QUESTIONE OSPEDALE, VALLA CHIAMA A RACCOLTA

Incontro con i medici di base, giunta e consiglio monotematici.
Si sviluppa su questa direttrice la linea di azione in difesa dell’Ospedale cittadino, messa a punto dal sindaco di Bitonto, Raffaele Valla, all’indomani dell’approvazione in Giunta regionale del Piano Sanitario che ridisegna la mappa ospedaliera pugliese.
Apprendo oggi dalla stampa locale che il nostro Ospedale è stato inserito dalla Giunta regionale in una «lista nera» che non preannuncia niente di buono per la città. Sono convinto che sia mio preciso dovere avviare un confronto aperto con i cittadini e gli operatori della sanità locale – spiega il Sindaco – per far emergere elementi utili per intervenire sul governo pugliese a difesa delle legittime aspettative di assistenza sanitaria della nostra comunità”.
L’incontro con i medici di base è fissato alle 20 di giovedì 19 giugno.
A Palazzo di Città si punta ad una mobilitazione dal basso della città, per focalizzare esigenze e richieste che l’amministrazione Valla farà sue, avviando un confronto serrato con la Regione già nelle prossime settimane.
Obiettivo dichiarato: il mantenimento di un livello dignitoso dei servizi ospedalieri per un territorio che ha già pagato in passato un prezzo alto alle esigenze di razionalizzazione della sanità pugliese.

Fonte: Comune di Bitonto – Ufficio Comunicazione e Informazione
QUESTIONE OSPEDALE, VALLA CHIAMA A RACCOLTAultima modifica: 2008-06-17T15:10:00+02:00da bfreezones
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25 pensieri su “QUESTIONE OSPEDALE, VALLA CHIAMA A RACCOLTA

  1. complimenti dottor valla? tutto si può dire su di te nn sei uomo politic non hai uan forte dialettica ma sei una persona che pensa al bene dei cittadini al bene della cosa comune. è da primo cittadino un bun esempio dai. Complimenti
    opposione prendete esempio dal dottr Valla mai il vostro ex collega PIce ha chiesto una tavol sualal discussione dell’ospedale.
    continua cosi dttr valla nna mollare mai continua nn farti scoraggere nn debolirti per nesssuno al mondo
    la laegalità la sicurezza e l’onesta ti devono distinguere da quellli che ti hanno preceduto.

  2. Quanto è singolare questa Italia? Prima Pice di Sx contro Fitto di Dx, ora Valla di Dx contro Vendola di Sx.
    Ma il problema resta il medesimo. Attendiamo un Servizio Sanitario Pubblico a Bitonto degno di essere definito tale. Il San Paolo? Solo in vacanza…

  3. il problema grosso dell’ospedale di Bitonto è non solo che resti aperto ma che funzioni come si deve, perchè per me può essere anche chiuso se poi mi devo (io come tanti altri) spostare per delle semplici esami del sangue o degli esami radiologici… perchè quelli fatti a Bitonto non sono attendibili… quando poi non vengono addirittura smarriti i referti di un prontosoccorso… Non voglio assecondare un’abitudine a parlar male e a lamentarsi, quanto piuttosto portere l’attenzione su un lasciar andare le cose come vanno che ha portato a degenerare la situazione. Ben venga la manifestazione, ben venga l’intervento del Sindaco… Ma poi ricordiamoci che tutti… dobbiamo fare il nostro dovere

  4. c’è anche da dire che la situazione venutasi a creare all’ospedale di bitonto, risale ad anni addietro, solo negli ultimi 2 anni il direttore attuale dell’azienda ospedaliera, cerca di risolvere il risolvibile, trovando a volte non pochi disagi per lo stato di totale abbandono in cui l’ospedale vigeva.
    L’attuale direttore sanitario ha dato inizio ad un processo di razionalizzazione dell’offerta sanitaria del plesso ospedaliero, finalizzato a fornire alla cittadinanza prestazioni sanitarie diversificate nella tipologia a caratterizzata da elevati standard quelitativi. é diventato sede di erogazione di prestazioni sanitarie a regime di ricovero ordinario, in day-surgery, in day-hospital ed in regime ambulatoriale.
    Penso che un progetto di rilancio fatto ed avviato già in passato , non avrebbe fatto rientrare l’ospedale di bitonto nella cossidetta”Lista nera”, quindi diamo continuità in questo senso e che l’attuale direttore sanitario possa contare nell’appoggio di tutti per continuare a migliorare le condizioni ospedaliere di bitonto.

