DISCARICA ESAURITA: I RIFIUTI DI BITONTO CONFERITI A GIOVINAZZO

Colmo il settore “umido”, ancora qualche mese d’autonomia per il “secco”. All’inizio del prossimo anno finiranno nel biostabilizzatore presso l’AMIU-Bari.

446904379.JPG Un paio di mesi fa la società EcoAmbiente srl, proprietaria della discarica di Bitonto, allertò i Comuni del bacino che, considerato il ritmo di conferimento rifiuti, il sito si sarebbe completamente riempito entro la prima decade di agosto. All’orizzonte si profilava, così, il rischio concreto di una emergenza “napoletana” per di più in una stagione difficile come quella estiva.
In occasione della scadenza dello “ultimatum”; BitontoTv ha incontrato l’assessore comunale all’ambiente, Franco Ragno, per chiedere notizie sulla situazione della discarica bitontina e dei progetti futuri che l’amministrazione del sindaco Valla ha in cantiere per questo settore.
“La questione dei rifiuti – ha dichiarato l’assessore Ragno – è adesso di competenza dell’AATO BA/2, l’autorità di bacino che a livello intercomunale dispone le decisioni per la gestione dei rifiuti. Sulla base delle indicazioni delle società titolari di discariche del circondario, sono state predisposte una serie di iniziative per scongiurare qualsiasi emergenza per Bitonto. La nostra discarica è esaurita per quanto riguarda la sezione “umido”, ha però ancora una autonomia di circa 4 mesi per la sezione “secco”. A partire dal 12 agosto, quindi, l’umido, che veniva conferito nella discarica bitontina, viene portato nel vicino sito di Giovinazzo”.
In questo senso bisogna segnalare che l’ASV SpA è proprietaria di un impianto di tritovagliazione, che consente la separazione delle due componenti. L’Azienda Servizi Vari, per continuare a farne uso, ha chiesto ed ottenuto dall’AATO di poter svolgere direttamente, presso la discarica di bacino, le prime operazioni post-raccolta di separazione e poi, quindi, trasferire l’umido a Giovinazzo, lasciando il  “secco” nello stesso sito. Una scelta – questa – rivelatasi strategica che comporta, infatti, un deciso risparmio di denaro: se la divisione fosse stata eseguita nella discarica di destinazione, sarebbe stata pagata separatamente dal conferimento dei rifiuti.
Anche la soluzione Giovinazzo – tuttavia – è temporanea. “Lo spostamento – ha spiegato Franco Ragno – proseguirà fino ad inizio 2009, quando è prevista l’entrata in funzione, presso l’AMIU di Bari, del biostabilizzatore laddove saranno conferiti tutti i rifiuti che finora finivano nella discarica della nostra città. Inoltre è prevista entro la fine del 2009 la realizzazione di un altro biostabilizzatore nel territorio di Giovinazzo dove, presumibilmente, saranno stoccati  gli RSU bitontini”.
Allestita, insomma, una serie di soluzioni-tampone per evitare che il riempimento della discarica di bacino determinasse un ulteriore grave problema a Bitonto e circondario. Oltretutto da qualche parte era stata anche paventato il rischio di innalzare ulteriormente la “montagnola” di rifiuti, soluzione categoricamente allontanata da più parti.
Nel medio e lungo termine, però, il destino della raccolta e dello stoccaggio è ancora abbastanza incerto. “Stiamo studiando delle soluzioni – ha chiosato l’assessore all’ambiente – che consentano alla nostra città di risolvere il problema dei rifiuti in maniera sostanziale, tenendo conto delle tematiche ambientali, delle innovazioni tecnologiche e delle indicazioni che l’autorità di bacino avrà ritenuto di adottare, d’intesa con tutti i Comuni che ne fanno parte. Contiamo entro pochi mesi di definire il progetto e verificare la possibilità di realizzarlo”.
Non va sottaciuto che la questione è indissolubilmente legata alla mancanza di una discarica o di un impianto per lo stoccaggio a servizio del capoluogo. Se si leggono le cifre d’attività della discarica bitontina, l’apporto medio di rifiuti di Bari ammonta a 200 tonnellate al giorno, mentre il bacino di elezione della discarica stessa, Bitonto e Modugno, difficilmente supera le 45 tonnellate.
Le considerazioni vanno da sé: la città paga ancora la mancanza di progettualità e le inefficienze dell’egemonico capoluogo, che sembra non aver tenuto conto delle esigenze del territorio. E in prospettiva di un qualsiasi progetto metropolitano non si potrà non tenerne conto.

