US BITONTO, LA PAROLA A FRANCO RAGNO

L’assessore dirada i dubbi sulla squadra neroverde e anticipa i dettagli del progetto “cittadella dello sport”.

30 agosto 2008; ore 11.301343250379.jpg
A poche ore dalla presentazione ufficiale della squadra alla cittadinanza, l’assessore allo sport Franco Ragno prova a diradare per quanto possibile quelle nubi fitte che si sono addensate sul futuro dell’U.S. Bitonto all’indomani dell’avvenuta iscrizione al campionato di serie D.
Come sappiamo l’amministrazione ha messo a disposizione della società i fondi necessari all’iscrizione (si parla di circa 30.000 euro) ma il prosieguo del campionato resta comunque oneroso e la cordata di imprenditori che sta tentando di garantire un campionato quantomeno dignitoso si riunirà nella giornata di oggi, con il presidente Noviello, per stabilire gli ultimi accordi che, a quanto pare, andranno in porto.
La squadra è stata fortemente ridimensionata nell’organico perché si è deciso di puntare sui calciatori locali, meno onerosi da mantenere ma – stando alle parole dell’assessore – “La squadra resta di tutto rispetto e siamo certi che, pur non avendo obiettivi trascendentali, la squadra darà filo da torcere a molte squadre ben più ambiziose”. L’assessore intende – in particolare – le buone prestazioni offerte dalla squadra negli incontri di Coppa Italia, recentemente disputati contro Fasano e soprattutto Andria – a suo dire – ingiustamente persi.
Non manca di fare riferimento alla ventilata possibilità – da lui ipotizzata in passato – di riportare la squadra in una serie minore per rimpinguare le disastrate casse societarie; la sua idea sarebbe stata quella di fare un campionato di eccellenza di tutto rispetto, grazie anche ad una struttura già ben collaudata in quella serie, con l’obiettivo di presentarsi all’appuntamento con la serie D con una situazione economica ben più salda di quella attuale, puntando magari sulla valorizzazione del settore giovanile bitontino che, durante un campionato meno impegnativo di quello attuale, è molto più facile da seguire e rivitalizzare. Ovvio che per l’amministrazione Valla sarebbe apparsa come una sconfitta questa retrocessione, per quanto volontaria e propositiva, per cui si è deciso, con qualche sforzo in più, di tenere la squadra nella serie attuale; il tempo ci dirà quanto questa scelta risulterà fruttuosa. Adesso saranno necessari alcuni interventi sulla formazione: “c’è bisogno di un centrocampista e di una punta di livello, oltre che di un esterno destro capace di spingere e coprire con continuità”, ma il sostegno dell’amministrazione sembra positivo e pare che qualcuno arriverà.
Anche se la situazione attuale sembra che vada verso una risoluzione, seppur approssimativa, appare necessaria una programmazione a medio termine, che consenta alla squadra di attingere al nostro vivaio locale piuttosto che svenarsi ogni anno per tesserare giocatori a volte più “esotici” che pratici …
A tal scopo nasce il progetto della “cittadella dello sport” , una sinergia fra le varie strutture sportive presenti nel nostro territorio che ha l’intenzione di portare lo sport al maggior numero possibile di giovani. Si parla perciò di una rivalutazione e risistemazione dell’ I.P.A.B. Maria Cristina in cogestione col Comune nonchè dell’assegnazione in gestione privata del campo sportivo di Via Megra (già affidato all’US Bitonto, ndr), del campo detto ‘dei 500’ oltre che delle varie palestre che andranno turnate in modo da consentire a tutte le società sportive un adeguato sfruttamento delle risorse.

Vito Schiraldi
US BITONTO, LA PAROLA A FRANCO RAGNOultima modifica: 2008-08-31T09:00:00+02:00da bfreezones
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2 pensieri su “US BITONTO, LA PAROLA A FRANCO RAGNO

  1. ………dell’assegnazione in gestione privata del campo sportivo di Via Megra (già affidato all’US Bitonto……….

    Possibile cio’……… io vedo ancora i custodi dipendenti dell comune???
    Come fara US Bitonto a manterene i costi di una manutenzione del manto erboso???
    Perche’ non si avviano i lavori di un campo in erba sintetica (vedi gallipoli, manfredonia) dove per 20 non c’e’ manutenzione???

  2. Caro Assessore
    Mi permetta di dire che la US.BITONTO e’ un BUBBONE che l’amministrazione comunale ha sulle spalle da molti anni.
    I dirigenti succeduti dopo il presidente Saravino, sono stati abituati a ricevere quattrini dalle casse comunali ( quale serbatoio di voti elettorali).
    Oggi una gestione pulita senza chiedere soldi alle amministrazione comunale non e’ pensabile, visto che la societa’ e piena di debiti ed il campo in erba vera ha un costo di manutenzione elevata.

    Ritengo che sia l’anno giusto per effettuare un cambiamento doloroso al calcio Bitontino, visto che US Bitonto non ha un settore giovanile e non ha voglia di averlo. (toglie soldi alla prima squadra)

    Che si facciano i lavori di manutenzione straordinaria alle strutture cittadine che viaggiano come discariche abusive.

    poche parole ………. vogliamo i fatti….

    NB. caro assessore La invito al campo 500 in queste prossime giornate per constatare in che terreno di gioco i nostri figli devono allenarsi – giocare.

    Mario Berardi

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