LA REPLICA DELL’UFFICIO STAMPA DELL’US BITONTO AL NOSTRO ARTICOLO

In merito alla situazione dell’US Bitonto e al post pubblicato ieri mattina su BitontoTV, che cercava di lanciare il sasso nello stagno sulla preoccupante situazione della società neroverde, abbiamo ricevuto un comunicato stampa dalla società (su carta anonima!!) con cui ci vengono fatte delle contestazioni sul contenuto del post stesso e alle quali cerchiamo di rispondere in maniera puntuale. Che da parte di qualcuno ci fosse stata una lettura evidentemente partigiana e tendente ad accendere un equivoco del tutto fuori luogo, è stato chiaro fin dalle prime ore dalla pubblicazione del post, quando alcune telefonate ci hanno avvertito della “voce” che era stata messa in giro ad arte. Oggi il ruolo che possono giocare le società sportive, quali veicolo promozionale per un territorio, sono troppo importanti perché possano rimanere ostaggio di politiche di basso profilo. E la US Bitonto è la storia del calcio di questa città e – come tutto quello che rappresenta il nostro territorio – va difeso, tutelato e promosso, lontano da progetti vaghi, investimenti velleitari. Chi “possiede” l’US Bitonto non deve amara la squadra ma quello che rappresenta.

Tuttavia per meglio illustrare la questione ritengo sia giusto entrare nel dettaglio del comunicato (in grassetto il testo del comunicato) inviatoci dall’US Bitonto. Chi vuole, può documentarsi personalmente sul contenuto dell’articolo  leggendolo direttamente (clicchi qua)

 In merito all’articolo “COSA SUCCEDE NELL’US BITONTO?” a firma di Francesco Paolo Cambione apparso ieri sul vostro portale, l’Unione Sportiva Bitonto vuole ribadire che l’incontro dei dirigenti col sindaco Raffaele Valla di due giorni fa è stato organizzato per chiarire la situazione societaria dopo le vicende estive…..

Nel post, da nessuna parte viene affermato che i rappresentanti dell’US Bitonto fossero in comune per motivi diversi, anzi proprio la preoccupazione palese sui loro volti e notata da tutti i presenti ha fatto scattare l’idea che fossero lì per mettere al corrente il sindaco della situazione. A giudicare dalle facce, dai toni delle conversazioni non si trattava, certo, della vittoria di un trofeo ma anzi c’era evidente preoccupazione. Ed è questa che si è cercato di descrivere nel post.

 

….Per quanto riguarda l’amichevole contro il Terlizzi, la società sottolinea come questa partita sia stata organizzata diverse settimane fa per testare i giocatori in prova e i ragazzi che fin qui sono stati impiegati meno dei titolari. Il risultato, per quanto veritiero, non rappresenta un segnale d’allarme dal punto di vista tecnico….

Mi permetterà l’estensore del comunicato ma questa affermazione fa quanto meno sorridere. Anche i bambini che iniziano a dare in primi calci ad un pallone sanno che per un giocatore il risultato non è importante solo se si fanno tiri contro un muro, ma se si organizzano partite l’obiettivo è di vincerle, dalla amichevole più insignificante alla finale di Champions League. Anzi, i bravi giocatori si caratterizzano proprio per la furoreggiante voglia di vincere qualsiasi partita a cui si prende parte. La squadra affrontata, poi, è di fatto di due categorie inferiori (militerà quest’anno in Eccellenza ma fino a maggio era in promozione). Se i calciatori che erano in prova hanno perso con tale risultato, spero che nessuno di questi sia stato confermato, perché se uno dei titolari si prende un raffreddore, non vale neanche la pena di scendere in campo se i sostituti sono quelli che sono stati umiliati dal Terlizzi.
Non è stato mai affermato nel post che era un’amichevole organizzata in fretta e furia. Ci indichi, poi, l’estensore del comunicato, da quale risultato in poi ci si dovrebbe iniziare a preoccupare per il livello tecnico di una squadra. Da bambini le partite finivano, di solito, quando una squadra arrivava a 10 gol. Forse stanno introducendo questa regola anche a livello federale, se è così fornitecene notizia.


….Invitiamo a non diffondere notizie allarmanti per quanti, come i tanti tifosi che ci seguono, hanno a cuore le sorti del calcio a Bitonto…..

