MATURITÀ T’AVESSI PRESO PRIMA!!!

“Chiunque abbia concluso con l’esame di maturità i suoi studi superiori si lamenta dell’ostinazione con cui è perseguitato dal sogno angoscioso di essere stato respinto di  dover ripetere un anno, eccetera” S.Freud, 1899 (“L’Interpretazione dei sogni”).

4c1df4fe851a3f7a4332fdc8d0de0e0b.gif Notte di lacrime e preghiere, la matematica non sarà mail il mio mestiere e gli aerei volano in alto tra New York e Mosca, ma questa notte è ancora nostra” cantava Venditti qualche anno fa, quando voi maturandi del 2008 probabilmente  eravate ancora in fasce.
E  invece ecco vi  qui, a subire la stessa sorte: gli esami di maturità.
Passano gli anni, mutano i sistemi scolastici ma loro sono sempre lì a segnare una tappa: quella degli esami, che non finiscono mai.
Rem tene, verba sequentur” Sii ben padrone della materia e le parole verranno da sé, ma purtroppo la realtà è ben diversa: lo studio spasmodico delle più svariate materie vi toglie il sorriso ma per fortuna non l’entusiasmo.
A nessun studente manca infatti l’energia, già perché per ognuno di noi gli esami di maturità sono stati  i primi esami: si diventa tutto a un tratto “maturi”, si parte con le rinunce, il mare, il caffè pomeridiano, il giro in bici……
Secondo voi, quale studente, anche  il più bullo dei bulli, approda all’esame di maturità esibendo la calma di un monaco tibetano?
Che bello sarebbe poter stringere la mano di membri della commissione senza l’effetto saponetta, o non guardare con terrore la macchia sudicia di sudore che si allarga metodicamente sulla camicia. E la bocca? È meglio non parlare, completamente asciutta.
Carissimi maturandi, godetevi il momento, caricatevi di adrenalina  e per la prova orale ricordatevi che, come per magia, una volta seduti davanti ai professori la paura cala, le gambe smettono di tremare e dalla bocca ricominciano ad uscire delle espressioni sensate e comprensibili; e perché non usare il vecchio metodo “visualizza il prof seduto sul water”?, nessuna offesa prof, serve soltanto a ricordarci che anche quegli esseri tanto temuti sono umani.
Per tanti studenti, infatti, il rush finale dell’esame di maturità è una prova alla quale arrivare a tutti i costi al meglio.   Attacchi d’ansia, crisi di panico, notti insonni e metabolismo sfasato rientrano comunque tra i sintomi della “febbre da maturità”.
Cari ragazzi, rilassatevi un po’, pensate solo che questa qui sarà l’estate più lunga della vostra vita.
In bocca al lupo ragazzi e siate pronti per il grande giorno: il livello di agitazione è ai massimi livelli e sappiamo che siete in preda ai ripassi frenetici, ma tranquilli, è la vita e non vi nego che tutto questo si  mescola nel gran calderone della nostra memoria nella notte prima degli esami.

Antonella Natilla – fonte vignetta: dal web
MATURITÀ T’AVESSI PRESO PRIMA!!!ultima modifica: 2008-06-29T07:50:00+02:00da bfreezones
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