpretata SOLO in Italia e SOLO in un preciso periodo storico.

    Non vi è saltato in mente che volevo essere provocatorio?
    Sacetox, vuoi che uno che ha approfondito la storia del ventennio non sappia chi è Giacomo Matteotti?
    Sai una cosa? Essere indignato non significa, però, essere per forza di sinistra. E giacchè parli, anche, di moda nel pensiero, non mi dirai che non ti sei accorto che va di moda essere di sinistra (senza saperne nulla, ovviamente!)?

    Come vedete siete voi che volete dividere il mondo in BUONI e CATTIVI. E chissà perchè nei BUONI i primi nomi che scrivete alla lavagna sono i vostri.
    E questo è quello che “insegnate” anche alle nuove generazioni.
    A voi non importa che loro abbiano senso critico e che scelgano in totale libertà. Li volete come voi perchè siete sicuri di stare nel giusto!
    Beati voi! Io non sono sempre sicuro di stare o fare la cosa giusta!

    A disposizione, comunque, se vogliamo continuare a confrontarci.

    Con rispetto

    Jmmy

  27. Il bello della storia è che non passa mai.
    Ringrazio Jmmy per aver ricordato alcuni dei traguardi raggiunti in un periodo di venti anni. Sacetox, sì, a caro prezzo!
    Riconosco a Sacetox la sua onestà intellettuale e apprezzo lo stile che caratterizza i suoi interventi (pur non sempre condividendone i contenuti). Biasimo “Un Cittadino Bitontino” perchè forse ancora impegnato in una guerra civile che dall’8 settembre del ’43 ha devastato la nostra Bella Penisola sino all’aprile del ’45 ed oltre sotto altre forme più vergognose e cruenti.
    Già, la Libertà, di cui oggi godiamo non è costata meno, caro Sacetox, se è vero che per ottenerla in Italia c’è stata una guerra civile. Una Libertà scolpita nella nostra Costituzione, a caro prezzo, perchè il sangue di chi cade in guerra, sia vincitore che perdente, non puzza se appartiene a gente che parla la stessa lingua (italiani che ammazzavano altri italiani ….. da ambo le parti). In Italia ci sono dei monumenti “ai Caduti di tutte le Guerre”. Quei monumenti sono anche in onore di quei ragazzi della RSI che aderirono non in buona fede (come dice il buon Fini) ma per Fede.

    “A cercar la bella morte”. E’ il titolo di un libro di Carlo Mazzantini, papà della Mazzantini più nota. Si tratta di una testimonianza diretta, di chi, quei terribili e scuri giorni gli ha vissuti sulla propria pelle indossando una divisa fascista. La storia di uno dei ragazzi in camicia nera che oggi il buon “Cittadino di Bitonto” infanga.
    Infanga perchè a vent’anni non è permesso morire a nessuno. Nemmeno a chi, senza costrizione, ma per un Credo (sbagliato o vero che sia), in una guerra civile, è morto. Sottolineo guerra Civile.

    Una generazione di ragazzi che, come i partigiani, ha preferito la guerra per difendere i propri ideali. Per la Patria. Contro gli invasori, sia che provenissero dagli Usa che dalla Germania hitleriana.

    Io non sono fascista. Io non sono antifascista. Sono nato dopo il 1945. Non potrei essere nè uno nè l’altro.

    Io non odio gli antifascisti. Io non odio i fascisti. Se dovessi odiare i fascisti o gli antifascisti, dovrei avere rigetto per gli austriaci!!!! Anche loro opprimevano le libertà nel Lombardo-Veneto. Ma strano! Nessuno si sente antiaustriaco.

    Una cosa è certa: non ammetto che vi siano state in Italia leggi antirazziali. Come anche non ammetto che in Italia vi siano altri Giacomo Matteotti: eppure dopo la fine della guerra ve ne sono stati di altri Matteotti: per esempio Aldo Moro, o Marco Biagi, oppure i fratelli Mattei, o il commissario Calabresi o Benny Petroni o Ugo Venturini, o Beppe Alfani e la lista … è lunghissima.

    Questi nomi sono tutti appartenuti a gente morta sotto i colpi di una sporca legge razziale non scritta e mai approvata da alcun parlamento. Ma frutto di una distorta visione di una Storia che quando è Maestra (e quindi ci insegna qualcosa) non deve creare divisioni e ghettizzare nessuno.
    E in questa sede chi fomenta e incita alla pratica del razzismo moderno, sei tu, caro Cittadino di Bitonto.

    Concludo dicendoti che io i pannoloni non li indosso se è vero che esprimo le mie idee con un nome ed un cognome. Caro Cittadino di Bitonto … tu resta tra gli ignoti! senza Storia e nè parte. Senza le “palle”.
    Viva Bitonto, Viva l’Italia, Viva l’Europa dei Popoli.

    Francesco Benedetto TASSARI

  28. ancora stà storia dell’olio di ricino e i fascisti ?

    se andiamo ancora indietro con gli anni e andiamo ai tempi delle crociate o dell’inquisizione della chiesa cattolica allora cosa dobbiamo fare ?

    dobbiamo smettere di andare in chiesa ?

    adesso ci sono le nuove generazioni e la generazione di AZIONE GIOVANI di Bitonto è un ottima generazione di ragazzi con valori e principi sani, che non farebbero male nemmeno ad una mosca.

    piuttosto mettete sulla bilancia quello che han fatto di buono il fascismo e quante vite umane ha salvato dalla fame e dalla peste bonificando molte paludi e quant’altro.

    A quei tempi erano tutti molto più violenti di noi, e vi prego di non paragonare i nostri tempi con quelli del passato.

  29. L’occasione di confronto è sempre preziosa, ma in questo caso il rispetto, la “Civiltà” e i contenuti proposti da molti interlocutori la rendono particolarmente ghiotta.

    Forse divento antipatico a Cirano ma devo ammettere di essere uno sporco relativista. A mio parere il punto di vista cambia la percezione … non esiste una Verità certa che io abbia trovato nella mia vita, quindi non posso avere una Verità precostituita. Non riesco a credere davvero in una rigida distinzione tra BUONI e CATTIVI, oppure tra BIANCO e NERO. Credo che un migliore senso di “onestà” nella vita di una Comunità, si raggiunga attraverso la consapevolezza che nelle diverse SFUMATURE DI GRIGIO possiamo trovare qualcosa che ci avvicini alla GIUSTIZIA.

    Non è cosa mia nemmeno quella di essere alla moda… posso dire di essere il + delle volte “fuori tempo” e ammetto di essere allievo di Montale in quanto amante delle imperfezioni.
    Mi piace provare a interpretare la Complessità, che per me è un valore e che non credo possa essere ridotta a sintesi in modo brutale come troppo spesso la Destra Europea tenta di fare.

