PIT2, OPPORTUNITÀ A STELLE E STRISCE PER L’AGROALIMENTARE BITONTINO

Dopo il nostro articolo di ieri sul progetto “Reti internazionali di sviluppo” ovvero sulla misura 6.2; azione C del Pit2 Nord barese, abbiamo incontrato gli assessori Labianca e Damascelli per conoscere il ruolo cui Bitonto è chiamata e l’impegno dell’amministrazione a riguardo.

Hai una azienda agroalimentare? Sei interessato alla internazionalizzazione ed al mercato USA? Clicca qui e scopri le tematiche del workshop del 5 settembre e le modalità di partecipazione.

1671688130.jpgUSA, Cina e Russia: è verso questi tre paesi che l’intervento dell’Aint – Agenzia per l’Internazionalizzazione delle Imprese del Patto Territoriale del Nord Barese – traccia le traiettorie di sviluppo del Pit2 nordbarese, proponendo alle realtà aziendali locali aperture internazionali. Un’opportunità, in altri termini, per l’imprenditoria bitontina, chiamata ad affrontare le sfide del mercato globale armata della sua qualità.
Il progetto di internazionalizzazione riguarda sia l’agroalimentare (inteso nella sua più ampia accezione), sia il settore Tac (Tessile – Abbigliamento – Calzaturiero) ma, considerata la specificità delle domande di prodotto, l’Aint ha indirizzato il primo comparto sull’USA ed il secondo verso Russia e Cina. In sostanza l’agenzia promuove rapporti tra le aziende residenti nel territorio del Pit2 e circa 60 grandi buyer, distribuiti sulle tre potenze economiche. Lo scopo è quello di dare impulso a rapporti stabili e fruttuosi. Rapporti “solidi” ci tiene a precisare l’assessore comunale alle attività produttive e alla innovazione tecnologica, Antonio Labianca, che aggiunge: “il progetto si chiude tra sei mesi con le attività proprie (fiere e workshop, ndr),  ma va sottolineato che per i successivi sei mesi l’Aint garantisce consulenza e sostegno alle aziende che hanno intavolato trattative commerciali.” Condizione necessaria perché le transazioni possano aver luogo, sotto la tutela del Pit2, è che i prodotti in oggetto riportino anche il cosiddetto marchio “Taste of Puglia”, consorziandosi così ad una sorta di ‘cartello’ che tuteli la tracciabilità del prodotto stesso.
L’amministrazione comunale si dice molto interessata al progetto delle “Reti internazionali di sviluppo”, non a caso vi stanno lavorando su, già da due mesi, gli assessori Labianca e Damascelli, il consigliere Luigi Perrini – che è anche dottore commercialista – ed il Pit Manager Maria Luisa Caringella. Primo appuntamento su cui si stanno spendendo è proprio il workshop sul mercato USA del 5 settembre (clicca qui per conoscere i dettagli), entrambi gli amministratori stanno chiamando a raccolta le aziende agroalimentari, inviando loro lettere o comunicazioni di avviso. Prendervi parte è molto semplice, basta iscriversi con apposito modulo che si può ritirare dalla segreteria del vicesindaco. 
Qualora non dovessero partecipare al workshop di venerdì prossimo – spiega Damascelli – ci saranno comunque altre opportunità per le aziende bitontine, di cui il Comune si impegnerà a dare tempestiva notizia.” A riguardo già una piccola anticipazione. “Dal 12 al 14 ottobre – aggiunge Labianca – si terrà una fiera a Shangai ed Hong Kong. Le imprese bitontine sono invitate, per loro nessuna spesa di partecipazione o allestimento. Avranno a disposizione tutto quello che serve per promuovere il proprio prodotto.”

Marica  Buquicchio
PIT2, OPPORTUNITÀ A STELLE E STRISCE PER L’AGROALIMENTARE BITONTINOultima modifica: 2008-08-30T06:54:27+02:00da bfreezones
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