LO SPECCHIO DELL’ANIMA

Mostra fotografica dei ragazzi della comunità riabilitativa “Villa Adriana”. Evento conclusivo del progetto “La fotografia un istante che non finisce mai” presso la Sala degli Specchi del Comune

297068127.JPG Non gesto automatico né mera registrazione di un evento. Mettono a fuoco un pensiero, assecondano un impulso, decodificano un’emozione: sono le fotografie dei ragazzi della comunità riabilitativa “Villa Adriana”, presentati lo scorso 8 Agosto presso la Sala degli Specchi del Comune di Bitonto. L’arte, quella fotografica in questo caso, già da tempo scoperta sotto la luce del suo potenziale terapeutico, è un importante risorsa e strumento nei processi educativi e riabilitativi . Offre stimoli alla sfera emotiva e relazionale, veicola un’ampia gamma di sentimenti verso una manifestazione comprensibile, seppure non verbale, delle idee, delle aspirazioni, di tutte quelle esperienze interiori difficilmente traducibili. Il potere e i vantaggi dell’attività artistica sono stati alla base del percorso di educazione all’immagine e produzione fotografica organizzato dalla stessa comunità per i propri utenti. Il progetto è durato sei mesi ed è stato strutturato in incontri settimanali con gli esperti e la collaborazione di educatrici: l’ esperto Piepoli Francesco, la collaboratrice Antonella Migliore, la responsabile dott.ssa Lovero Maria e la coordinatrice, responsabile anche della mostra e dei contributi video, la dott.ssa Battaglia Tiziana. Il laboratorio fotografico, che ha visto protagonisti un gruppo di utenti e di operatori alla pari, è proseguito con l’esplorazione degli ambienti esterni, i primi scatti e infine la stampa. L’arte fotografica è pratica e immediata, garantisce a chiunque di lasciare una traccia visibile della propria individualità, un’ impronta di se stessi di cui esser fieri. Tutti gli scatti esposti nella mostra tradiscono una candida curiosità, parlano del senso della scoperta di chi ogni volta ritrova e ritraccia qualcosa, come se fosse la prima. Paesaggi, scorci e vicoli di città, statue, animali, cibi tipici, particolari nascosti, dettagli che sfuggono alla vista d’insieme, ma che scrutati con viva attenzione, acquistano sacralità. E si vedono gli odori, si toccano i colori di una realtà incredibile, smarrita nella quotidianità. Né teoria o tecnica per scattare una foto capace di trasmettere un’emozione. «A cosa serve una grande profondità di campo se non c’è un’adeguata profondità di sentimento?». Ognuno ha il proprio punto di vista sul mondo e può usare l’arte per mostrarlo, senza bisogno di didascalie.

Lucrezia Naglieri
LO SPECCHIO DELL’ANIMAultima modifica: 2008-08-12T08:20:00+02:00da bfreezones
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