UNITI PER VINCERE, QUANDO L’INTEGRAZIONE PASSA DALLO SPORT

Oggi la prestigiosa manifestazione sportiva. Lo scopo: “Abbattere le barriere architettoniche e mentali che ci impongono di vivere una vita diversa”

848109374b098dbfc8d66af3f87edb5d.jpg Dinnanzi alla questione dei diversamente abili si assumono solitamente due atteggiamenti.
C’è chi osserva affranto e compassionevole e, sentendosi impotente, dimentica quanto ha visto. E c’è chi invece, consapevole del fatto che “chiudere gli occhi non ha mai cambiato niente”, si impegna affinché le tanto decantate diverse abilità si concretizzino ed emergano.
Lo sport è un buon incanalatore di potenzialità. Corpo e mente si uniscono in una sinergia che può dare buoni risultati. Gli stessi che la Polisportiva Elos Bitonto e il Comitato Italiano Paraolimpico hanno saputo far convergere nella manifestazione “Uniti per vincere”, giunta alla sua sesta edizione, di cui si è parlato il 26 giugno presso l’Infopoint Turistico di Bitonto. A presentare l’iniziativa, il vicepresidente regionale CIP Puglia Giuseppe Pinto, Giuseppe Rossano presidente provinciale CIP Puglia e Francesco Bonasia, presidente dell’associazione Elos. “Abbattere le barriere architettoniche e mentali che ci impongono di vivere una vita diversa”: questo lo scopo principale, illustrato dagli organizzatori della manifestazione sportiva che domenica 29 giugno (inizio ore 9.00, ndr) presso il Centro Sportivo SS. Medici vedrà protagonisti nove squadre partecipanti (Polisportiva Eureka UIC – Chieti; Ass. Dilettantistica UIC – Bari; AS.CUS.UIC – Lecce; A.S.T.R. HA Basket – Bari; Sport Insieme Basket – Barletta; Lupiae Basket – Lecce; Ass. Polisportiva Elos – Bitonto; Gargano 2000 – Giovinazzo; ASSORI – Foggia), confrontarsi in incontri di basket in carrozzina e calcio a cinque per ciechi assoluti e disabili mentali. È anche prevista l’esibizione di tiro con l’arco olimpico da parte degli atleti non vedenti. Ospite della giornata la campionessa di handbike Grazia Turco. Campionessa, teniamo a sottolineare, perché c’è stato chi durante la conferenza ha affermato che le donne siano portate a combinare solo ‘danni’, non si sa se per essere simpatico o per dimostrare che esiste ancora il maschilismo medievale.  L’augurio è anche quello di creare uno sportello di informazione per questo genere di iniziative che, i relatori ammettono con amarezza, non vengono né considerate né pubblicizzate. Durante le performances sportive sarà messo anche a disposizione un camper per visite oculistiche gratuite, per la prevenzione delle malattie della vista.
Uniti, dunque, per vincere. Vincere i limiti della razionalità, che ci fa dimenticare troppo spesso di non riuscire a vedere ciò che ci passa davanti agli occhi. Mentre qualcun altro invece ci riesce benissimo.

Lara Carbonara e Gianluca Memoli
UNITI PER VINCERE, QUANDO L’INTEGRAZIONE PASSA DALLO SPORTultima modifica: 2008-06-28T07:40:00+02:00da bfreezones
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