  5. Un altro uppercut inferto alla città di Bitonto.
    Questa volta a sferrarlo è la Giunta Regionale Pugliese che ha inserito l’Ospedale bitontino tra gli undici da declassare e riconvertire in “più utile struttura sanitaria territoriale.
    Il peccato originale, che oggi si abbatte sulla Città, però, è da ricercare nella incapacità delle forze politiche locali di fare sistema, di individuare i giusti percorsi per il suo sviluppo.
    E’ il motivo per cui, a volte, amministrare è come scendere all’inferno.
    Ma questo accade perchè il cieco furor politico mira solo a distruggere l’idea o il progetto vincente dell’avversario.
    Il peccato originale risale agli anni settanta quando il Consiglio Comunale chiamato a esprimere il proprio parere sul I° Piano Sanitario Regionale non seppe cogliere l’occasione e la opportunità per battersi insieme all’intera Città per ottenere l’inserimento nello stesso Piano di un Nuovo Ospedale.
    E l’avremmo avuto nei pressi della chiesa della Madonna delle Grazie, come indicato nel PRG.
    Oggi non ha senso piangersi addosso e lamentarsi .
    L’attuale situazione è figlia della storia.
    Non si è compreso che l’Ospedale non poteva più essere là.
    Aveva bisogno di un’altra localizzazione.
    In altri termini andava delocalizzato sin dagli anni settanta.
    Invece ci si è cincischiati tra nuova ala e rattoppi alla vecchia credendo di gabbare il tempo.
    Così non è stato.
    E oggi ci troviamo questo grande “chiancone” tra i piedi.
    Ben vengano gli incontri con tutta la classe medica di Bitonto, ben venga un Consiglio Comunale monotematico, ben vengano tutte le altre iniziative,ma se non si comprende che Bitonto ha bisogno di “un tavolo di concertazione” idoneo a pensare “un progetto speciale per lo sviluppo di Bitonto, Mariotto e Palombaio” non si andrà mai da nessuna parte.
    La battaglia e la vittoria del 28 aprile non si è fatta, almeno per quanto ci riguarda, per abbattere una nomenklatura e sostituirla con un’altra.
    E’ stata fatta, riteniamo, per cambiare il metodo.
    Ecco perchè non abbiamo condiviso l’aver negato cinque minuti di sospensione alla minoranza nell’ultimo consiglio comunale.
    Un bicchiere di democrazia non lo si nega a nessuno.
    Ora per l’Ospedale si tratta di salvare il salvabile.
    Ma non vorremmo trovarci domani un altro problema.
    Questa Città non può vivere sempre in emergenza e con la protezione civile sempre a disposizione.
    Questa Città ha bisogno di pensare in grande, ha bisogno di volare
    alto, ha bisogno di affrontare il mare aperto dello sviluppo.
    Non ha bisogno della solita liturgia.
    Per troppo tempo

  6. ALLORA, MI PRECIPITO SUBITO.
    AVVISO LA REGIA E I CAMERAMEN E VADO DALL’ASSESSORE.
    WOW, SI TORNA A CANTARE !

    (Come mai, ma chi sarai, per fare questo a meee….)
    (Tu sei dentro di mee, come l’alta mareaaaa …)
    (Hanno ucciso l’uomo ragno, chi sia stato non si saaaa…)

    Rosario Fiore

  7. Non perdere l’Ospedale???
    e perchè lo chiamate Ospedale quello?
    Vai al P.S. e preghi Dio che ti rimandino subito via senza farti ulteriori danni, ti fanno un gesso e 9 su 10 è fatto male, ti tengono buttato “in osservazione” su una barella nell’annesso corridoio mentre nella stanzetta affianco qualcuno mangiucchia e guarda la tv, con una coperta addosso di quelle che ricordano la branda militare, vai a pagare il tt e trovi il massimo della competenza e della disponibilità, non sai mai a quale sportello devi andare, un giorno si usano i bigliettini eliminacoda e il giorno dopo non più (chissà chi lo decide….)….
    Il punto è avere un ospedale, non certo “non perderlo”…
    p.s. non credo che l’attuale situazione dell’ospedale di bitonto sia ascrivibile a vendola (fitto et altri …. rimembri ancor…)!

  8. Io quoto il commento de “la gente”.
    Noi abbiamo ufficialmente perso il nostro ospedale a Gennaio 1976, quando sono iniziati i lavori della nuova ala di una struttura già allora inadeguata se solo si fosse guardato in prospettiva e non ad assecondare gli appetiti del momento.
    Come si poteva pensare che potesse funzionare nell’era moderna un ospedale senza parcheggi? (giusto per dirne una da chi non è medico e non può valutare oggettivamente la questione sanitaria).

  9. penso che ormai si si presentata la situazione tipica del cane ch si morde la coda!
    l’ospedale di bitonto è declassato ( e nn usiamo i mezzi termini “riconversione” rvalutazione rinnovamento) perchè ha meno di 70 posti letto e di più per ora nn ne potrà avere perche nn sono garantiti dalla regione …quindi a che gioco giochiamo?grazie vendola perche affossi la nostra struttura ospedaliera a vantaggio di quella dlla tua citta natale…e pensare che si criticava fitto perche maglie stava diventando un grosso polo ospedaliero…almeno li le cose funzionano! ma a terlizzi…..????????????

