VIA LIBERA AL PIANO STRATEGICO BA2015

Sulla controversa  Convenzione la Saracino rompe con la minoranza

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Lunga e articolata la discussione del secondo punto di discussione, che dopo una bizzarra manfrina tra maggioranza e opposizione è risultato essere la “Convenzione ex art.30 TUEL per il Piano Strategico Metropoli Terra di Bari”, anziché le interrogazioni e interpellanze.
Ad introdurre la nodosa discussione una corposa relazione dell’Assessore alla Pianificazione Strategica del Comune di Bari Elio Sannicandro, che ha potuto presentare al nuovo consiglio comunale fondamenti e prospettive del Piano Strategico, il progetto di creazione di una “metropoli policentrica proiettata verso il Mediterraneo” cui dovrebbero concorrere, assieme a Bari, altri 30 comuni della Provincia, Bitonto compresa. La Metropoli, incentrata sull’intesa di una goverance dell’assemblea dei comuni per realizzare gli obiettivi di sviluppo della programmazione strategica unitaria, dell’internazionalizzazione e marketing e della ricezione di risorse, già ideata di concerto con la precedente amministrazione bitontina, ha subito però nel mentre dell’avvicendamento a Palazzo Gentile delle modifiche strutturali tali da suscitare diverse perplessità nell’assise cittadina. A destare dubbi in particolare la soppressione del “Patto delle Città”, di cui Bitonto era capofila, che assieme ad altri due poli territoriali garantiva una adesione ed organizzazione degli enti membri più rispondente alle naturali affinità delle aree di comuni interessate. “Le direttrici di sviluppo di Bitonto sono diverse da quelle di Bari!” insisteva Natilla (Riformisti), supportato dal coro della minoranza e di una esigua parte della maggioranza (Labianca). Ma sul pericolo di cedere alla scomoda egemonia di Bari rinunciando allo strumento “identitario e autonomistico” dei poli territoriali la maggioranza ha mostrato tutto il proprio scredito, opponendo con l’isolata voce di Liaci l’opportunità di approvare la convenzione sic stantibus rebus per semplice principio di aggregazione alla volontà politica espressa da altri 29 comuni: “io non mi sento più stupido di loro!”
E sulla proposta, clamorosamente, anche Angela Saracino (PD) si univa alla cieca fiducia della maggioranza, attaccando con durezza i suoi colleghi di opposizione e adducendo la necessità di acconsentire al Piano Strategico così formulato “perché tutto il PD è schierato a favore”. Convenzione approvata, dunque, su voto favorevole di tutta la maggioranza e dell’outsider Saracino. Nonostante i ripetuti appelli della minoranza, invece, dalla giunta e dal sindaco nessun ulteriore chiarimento su come l’amministrazione intenderà tutelare i diritti della città nel progetto di Metropoli prospettato. Alle 17.30, dopo oltre 8 ore ininterrotte di seduta, si passava alle interrogazioni ed interpellanza dei consiglieri.

articolo di Sabino Paparella

VIA LIBERA AL PIANO STRATEGICO BA2015ultima modifica: 2008-07-20T09:55:00+02:00da bfreezones
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12 pensieri su “VIA LIBERA AL PIANO STRATEGICO BA2015

  1. Che succederà ora? Bitonto continuerà a mantenere la sua autonomia? Ad avvalersi della sua millenaria cultura?
    A Bitonto non si nasce più. Ma avremo ancora il diritto di chiamarci bitontini al di là di futili campanilismi? Il “Patto delle città” mi sembrava un’ottima soluzione per mettere insieme le innegabili opportunità derivanti dall’area metropolitana con l’altrettanto innegabile bisogno di mantenere ben ancorate al territorio le radici storiche e culturali della nostra amata Bitonto. Mi piacerebbe ascoltare a proposito la voce del Prof. Pice che in questi anni si è combattutto strenuamente e con ottimi risultati contro la tattica di “asso piglia tutto” del Comune di Bari.

