IL FOLKLORE COME FONTE DI CIVILTÀ E AMICIZIA

Successi, sogni e speranze del presidente dell’unico gruppo folklorico bitontino “Rè Pambanèlle”. L’appello alla amministrazione comunale: sede e sostegno per chi custodisce le tradizioni cittadine.

1550657957.JPGUn incontro con la nuova amministrazione comunale da tenersi al più presto, una nuova sede che possa soddisfare le esigenze del gruppo, la richiesta ai giovani bitontini e bitontine di entrarne a far parte. Sono questi i cardini su cui ruota l’incontro avuto con la signora Concetta Masciale, presidente dell’ensemble folklorico “Rè Pambanèlle” e presidente regionale della F.I.T.P. (Federazione Italiana Tradizioni Popolari, ndr) cui il gruppo è affiliato.
“Innanzitutto occorre fare subito una prima distinzione tra folklorico e folkloristico” esordisce la presidente “per folklorico s’intende un gruppo che esegue dei balli o dei canti con coreografie o arrangiamenti creati autonomamente, mentre con folkloristico si suole dire un gruppo che si basa essenzialmente su musiche già note”. Lo stesso ensemble da lei presieduto – dice con una punta di orgoglio – è passato dall’essere folkloristico a folklorico grazie anche agli studi approfonditi compiuti dai suoi membri. “Questo cambiamento ha permesso l’affermarsi de “Rè Pambanèlle” sia su scala nazionale sia in campo internazionale, dimostrato dalla partecipazione a vari festival svolti in Ungheria, Croazia, Germania, Repubblica Ceca e, ultimamente, in Sicilia (Festival delle solfare, ndr), terra che ha visto la partecipazione del gruppo bitontino a manifestazioni cui hanno preso parte formazioni provenienti da Venezuela, Portogallo e Georgia. Proprio su quest’ultima esperienza la signora Masciale ha voluto spendere alcune parole: “L’atmosfera creatasi tra i vari gruppi è stata molto festosa, l’assistere a usanze tanto diverse dalle nostre ha affascinato tutti tanto da far fronte ad alcune carenze organizzative, rendendo i circa dieci giorni della tournee un grande divertimento”.
Sforzi che, se consideriamo i suonatori, è raddoppiato: “assieme ai musicisti abbiamo creato il gruppo di musica popolare I Basani, presente all’ultima Notte Bianca tenutasi a Bitonto, con l’obiettivo di ampliare il repertorio musicale attingendo dalle tradizioni sicule, calabresi e in particolar modo da quelle salentine, proponendo le celeberrime pizzike e tarantate, e dalle usanze del Gargano per quanto riguarda il culto di San Michele”.
Dalle parole del presidente, tuttavia, s’intravede una nota di amarezza: “Da circa un anno non ci è consentito l’accesso alla chiesa di S. Silvestro per decisione del curatore della chiesa in questione, essendo annessa alla cattedrale e le alternative proposte non soddisfano le nostre richieste. In questo periodo – e spero temporaneamente – siamo ospiti dei frati del convento di S. Leone che, facendo propria la regola di San Francesco, ci hanno accolto con molta cordialità. A loro va tutto il nostro affettuoso ringraziamento. L’altro aspetto negativo riguarda la situazione economica del gruppo che non ha avuto alcun finanziamento, pur avendone fatta esplicita domanda tanto da portare i membri del gruppo ad autotassarsi per raggiungere la quota di partecipazione agli spettacoli, pur avendo l’onore di portare in giro per il mondo i prodotti delle nostre tradizioni locali”.
Trattandosi di una sistemazione provvisoria, la signora Masciale lancia una proposta: “non ho ancora avuto modo di conoscere personalmente il nuovo Sindaco, ma il gruppo è noto dagli attuali assessori e consiglieri, anche di opposizione. Essendo l’unica associazione folklorica qui a Bitonto, crediamo di meritare la stessa attenzione che hanno altre associazioni. Rivolgo anche un invito ai ragazzi e alle ragazze di Bitonto affinché entrino anche loro a far parte di questa splendida realtà. Conosceranno lo spirito di amicizia e aggregazione che accomuna ogni gruppo”. Lo si legge anche in un motivetto che recita: “Il folklore è fonte di civiltà e serve a mantenere vive le radici di un popolo le tradizioni e i costumi, a risaldare la pace e l’amicizia tra i popoli”. Ad maiora.

Michele Rienzo

IL FOLKLORE COME FONTE DI CIVILTÀ E AMICIZIAultima modifica: 2008-09-08T05:16:17+02:00da bfreezones
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Un pensiero su “IL FOLKLORE COME FONTE DI CIVILTÀ E AMICIZIA

  1. sono fortemente deluso dall’amministrazione comunale per come è stata organizzata la bitonto estante. parto suu’ultimo episodio di ieri sera la sagra della carne. mi domando era una sagra?un solo angolovdegustazione e poi 4 bancarelle con che gente?????assesore Ennio vacca so che è giovane ma cerca di organizzare qualcosa per bitonto????stessa cosa per la sagra del pane??
    tutto si vedeva tranne il pane???? ma stiamo prendendo in giro la gente cari amici.
    io sono stato un grande sostenitore di Valla come sindaco ma nn deve deludere i bitontini. sono contento che l’ordine pubblico sia amentato che qualcosa si muove ma per il resto……
    per nn parlare della notte bianca, sicuramente molto meglio dell’anno precedente ma povera di cose per i giovani che attiranoi giovani di ogni parte che lascino i ragazzi bitontini nella città per una festa. noi giovani andiamo sempre fuori perche questo???
    aspetto delle risposte anche dai sostenitori di questo blog e chissa anche dall’assesore ???

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