    Però, sia pur relativisti e dubbiosi, di Destra o di Centro o di Sinistra, noi siamo una COMUNITA’, individui che desiderano e liberamente decidono di vivere insieme, attraverso REGOLE, senza ANARCHIA e vogliono riconoscersi uniti in TRADIZIONI e VALORI.

    Ci siamo incazzati in tanti, io compreso, quando quel gaglioffo di Martinelli, in cerca di pubblicità attraverso becere provocazioni, ha cominciato a orinare fuori dal vaso offendendo la nostra Cultura, i nostri Valori e la Storia cui apparteniamo.

    Ebbene NOI CITTADINI ITALIANI abbiamo il dovere di indignarci quando vediamo che viene offeso un valore fondante della nostra Storia come quello dell’Antifascismo.

    Come ITALIANI non possiamo non dirci Antifascisti oggi perché il dono + prezioso che abbiamo ci è stato tramandato da chi ha lottato per la Libertà e la Democrazia. Questo dono è la possibilità di confrontarci LIBERAMENTE (anche scrivendo qualche cazzata su qualche blog). Questo oggi è possibile perché nei 2 tragici anni di sanguinosa guerra civile, la parte che lottava per una Società Democratica ha prevalso. E non dobbiamo mai dimenticare che quei dolorosi 2 anni seguivano un ventennio di dittatura, violenze, prevaricazioni certamente non meno odiose di quelle perpetrate da un altro indegno totalitarismo come quello di matrice comunista nell’Europa Orientale.

    Mai + in Italia dopo Mussolini un Capo del Governo ha rivendicato in Parlamento la responsabilità politica di un assassinio ( anche se è vero che da allora ad oggi abbiamo avuto troppi morti in nome di un “colore” politico ) ed è anche questo che rende unico Giacomo Matteotti nella nostra Memoria.

    Non ho odio per nessuno, nemmeno per Dario Fo oppure Giorgio Albertazzi che combattevano per un ideale sbagliato e dalla parte sbagliata. Essi oggi sono prezioso patrimonio culturale per il paese ma non possono avere la mia gratitudine di Cittadino Libero.

    Uno dei miei Nonni era fascista, e il 25 Luglio del ’43 continuò ad essere fascista senza togliersi il distintivo del partito fascista dalla giacca … per questo fu riempito di botte. Era coerente, ci credeva, era la Sua fede … ma se Lui avesse prevalso, oggi io non sarei libero. Come posso comunque odiarlo o pensare di ghettizzare la Sua vita nel mio ricordo ? Credete che sia stato facile dovermi CONFRONTARE, CONOSCERE e CERCARE DI CAPIRE ?

    Ho l’età per ricordare che il 25 Aprile negli anni ‘70, non era sempre facile celebrare pubblicamente la Memoria di quel giorno di Libertà. Mio Padre, Antifascista, lo faceva sempre e a casa abbiamo trascorso alcune serate di preoccupazione nella attesa del Suo ritorno.
    In quelle serate ho imparato un VALORE che è quello della NECESSITA’ DELLA MEMORIA GRATA : il 25 Aprile di ogni anno noi ricordiamo con gratitudine chi ha lottato per garantire la Libertà e la Democrazia.

    Non ci sono concesse volgari e superficiali mistificazioni, la guerra civile è finita e non ha + alcun senso odiare, ma non è giusto dimenticare.

    Saluti

  30. Mi si accappona la pelle a leggere quello che è stato scritto negli ultimi interventi.

    Mi spiace ma mi sento davvero male.
    Scusate, non fa parte del mio linguaggio scritto ma vi siete resi conto di che cazzo avete scritto?

    Ai ragazzi di azione giovani come te, caro domenico, dico almeno di studiare la storia.
    Senza pregiudizi e senza paraocchi.
    E basta con sta’ storia della guerra civile.
    La mia patria è il mondo, non faccio differenza tra lingue parlate.
    Il cuore dell’Uomo è rosso per tutti (Non fraintendetemi è una frase di don Tonino Bello!!!).

    Per me la persona è al centro di tuttio.
    Per il fascismo non lo è mai stato!!

    Con questo concludo.

  31. Le “palle”…sì certo le “palle”… che belle parole Tassari si commentano da sole. Visto il vissuto non avevo dubbi sulla tua natura.
    Come non ho dubbi sul fatto che debba avere rapporti e dialogo con te. Un Fascista rimane sempre Fascista. Avevo solo necessità di sapere se in questo angolo virtuale di Bitonto esiste qualcuno che riesce ad indignarsi ancora, che non dimentica ciò che è stato.

    IO HO UN DEBITO VERSO QUESTE PERSONE:

    Galileo Vercesi
    Di anni 53, avvocato, coniugato con tre figli. Nato il 3 marzo 1891 a Montù Beccaria (Pavia) e residente a Milano. Allo scoppio della Prima guerra mondiale, benché esonerato in quanto figlio unico di madre vedova, riuscì a partire volontario conseguendo due Medaglie di Bronzo al Valor militare. A guerra conclusa, completò gli studi conseguendo la laurea in Giurisprudenza e iniziò a praticare la professione come avvocato civilista. Fu segretario del Partito Popolare fino al suo scioglimento nel 1926 e per tale ragione fu obbligato ad avvisare la Questura di ogni suo spostamento fuori da Milano. Rifiutò di prendere la tessera del PNF e per questo fu danneggiato nella sua professione. Nel 1938 stabilì contatti clandestini con esponenti di altri partiti politici. Dopo l’8 settembre 1943 entrò a far parte del Comando Generale del Corpo Volontari della Libertà in qualità di comandante di tutte le formazioni partigiane della Democrazia Cristiana, incarico svolto fino al giorno dell’arresto, il 17 marzo 1944. Sarebbe stato sostituito da Enrico Mattei. Rinchiuso nelle carceri di Monza, tre giorni dopo fu trasferito a San Vittore fino al 9 giugno quando fu inviato al Campo di Fossoli. Il 12 luglio, al poligono di tiro di Cibeno, fu fucilato insieme ad altri 66 internati politici. La condanna fu motivata come rappresaglia per un attentato partigiano compiuto a Genova. Nel 1964 il Comune di Milano gli attribuì la Medaglia d’Oro e, con D.P. del 25 giugno 1990, gli fu conferita la Medaglia d’Argento al Valor militare alla memoria per le seguenti motivazioni: “Combattente della Libertà e fiero oppositore alla tracotanza fascista fu tra i primi organizzatori del movimento democratico nell’Alta Italia. Partecipò attivamente nelle file del partito popolare ricoprendo cariche direttive; proposto a sorveglianza fin dal 1926, subì ispezioni periodiche della polizia. Dopo l’8 settembre 1943, chiamato a far parte del Comando Militare del Corpo Volontari della Libertà, dimostrò rara perizia organizzativa. Arrestato nel marzo 1944, venne sottoposto ad estenuanti interrogatori e, nonostante il lungo periodo di isolamento e di durezza del carcere, nulla rivelò che potesse nuocere ai compagno di fede e al movimento clandestino di cui era perfettamente a conoscenza. Trasferito a Fossoli subì le conseguenze del suo eroico atteggiamento con il martirio e la fucilazione avvenuta sotto il piombo tedesco il 12 luglio 1944”.

