BITONTO AL SEMINARIO SU SICUREZZA URBANA E LEGALITÀ

Il Comune ha preso parte al momento di formazione con una sua delegazione. Interessante l’analisi fatta sul ruolo delle pubbliche amministrazioni e sui nuovi approcci di cui dispone, sulla differenza tra sicurezza oggettiva e percepita. A margine una considerazione: ma i cittadini bitontini si sentono davvero più sicuri?

1239313003.jpgSicurezza urbana e legalità. Sono state queste le tematiche centrali su cui si è sviluppato il seminario dello scorso 28 agosto a Bari e cui Bitonto ha preso parte con una sua delegazione, formata dal vicesindaco Domenico Damascelli e dall’ufficiale della Polizia Municipale, il tenente Abbattista.
L’evento è stato organizzato dall’Agenzia per la lotta non repressiva alla criminalità su iniziativa del Comune di Bari, che ha pianificato un ciclo di incontri-formazione nell’intervallo di tempo 22 luglio – 12 settembre. Ospiti d’eccezione il sindaco del capoluogo Michele Emiliano ed il presidente di Avviso Pubblico, Campinoti. Il seminario, tenutosi presso la Camera di Commercio, chiamava a raccolta le amministrazioni locali, interrogando loro sulle responsabilità e gli obblighi gravanti sui primi cittadini.
Bisogna distinguere – spiega Damascelli – la sicurezza oggettiva da quella percepita. Emblematico, per esempio, è il caso di Birmingham con una diminuzione di reati pari al 50% ma un aumento della percezione di insicurezza del 35%.  Un caso estremo, certo, ma significativo.” A significare che il ‘problema sicurezza’ non si risolve con una bacchetta magica dall’oggi al domani, ma necessita di un lavoro sul tessuto sociale continuo e prolungato.
Dal seminario è emerso anche quanto sia “importante e fondamentale un coordinamento delle forze dell’ordine” che, però, non può prescindere dalla “cooperazione civica” dei singoli. “Che i cittadini denuncino – esorta il vicesindaco – anche in forma anonima, purché ci sia responsabilità e partecipazione da tutti. Le forze dell’ordine non possono, purtroppo, essere ovunque e vedere tutto.”
“Tutto ciò è certamente indispensabile – aggiunge – perché il cittadino stesso si senti più sicuro. È fondamentale il contributo di tutti.”
Sulla efficacia degli strumenti di lotta alla criminalità oggi disponibili “interessante” è l’uso del ‘crime mapping’. “La cosiddetta mappatura del crimine – spiega Damascelli – permette su base geografica e sullo storico dei reati di individuare le criticità del territorio, al fine di poter adottare i relativi provvedimenti. Faccio un esempio: con il GIS (una sorta di GPS, ndr) – che è un sistema di cui Bitonto forse riesce a dotarsi – si può implementare il crime mapping per tracciare le zone più a rischio e, di conseguenza, assumere provvedimenti più mirati ed efficaci.
Torna ancora sul banco, allora, l’annosa questione della sicurezza, su cui Valla ha costruito la sua campagna elettorale e verso cui ha concentrato i primi sforzi amministrativi. “Per fortuna – ribadisce Damascelli – a prescindere dal seminario, abbiamo un Sindaco con una carriera dedicata alla Polizia di Stato e con esperienza quarantennale. Sull’ordine pubblico è maestro, può solo dare lezioni. – E conclude –  i risultati della presenza del nuovo Sindaco sono già molto evidenti.
Naturale chiedersi se anche la sicurezza percepita registri lo stesso trend positivo. La cronaca nera degli ultimi giorni e il caso ‘mediatico’ De Paola non fanno ben sperare. Magari Birmingham non è poi così lontana…

Marica Buquicchio
BITONTO AL SEMINARIO SU SICUREZZA URBANA E LEGALITÀultima modifica: 2008-08-30T06:40:00+02:00da bfreezones
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12 pensieri su “BITONTO AL SEMINARIO SU SICUREZZA URBANA E LEGALITÀ

  1. pensate che serva il cosiddetto GIS per individuare le zone più a rischio di bitonto?……se volete le indico io qualcuna, senza ulterioriori sistemi informatici o altro. ma forse serve al nuovo sindaco che evidentemte essendoci vissuto poco nella nostra città, non conosce quale siano le zone con più alto indice di criminalità.

