COSA SUCCEDE NELL’US BITONTO??

Fibrillazioni nel calcio bitontino. A gravare fortemente la mancanza di denaro per una dignitosa stagione.

168744572.jpgA chi ieri sera era nei corridoi del palazzo comunale per la presentazione della Notte Bianca non è sfuggita la presenza dello stato maggiore dell’US Bitonto – ad eccezione del presidente Noviello. Facce tirate, conversazioni tese, a tratti accese, telefonate febbrili, andirivieni dalle stanze del Vicesindaco e del Sindaco. Era chiaro, insomma, che qualcosa stesse succedendo. Nè è stato facile riuscire a cavare qualche notizia. L’ufficio stampa – che soltanto due giorni fa aveva annunciato la presentazione della squadra sabato sera – non lascia trapelare indiscrezioni, il sempre disponibile ex segretario – con la sua tradizionale pacatezza – invita a rimandare qualsiasi conversazione.
Palese che qualcosa non stesse andando. Da ambienti terlizzesi emerge, poi, che nel pomeriggio, in un’amichevole con la squadra neopromossa in eccellenza, il Bitonto abbia subito un umiliante 7 a 0, schierando non proprio quella che dovrebbe essere la squadra titolare.
Alla vigilia di inizio campionato, sembrano già sepolte le belle speranze nonostante la disponibilità dell’amministrazione comunale che ha messo a disposizione della società i soldi per iscriversi al campionato. Il problema è che, purtroppo, non ci sono i fondi per proseguirlo il campionato. L’appello del Sindaco, della società, di tanti supporters per sostenere finanziariamete la squadra sono finora caduti nel vuoto. De Santis e Pizzulli si stanno trovando nelle condizioni peggiori per poter programmare la stagione in corso. Un inizio davvero in salita e ci sarà da festeggiare parecchio se anche quest’anno la squadra riuscirà a conquistare la salvezza.
Il problema, come sempre, è quello di capire la vera dimensione di una società di calcio a Bitonto. I sogni di gloria, imprudentemente diffusi a piene mani nell’estate 2007, si sono rivelati (triste la consolazione per essere stati tra i pochi ad averlo previsto e averlo sostenuto con forza) per quello che erano: fumo. Con la conseguenza, gravissima, che la società quest’anno non solo si è trovata senza i soldi per l’iscrizione al campionato, ma peggio ancora, con un mare di debiti cui qualcuno deve pure far fronte. E probabilmente uno degli ostacoli che impediscono l’ingresso di nuovi soci nella società è legato proprio alla necessità di farsi carico di questi debiti ai quali, poi, bisogna aggiungere i soldi per far fronte ai costi della stagione agonistica.
Mentre tutti si preoccupano di “non far morire il calcio a Bitonto” organizzando riunioni e cercando disperatamente risorse per “galleggiare“, nessuno parla del titolo sportivo della pallavolo maschilequesta formazione sì gloriosa, avendo portato in serie B il nome della nostra città – che è stato venduto ad una società tarantina per la mancanza dei soldi necessari a sostenere la squadra. Quindi la Volley Ball decide di ripartire daccapo con la formazione maschile e puntare solo sulla squadra femminile, neo promossa in serie C e guidata da Vito Sassanelli.
Ci dispiace ritornare su un argomento che tante polemiche ha suscitato in altri momenti, ma restare un anno senza serie D non è un’apostasia. Si potrebbe disegnare un progetto realmente realizzabile e sostenibile, che non miri solo ad affrontare un campionato ma che punti a creare una realtà sportiva solida e radicata sul territorio, in grado di attrarre capitali – pubblici e privati – non più come elemosina o con “ricatti” – come è accaduto in passato – ma sappia autonomamente essere veicolo di promozione e di sviluppo per gli imprenditori bitontini e non solo. A volte fare un passo indietro non è un atto di debolezza, ma una idea illuminante in grado di permetterne tanti altri in avanti.