    Lettera alla moglie, scritta in data 12-07-1944, Fossoli
    Ore 20
    Lina carissima
    Siamo stati ora avvisati che domani mattina un gruppo di noi abbandonerà Fossoli.
    Non conosco la nostra destinazione ma sembra sia vicina perché ci daranno solo pochissimi viveri. Sospendete pacchi e lettere. Vi farò sapere appena e come potrò del mio nuovo soggiorno. State tranquilli perché sembra si tratti di un solo spostamento derivato dall’avvicinarsi del fronte di combattimento. E la fine non è lontana. Io sono tranquillissimo e allegro e scherzo colla compagnia. Non mi occorre nulla ed ho viveri in abbondanza. Avvertite mamma nei debiti modi. Arrivederci presto! Dio e la Vergine vi assistano. Tanti, tanti bacioni e tutta la mia tenerezza.

    Giuseppe Anselmi
    Giuseppe Anselmi. Clicca sulla foto per ingrandire l’immagine Di anni 61. Nato il 12 febbraio 1883 a Sanremo ed ivi residente. Di professione sarto. Attivo antifascista fin da prima dell’armistizio, dopo l’8 settembre è tra i fondatori del Cln di Sanremo. Inizialmente si occupa del reperimento delle armi e dell’organizzazione delle bande partigiane in città ed in montagna (dove invia gli sbandati). In seguito assume in prima persona il comando di una formazione, che guiderà in numerose azioni. Grazie alla delazione di una spia, verso la fine dell’agosto del 1944 la Guardia nazionale repubblicana (GNR) e l’Ufficio politico investigativo (UPI) riescono ad arrestarlo. Interrogato e torturato ripetutamente, il 6 novembre 1944 Giuseppe Anselmi è condotto a Castelvecchio (IM) con Armando Denza e Luigi Novella. All’incrocio con la strada che porta ad Oliveto, verso le ore 17, i tre prigionieri vengono fucilati, per rappresaglia alla morte di un milite della GNR ucciso giorni prima dai partigiani. Le salme dei tre condannati vengono lasciate tutta la notte sul luogo dell’esecuzione, come monito per la popolazione imperiese.

    “Cari figli e mamma e sorelle e fratelli
    Mi annunciano che questa sera sarò fucilato.
    Voi più di tutti sapete che la mia vita fu tutta
    di onestà e dedita esclusivamente alla famiglia.
    Armando – Anita andate sempre d’accordo e amatevi
    sempre.
    Sapete che sono innocente e solo vittima di una
    montatura preparata da un uomo indegno.
    Potete quindi alzare la testa più di prima.
    Mamma cara non ti disperare e perdonami il
    dolore che ti procuro non per colpa mia.
    Baci a tutti – vi assicuro che muoio con
    coraggio.
    Baci, baci, baci”

    Anselmi Giuseppe

    W la LIBERTA’

  32. Mi permetto di sottolineare la scorrettezza di “un cittadino di Bitonto” che ha inteso e commentare e replicare alle parole di Franco Tassari nascondendosi dietro un nickname.
    Ho rifiutato di leggere la replica dopo non aver trovato il nome sotto il commento.
    Il nick name ha un suo significato quando tutti lo usano e si conversa sotto “mentite spoglie”. Ma quando intendo replicare a parole che pur non condividendole, sono comunque pagate e razionali, quanto meno devo usare il mio vero nome. Altrimenti parole inutili dette da un signor nessuno che servono solo ad alzare la polemica senza costruire nulla

  33. sta storia dei nickname ha veramente rotto, ormai non c’è più conversazione in cui non si vada a finire al classico “io ci metto il mio nome, tu ti nascondi dietro il nick”. ma chi se ne frega?
    se la vedete come una cosa disonorevole, non scrivete e basta!
    non si può avere una discussione normale senza fornire i propri dati?
    che cavolo c’entra il nome. caro rocco, nessuno mi garantisce che tu non ti chiami giuseppe o francesco, ma nn credo che questo cambi le cose, il nickname ha significato, ed il fatto che uno usi il proprio nome non può costringere gli altri a non usare pseudonimi.

  34. ..anche questa volta mi trovo perfettamente d’acccordo con cirano
    ed perciò che mi preme sottolineare “l’essenza” degli ottimi interventi di cirano con due sue “citazioni”
    1°)
    “Qualunque sistema che neghi le libertà fondamentali è UN MALE ASSOLUTO” (sia se venga da destra o da sinistra o da sopra o da sotto, aggiungo)
    2°)
    Per me la persona è al centro di tutto

    se tutti noi condividessimo questi due pilastri concettuali, ci accorgeremmo che gran parte del nostro dire è soltanto frutto della “memoria”, dei “sentimenti”, delle “emozioni”, dei “pregiudizi”, delle “convinzioni”, delle “certezze” che insieme, il più delle volte, condizionano il nostro pensiero

    P.S.
    forse un cittadino di bitonto, ha interpretato male un mio precedente post per cui senza alcuna polemica, lo pregherei di
    chiarire alcune frasi riferite a GIO
    grazie e saluti

  35. Ringrazio Franco Tassari per avermi citato nel suo post.
    A Cirano e, soprattutto, a Sacetox dico che con queste premesse (“il male è male da qualsiasi parte venga”) è possibile un sereno confronto.
    Grazie per l’opportunità che state dando

  36. Punkabbestia non mi riferivo a alle conversazioni generiche ma al caso specifico. Nel momento in cui affermo …”he belle parole Tassari si commentano da sole. Visto il vissuto non avevo dubbi sulla tua natura..”
    quanto meno devo dire chi sono per rispondere.

    Per esempio tra noi due vi è una discussione franca ma entrambi abbiamo implicitamente accettato tra noi che il nickname va bene. Non so se ho reso il mio pensiero

  37. I libri di storia sono solitamente scritti dagli storici e non dai politici.
    Francamente libri che decantino il fascismo deplorando la sciagurata vittoria dei partigiani e del blocco occidentale contro la Germania nazista e la fascita formica italiana io non ne ho mai trovati.

    Caro Agostinacchio, sei il perfetto esempio di quello che certa propaganda degli ultimi anni ha cercato subdolamente di imporre alla opinione pubblica, tradendo la memoria del Paese.
    Cioè che la questioe Partigiani/Repubblica di Salò va vista da entrambi i punti di vista e a seconda di quello adottato se ne possono trarre le dovute conclusioni.
    In fin dei conti tutti hanno combattuto per la “Patria”, dicitur!!!

