“PIÙ VALORE”, BASTA CON LE DISCUSSIONI OSPEDALOCENTRICHE

0ed4ce6115e1951bef439bc30d86bb83.jpgCome anticipato in un nostro articolo di lunedì scorso (clicca qui per leggerlo), l’Associazione Più Valore ha redatto un documento sulla questione del Piano Regionale della Salute 2008-2010. La nota è stata poi consegnata, in questi giorni, alle autorità competenti e agli organi di stampa, con preghiera di diffusione ai cittadini.
Interessante la prospettiva di veduta che dal documento emerge: basta con le discussioni ospedalocentriche.

Alleghiamo – e invitiamo a leggere – la nota integrale, disponibile cliccando sul seguente link:
Documento di Più Valore Onlus

BitontoTv Staff
“PIÙ VALORE”, BASTA CON LE DISCUSSIONI OSPEDALOCENTRICHEultima modifica: 2008-07-10T08:00:00+02:00da bfreezones
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Un pensiero su ““PIÙ VALORE”, BASTA CON LE DISCUSSIONI OSPEDALOCENTRICHE

  1. Gentile sig. Luigi Aresta,
    ho letto con molta attenzione il testo del documento a sua firma e mi accingo a fare alcune considerazioni che spero interesseranno lei e gli altri utenti, al fine, se possibile, di contribuire in maniera fattiva alla problematica inerente la situazione sanitaria bitontina.

    La premessa è che la problematica sull’ospedale cittadino va inquadrata escludendo a priori logiche campanilistiche o, peggio ancora, di interessi personali. In tal senso va intesa la mia disponibilità a rinunciare a veder scritto sulle carte d’identità “nato a Bitonto” se a questa rinuncia corrisponde un ventaglio di servizi qualitatitvamente alti che si intende offrire alla cittadinanza.
    Inoltre non è il caso (e su questo mi è parso che tutti siano daccordo, finanche in consiglio comunale) di giocare al rialzo su quanti e quali reparti tenere aperti per salvaguardare gli operatori (che pure hanno un ruolo importante all’interno della problematica).
    A tutto questo va aggiunta la consapevolezza che MAI PIU’ avremo l’ospedale come siamo abituati a pensarlo e che chiunque facesse d’ora in poi promesse in tal senso dovrebbe essere subito additato come pubblico mentitore.

    In primo luogo bisogna ripristinare il “senso di fiducia” del cittadino bitontino nei confronti dell’ospedale. Noti che ho parlato di ospedale come erogatore di servizi e non già come insieme di professionalità che mai, almeno il sottoscritto, sono state messe in discussione.
    Il cittadino bitontino, oggi, non è SICURO della RISPOSTA che l’ospedale può dargli e, per non perdere tempo che in qualche occasione potrebbe essere vitale, decide di rivolgersi automaticamente altrove. Ecco se si ripristinasse il senso di fiducia su alcune RISPOSTE, magari anche in numero limitato ma con la CERTEZZA di intervento, forse l’ospedale sarebbe vissuto in maniera diversa.

    Altra considerazione da fare è sulla “presa in consegna dell’ammalato”. L’ospedale deve rispondere alle esigenze dei cittadini anche facendosi carico, laddove non può intervenire per mancanza di strutture-competenze-macchinari-personale e quant’altro, di “smistarlo” ai centri dove la problematica può trovare una soluzione e non semplicemente rispondendo “No! Qua non lo facciamo deve andare a …!”. Questa è assistenza alle persone, non trova?

    In tale ottica è da intendersi, anche, il Centro di Primo Intervento che dovrebbe essere cosa essenziale. Lascio ai tecnici del settore, poichè il sottoscritto non lo è, chiarire come strutturarlo, quali servizi garantire, che copertura offrire.

    Ci sarebbe tanto altro da aggiungere ma mi fermo qui.
    Concludo gridando a gran voce che Bitonto, in questo e in altri settori, VUOLE LE RISPOSTE.

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