NUOVA ROTATORIA SULLA BITONTO-SANTO SPIRITO: QUANTO PERICOLOSA?

77c2f75f59b4bbc63df4b3d424533326.jpgSecondo alcuni, l’intervento è destinato a ‘strozzare’ la provinciale.
L’assessore alla viabilità Terlizzese: “È stato fatto un ottimo lavoro”

Ex abrupto. Non viene in mente locuzione diversa per definire come sbuca ad interrompere il lungo rettilineo che collega Bitonto a Santo Spirito e viceversa. La rotatoria, costruita all’altezza di un complesso residenziale per permetterne l’accesso, è destinata a sollevare polemiche sulla bontà della sua ubicazione. È quello che sostengono un gruppetto di lettori, che hanno posto all’attenzione della cronaca la pericolosità dell’intervento stradario, per alcuni destinato a ‘strozzare’ la provinciale.
La SP 91 è un’arteria principale sul territorio, un nastro di asfalto che permette il raggiungimento della marina ai molti residenti nei paesi dell’entroterra, nonché l’accesso all’autostrada e all’aeroporto. Tra poche settimane la strada diventerà  naturale scenario dell’esodo di inizio estate, con lo spostamento dei tantissimi bitontini che scelgono la spiaggia di Santo Spirito per la tintarella o lì vi hanno residenza estiva.
2ce1cf5c952a0bf135964aa05d280327.jpgLa rotatoria sotto inchiesta si pone a metà percorso tra i due centri urbani e sorge in prossimità di un complesso residenziale, di cui ne permette l’accesso regolandone l’incrocio con la provinciale stessa.
Quanto inciderà sulla sicurezza e sulla viabilità il rondò fresco di costruzione?
Non ha dubbi a riguardo Nicola Terlizzese, assessore alla viabilità della Provincia di Bari, che a domanda ribatte con secca risposta:“È stato fatto un ottimo lavoro – afferma con tono rassicurante – la rotatoria permette di risolvere alcuni importanti aspetti critici”.
Al di là delle idee progettuali – che è bene lasciare nella discrezionalità dei responsabili tecnici – quel che appare singolare è proprio il ricorso a questo strumento: la rotatoria, da manuale, è indicata per regolare incroci a raso tra strade paritetiche. Ne perde, infatti, di praticità se una delle strade intersecanti ha portata di traffico inferiore anche soltanto del 20% alle altre.
Stando alle obiezioni dei lettori preoccupati, pertanto, la rotatoria non sarebbe efficace nel disciplinare l’incrocio tra una provinciale e una via d’accesso a residence privati.  Ed è proprio su questa valutazione che l’assessore Terlizzese non è d’accordo. “Non è un semplice complesso residenziale – fa notare – ma un insediamento abitativo di notevole grandezza che comporterà inevitabilmente un nutrito flusso di veicoli.” 
c6579ec9ee6d9fc9e0d41f35743faaf6.jpgL’intervento – stando alle parole dello amministratore – risponde ad una moderna tendenza di gestione degli incroci, a scapito della semaforizzazione degli stessi. “Le scelte – spiega l’assessore – sono state definite da una equipe qualificata e assunte da più istituzioni.” Oltre il coinvolgimento della Prefettura, infatti, l’adozione di quell’intervento ha prodotto un Accordo di Programma tra l’ente Provincia, i residenti del complesso e la ditta costruttrice, “una società – sottolinea Terlizzese – di fiducia dell’amministrazione, che si è assunta l’intero costo dei lavori.
Anche sull’obiezione della interruzione improvvisa del rettilineo l’assessore provinciale ha opinione divergente: fermare la corsa degli autoveicoli con la rotatoria e gli altri semafori (già presenti, ndr) induce a ridurre la velocità e ne consente il rispetto dei limiti imposti.
In altre parole, nulla di cui preoccuparsi e Terlizzese assicura: “La strada è comunque sotto la responsabilità della Provincia che si occuperà di vigilare – promette – e se dovessero insorgere problemi saremo i primi ad intervenire.

Marica Buquicchio – Foto Ezio Marrone

NUOVA ROTATORIA SULLA BITONTO-SANTO SPIRITO: QUANTO PERICOLOSA?ultima modifica: 2008-05-31T11:55:00+02:00da bfreezones
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5 pensieri su “NUOVA ROTATORIA SULLA BITONTO-SANTO SPIRITO: QUANTO PERICOLOSA?