Francesco Paolo Cambione
DISCARICA ESAURITA: I RIFIUTI DI BITONTO CONFERITI A GIOVINAZZOultima modifica: 2008-08-13T08:23:00+02:00da bfreezones
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13 pensieri su “DISCARICA ESAURITA: I RIFIUTI DI BITONTO CONFERITI A GIOVINAZZO

  1. “Contiamo entro pochi mesi di definire il progetto e verificare la possibilità di realizzarlo” dice l’assessore all’ambiente.
    Scopro quest’oggi che c’è qualcun altro che cammina con una lentezza da fare invidia a me stessa, che sono una tartaruga.
    Non si può essere lenti su certi argomenti, bisogna essere celeri.
    Auguriamoci che questo “discaricare” altrove non contribuisca a “discaricare”ulteriormente le tasche dei cittadini.

  2. in tutta questa faccenda si dimentica un “piccolo ed insignificante” particolare.
    Mi riferisco alla procedura di licenziamento di nostri 20 concittadini che lavoravano presso questo sito e che ,in maniera subdola e senza preavviso,si stanno vedendo recapitare lettere di licenziamento in tronco,senza giustificarne la motivazione.
    Tra l’altro questa operazione ha cominciato a materializzarsi 2/3 giorni prima di ferragosto,con l’obiettivo non celato di far passare la vicenda in maniera silenziosa……
    mi auguro che l’amministrazione comunale e le forze politiche in genere sappiano porre rimedio a questa situazione tenendo presente che questa gente ha lavorato per 20 anni presso la discarica e in qualche modo ha reso un servizio oscuro ma prezioso nei confronti di Bitonto e dei suoi abitanti

  3. A parte il fatto che a me sembra che ultimamente ogni cosa debba per forza essere ricondotta agli inquilini di Palazzo Gentile e francamente la cosa mi sta stancando un pochino.
    Vorrei capire se le passate Amministrazioni si sono SEMPRE E COMUNQUE fatte carico di CHIUNQUE era in procinto eventuale di perdere il posto di lavoro.
    Oggi invece sembra che le problematiche di chi sta per perdere il posto di lavoro debba per forza risolverli il sindaco o chi per esso (vedi emendamento nell’ultimo consiglio comunale, vedi richiesta di Operaio).
    Ma non facciamo prima a chiamarlo Ufficio Collocamento o ancora Agenzia Internale?
    Chiedere alla Politica di avere Progettualità nel LAVORO non significa chiedere di risolvere istantaneamente il problema del lavoro a questo o a quello. Perchè altrimenti caro Operaio ti chiedo: e tutti quelli che il lavor non ce l’hanno proprio che devono fare? Anticamenra dal sindaco che deve risolvere il loro problema?
    Allora da domani tutti a Palazzo Gentile!

  4. carp jimmy….scusami se non mi sono spiegato bene,stiamo parlando di 20 nostri concittadini che di punto in bianco vengono licenziati da un’azienda che per 20 anni veniva regolarmente pagata dal nostro comune.Sarebbe stato logico che del futuro di questa gente l’impresa doveva come minimo dar conto al Comune e spiegarli che la situazione sarebbe precipitata in un batter d’occhio.
    io ho chiesto l’intervento degli amministratori semplicemente perchè non è umano che un’azienda che ha dato servizi al nostro comune e che è stata lautamente ripagata dallo stesso,non ha cercato di trovare una soluzione “politica” alla faccenda.
    il tuo ragionamento non avrebbe fatto una grinza se Bitonto fosse un’azienda quotata in borsa e al posto del consiglio comunale vi fosse un consiglio d’amministrazione,allora sarebbe giusto quello che tu dici,ma la politica e il profitto sono cose diverse……

  5. Caro operaio quello che sostieni è sacrosanto se guardiamo solo ai 20 dipendenti ma le aziende devono camminare sulle loro gambe e se le scelte di un consiglio d’amministrazione sono inadeguate chi DEVE andare a casa sono gli amministratori e aggiungerei i dirigenti che mancano di progettualità. L’altro 50% è sicuramente responsabilità politica e per questo ringraziamo chi ha governato per tanti anni ed ha ancora il coraggio di parlare.
    Ora ci vuole il decisionismo berlusconiano che ha salvato Napoli, auguriamocelo per Bitonto.

  6. il decisionismo berlusconiano a Bitonto?se consideriamo decisionismo il fatto di assumere un nuovo comandante della polizia municipale su cui il Procuratore capo di Bolzano ha espresso fortissime riserve(a proposito cara redazione di Bitonto Tv….ne hanno parlato i giornali stamane,solo voi non lo avete menzionato) di strada da fare ce ne sarebbe parecchia……

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