PIAZZA CAVOUR, DA OGGI IN VIGORE IL DIVIETO DI SOSTA

784553623.JPGEntra in vigore da oggi l’ordinanza della Polizia Municipale con la quale si dispone il divieto di sosta su tutta Piazza Cavour.
Come anticipato, infatti, nella conferenza stampa dello scorso 1 agosto, la giunta ha inteso chiudere al parcheggio di veicoli motorizzati una delle piazze più belle della città, per restiTuirne la ‘godibilità‘ a turisti e bitontini.
Da questa mattina, pertanto, 3 vigili presidieranno la zona per invitare gli automobilisti a cercare altre zone di sosta. Adeguatamente informati i residenti. Oggi ci saranno anche le operazioni di collaudo per alcune strutture del Torrione, attesi responsabili della Soprintendenza

BitontoTv Staff

PIAZZA CAVOUR, DA OGGI IN VIGORE IL DIVIETO DI SOSTAultima modifica: 2008-08-08T07:20:00+02:00da bfreezones
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10 pensieri su “PIAZZA CAVOUR, DA OGGI IN VIGORE IL DIVIETO DI SOSTA

  1. Non diciamo cacchiate!
    Era una delle più belle piazze! Prima del “buco”profondo ben sei metri. Altresì dicasi per Piazza Cattedrale; lo era, prima del maldestro intervento di ribasolatura!
    Fortunatamente il senso civico e razionale di circa 3500 cittadini, libera-mente e Democraticamente, sono riusciti a salvare Piazza Moro (ex Margherita di Savoia) e Piazza Marconi (speriamo). Dico speriamp, perchè, ora che si andrà a rimuovere il dannato strato di asfalto, sia dalla parte della ex Piazza Cavour che dalla parte di Piazza Marconi, ci sarà da piangere nel vedere le antiche basole, ora occultate, “sfraganate” dagli interventi impiantistici conseguenziali al “teatro traetta”
    Prima degli interventi, si chiedano le possibilità di scelta (leggi; si consulti) ed il parere alla gente bitontina addetta ai lavori.
    Per piazza XXVI maggio 1734, per esempio, sarebbe sufficiente perimetrare con alberi di tiglio il “sagrato” della basilica dei SS Medici per far vivere più a misura d’umo la stessa piazza dai frequentatori giornalieri e farli arrostire di meno, magari a farli cuocere, all’ombra delle fresche frasche, similmente al “roastbeef”; avendo l’accortezza, per darne il giusto valore artistico e storico, però, di ripristinare lo stesso ordine di gradini dell”Obelsco Carolino”, monumento di cui, la maggior parte dei bitontini, non ne conosce manco l’origine ed il perchè della sua esistenza, se non per la “canevalata” che si processiona a metà maggio.

  2. Buongiorno a tutti. Da poco prendo a leggere con continuità i commenti che lasciate qui.
    Spero che non vi dispiacciano i miei interventi.
    Vorrei complimentarmi della caparbietà di alcuni nel cercare di inculcare nei propri concittadini il seme della crescita, bravi!
    Come è stato detto precedentemente tutto ciò che porta ad una miglioria è ben accetto. Dare una degna nota di vita a piazza XXVI maggio non sarebbe male e suggerirei di dar la possibilità ai singoli cittadini aventi senso civico di adottare ( attivamente e non solo a parola) un singolo alberello così come sperimentato con successo in altre località. In questa maniera il cittadino si sentirebbe responsabilizzato e la cittadinanza tutta ne prenderebbe i benefici.
    Anche il tratto di strada che unisce lo svingolo BITONTO SUD al ponte del Carmine ha bisogno di una rivalutazione. Ogni sera percorro a notte tarda quel tratto di strada buia, senza un marciapiede malgrado venga non di rado attraversata soprattutto da ragazzi e constato che quel tratto di strada è rimasto tale da quando io ne ho memoria. Poi attraversare quel tratto di strada che evidenzia la presenza di quei mansueti sdraiati bovinamente! Non credo che qualcuno di noi accoglierebbe un ospite in casa tenendo aperta la porta del bagno con il nonno colicato che è appena uscito!!!
    Infine vorrei una precisazione da vincenzo s. che non conosco ma che mi piacerebbe incontrare insieme a tutti gli altri internauti su questa piazza: ” vincenzo, ma che cosa intendi per “canevalata” che si processiona a metà maggio?”