  2. Una domanda per il gruppo del PD.
    Ma prima dei consigli vi riunite per decidere la linea del gruppo in consiglio relativamete alle divere decisioni da adottare?
    Credo che su alcuni temi sia importante lasciare “libertà di voto ai consiglieri”. Ma che questo accada sistematicamente per la Consigliera Saracino mi sembra davvero troppo. E poi su BA20015 non si può votare contro smentendo tutta una politica portata avanti negli anni precedenti dall’ex maggioranza e ora opposizione.
    Tutto ciò mi sembra assurdo. Se la Saracino non si sente di condividere la linea del PD lo dica chiaramente e si dichiari perlomeno indipendente.
    Ecco subito una brutta gatta da pelare per il nuovo coordinatore.
    Si preannuncia un’estate molto calda sulla pescara…

  3. Con estrema umiltà vi chiedo scusa se intervengo su argomenti molto più gradi di quelli chge io potrei affrontare.
    Però, insisto, la cosa intressa la Città ed i suoi abitanti. Avete il sacrosanto dovere di interpellare i veri interessati, i bitontini. Se non lo fate siete peggiori della Kupola che epocalmente si è riusciti a demolire. Per esaurire le argomentazioni nei piani strategici, non crediate che possa essere esaustivo un solo incontro con quattro sparuti, con tutto il rispetto, contadini, la cui logica, tantissime volte è superiore ai più autorevoli (superbi ) professionisti: professori, ingegneri, architetti, medici, avvocati e qualt’altri, specialmente quelli che sono nati vissuti, pasciuti “a pane in corpo” nel ristretto circondario del proprio guscio mamminico, senza mai aver avuto scambi di saperi con altra gente di altri posti d’Italia.

  4. Vincenzo, stai tranquillo. Il tuo post sarà la guida della nostra azione amministrativa. Avrei voluto averti in giunta con me, come vicesindaco, ma non me l’hanno consentito gli equilibri politici: hanno fatto si che dovessi prendere in giunta tutti coloro che sapevano parlare in italiano, e tu …
    Non mi dilungo. è una ferita aperta.
    Grazie ancora.

    Arcangelo Villa
    Il sindaco di Forlinpopoli

  5. ma sig. sblendorio lei è quello che scrive anche sull’altro sito bitontino?
    che fa tiene due piedi in una scarpa?
    Però non può chiederci di leggerla su entrambi i siti. Decida o ci fa sorbire le sue uscita qua o dall’altra parte. Su entrambe non ce la facciamo.
    Su, ci vanga incontro.

  6. In genere chi scrive per più testate è definito “freelance”, se non erro!
    I have gave up my regular job in order to go free-lance. Do you know?
    Le idee che un individuo lancia, se sono costruttive, devono essere gratuite, quindi per tutti.
    Un passo del Vangelo dice: gratuitamente dai e gratuitamente riceverai.
    Inoltre, io sono convinto che per via delle simpatie ed antipatie il taglio dei lettori è differenziato, per cui i lettori, che simpatizzano per la loro testata, leggeranno quella e solo quella. Per questo sono convinto che collaborare anche con le altre testate, sia su supporto cartaceo che in network, incrementa il numero di chi intende informarsi.
    Cordiali saluti

  7. La carta stampata è un’altra cosa. Prova ad immaginare se i miei contributi li immettessi in rete; nessuno comprerebbe più il giornale, i cui contributi sono sempre aperti a qualsiasi contraddittorio.
    Anzi vi invito al dibattito. La discussione favorirebbe la ricerca, quella vera, finalizzata a far conoscere i tesori bitontini e forse, ancor di più, ai forestieri, italiani ed esteri, la cui convinzione è quella che a Bitonto oltre alla famosa Cattedrale ed al “Castello” non vi sia altro (sono le uniche cose di cui si parla sui pieghevoli pubblicitari della città presentati nelle varie manifestazioni fieristiche specializzate per il turismo; Milano docet). Gli stessi bitontini oltre a non conoscere ciò che Bitonto ha e che non ha da invidiare a nessun’altra città d’arte, non conoscono la toponomastica cittadina, essenziale per indicare ed indirizzare i turisti desiderosi di scoprire ciò che i paesani non conoscono.

  8. Sig. sblendorio mi sa che neanche lei va forte con la toponomastica visto che scambia via delle Marteri per una fantomatica Via San Michele.

    Chiederò poi al dott. Larovore l’incidenza dei suoi articoli sulla tiratura del giornale. E comunque, tanto per chiarire. primopiano.info non è il giornale ma il suo sito……………………….

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