    Ora è chiaro che la violenza chiama violenza e che entrambi gli schieramenti si sono resi colpevoli di nefandezze indicibili.
    Tuttavia quello che sfugge ai nuovi storiografi di cui tu lamenti di non aver mai letto libri è che i presupposti dei due schieramneti sono erano completamente differenti.
    C’era chi combatteva contro il fascismo e per la libertà e chi combatteva per il fascismo e la conservazione dello status quo, assieme agli alleati che qualche centinaio di chilometri più a nord gasavano ebrei, zingari, gay e handicappati tedeschi per migliorare la razza ariana.

    La storia è la descrizione dei FATTI e non l’esaltazione di OPINIONI!!!

    Detto questo una cosa è essere di destra una cosa è essere fascisti.
    E al mio naso pare che la differenza non sia irrilevante.
    Caro Agostinacchio, ti consiglio di guardare meno televisione e di non acquistare Il Giornale o Libero ma di leggere libri di storia scritti da storici.
    Se mai ti capitasse fra le mani un libro “non taroccato” fammelo sapere, l’importante è che sia scritto da gente che ci sta con la testa perchè non ho più voglia di leggere cazzate del tipo “I lager non sono mai esistiti”, “Auschwitz è una invenzione dei comunisti”, “Mussolini è il più grande statista che abbiamo mai avuto”, “Mio padre ha partorito 4 volte” e “Le mie parole sono state mal interpretate”.

    So di essermi attirato qualche antipatia ma l’ONESTA’ INTELLETTUALE ha molti nemici.

  38. Cirano, concordo pienamente sulla Storia come descrizione di FATTI e Ti ringrazio per la citazione di don Tonino Bello.

    Sono convinto che Tu sappia di esserTi attirato anche molte simpatie … non per il Tuo naso ma per il Tuo dire.

    Per GIO … io credo che se gran parte del nostro dire fosse veramente frutto della MEMORIA, questo sarebbe soltanto un bene e non una diminuzione di valore del dire stesso come Tu lasci intendere.

    Dobbiamo impegnarci a trovare una MEMORIA COMUNE E CONDIVISA e la strada migliore credo sia quella della “Onestà Intellettuale” invocata da Cirano.

    Su quella MEMORIA DI FATTI e sulla ESPERIENZA che ne consegue, dobbiamo poi basare poi qualunque “pilastro concettuale” affinchè sia solido.
    Che se no poi viene un qualunque integralista alla Bin Laden e ci dice che il nostro pilastro concettuale possiamo infilarcelo dove fa + male.

    Saluti

  39. Il male è male da qualsiasi parte provenga. Lo sottolineo anche io! Caro Gio, anche per me la Persona è al centro dell’Universo. Sia chiaro anche al ruvido e fazioso “Cittadino di Bitonto”!
    Dinanzi a due tombe, di due caduti italiani, uno morto sotto i colpi degli Uomini della Resistenza e l’altro morto sotto i colpi dei Repubblichini, nel corso di una guerra civile non distinguo Bene dal Male. Mi inginocchio dinanzi ad entrambi i due Caduti. Proprio perchè in loro vedo, ormai, due Uomini defunti.
    Ritenevo di essere stato chiaro quando ho affermato nel recedente post che un Monumento ai Caduti di tutte le guerre onora e ricorda TUTTI, ma proprio tutti i caduti.
    Ho tanto a cuore l’Essere Umano e le Libertà conquistate nel corso dei SECOLI (e non solo tra il ’43 e il ’45) a tal punto da rispettare profondamente tutti i Caduti. Oso dire che la “guerra di Liberazione” non è ancora finita! Continua ogni giorno. GuardateVi in giro!

    Quanti sono gli oppressi e gli imprigionati dalla disoccupazione, dalla povertà, da una vita fatta di stenti e fatiche, da quante sono costrette a prostituirsi per sopravvivere. Non è mancanza di Libertà? Il mio impegno in politica è sempre stato teso al raggiungimento di Libertà reali che ben si distinguono da quella troppa libertà che sfocia nell’Anarchia, come ha già detto Jmmy.

    Ho sempre avuto “contro” di me, nella mia vita politica fieri avversari che ho sempre rispettato nell’arena della politica e ho sempre stimato nella loro vita privata, spesso stringendo anche reale Amicizia.
    Ho cercato di imprimere questi valori ai miei figli e a quanti sono stati accanto a me in ogni frangente e situazione della mia vita: nel lavoro e nel tempo libero.
    Se qualche ruvido, tozzo e bieco “Cittadino di Bitonto” mi definisce provocatoriamente Fascista, che si senta libero di definirmi tale. Certamente quanto espresso in questo post … se va bene per le fogne, vorrà dire che anche le fogne sono popolate di Civiltà.
    Sacetox, il confronto ha le sue regole!, che ritengo stia seguendo come anche tu! Ma se il confronto sfocia nella parte più rovinosa della “memoria”, dei “sentimenti”, delle “emozioni”, dei “pregiudizi”, delle “convinzioni” e delle “certezze” (per usare le parole di Gio), allora siamo relegati in un tempo senza tempo, in una Democrazia fantoccia. E questo non mi va! Non lo digerisco.
    Nella mia Gioventù, ho contribuito alla vita del Msi insieme a tanti, ho contribuito a traghettare il Msi, condividendo il progetto del Ministro dell’Armonia Pinuccio Tatarella, verso Alleanza Nazionale. Ho abbracciato un GRANDE PROGETTO chiamato PDL, vincente in Italia e quindi al Governo della Nazione e di questa nostra Città.
    L’invito: 1)il confronto ghiotto di cui parlava Sacetox. Costruttivo. 2) L’abbandono degli slogan che non fanno bene alle generazioni che ci vedono come esempio. 3) La Libertà che, con il passare del tempo, ha sempre nuove conquiste da ottenere. 4) Il Rispetto per L’UOMO. QUALUNQUE ideale abbia.
    Viva IL CITTADINO DI BITONTO, DELL’ITALIA E DELL’EUROPA.

    Francesco Benedetto TASSARI

  40. Per Cirano
    “I libri di storia sono solitamente scritti dagli storici e non dai politici”. Hai ragione. Peccato, però, che i libri di storia che ci mettevano in mano ai miei tempi erano ROSSI anche in copertina (cfr Camera-Fabietti).

    “Tuttavia quello che sfugge ai nuovi storiografi …”. Non ci siamo. Sei ricaduto nell’errore di voler giustificare una parte (la tua, ovviamente) piuttosto che un’altra. Tipico dei moralisti. Ed io non ti ritengo tale altrimenti non starei qui a confrontarmi con te.
    O ammettiamo che LA GUERRA E’ MERDA E BASTA oppure c’è ancora qualche conto che non torna.
    Non possiamo dire “TUTTAVIA” giustificando in tal modo chi ha, comunque premuto il grilletto contro un altro essere umano.
    Dobbiamo capirci!