  10. Sono d’accordo con pinko. Bitonto non ha e non ha mai avuto l’ospedale, dato che per molte cose la gente va a Bari. Non mi interessa che il mio paese non perda l’ospedale. Io voglio che ne abbia uno vero, e non un’edificio fatiscente come quello.
    Concordo anche sul fatto che la decadenza del nostro ospedale non sia imputabile a vendola, essendo un problema che dura ormai da tanti anni, anche da prima di fitto.
    In conclusione, l’ospedale non va solo difeso, ma vanno spesi soldi per renderlo efficiente.

  11. La gente va a bari…o altrove…. s.paolo… terlizzi (dove checchè se ne dica mi sembra ci sia una migliore organizazione) molfetta….. perchè dovrebbe andare a bitonto? solo per avere poi eventualmente se necessario un passaggio in ambulanza ad un’altra delle succitate strutture? Molta gente ormai va direttamente a bari, s.paolo, molfetta, terlizzi,…. da Bitonto non ci passa nemmeno…. nel 90% dei casi è tempo sprecato…. ma li avete visti i medici che fanno servizio lì… tranne qualcuno ispirano fiducia e professionalità? molti sembrano scaricatori di porto (con tutto il rispetto per quest’ultimi).
    Se poi la struttura serve per altri motivi – anziani lungodegenti, analisi (sempre se te le fanno bene e non ti sbagliano tutto e sei costretto a rifarli da un’altra parte o a pagamento…. con l’imbarazzo di scegliere poi quale risultato ti “aggrada di +) o… poltrone…- allora non chiamiamolo “ospedale” ma attrezziamolo funzionalmente per una destinazione diversa
    Una proposta: anzichè spendere soldi in una battaglia persa in partenza cominciamo con il potenziare e rendere veramente efficiente un servizio navetta p.es. da e per il s. paolo, da e per Terlizzi…. della serie una navetta ogni ora…. e vedrete che dell’ospedale di bitonto non se ne ricorderà più nessuno!

  12. non conosco la…serie da te citata, ma di certo conosco molto bene la serie a cui tu appartieni, pinko: quelli che…sparano sulla croce rossa
    noi bitontini, fra cui tu ed io, siamo solo bravissimi a “criticare”
    qualsiasi cosa succede in questo paese, e puntualmene amiamo
    esaltare il “forestiero”
    è un brutto difetto che abbiamo e che dobbiamo subito correggere se vogliamo essere costruttivi
    quando qualcuno faceva i cortei “pro ospedale”, io e sicuramente tu,
    eravamo soltanto dei “guardoni” passivi
    a bitonto, e tutti dobbiamo darne atto, l’unica persona che si dà da fare e “combatte” sempre in prima linea per l’interesse di questo paese, è il Sig. GINO ANCONA
    …risorsa vera da rivalutare…
    si può non condividere le sue idee, ma in quanto a partecipazione attiva è l’unico a non essere in “coma” in questo paese

  13. bene … al prossimo corteo mi aspetto di vedere due persone in prima linea che passeggiano per bitonto…
    quanto a me, ritengo che il ruolo del privato cittadino non sia quello di elemosinare i suoi diritti, che dovrebbero essere già di per se riconosciuti.
    E comunque è difficile che la questione ospedale si decida sui tavoli della pubblica piazza o dei cortei, bastasse una manifestazione ….. sono scelte di politica “alta”… in qualche altro psot parlavo di “lungimiranza”…..

  14. A mio avviso se si vuole affrontare seriamente il problema, occorre mettere da parte le “casacche”. Ben venga l’incontro di oggi con i medici di base. Però poi si proceda con una doppia seduta di consiglio comunale monotematico. Il primo APERTO alla cittadinanza. Il secondo consiglio … classico! Seconda seduta classica, nella quale, il massimo consesso possa tener conto di quanto i cittadini hanno espresso nel primo consiglio. Seconda seduta nella quale sono invitati anche i dirigenti sanitari e perchè no? anche l’assessore alla sanità della Regione Puglia! Il tutto in un clima in cui si discuta dei PROBLEMI e non della politica fine a se stessa e fatta di persone di destra, di sinistra e di centro.
    La posta in gioco è davvero alta!

  15. Non ho ancora ricevuto una risposta ala mia domanda postata il 17…….Che c’entrano i medici di base con l’ospedale di Bitonto?….chiedo risposta a tutti i primari presenti nel blog……….un’ultima cosa…invito, prima di fare commenti, a leggere l’ottima inchiesta pubblicata da marika………in fondo non stiamo messi tanto male!

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