  2. Colgo l’occasione, cara Marica, della provocazione contenuta nell’ultima parte del tuo articolo per spendere qualche parolina sul cosiddetto tema SICUREZZA.
    Davanti a casa mia e cioè davanti alla locale stazione dei Carabinieri, quanto a SICUREZZA, non è cambiato assolutamente nulla.
    E’ pura demagogia ritenere che il problema della sicurezza sociale o la percezione che di essa hanno i cittadini possa essere risolto esclusivamente con qualche posto di blocco in più! Quando la maggioranza parla di “molto evidenti risultati” si riferisce solo ed esclusivamente ai posti di blocco che vengono effettuati al centro della città. E’ imbarazzante notare come sul manifesto della PDL (a proposito chi è il segretario e da chi è composta la segretaria politica e insomma chi parla per conto di chi?) ci siano cinque/sei voci riconducibili semplicemente al concetto di “posto di blocco”.
    INIZIATIVA LODEVOLE E DETERRENTE, DI FORTE IMPATTO SOCALE, ma che non risolve di un nulla l’aspetto SICUREZZA di cui Bitonto è malata.
    Il posto di blocco serve a fermare e punire chi circola IN VIOLAZIONE DEL CODICE DELLA STRADA e quindi non chi delinque e chi vive in totale spregio delle elementari norme di convivenza pacifica o in ambienti di micro e macro-criminalità. Quando il vigile urbano o il poliziotto ci fermano ci chiedono i documenti e l’assicurazione e non di mostrare loro la nostra fedina penale nè di sostenere test di educazione.
    Se, per assurdo, fossi fermato senza casco o senza tagliando dell’assicurazione, come se fosse fermato ciascuno di voi, prenderei una bella multa ma il problema sicurezza a Bitonto non sarebbe assolutamente risolto.
    Il problema SICUREZZA, cari politici , non ha colore, non è di destra nè di sinistra però, lo sappiamo tutti, fa prendere i voti alle elezioni. Forse non tutti sanno che gli stessi schieramenti politici di cui i nostri amministratori si onorano di far parte avevano approvato leggi che bloccavano, dico BLOCCAVANO , I PROCESSI IN MATERIA DI (ne cito solo alcuni)
    – abuso d’ufficio (VI DICE NIENTE?)
    – adulterazione di sostanze alimentari
    – bancarotta fraudolenta – corruzione
    – corruzione giudiziaria – è quella per cui Silvio Berlusconi ha fatto questo decreto
    – detenzione di materiale pedo-pornografico
    – estorsione
    – frodi fiscali
    – furto con strappo
    – furto in appartamento
    – immigrazione clandestina (“DOPO TUTTI I POLVERONI ALZATI…)
    – intercettazioni illecite
    – maltrattamenti in famigliA
    – molestie
    – omicidio colposo per colpa medica
    – omicidio colposo per norme sulla circolazione stradale vietata (QUINDI ANCHE I POSTI DI BLOCCO DIVENTANO INUTILI)
    – peculato
    – rapina (almeno in questo caso a Bitonto la situazione è tranquilla)
    – sequestro di persona
    – sfruttamento della prostituzione
    – stupro e violenza sessuale (uno dei reati per i quali, a mio parere, si dovrebbero AUMENTARE le pene in quanto è la maggiore manifestazione della mancanza di rispetto e violazione dell’intimità della persona e la cronaca degli ultimi giorni lo dimostra)
    – usura.
    Non voglio fare discorsi che ci porterebbero troppo lontani però a me cittadino sembra che la mia sicurezza dipenda più da questi macro-fenomeni che da qualche posto di blocco in più o in meno.
    E la mia percezione di sicurezza cresce se coloro che sbagliano non solo vengono “fermati” ma sono puniti in maniera giusta ed equa, SECONDO UNA LEGGE (non ad personam, cortesemente ) giusta ed equa.
    La sicurezza dipende dalle condizioni reali ed economiche in cui i cittadini vivono, dai contesti familiari, dall’impatto che la scuola e le altre agenzie di educazione hanno sui bambini prima e sui ragazzi poi.
    I “POSTI DI BLOCCO” BISOGNA FARLI NELLE SCUOLE, NELLE PARROCCHIE, NELLE SOCIETà SPORTIVE, SUI LUOGHI DI LAVORO.
    So che in maggioranza vi sono amministratori seri, SPERO CHE IL POTERE NON FACCIA PERDERE LORO TALE SERIETA’ riconosciuta e dimostrata in passato, ne approfitto per consigliare loro di non fare crociate sulla sicurezza in nome di posti di blocco perchè il problema è BEN più SERIO E PROFONDO e nessun sindaco con i piedi per terra può risolverlo con la bacchetta magica.
    I cittadini non sono stupidi!!!
    La rapina sotto casa propria in piena mattinata ed i rituali furti di automobili, non valgono mille posti di blocco in Via Repubblica che diventano inutili dopo 10 minuti causa passa-parola!!
    Benvenuta sicurezza e benvenuta dignità politica!!
    p.s. PREFERISCO TACERE, in questi tristi momenti di rientro dalle vacanze e di divertissment da notte bianca, SU ALCUNE NOMINE EFFETTUTATE IN NOME DI LEGALITA’ E SICUREZZA. Dopo tutto domani è un altro giorno (CHE purtroppo già volge al tramonto ed è anche peggiore di ieri, cara amministrazione VALLA!!!)

  3. per Domenico Pinto:

    sono d’accordo in parte con te.

    Però noto che evidentemente sei “tifoso” di una parte politica che ha governato molto tempo Bitonto.

    Io non appartengo a nessuna parte politica, o meglio non faccio il “tifo” a prescindere da quello che fanno i politici.