    “… una cosa è essere di destra una cosa è essere fascisti.”
    Concordo.
    Anche se vorrei ricordarti che il fascismo, come il socialismo, come il comunismo, come … è una ideologia (forse mal tradotta, nel concreto, dagli uomini. E suo questo potrei darti ragione: sai quante buone idee diventano aberranti perchè l’uomo che le ha tradotte in fatti non è stato molto bravo?).
    Io, quindi, sono per il rispetto delle posizioni di tutti.
    Poi se ne può, anche, parlare … ma con rispetto.

    L’onestà intellettuale che chiedete sia tu che Sacetox mi trova concorde. Il problema è, e mi ripeto, che noi vogliamo plasmare gli altri (soprattutto le nuove generazioni) e questo non è intellettualmente onesto.

    Per concludere dico questo a te, a Sacetox, a Francesco Tassari, a Mimmo Agostinacchio e a quanti altri hanno a cuore la nostra amata Bitonto e, perchè no, anche la nostra amata Italia: l’oggi ha bisogno di SOLUZIONI e non se ne fa niente se noi continuiamo (se pur amabilmente e con spirito di confronto) ad elevare le barricate delle nostre idee preconcette.
    Tanti problemi oggi non si risolvono perchè quelli di destra devono dire per forza no a quelli di sinistra e quelli di sinistra devono fare altrettanto. BAAASTA.

    Invito anch’io a parlar meno per slogan e … vabbè per oggi basta!

    Saluti
    Jmmy

  41. Confesso di essere deluso assai …

    Jimmy ci dice che il fascismo, come il socialismo, come il comunismo, sono ideologie forse mal tradotte nel concreto dagli uomini e ci fa sapere che lui rispetta le posizioni di tutti.

    GIO, anche se in maniera oscura, rimprovera a qualcuno (forse a me) di avere un pensiero e un dire condizionati da “memoria”, “sentimenti”, “emozioni”, “pregiudizi”, “convinzioni”, “certezze” e ci ha invitato a condividere “a priori” i 2 pilastri concettuali pro libertà e pro umanesimo.

    Tassari, che ha ripetuto le esatte parole di GIO, ci dice che così facendo siamo relegati in una democrazia fantoccia.

    Enzo Jannacci ha scritto “Attenzione ! quando vi dicono che è per principio, allora vuol dire che è per i soldi”

    La sola parola ideologia mi fa sudare freddo indipendentemente dal colore e quando parlo di Antifascismo come valore, io intendo proprio la memoria di un FATTO STORICO e cioè la lotta contro il fascismo.

    I pilastri concettuali sia pur buonisti, ovvi e condivisibili, vanno a finire in posti dolorosissimi per noi e per tutti se non sono basati su una esperienza (se proprio non vi piace la parola memoria … ) che sia comune e condivisa, proprio grazie al fatto che sia una CONSEGUENZA DEL VISSUTO e non venga imposta dall’alto.

    La “Fede” per cui secondo Tassari in molti aderirono con orgoglio alla RSI, è a mio parere lo steso fondamento di barbara idiozia con cui masse di stronzi in passato e oggi continuano a bastonare, torturare, violentare, uccidere, far esplodere bombe e farsi esplodere in nome di una divinità, una religione, e magari un qualche pilastro concettuale anti libertà e anti uomo e quindi contrario ai pilastri promulgati da GIO.

    Non mi sento coinvolto se accusate qualcuno di avere pregiudizi e certezze. Non mi riguarda.
    Non capisco di cosa possa essere accusato chiunque abbia memoria, sentimenti, emozioni, convinzioni.

    E’ una colpa avere memoria , sentimenti, emozioni, convinzioni Tassari ? Non capisco come fai a scrivere una simile assurdità quando ….

    … hai ringraziato Jimmy per averti ricordato alcuni dei traguardi raggiunti in un periodo di venti anni.
    … hai rievocato monumenti ed onore di quei ragazzi della RSI che aderirono non in buona fede ma per Fede.
    … hai citato un libro che è testimonianza diretta, e storia di uno dei ragazzi in camicia nera che oggi il buon “Cittadino di Bitonto” secondo te infanga.
    … hai ricordato a tutti noi i nomi di Moro, Biagi, Calabresi, Petroni, Venturini, Alfani.
    … hai rimproverato al Cittadino di Bitonto di essere tra gli ignoti e senza Storia
    … ci racconti della tua vita politica, dei tuoi amici/avversari, dei tuoi figli e dei valori che trasmetti a loro
    … ripercorri con nostalgia le tappe della tua esperienza politica sin dalla gioventù, dal MSI e attraverso AN fino al PDL.

    Tassari, non è degno della tua intelligenza dimostrare una distanza così siderale dal palco della predica sino al terreno del razzolamento … vorresti decidere per te e per noi quali debbano essere memoria , sentimenti, emozioni e convinzioni … quelli concettualmente giusti e pieni di “Fede” da inserire nel confronto ?

    Questa stessa memoria selettiva fa dimenticare a tanti entusiasti berlusconiani di oggi di essere transitati (poco tempo fa) un po’ + a destra di AN e forse allora la Casa delle Libertà non sembrava a loro questo grande progetto.
    Proprio come la Santanchè (!) … ma tant’è …

    La questione di fondo credo comunque sia che viene da voi rifiutata una memoria condivisa che è il fondamento di questo paese. Ma non potete urlarlo forte e allora cercate di mettere tutto nello stesso calderone, nel tentativo simil craxiano di confondere assassini con assassinati, vittime con carnefici, dittatura con libertà e democrazia.

    Siete comunque liberi di farlo e di esprimere il vostro punto di vista, ma non venite a farci una lezione di “nuovo moralismo” se no il buon Jimmy mi si incazza.

    Questa operazione è comunque una mistificazione volgare e superficiale di qualcosa che, sia pur da relativista, a mio parere deve mantenersi riferimento per noi e le future generazioni.

    Con questa mistificazione voi infangate la memoria di tanti coraggiosi come Giuseppe Anselmi e Galileo Vercesi (Grazie Cittadino per il prezioso documento storico) che hanno combattuto e sono morti per la nostra Democrazia e la nostra Libertà.

    Saluti

  42. visto che ho un po’ di cose da fare per cercare di evitare che – la gente di cultura, quelli che fanno politica, quelli della memoria, quelli delle anime, quelli della nostalgia, quelli del pugno di ferro, quelli del pallone, quelli della famiglia, quelli di dio, quelli della sicurezza e quelli della democrazia – facciano danni

    scusatemi se non ho il tempo di masturbarmi dietro un computer ma avrei un po’ di cosette da dire che ne dite se ne parlassimo guardandoci nelle palle degli occhi?!!! e non in salotto o al bar dello sport!

