UNA GUERRA SENZA FUCILI: CONFIDANDO NELLA “PACE”

d163785bd4e8d9f0125855eb8c767b57.jpgDa katedromos – appuntamento con l’educazione stradale della scorsa settimana – all’iniziativa discobus che partirà questo weekend: la sicurezza in auto e moto è un argomento ‘terribilmente’ attuale in città. E Confidence ci dà la sua riflessione

250.000 morti e 10 milioni di feriti: il bollettino di una guerra senza fucili.
Ogni giorno qualcuno “rinuncia” alla vita senza un ma e senza un perché. Niente casco o limiti di marcia che tengono, questa guerra senza fucili chiamata semplicemente “incidente” stradale, uccide, silenziosa e muta.

È una guerra che distrugge, che sceglie le sue vittime a caso e per caso, la vittima può trasformarsi  anche in carnefice.
È una guerra che fa paura, la paura di non ritornare, la pura di raggiungere, la paura di passeggiare.
Quante le vittime di questa estate? Troppe
Quante quelle del sabato sera? Troppe
Alcol, sostanze, velocità e stanchezza sono sul banco degli imputati così come le distribuzioni incontrollate di alcol concorrono fortemente alla formazione di questa tragica cifra.
Però, nelle notti di fine settimana i controlli non sono adeguati.
Le pattuglie sono poche e in diminuzione, i controlli con l’etilometro ammontano a circa a 200.000 l’anno: dal 2002 al 2004 solo il 3% dei patentati italiani è stato controllato dall’etilometro rispetto al 16% della media europea.
In Francia si effettuano 7-8 milioni di controlli l’anno; in Spagna, 3-4 milioni. In Italia, 200.000.
Su 35 milioni di patentati, significa una probabilità di controllo ogni 175 anni. No comment.

Leggi la lettera di Daniela D’Ambrosio a suo figlio Marco,
clicca qui 

Antonella Natilla 

UNA GUERRA SENZA FUCILI: CONFIDANDO NELLA “PACE”ultima modifica: 2008-06-09T08:05:00+02:00da bfreezones
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