“…se le cose dovessero restare così, nei mesi a venire il rischio sarebbe di veder fuggire irreparabilmente dalla stalla i buoi e restare, noi tifosi bitontini, ad annusare soltanto la fragranza del letame… ” Scriveva così non più tardi del 28 agosto un attento e appassionato osservatore delle vicende dell’us Bitonto in chiusura del commento sull’ultima partita ufficiale disputata dalla squadra neroverde. Dichiarazioni del tutto in linea con quelle che vengono nel comunicato definite “allarmanti”. Gli sportivi bitontini sono reduci da un estate (2007) in cui gli è stata “venduta” una grande illusione. Si sono organizzate manifestazioni di piazza, incontri tempestosi con l’amministrazione comunale. Chi ha provato a far notare che c’era qualcosa che non andava nelle richieste della proprietà è stato tacciato di non conoscere le regole della gestione di una società di calcio. I fatti hanno dimostrato che il finanziatore si è dileguato davanti alle prime difficoltà, sono stati delusi migliaia di bitontini a cui è stata regalata l’illusione di una promozione in serie C poi svanita, nonostante l’impegno finale di una squadra allo sbando, nei play off. Tuttavia le SRL (e l’US Bitonto è una società come tutte le altre) devono poi fare i conti e quantomeno bilanciare costi e ricavi. I vecchi finanziatori hanno lasciato il povero Noviello con un bel po’ di debiti (molti con l’erario) che qualcuno dovrà pagare. Il presidente in una intervista ad una “testata” on line, il 26 luglio scorso dichiarava “ci sono 148 mila euro di debiti, chiamiamoli col proprio nome, accumulati in quest’ultima stagione, non certo da me, più un’altra cinquantina delle passate gestioni”. Qualsiasi imprenditore che sa fare di conto, prima di fare un investimento in una società controlla i libri contabili e tante transazioni celebri nel calcio non si sono completate proprio per l’eccessivo indebitamento delle società. A questo punto si vuole sapere: questi debiti ci sono ancora o devono essere saldati? Non dimentichiamo che se l’amministrazione comunale non fosse prontamente intervenuta, l’US Bitonto, non si sarebbe neanche iscritta al campionato. Nonostante il sindaco si sia dichiarato, più volte, garante della società, pochi imprenditori si sono dichiarati disponibili (e anzi qualcuno si è fermato alla sola dichiarazione di disponibilità!) e la stagione ha dei costi che qualcuno deve sostenere. In questo senso mi sembra anche giusto che chi ha in mano le redini della società si sia rivolto dal sindaco ad aggiornarlo sullo stato delle cose.

 
….In un clima di serena collaborazione invitiamo codesta redazione a pubblicare notizie certe, magari dopo aver interloquito con l’Ufficio Stampa…..

In un clima di serena di collaborazione, noi invitiamo all’ufficio stampa a rileggere il post, la sua versione cartacea pubblicata su “il Levante” e soprattutto gli interventi del sottoscritto a sgombrare il campo da qualsiasi equivoco (pubblicati alle 15,55 e 17,15 di venerdì 29) e, personalmente, avrei utilizzato la notte per leggere meglio l’articolo e riposare anziché inviare una nota di rettifica di notizie che in realtà il post non riporta. Infatti si parla solo di situazioni già note a tutti gli sportivi da settimane e l’unica notizia (la “confortante” sconfitta per 7 a 0) è stata confermata. Resta la mia opinione che ripartire daccapo non sarebbe necessariamente un male e forse aiuterebbe a costruire un progetto realistico, di medio periodo e basato su una moderna concezione della mission di una società sportiva. E in Puglia ci sono esempi mirabolanti di progettazione che negli anni, in diversi sport, stanno dando risultati importanti sia in termini sportivi che in termini di promozione del territorio.


In ogni caso è evidente la lettura partigiana del post da parte di personaggi che a più riprese hanno dimostrato, anche con propri scritti vergognosi ed indecorosi, degni anche di tutele in altre sedi, di un astio ingiustificato nei confronti del nostro blog e del sottoscritto, in particolare. Le lotte tra poveri non hanno mai fatto parte del nostro bagaglio culturale, le idee chiare su progetti e percorsi ci hanno sempre caratterizzato, anche nei momenti di difficoltà popolati da voltagabbana e approfittatori. E in una fase per noi importantissima, non possiamo certo fermarci a far giocare i bambini ma dobbiamo pensare a lavorare sodo per raggiungere gli ambiziosi obiettivi che il gruppo si è posto.

Francesco Paolo Cambione

LA REPLICA DELL’UFFICIO STAMPA DELL’US BITONTO AL NOSTRO ARTICOLOultima modifica: 2008-08-30T16:09:00+02:00da bfreezones
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2 pensieri su “LA REPLICA DELL’UFFICIO STAMPA DELL’US BITONTO AL NOSTRO ARTICOLO

  1. Purtroppo e continuero a dirlo sempre “i pseudi imprenditori che ora gestiscono la nostra amata USBITONTO, stanno cercando finanziamenti dalla cittadinanza (Amara Verita).

    Il calcio a Bitonto e solo questo, prendere + soldi possibili dalle varie amministrazione (lo dicono i bilanci comunali ).
    Per non parlare dei 90.000 euri che le casse comunali sborsano per la manutenzione del campo di via megra.

    Vi invito a visitare il campo 500 dove all’incirca 200 ragazzi di varie societa’ sportive giocano in condizione del terzo mondo.

  2. complimenti sinceri all’autore dell’articolo francesco paolo cambione.
    negli ultimi anni e cioè dalla fine della gestione saracino ad oggi ,l’u.s.bitonto non ha fatto altro che sottrarre denaro alle casse comunali…..raggiungendo neanche obbietivi importanti, ma illudandi la cittadinanza completa e raggiungendo alla fine una tranquilla salvezza.Se si deve continuare così, ciò vuol dire sperperare soldi da utilizzare per offrire servizi alla cittadinanza, pertanto finchè imprenditori con propiedisponibilità ed obbiettivi seri di conseguenza , non rilevano l’u.s bitonto e senza chiedere un solo euro al comune , è meglio che l’u.s.bitonto chiuda la saracinesca.magari, tra due -tre anni, ripartirà da una categoria inferiore, ma con la certezza che alla base ci sarà un processo serio che in pochi anni condurrà la squadra autonomamente in una categoria dove seriamente potrà giocarsela con tutti.

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