    Attendo con il lanternino in mano un po come Diogene anche se mi si vede uguale ma fa tanto illuminismo

    cordialmente
    Gino Ancona

  43. 3 aprile 1944

    “Gianna, figlia mia adorata,

    è la prima ed ultima lettera che ti scrivo e scrivo a te per prima, in queste ultime ore, perché so che seguito a vivere in te.

    Sarò fucilato all’alba per un ideale, per una fede che tu, mia figlia, un giorno capirai appieno.

    Non piangere mai per la mia mancanza, come non ho mai pianto io: il tuo Babbo non morrà mai. Egli ti guarderà, ti proteggerà ugualmente: ti vorrà sempre tutto l’infinito bene che ti vuole ora e che ti ha sempre voluto fin da quando ti sentì vivere nelle viscere di tua Madre. So di non morire, anche perché la tua Mamma sarà per te anche il tuo Babbo: quel tuo Babbo al quale vuoi tanto bene, quel tuo Babbo che vuoi tutto tuo, solo per te e del quale sei tanto gelosa.

    Riversa su tua Madre tutto il bene che vuoi a lui: ella ti vorrà anche tutto il mio bene, ti curerà anche per me, ti coprirà dei miei baci e delle mie tenerezze. Sapessi quante cose vorrei dirti ma mentre scrivo il mio pensiero corre, galoppa nel tempo futuro che per te sarà, deve essere felice. Ma non importa che io ti dica tutto ora, te lo dirò sempre, di volta in volta, colla bocca di tua Madre nel cui cuore entrerà la mia anima intera, quando lascierà il mio cuore.

    Tua Madre resti sempre per te al di sopra di tutto.

    Vai sempre a fronte alta per la morte di tuo Padre.”

    Paolo Braccini (Verdi)

    Di anni 36 – docente universitario – nato a Canepina (Víterbo) il 16 maggio 1907 — Incaricato della cattedra di zootecnia generale e speciale all’università di Torino, specializzato nelle ricerche sulla fecondazione artificiale degli animali presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte e della Liguria – nel 1931 allontanato dal corso allievi ufficiali per professione di idee antifasciste – all’indomani dell’8 settembre 1943 abbandona ogni attività privata ed entra nel movimento clandestino di Torino – è designato a far parte del I° Comitato Militare Regionale Piemontese quale rappresentante dei Partito d’Azione – pur essendo braccato dalla polizia fascista, per quattro mesi dirige l’organizzazione delle formazioni GL -. Arrestato il 31 marzo 1944 da elementi della Federazione dei Fasci Repubblicani di Torino, mentre partecipa ad una riunione del CMRP nella sacrestia di San Giovanni in Torino -. Processato nei giorni 2-3 aprile 1944, insieme ai membri del CMRP, dal Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato -. Fucilato il 5 aprile 1944 al Poligono Nazionale del Martinetto in Torino, da plotone di militi della GNR, Con Franco Baibís ed altri sei membri del cmrp. – Medaglia d’Oro al Valor Militare.

    QUI’ A BITONTO LE SCRITTE IMMONDE SARANNO CANCELLATE.
    Mobilitiamoci ora per non soccombere domani.

    bitontino@katamail.com

  44. Caro Cirano stai tranquillo che i fascisti non ci sono più.

    Oltre ai “libri taroccati”, cè chi ha fatto studiare i liceali con gli articoli dell’UNITA’.

    Comunque resta il fatto che i ragazzi di AZIONE GIOVANI hanno fatto ancora una volta una buona cosa: solidarietà nei confronti di chi fà il suo dovere.

    Qui invece si vogliono alzare polveroni e le chiacchiere sono assai.

    Il problema è che fino ad oggi si è solo chiacchierato e cè gente a cui piace fare i professori per mettersi in mostra.

    Mettere in mostra la propria cultura per poi magari tramutarla in consensi politici.

    E poi ?

    Da questi “professori” dipendono migliaia di famiglie, di giovani, di anziani, con i problemi che rimangono a loro carico.

    Io penso che molti abbiano passato la vita a studiare, però non hanno imparato a vivere e non possono di certo insegnarlo.

    Un solo esempio dobbiamo prendere dai malavitosi : chiacchierano poco e agiscono decisi.

    da buon Bitontino: r chiacchir so asseiiii !

  45. caro Sacetox mi dispiace che tu abbia mal interpretato (o forse sono io che mi son mal spiegato!)
    Non sono conntro la MEMORIA.
    Il problema, a perer mio, è che si concluda il discorso sulla memoria con un “quindi”!
    Quindi i buoni siamo noi e i cattivi sono gli altri.
    Quindi io ti ho detto la verità gli altri dicono cazzate.
    Quindi pensala come me e ti troverai bene.
    Quindi ….

    Non è di questo che abbiamo bisogno sacetox carissimo

    Comunque penso che stiamo monopolizzando molto la discussione, portando qualcuno a fare dei “copia e incolla” di troppo.

    Forse sono sempre stato dalla parte dei CATTIVI perchè è troppo semplice (e affollato) stare dalla parte dei BUONI.

    Sacetox ti ringrazio ancora per la possibilità di confronto, anche se ho capito che difficilmente (come è ovvio) i nostri binari si incontreranno!

    Saluti

  46. Per Sacetox:
    “Ma se il confronto sfocia nella parte più rovinosa della “memoria”, dei “sentimenti”, delle “emozioni”, dei “pregiudizi”, delle “convinzioni” e delle “certezze” (per usare le parole di Gio), allora siamo relegati in un tempo senza tempo, in una Democrazia fantoccia. E questo non mi va! Non lo digerisco. ”

    Ho specificato …. nella parte più rovinosa !!!!!!!!!!!!! Ti sarà sfuggito il particolare che fa DIFFERENZA.

    … ho ringraziato Jimmy per avermi ricordato alcuni dei traguardi raggiunti in un periodo di venti anni.

    … ho rievocato monumenti ed onore di quei ragazzi della RSI che aderirono non in buona fede ma per Fede.

    … ho citato un libro che è testimonianza diretta, e storia di uno dei ragazzi in camicia nera che oggi il buon “Cittadino di Bitonto” secondo me infanga … ed infanga anche quanti suoi avi si radunavano in piazza in Camicia Nera (nei vent’anni quasi tutti la indossavano).

    … ho ricordato a tutti noi i nomi di Moro, Biagi, Calabresi, il compagno BENNY Petroni, Venturini, Alfani.

    … ho rimproverato al Cittadino di Bitonto di essere tra gli ignoti e senza Storia

    … ho raccontato della mia vita politica, dei miei amici/avversari, dei miei figli e dei valori che trasmetti loro

    … ripercorrendo SENZA nostalgia le tappe della MIA esperienza politica sin dalla gioventù, dal MSI e attraverso AN fino al PDL.

