SCAURO, SULL’OSPEDALE CHIEDIAMO CHIAREZZA ED IMPEGNO

Il chirurgo spiega la ratio del documento degli ospedalieri da presentare stasera in Consiglio, riunito in seduta monotematica. Il medico ribadisce: “Garantire un percorso diagnostico-terapeutico d’eccellenza ed eliminare le vessazioni”

34db17e7bae904665b1349f1c58e2641.jpgChiarezza ed impegno. Chiedono questo i medici ospedalieri bitontini, che oggi presenteranno ufficialmente un documento al Consiglio Comunale, chiamato a discutere in seduta monotematica proprio del futuro del nosocomio e della linea di intervento della città tutta nei confronti del governatore della Regione. Il dottor Scauro, medico chirurgo, chiarisce la posizione del personale dipendente e anticipa la ratio della riflessione che ha accompagnato la discussione degli ospedalieri.
Delusione, a pelle, è la prima sensazione che affiora ad ascoltare le parole del medico, intrecciate in una imprescindibile  disamina storica. “I buoni propositi”, di cui le strade della politica sono ben lastricate, diventano, invece, pietre di scarto della reale scelta amministrativa. “Fino al 1996 – spiega Sc
aurol’Ospedale di Bitonto ha lavorato a pieno ritmo. La sanità poi è cambiata, nel modo di approcciarsi alle patologie, nei fondi destinativi, nella sicurezza. E di questo noi siamo consapevoli. Non a caso nel 2002, quando Fitto decise il piano di riordino, non alzammo le barricate perché la struttura bitontina ha dei vincoli che non si possono ignorare.” Le parole di Scauro, però, non alludono ad una “resa incondizionata” dei medici e degli amministratori comunali. Anzi. “L’accordo che riuscimmo a raggiungere – chiarisce – era di potenziare l’Ospedale in modo da dare realmente un servizio di cui i cittadini avevano bisogno e in rete con la grossa struttura del San Paolo, a 5 km da qui.
Garantire un percorso diagnostico-terapeutico d’eccellenza ed eliminare le vessazioni per i pazienti”: sono queste le parole d’ordine per i medici ospedalieri. Se il coordinamento con il San Paolo non fosse stato inspiegabilmente eliminato a favore di Terlizzi, se gli interventi sulla viabilità ed i trasporti da e per Bitonto fossero stati eseguiti come promesso, se le istanze di quella proposta unanime del Consiglio del novembre 2005 non fossero state disattese,  quelle parole d’ordine da tali sarebbero diventate buona regola della vita ospedaliera. Così non è stato ed il processo di svuotamento di reparti s’è connaturato quasi come incontrovertibile.
 “Nonostante le decisioni di riordino si siano dimostrate riduttive – controbatte Scauroil personale ha saputo tenere testa alle scelte cadute dall’alto.” Il risultato è un presidio che fornisce servizi d’eccellenza, checchè ne dica la stampa dai toni sensazionalistici o l’opinione pubblica, abituata a puntare il dito contro. Fonte, inevitabilmente, di una doppia delusione.
A riprova delle affermazioni del dottore c’è una lunga lista di servizi: l’UDT con 10 posti letto; l’ambulatorio ed il day hospital di pediatria, con più di 1200 prestazioni l’anno; gli interventi di chirurgia generale in regime di day surgery, con 700 operazioni ed oltre 4000 prestazioni ambulatoriali solo nel 2007; i day surgery per ortopedia, ginecologia ed ostetricia o, ancora, gli ambulatori di otorino laringoiatria, di cardiologia, di urologia e di analisi cliniche all’interno del quale ben 500 pazienti bitontini, prima costretti a recarsi al Policlinico, sono in cura oggi con anticoagulanti orali (TAO, ndr).         
Vorremmo potenziare tutto questo e continuare a farlo al massimo  – argomenta Scauroper questo chiediamo chiarezza sul futuro del presidio ospedaliero e degli stessi operatori.” Le domande
dei medici, allora, puntano in prima istanza ad una implementazione del personale specialistico, per realizzare quell’assistenza di base che è prevista per la proiezione territoriale dell’attività sanitaria. “È necessario – aggiunge Scauroche venga garantita la presenza dei medici nella fascia oraria 8/20 e con la reperibilità nei giorni festivi e notturni, con conseguente adeguamento minimale delle figure professionali almeno dei settori dei servizi.”  Dodici ore di attività non-stop, allora, ed una riorganizzazione dei posti letto, in funzione del prevedibile prolungamento della sosta dei pazienti, che possano essere fermati in strutture protette come l’osservazione temporanea del pronto soccorso o presso il reparto di medicina.
 Sulla stessa lunghezza d’onda, infine, si attesta l’ultima delle richieste degli ospedalieri. “È indispensabile – spiega Scaurola persistenza organizzativa di un pronto soccorso attivo, adeguatamente dotato dei posti letto in osservazione intensiva.” A garanzia, ancora una volta, di quell’inquadramento diagnostico-terapeutico efficace cui tutta l’attività ospedaliera bitontina dovrebbe essere vocata.

Marica Buquicchio – foto Maurizio Loragno
SCAURO, SULL’OSPEDALE CHIEDIAMO CHIAREZZA ED IMPEGNOultima modifica: 2008-07-07T07:30:00+02:00da bfreezones
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4 pensieri su “SCAURO, SULL’OSPEDALE CHIEDIAMO CHIAREZZA ED IMPEGNO

  1. concordo in pieno con la posizione del dottor scauro e penso che gli si debba riconoscere il fatto che da anni e’ una delle colonne portanti dell’ospedale bitontino capace di mantenere da solo un reparto di chirurgia e che comunque sia c0ntribuisce al bene del nostro paese…..questa volta e’ arrivato il momento di affidarci a persone che realmente vogliono risolvere i problemi che purtroppo questa malgovernata citta ha mettendo da parte i ragionamenti demagogici del caso e portando avanti una linea concreta e realizzabile.speriamo bene

  2. una postilla quanto parlo dei problemi che questa malgovernata citta’ ha non intendo malgovernata dall’attuale governo di centrodesta giusto per chiarezza ( si sa’ qui e’ pieno di cani da caccia destroidi pronti ad azzannarti e preferirei che le polemiche da campagna elettorale non ci fossero perche’ ritengo sia opportuno non disperdere energie per questioni che poco fanno del bene al paese e queste energie preferirei vengano spese nel portare un contributo costruttivo a questo problema che tedia il nostro paese da tempo)

  3. e’ vero anche ieri il dottore ha messo da parte il suo senso di appartenza ad una coalizione ed e’ stato puntuale nel riprendere un suo collega di minoranza che sinceramente ha detto delle corbellerie assurde come e’ stato pronto a dare ragione ad un colleg di maggioranza questa e’ la prova concreta che il dottore e’ fortemente legato al suo ospedale dove da danni ci lavora con tutta la dedizione e la professionalita’ necessaria e che fino ad ora e’ uno dei pochi disposti a lavorare seriamente per la salvezza del nostro ospedale sono contento che i nostri amministratori si stiano svegliando….forza dobbiamo farcela

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