  3. caro amico Frascedd, nel termine “canevalata” manca una “r” perchè mi sarà rimasta nella tastiera su cui digito.
    In quello che è stato definito “corteo storico” del 26 maggio scorso, tutto si può dire, ma è assolutamente proibito usare il termine “storico”.
    Per farti un esempio: in quella che va definita storicamente “Battaglia di Bitonto” non fu altro che l’epilogo di quella che è definita “Guerra di Successione”, la contesa tra gli austriaci e gli spagnoli, con quello che può essere definito l’incipit del Regno di Napoli, prima, e Regno delle Due Sicilie, dopo.
    Ebbene, pur esistendo, all’epoca della battaglia in questione, non vi fu alcuna partecipazione dei Cavalieri di Malta o Gerosolimitani; così, pure, il drappello della Guardia Reale Borbonica, risalente all’incirca al 1850, e che quindi il 1734 non poteva esistere. Inoltre, l’abbigliamento delle belle figliole in costume incontrano un po’ di perplessità da parte mia, relativamente, non tanto al periodo temporale, ma al contesto territoriale.
    La forte carenza, che invece avrebbe dovuto contraddistinguere la tipologia degli abitanti di Bitonto, in quei lontani anni, era l’enorme numero di ordini religiosi. Tanto per fartene un elenco:
    1) i Teresiani; 2) i Benedettini (Olivetani e Olivetane “le Vergini”); 3) i Frati Francescani (Minori Osservanti, Conventuali, Zoccolanti, Cappuccini); 4) i terz’Ordini maschili e femminili; 5) i Frati Paolotti; 6) gli Agostiniani; 7) i Domenicani; 8) i Teatini; oltre le Congregazioni o Pie Associazioni (legate più o meno al tipo di categoria lavoratrice di appartenenza o al censo sociale) ed inoltre al Capitolo della Cattedrale che si diversificava dai prevosti normali.
    Da tutto questo si può desumere che un’Accademia della Battaglia di Bitonto debba contemplare fatti, circostanze e contesti, con una esatta collocazione della nobiltà esistente all’epoca, in loco, ed il grado di inserimento nell’araldica dell’epoca.
    Spero di avere suscitato ulteriore curiosità ai tuoi quesiti e desiderio di conoscere un po’ di più la Nostra Storia, parentesi mosaicale di una Storia più ampia di livelli sempre più ampi.
    P.S.: Ho la brutta abitudine di scrivere di getto, quindi, il più delle volte ci scappano degli “orrori” ortografici e sintattici. Chiedo scusa.

  4. era quello che volevo sentirmi dire. Non era mia intenzione attaccarti su una svista ortografica! tanto meno non posso permettermelo visto che commetto errori molto più gravi che non sono quelli di orto! non avrei condiviso con te( e chiedo in questa sede di darti del tu) la frase ” incriminata” se ti fossi riferito alla processione della Nostra Patrona! Siccome la frase poteva lasciare qualche ambiguità, mi sono permerso di chiederti maggiori spiegazioni!
    condivido quello che dici, purtroppo la scarsa preparazione di qualcuno, porta a organizzare queste cialtronate!
    Ricordo quando da piccolo prendevo parte al corteo; la mia maestra aveva premura di spiegare a noi scolari cosa rappresentava Bitonto in quel periodo e già da allora notavo la troppa importanza che si dava alle casate allora esistenti ignorando quello che prettamente eravamo:una comunità contadina( MAESTA’! ACQUA A R FEUF!).
    Ma vuoi che oggi il tutto non si debba ridurre d una sfilata di carnevale, utile solo a sfoggiare le false materne attenzioni, di madri che accompagnano ai bordi del corteo le loro pulzelle?
    Nella nostra città c’è solo voglia di protagonismo, e basta il capriccio di uno, che magari fra breve mi bacchetterà lamentandosi che per organizzare quella farsa impiega diversi mesi, per rovinare la memoria storica. Io proporrerei l’istituzione spontanea di un gruppo di volontari come te vincenzo, che dessero lo spunto per creare una rappresentazione che bene rappresenti quel momento. Inoltre io darei spazio anche al miracolo che avvenne all’alba del XXVI maggio e una collocazione temporale che permetterebbe gli abitanti dei paesi vicinori di assistere al corteo storico. In questo modo si avrebbe anche la possibilità di sfatare un altro mito duro da demolire che è la convinzione degli altri nel ritenere che i patroni di Bitonto sono i Santi Medici e che la festa patronale, viene vissuta la terza domenica di ottobre.Sono piccoli gesti che però fanno forte una comunità. che ne dici?

  5. a “Frascedd”,
    se vuoi contattarmi cercami sull’elenco telefonico, magari per tentativi; inoltre tengo a dirti che mai avrei pensato la blasfemità che hai sospettato. IO sono consacrato alla Madonna, sono un terziario francescano, ma non bigotto, quindi con le mie debolezze, i miei dubbi, i miei errori con un minimo attaccamento alle cose della vita; in generale.
    Il tentativo di fare quello che hai accennato, in merito al giusto significato ed ai giusti eventi storici, sono oggetto di persone (amici) che si stanno costituendo, anteponendo, a tutto, il massimo concetto di volontariato e gratuità. Così, per amre della propria città.
    Per quanto riguarda i “Patroni”, basta alzare gli occhi su, verso il quadrante dell’orologio di Porta Baresana; ne abbiamo tanti. Quella tavola dipinta è una copia; se vuoi vedere l’originale, restaurata, essa è nel corridoio adiacente la Sala degli Specchi di Palazzo Gentile
    Il guaio è stiamo approfittando troppo della loro indulgenza.
    Speriam ca nanz’ngazzn e facn scceit u ’48.

  6. tanto clamore, tanta aspettativa per poi scoprire che il divieto di cui si parlava è valido solo su di un lato della piazza (lato san gaetano) ma non è esteso su tutta la piazza medesima. Se a questo aggiungiamo il solito traffico di auto che non accenna a diminuire in quegli spazi così angusti, ci rendiamo conto che la situazione in piazza cavour non ha subito un sostanziale cambiamento. La godibilità del “gioiellino” non è piena, la delusione rimane. E’ così difficile per i bitontini concepire ed accettare LA CHIUSURA TOTALE del TRAFFICO nel centro storico?

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