    E della “memoria”, dei “sentimenti”, delle “emozioni”, dei “pregiudizi”, delle “convinzioni” e delle “certezze” (per usare le STESSE parole di Gio), PRENDO LA PARTE PIU’ COSTRUTTIVA e rigetto la parte PIU’ ROVINOSA senza distinzione e steccato della ieologia PERICOLOSA.
    DA BENNY PETRONI AI FRATELLI ALFANI.

    PER IL CITTADINO DI BITONTO: smettila di fare “baldoria” su quanti Cittadini di questa Repubblica Italiana dormono in Pace o almeno incontriamoci insieme a Gino Ancona (come lui propone realisticamente!) , incontriamoci da Uomini che a fare i codardi e i vigliacchi mettendo da scudo GLI EROI non ci vuole assai!.

    Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui (Ezra Pound).

    Cittadino di Bitonto …. parla da Uomo e non da Nick, perchè così offendi GLI EROI che tu citi. Quindi o non vali niente te, senza Storia e nè parte … o non sono Eroi (ma … ho certezze che EROI lo siano) quelle persone (che quindi vilipendi!!!!!!!)

    Francesco Benedetto TASSARI

  47. per i nostalgici di ogni colore:
    miei cari,qui sotto vi metto un indirizzo dove molto rapidamente troverete alcune notiziole che vi riguardano però vi segnalo un errore di trascrizione che ho di già segnalato che riguarda il Congresso di fondazione del Partito Comunista d’Italia poi PCI che si tenne a Livorno e non a Torino come erroneamente trascritto

    http://www.usi-ait.org/index.php/faq/31-generale/53-gli-arditi-poi-arditi-del-popolo-la-difesa-proletaria

    democrazia:
    vorrei ricordare che Mussolini ed Itler furono regolarmente eletti e che i servizi segreti della democraticissima Italia e non solo, son sempre protagonisti nei fatti più bui del vostro Bel Paese e nel Mondo intero e che han sempre goduto dell’omertà e complicità della politica.

    poi pigliando spunto da quello che i preti han sempre fatto, ogni tanto si riscrive il catechismo all’abbisogna e approfittando del fatto che son tutti morti, o si ammazzano apposta per gloria del/i signore/i, si reinventa la Storia e sempre per il “bene” del popolo che democraticamente e/o con forza ha da rimmanè porco.

    …ho sempre tante cose da raccontare per chi vuole ascoltare e a culo tutto il resto… – F. Guccini – l’Avvelenata.
    cordialmente
    Gino Ancona

    ps. e tanto per non andar fuori tema: a me la strage di immigrati in Campania mi ricorda tanto la uno bianca, sarà na nova strategia della tensione?
    io sono per la strategia dell’ATTENZIONE!!!… beato il popolo che non ha bisogno di eroi…B.B.

  48. Gino inizialmente non tanto mi piacevi ma adesso pian piano sto imparando a conoscerti e devo dire che proprio male non sei.

    Da premettere che la uno Bianca è stata una vergogna per la Polizia di Stato e per fortuna che sono stati arrestati dagli stessi Poliziotti.

    Mentre per la strage degli immigrati penso che non ci sia nulla di anormale, nel senso che comunque muoiono a centinaia in quel modo.

    Voi pensate che chi ha attuato questa spedizione punitiva sia il più forte ?

    Io invece penso che è segno di cedimento della mala locale e tutto stà passando nelle mani delle bande criminali africane o dei paesi dell’est.

  49. Consentitemi una premessa … non giro in questa piazza per fare il professore o per cercare errori commessi da Chi mi onora di confrontarsi con me.
    Al contrario, cerco punti di incontro, valori condivisibili e occasioni di arricchimento grazie soprattutto al confronto tollerante con Chi la pensa in modo diverso dal mio.

    Mi dispiace se alcuni non gradiscono il mio modo di scrivere, ma io “pubblicamente” non so scrivere in modo diverso (…. “privatamente” poi scrivo anche gagliardi racconti erotici che mi sollazzano non poco … ma quella è un’altra storia e non riguarda certo Voi … )

    Se qualcuno non crede a questa semplice e sincera premessa, mi dispiace per Lui … Lo invito a non leggere quello che scrivo, a non insultarmi sfoderando analfabetismo intellettuale e lessicale e ad evitare di citare i malavitosi come esempi positivi … francamente è una cosa che mi fa vomitare dallo sdegno.

    Gentile Tassari,
    Per prima cosa permettimi una provocazione che spero Tu vorrai accogliere con il giusto senso dell’umorismo da persona civile ed intelligente quale sei.

    Di questa storia dei nick mi sono rotto … non è che se uno si firma col nome è un U-U-Uomo V-V-Vero con 2 palle così, mentre se si firma col nick è un bastardo che lo devi aspettare fuori e bastonarlo a sangue (a parte ovviamente i casi di offese anonime).

    Io avrei “ragionato” con Te allo stesso modo anche se Tu avessi usato il Tuo vero nome … perché è infatti ovvio che Tu non puoi essere il Tassari di cui ho sentito parlare ( ex Consigliere Comunale … ) è ovvio che Tu stia usurpando la Sua identità e Ti sei tradito + di una volta.

    Il vero Tassari ripercorrerebbe per certo CON INFINITA NOSTALGIA le tappe della Sua esperienza politica nel MSI

    Il Tassari vero non potrebbe acriticamente “abbracciare un GRANDE PROGETTO chiamato PDL” con un entusiasmo simil forzista da “fedelissimo del Cavalier Banana” quasi come farebbe un Bondi o un Ghedini o un qualunque Bonaiuti. Lui non può passare dalla Mussolini fin nel cuore del PDL con una piroetta degna di Lorella Cuccarini.

    Il Tassari autentico non avrebbe permesso senza fiatare la deleteria deriva di AN ridotto a misero comitato elettorale del Vicesindaco.

    Tu chiaramente usi un nick usurpando un nome vero … e comunque io Ti chiamerò Tassari …

    Ma veniamo alle cose serie … ho letto con attenzione il Tuo chiarimento sulle diverse parti della memoria … quella costruttiva (la Tua) e quella rovinosa (ma di chi ?).
    Perdonami, ma devo dirTi che non ne ho minimamente apprezzato la sostanza e lo ritengo un tentativo piuttosto maldestro. Sia pur con tolleranza e ascolto della differenza, non accetto infatti lezioni e/o insegnamenti se non percepisco quella autorevolezza che proviene dalla “onestà intellettuale” di chi si propone come mio DOCENTE.

    Non credo che Tu possa arrogarTi il diritto di definire costruttive le Tue memorie e battezzare invece come rovinosi i ricordi altrui, come se Tu fossi il detentore di qualche inattaccabile VERITA’ … sappi che i sacerdoti della certezza non piacciono né a mè né a Jimmy.

    Se poi mi regali un libro di Ezra Pound, posso diventare addirittura scortese.