Francesco Paolo Cambione
COSA SUCCEDE NELL’US BITONTO??ultima modifica: 2008-08-29T09:55:00+02:00da bfreezones
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8 pensieri su “COSA SUCCEDE NELL’US BITONTO??

  1. Non capisco perche’ si ricorre sempre al denaro pubblico per il nostro caro Bitonto.
    Lasciamo il calcio a gente che vuole fare calcio non a persone che vogliono gestire con i soldi della cittadinanza.

    Basta sprecare soldi della comunita’ visto che la iscrizione, all’incerca 37.000 euri il comune la garantito.

  2. un attimo, un attimo…
    se non sbaglio ‘vicino’ se non socio della società del Bitonto Calcio, ci sarebbe un ‘grosso e ricco imprenditore’ bitontino costruttore e proprietario di alberghi e villaggi turistici in Kenya…
    Alla luce della situazione che si sta delineando mi chiedo dove sia la bugia?! Essere socio del Bitonto Calcio o ricco costruttore e proprietario?

    sono d’accordissimo con gaetano, ci sono ragazzi di bitonto molto bravi che giocano a Ruvo, Terlizzi e Corato e forse in qualche altra squadra dei dintorini… perché non fare una squadra di tutti bitontini almeno non occorrerà sborsare centinaia e centinaia di euro al mese per il vitto e l’alloggio dei calciatori ‘forestieri’.

    se davvero, cari soci del bitonto volete risollevare le sorti della squadra fatelo partendo con e dai ragazzi bitontini e, se lo farete, dimostrerete che davvero siete attaccati alla maglia e ai colori neroverdi…. diversamente dimostrerete quello che ha già affermato gaetano: gestire la società con i soldi della cittadinanza.

    ed inoltre perché i ragazzi che praticano i cosiddetti sport minori devono pagarsi le trasferte di tasca propria?

    se al Bitonto Calcio saranno ‘regalati’ 37.000 euro (come sostiene gaetano) per l’iscrizione, cari amministratori date altrettanto denaro alle altre squadre sulla base di una classifica meritocratica di vittorie.

  3. Intervengo per chiarire un elemento che pensavo fosse chiaro ma che qualche commento e qualche lettura partigiana (si sa la natura vouyeristica dell’uomo di gardare dalla sua finestra quello che fa in giardino il suo vicino è forte) può aver favorito ad equivocare.
    Da nessuna parte è scritto nel post che l’US Bitonto fosse al comune per chiedere altri soldi (l’amministrazione, come è giusto che sia e come succede da sempre, ha contribuito sostenendo i costi per l’iscrizione al campionato di appartenenza), ma probabilmente siccome non si riesce a quadrare il cerchio ed essendosi il sindaco, nelle scorse settimane, dichiarato garante della situazione della società di calcio bitontina, i rappresentanti dell’us bitonto sono corsi da sindaco e amministrazione a chiedere di perorare ulteriormente la loro causa.
    Spero che l’equivoco sia chiarito sia a chi legge in buona fede sia anche e sopratutto a chi ha voluto, pro domo sua, leggere in malafede..

  4. Sono Daccordo con te per quanto riguarda che non e’ SCRITTO da nessuna parte che erano al comune per soldi, ma come pagheranno i debiti e il proseguo di questo campionato i signori dell’ US BITONTO???

    Finiamola di finanziare con i soldi della cittadinanza i cari pseudi imprenditori che vogliono gestire US BITONTO ( se non sbaglio l’anno scorso ha ricevuto 70.000 euri di contributi comunali )

    In altre citta’ (vedi martina franca) se non ci sono imprenditori e SOLDI il calcio chiude.

  5. La US BITONTO se vuole fare calcio e dare spettacolo calcistico lo deve fare con le proprie forze economiche , aiutato dagli incassi delle partite (che tasto dolente 100 pagano e 1000 entrono gratis).
    La gente e stanca che si utilizzano fondi comunali.

    Gestiamo il calcio come dovrebbe essere, se non ci sono i presupposti lasciate il titolo oppure ridimensionatevi.

    Basta – Basta – Basta

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