    Quindi se parliamo di criminalità a Bitonto dobbiamo tenere presente che le forze dell’ordine combattono la criminalità da soli, e quando dico da soli intendo dire da soli.

    Non capisco francamente come fai a pretendere risultati in poco tempo, con queste leggi.

    Questa amministrazione comunale probabilmente ha fatto degli errori e li farà ancora, ma bisogna mettere sulla bilancia quello che fà di buono e quello che fà di sbagliato e poi dare dei giudizi.

    Tieni presente che le forze dell’ordine in tutta italia sono fortemente demotivate perchè demoralizzate a causa di una serie di ragioni comprensibili.

    Poi a Bitonto la situazione è catastrofica, il confronto tra forze dell’ordine e criminalità è impari, cioè ci sono 3 o 4 mila pregiudicati in attività, ben pagati e fortemente motivati contro 150 tra polizia carabinieri vigili urbani e finanza mal pagati e fortemente demotivati.

    Io sò come risolvere i problemi della criminalità e te ne elenco alcuni, gli altri li tengo per me, non posso elencarli pubblicamente:

    1) velocità dei processi;
    2) Certezza della pena;
    3) Carcere duro (pane e acqua) e lavori per la comunità;

    ti segnalo questo link ti consiglio di vederlo:

    http://www.sap-nazionale.org/ultimaora.php?id=1192

    Saluti

  4. Non credo di aver detto di voler vedere risultati in poco tempo.
    Ho semplicemente detto che pr quanto possa darsi da fare nessuna amministrazione comunale può risolvere il problema SICUREZZA in nessun comune d’Italia. Dici bene che il problema sono le leggi (anche).
    E’ proprio delle leggi del governo Berlusconi che mi lagnavo. Me ne sarei lagnato anche se l’avesse varato un governo di sinistra.

    Quanto al “tifoso”, lasciamo questo termine al mondo dello sport.
    Voto Partito Democratico e sono più che simpatizzante, direi sicuramente militante. Questo non significa che io abbia la responsabilità di tutto quello che (di positivo e di negativo) è stato fatto a Bitonto dalla sinistra. Non posso rispondere di azioni (od omissioni) che non ho commesso. Non ho paura ad esprimere le mie opinioni, come non ne ha paura mio fratello, per farlo non si deve essere necessariamente super partes.

    Per quanto mi riguarda, quelli super partes, che scrivono esigui ommenti da casa propria vantandosi di questa equidistanza fanno solo il gioco di chi governa, siano questi di destra o di sinistra.
    Avere un punto di vista “politico ” e ideologico, non scafisce la bontà o condivisibilità delle proprie opinioni. Non cerco consensi o accordi.

    Quanto al carcere pane e acqua credo che qualcuno si sia perso secoli di civiltà giuridica e umana. Se si pensa di avere questo tipo di approccio alla questione giustizia stiamo freschi . Vuol dire che in Cina e a Guantanamo sono milioni di anni luce davanti a noi e questo non mi risulta.

    Ho solo detto la mia sulla questione sicurezza.
    Se poi al Vulgus bastano semplicemente i posti di blocco significa che con il casco e l’assicurazione abbiamo risolto i problemi di Bitonto e l’atavica questione bene /Male.
    Strano che nessuno ci abbia pensato prima!

  5. Scusate ma pensate che il male sicurezza che esiste in tutta la nazione sia facile estirparlo ????????????

    Iniziamo ad educare i nostri figli alle buone regole di civilta’ e scagli la prima pietra chi e’ senza peccato.

    Purtroppo come dicono i cittadini dei comuni limitrofi, bisogna usare la calce viva per estirpare il male da bitonto senza salvare nessuno.

    ciaoo e buona giornata a tutti.

  6. Basta con il Buonismo ! non siamo mica fessi !

    a mali estremi estremi rimedi !

    meglio il carcere pane e acqua e non 5 lupare bianche, rapine, furti in appartamenti con i proprietari dentro, usura, rapine.

    E’ questa forse si chiama civiltà giuridica e umana ?

    viviamo forse in una società umana ??

    Caro Sig. Pinto è forse civiltà giuridica e umana come tu dici, morire a Bitonto ?

    chi và in carcere dopo aver compiuto centinaia di reati e aver fatto piangere tanta gente, deve aver terrore di ritornarci. OK ??

    la brava gente “muore lentamente” sotto i colpi di questi delinquenti
    che non hanno nessuna pietà per nessuno. Noi non dobbiamo averne per loro.

    Le chiacchiere sono assai e intando a Bitonto si continua a soffrire.

    Per Gaetano : secondo mè non è difficile estirpare i male, Bata volerlo.

    Comunque almeno rendere la città vivibile è possibile, vi garantisco che si può fare.

    Se invece di criticare contribuiamo anche noi comportandoci onestamente, forse qualcosa può migliorare.

    Che cosa credete che sono tutti killer spietati a Bitonto ? quelli che danno fastidio sono 4 scemi “chiù mambr d l’acqua fresc”, ammirati ed immitati dai figli di papà.

    Saluti

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