    “Visto che tutti gli altri posti erano occupati, ci siamo seduti dalla parte del torto” (Brecht) … da dubbioso relativista quale sono, è questo lo spirito con cui mi confronto con i fatti. E’ faticoso ma gratificante e mi concede serenità responsabilizzandomi nelle scelte.

    Dal MIO punto di vista Ti vedo “galleggiare” sulle parole, ostentando a fatica sana moderazione centrista, per evitare di confrontarTi con un dato di fatto … siamo tutti d’accordo che i morti sono morti e la guerra è finita, ma non riesci proprio ad ammettere che : “dietro il fascista + onesto, idealista e in buona fede c’erano comunque rastrellamenti, stermini e torture nazifasciste. Dietro il Partigiano + disonesto, ladro e spietato c’era comunque la lotta per una società Democratica” (… + o – testuale citazione da uno scritto di Alberto Asor Rosa )

    Questa non è una memoria, né un sentimento o altro ma è solo un dato di fatto che appartiene alla Storia.

    Quando ho letto le lettere alle famiglie di alcuni giovanissimi fascisti della RSI nell’imminenza della fucilazione, ne ho provato dolore.
    E d’altro canto tante sono le pagine infami che una storiografia idiota e schierata ha cercato di rendere onorabili coprendole e giustificandole con la “etichetta partigiana” (Pansa docet)

    Ma rendere onore e gratitudine anche ad uno solo di quei caduti della RSI, non ha senso e non è da Italiani … la loro FEDE ha portato MOLTI di essi a partecipare ad esempio alle stragi di Marzabotto e di Sant’Anna di Stazzena in cui la maggioranza dei massacratori di donne e bambini era composta da camicie nere della RSI. E’ distruttivo secondo Te conservare memoria di barbarie come queste ? Sappi invece che anche a causa di mancanza di memoria simili massacri si sono ripetuti nei territori slavi, a poca distanza dall’Italia e pochissimo tempo fa. sotto bandiere di FEDI religiose.

    Se qualcuno si indigna perché Martinelli gli ha criticato la focaccia oleosa, ma poi dinanzi a questi temi si rinchiude nel menefreghismo e nel minimalismo stronzo delle “piccole cose che sono + utili di tanti discorsi”, deluso dopo aver provato a fare il piccolo filosofo dilettante ma senza successo perché “nun je la fa”, allora sono cazzi suoi.

    Da parte mia mi fermo qui e mi ritiro in buon ordine, accogliendo l’invito del gentilissimo Jimmy a non monopolizzare la discussione. Concludo senza slogan, invitandoVi a leggere, mangiare, pensare, copiare e incollare dappertutto le parole scritte da Primo Levi e che non hanno bisogno di nessun nessun nessun commento.

    Dopo QUESTO, a mio parere, non dovrebbe esistere altro DIRE ma solo, come ha scritto Cittadino, “il pudore del silenzio”.

    Voi che vivete sicuri
    Nelle vostre tiepide case;
    Voi che trovate tornando la sera
    Il cibo caldo e visi amici:

    Considerate se questo è un uomo
    Che lavora nel fango
    Che non conosce la pace
    Che lotta per mezzo pane
    Che muore per un sì e per un no

    Considerate se questa è una donna,
    Senza capelli e senza nome
    Senza più forza di ricordare
    Vuoti gli occhi e freddo il grembo
    Come una rana d’inverno:

    Meditate che questo è stato:
    Vi comando queste parole:
    SCOLPITELE NEL VOSTRO CUORE
    STANDO IN CASA ANDANDO PER VIA,

    CORICANDOVI ALZANDOVI;
    RIPETETELE AI VOSTRI FIGLI :
    O VI SI SFACCIA LA CASA,
    LA MALATTIA VI IMPEDISCA,
    I VOSTRI CARI TORCANO IL VISO DA VOI.

  50. “Il Tassari autentico non avrebbe permesso senza fiatare la deleteria deriva di AN ridotto a misero comitato elettorale del Vicesindaco”

    mi dispiace, caro sacetox, che lei, all’interno di un così pregevole scritto, abbia potuto inserire una baggianata di tal fatta, mi dispiace per lei, per carità ognuno ha le sue idee ma le assicuro che di quello trattasi: una baggianata…

  51. Sacetox, sei passato dalla ghiotta oppotunità di confronto… al solito modo di fare, tipico di una sinistra che nega l’evidenza.
    Ipotizzando che dietro questa firma, si celi un fantomatico nick.
    Sono davvero il Franco Tassari ex consigliere comunale, amico di quel Pinuccio Tatarella, desideroso ed entusiasta di quel suo progetto chiamato Oltre il Polo (altro che servo o lacchè del presidente delle Banane!”), militante di AZIONE SOCIALE. Quel Franco Tassari che oggi approda al Pdl.

    Anche io chiudo qui, questo post che abbiamo sin troppo allungato, non in modo sterile, ma in modo civile. Nonostante la delicatezza dell’argomento. Non ho inviato questo post prima per lieti motivi familiari.

    Caro Sacetox. Hai portato il dibattito dal piano cultural-politico a quello … demagogico fatto di critiche al successo ottenuto alle ultime amministrative che vede un NOSTRO vice-sindaco , tra gli amministratori di Palazzo Gerntile.
    Ovvio la sconfitta fa male a quanti l’hanno subita e comprendo.

    Ma sarebbe bello discutere di certi argomenti di persona.

    L’invito a firmarsi con nome e cognome, ovvio, non era rivolto a te, che conosco. O a Jmmy che mi piacerebbe conoscere. O ad Agostinacchio che mi pare di conoscere. Ma era rivolto a chi maldestramente ha fatto BALDORIA sugli eroi di una pagina della Storia di Italia che non è possibile considerare come una sequela di fatti. A chi ha sporcato questo confronto con slogan … del tipo “tornate nelle fogne”.
    Politicamente mi sono sempre sentito alla luce del SOLE. E non ho mai avuto terrore del SOLE CHE SORGE, LIBERO E GIOCONDO. Avrei voluto più coraggio da parte di chi parla per copia e incolla, come dice Jmmy, perchè non riesci a confrontarsi e non riesce ad aprire la mente come un paracadute (per dirla alla Giordano Bruni Guerri).

    Questa puntualizzazione, giusto perchè altrimenti la storia sarebbe passata da un pezzo.
    Invece, il BELLO DELLA STORIA E’ CHE NON PASSA MAI. E si può continuarne a parlare a lungo ….

    Io sono per il confronto. quindi…

    … vieni a trovarmi. Troverai in carne ed ossa Franco Tassari, altro che nick. Sai dove trovarmi.
    Un abbraccio e con rispetto ossequioso, nonostante, per riprendere le belle parole di Jmmy, caro Sacetox io e te non cammineremo mai su un percorso parallelo.

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