“DIFENDIAMO LA SANITÀ BITONTINA”

Pubblico manifesto con cui il centrodestra ribadisce l’impegno di Valla a favore del nosocomio. È polemica con il centrosinistra: le loro posizioni sono “pretestuose e sterili”.

1250840127.JPG “Posizioni pretestuose e sterili.” Inequivocabile il giudizio del centrodestra che serra le fila e punta il dito contro la minoranza. Il Popolo della Libertà, Udc, Valori Sociali, Lista Valla, Nuovo Psi e Cantiere della Partecipazione firmano un pubblico documento – in affissione in questi giorni – con il quale replicano ad atti e dichiarazioni dell’opposta fazione e fanno chiarezza sugli intenti della squadra di Valla in relazione all’ospedale. “Difendiamo la sanità bitontina”: questo lo slogan che campeggia a caratteri cubitali.
“Non sono trascorsi ancora 60 giorni dall’insediamento del nuovo Consiglio comunale – si sottolinea – e già sono comparsi sui muri della città alcuni manifesti tendenti a distrarre l’opinione pubblica dal forte impegno e proficuo lavoro che il sindaco Valla e l’amministrazione comunale stanno svolgendo nell’interesse della città.” A continuare nella lettura il riferimento si fa più specifico: “L’ultimo fazioso, redatto dalle forze politiche di centro sinistra, riguarda eventuali assenze ad una riunione fissata in Regione sulla questione ospedale.”
La presa di posizione del centrodestra è netta: “l’attenzione dell’amministrazione comunale per la tutela della sanità bitontina e della struttura ospedaliera è stata e rimane altissima.” A conferma – stando al manifesto – c’è la storia recente, che in queste ultime settimane ha visto il primo cittadino e la giunta alzare gli scudi intorno al nosocomio.
“I cittadini devono sapere che il sindaco Valla – viene spiegato – non appena è venuto a conoscenza del provvedimento della Giunta regionale che penalizzava il nostro ospedale, si è prontamente attivato promuovendo incontri cittadini ed ascoltando la voce dei medici ospedalieri, dei medici di famiglia e degli operatori sanitari. Immediatamente, quindi, è stato convocato un Consiglio comunale monotematico per esprimere la ferma volontà di difendere l’Ospedale di Bitonto da ulteriori declassamenti, e garantire ai cittadini il diritto alla salute.”
E qui la precisazione sulla audizione in Regione: “dopo la seduta del Consiglio comunale si stabiliva che una delegazione dello stesso avrebbe partecipato ad un incontro con la Terza Commissione consiliare regionale (sanità e servizi sociali), a cui ha presenziato una delegazione mista di consiglieri di maggioranza e minoranza operanti nel mondo della sanità.”
Il giudizio allora si fa politico, con un inevitabile riferimento all’attuale governatore pugliese “Il Presidente Vendola – chiosa il centrodestra – durante la sua campagna elettorale per le Elezioni Regionali 2005, promise ai bitontini dal palco di Piazza Aldo Moro di riportare l’ospedale alle funzionalità di un tempo” e riporta una affermazione che in tanti ricordano: “Vi sarà restituito il maltolto”.
La maggioranza in Consiglio lascia pendere pericolosa la spada di Damocle sulla nuca del Presidente: “Non solo non è stato attuato alcun potenziamento – si ribadisce – ma si sta assistendo al tentativo di chiusura del nostro nosocomio. Vendola con il centro sinistra tutto, quindi, non solo non hanno mantenuto le promesse elettorali ma hanno ingannato quegli elettori che in buona fede in loro avevano riposto la speranza di una sanità migliore.”
Di contro viene spiegata la posizione di Sindaco ed amministrazione comunale: “continueranno – promette il centrodestra – la battaglia al fianco dei cittadini per difendere con forza l’ospedale bitontino, ignorando, comunque, coloro che anziché spogliarsi di un ruolo fazioso e di parte, continueranno ad assumere atteggiamenti deleteri per la comunità.”

Marica Buquicchio
“DIFENDIAMO LA SANITÀ BITONTINA”ultima modifica: 2008-07-30T09:38:00+02:00da bfreezones
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7 pensieri su ““DIFENDIAMO LA SANITÀ BITONTINA”

  1. il presidente vendola ha detto dal palco nel 2005 che verrà restituito il maltolto….è vero,io c’ero quella sera,ma da quello che mi risulta,a bitonto sono stati elargiti fondi per il rilancio dell’attività ospedaliera,ma anzichè prendere la strada del nosocomio cittadino si sono indirizzati verso piazza XXVI maggio,facendo sorgere altre strutture che ,seppur importanti,non sono primarie per i bisogni dei bitontini
    quindi,anzichè puntare il dito contro vendola sarebbe opportuno che tutti si facessero un esame di coscienza,e,anzichè Pendere dalle labbra di qualcuno che ha molta influenza in termini elettorali sul nostro territorio,bisognerebbe riconoscere gli errori fatti e quelli che si continuano fare……

  2. Per favore non promettiamo più di resuscitare lo storico Ospedale Bitontino. Ormai i miracoli politici sono finiti, il Presidente della Regione ha fallito totalmente insieme a tutto il centrosinistra bitontino.
    Adesso il centrodestra deve fare estrema attenzione a non promettere nulla di esagerato agli ormai stanchi cittadini bitontini.
    La situazione e grave ma non cerchiamo di peggiorarla.
    Buon lavoro.

  3. non per difendere Vendola a tutti i costi,ma,il presidente della Confindustria Puglia,commentando i risultati della recente ricerca Smivez-Sole 24 ore che certificano una crescita del PIL in Puglia del 2,2% con conseguente crescita occupazionale, in un panorama nazionale perlomeno desolante(non ne parliamo al Sud),ha semplicemente detto”….è l’effetto Vendola”…….certo,possiamo parlare della Sanità che non ha dato i frutti sperati,soprattutto a Bitonto,ma sono sempre del parere che nella nostra cittadina le responsabilità sono di altri,non del Governatore della Regione

  4. Ma i soldi per l’hospice non sono arrivati dal piano urban? non risulta che siano stati destinati anche soldi per la ristrutturazione dell’ospedale. Non sarebbe stato possibile.
    Almeno che tu, operaio, non disponga di carte e ce le faccia vedere…..

  5. Il punto è: siamo sicuri che i soldi usati erano destinati all’ospedale pubblico e non era invece un finanziamento ad hoc, viste le aderenze che hanno i protagonisti della vicenda hospice?

    Il punto è questo: se i fondi erano per l’ospedale è un problema grave se invece sono stati stanziati ad hoc allora non c’è alcun problema secondo me.
    Significa che i politici bitontini devono imparare come farsi dare i soldi dalla regione

  6. per rispondere a Peppino…il problema è proprio questo secondo me…..i soldi che hanno avuto forse non sono stati usati per la causa collettiva ma per una particolare…..se così fosse sarebbe l’ennesima dimostrazione che alcune volte si sacrificano interessi collettivi a favore di quelli particolari……e stai sicuro che gli amministratori attuali non intendono assolutamente cambiare il corso delle cose
    il manifesto che hanno affisso è un tentativo di spegnere sul nascere qualsiasi malumore che potrebbe crearsi a Bitonto scaricando la colpa sul governo regionale,dicendo che ce lametteranno tutta ma a bari hanno già deciso per cui se non centriamo il risultato è colpa di Vendola…..
    la storia è già scritta….a Bitonto arriverrano briciole( se arrivano)….perchè chi ha dato ha dato e chi ha avuto ha avuto…..

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