L’ARTE CONTEMPORANEA INCONTRA L’ANTICO

dfd821d537c484e6183c4064c35cd165.jpgInside, mostra di installazioni site specific, al Torrione Angioino dal 24 maggio
Nove gli artisti scelti dalla critica d’arte Lucia Anelli

Le vecchie mura di una torre ispirano i talenti di nove artisti: un percorso nei meandri del proprio inconscio che genera antiche e sempre vive suggestioni. Ambigue fiere, cavalieri senza macchia, fantasmi sfuggenti e  cartomanti non sono mai stati così moderni. Inside, una mostra d’arte contemporanea di installazioni site specific, realizzate appositamente per gli spazi del Torrione Angioino, è stata curata da Lucia Anelli e patrocinata dal Comune di Bitonto. La mostra prosegue l’attività del progetto Luoghi d’arte, iniziato nel 2006, che si propone di valorizzare beni di interesse storico-artistico, eleggendoli a sedi speciali di iniziative culturali. Accolgono gli ospiti nella torre, Rodo&Dendro, due piccoli cavalieri Raggianti, fatti di materiali riciclati, realizzati da un ironico e creativo Paolo de Santoli, i due però sembrano troppo impegnati a litigare, invidiosi l’uno dell’altro, per svolgere bene il loro dovere (e la cosa non suona affatto strana). Mentre suggestive ed inquietanti, le sgargianti bestie di Franco Sannicandro, unico bitontino, abitano un tenebroso antro della torre: ritrosi allo sguardo dei visitatori, emettono versi sconnessi, intenti a ricercare l’identità persa per sempre, forse perché le storie non si raccontano più. Sulla chiglia di una nave – dissimulata dall’artista Giulio Giancaspro che sfrutta una rampa di legno – finti oblò fanno il verso a note pubblicità, immagini simpaticamente contaminate di pop art canzonano coloro che stregati dalle apparenze diventano essi stessi delle pubblicità viventi, perdendo di vista la rotta. Ci mostra l’azione del tempo sulla vita dei fiori, la colorata installazione di Magda Milano. Un’amara riflessione sulla caducità delle cose della vita, sulla mutevolezza del Bello, con ‘un prima’ fatto di energia, colore, vitalità, e ‘un dopo’ di grigie pieghe, tra le quali però riscoprirsi ancora più vivi, pieni di un’anima che non ha poi così bisogno del corpo per essere felice. Impercettibili e intense le immagini di Patrizia Piccinni. Sono oggetti di infanzia che l’artista ha riprodotto utilizzando tutti i bianchi, e la difficoltà di scorgere l’immagine dallo sfondo così chiaro traduce lo sforzo di riportare alla luce i ricordi annebbiati, sbiaditi dal tempo. Le farfalle hanno vita breve, si sa, ma quelle di Lara Urso, sono cristallizzate nel momento unico, irripetibile del primo volo verso il sole. L’artista tradisce la sua tendenza al decorativismo e all’effetto scenografico, proponendo bozzi pieni di farfalle che attendono il loro turno dietro una finestra chiusa, dove una scala tappezzata punta verso una libertà negata. Nella stanza al primo piano Maria Martinelli prevede il futuro. Gli Acrobatarocchi, un intero mazzo di carte stampato su plexiglass, raffiguranti ardite posture che l’artista stessa ha replicato, aiutata da esperienze yogiche, ci guidano con preziosi consigli sulla comprensione dell’essere. Sguardi, tagli sbiechi di sé, colori innaturali traspongono il percorso introspettivo dell’artista di origine argentina, Guillermina De Gennaro. Inattesa, ma fortissima emerge quasi naturalmente dalle mura, l’opera di Franco Altobelli. Qui nel buio della mia montagna interiore la corrente elettrica si compone di una stampa fotografica e di alcuni cavi elettrici. Un gioco di contrasti, l’immagine di un uomo che nasconde anche il volto di una donna. Il conflitto accende una fiamma dentro, inestinguibile. L’anima. 

Lucrezia Naglieri – foto Ezio Marrone

L’ARTE CONTEMPORANEA INCONTRA L’ANTICOultima modifica: 2008-06-07T10:10:00+02:00da bfreezones
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