  1. Finalmente si comincia a pensare da grandi!
    Io, da tecnico, suggerirei di più. La metodologia delle “rotatorie”, proprio perchè è la migliore, dovrebbe essere adottata il più possibile.
    Se vogliamo, oltre ad incrementare indubbiamente la sicurezza di circolazione, consente la riduzione d’inquinamento da gas di scarico ed idrocarburi incombusti, la fluidità di traffico, il consistente risparmio energetico; tutte prerogative che gli incroci semaforizzati non hanno.
    Ha ragione l’Assessore Terlizzese.
    Probabilmente, gli scettici sono dei “centauri” o dei “soccmacher”.
    Cordialmente, arch. V. Sblendorio

  2. ANCH’IO SONO D’ACCORDO SUL FATTO CHE LE ROTATORIE AIUTINO A RENDERE PIU’ FLIUDO IL TRAFFICO, ANZI CHE SONO FATTE A POSTA X EVITARE CHE SI FORMI. PECCATO SOLO CHE A BITONTO TANTA GENTE NON SAPPIA ANCORA COME FUNZIONANO!
    A MOLTI LA ROTATORIA SEMBRA SOLO UN PICCOLO GIARDINO DOVE GIRARCI INTORNO SENZA PREOCCURPARSI DELLA DIREZIONE GIUSTA….SENZA PARLARE POI DI COLORO CHE NON DANNO LA PRECEDENZA MA SONO CONVINTI DI AVERLA. BISOGNEREBBE FARE PRIMA DEI CORSI DI GUIDA E POI INTRODURRE QUESTE ALTERNATIVE TROPPO INNOVATIVE X LA CITTADINANZA BITONTINA.

  3. Concordo pienamente con l’assessore Terlizzese. Il complesso residenziale aumenterà il flusso dei veicoli in uscita nella provinciale per S. Spirito. Transito in questa strada almeno due volte al giorno e, nell’osservare la crescita dei palazzi, mi chiedevo come avrebbero fatto i veicoli ad immettersi dal residence sulla provinciale e quanto sarebbe stata pericolosa questa manovra. La soluzione della rotatoria l’ho trovata geniale considerato che i veicoli non rallentano in prossimità del curvone e che, subito dopo, c’è lo svincolo per la via vecchia di Palese. E’ solo questione di abitudine e di “educazione” alla rotatoria. In effetti, nel percorrere le rotatorie di Bitonto, molti ignorano senso di direzione e di precedenza.

  4. In questi giorni si parla molto e forse anche a sproposito di molte cose. Nel frattempo intorno noi, a pochi km da noi, dove molti nostri concittadini hanno le ville e le case per le vacanze succedono cose come quelle raccontate in questo articolo di repubblica:
    http://bari.repubblica.it/dettaglio/Enziteto-come-Gomorra-Siamo-tutti-prigionieri/1474392

    La città di Bari regista per il piano strategico dell’area metropolitana, qualche anno fa ci fece il bellissimo regalo di installare nell’ex campo militare il quartiere ghetto di Enziteto (poi per renderlo piacevole lo hanno chiamato San Pio, facendo rivoltare nella tomba il povero Santo) dove alla luce del sole si spaccia droga. Il tutto a 3 km da noi.
    Tutta la feccia che il comune di Bari ha portato a svernare alle porte di Bitonto si è poi riversata nella “nostra” marina di Santo Spirito che da allora da paese gioiello è diventato invivibile con gentaglia che frequenta locali, bar, spiagge e tanta gente che ha cambiato luogo dove poter andare a farsi una vacanza al mare o anche soltanto una passeggiata.
    Da qualche settimana il “caro” amico sindaco di Bari (non vedeva l’ora di togliersi dai piedi Pice che contrastava la sua idea bushiana della grande Bari, speriamo che spieghino presto a Valla sulle mire egemoniche di questo personaggio e gliene vada a cantare quattro. ma prima possibile) ha fatto nascere dal nulla un altro mezzo quartiere, ha costruito questa rotatoria.
    il comune di bari ci considera la sua pattumiera dove portare i suoi rifiuti che hanno riempito la nostra discarica, ci manda i peggiori dei suoi cittadini.
    E non solo, gli ultimi depliants che parlano di BA2015 lasciano trasparire l’abolizione della “cabina di regia” a tre (Bari, bitonto e gioia del colle) con poteri paritari, trasferendo tutto il potere in capo al sindaco di Bari (sempre lui) e lasciando ad un pagliaccesco consiglio di 5 comuni, scelti tra i 48 che appartengono all’area metropolitana, il cui ruolo e assolutamente subalterno rispetto al potere del sindaco di BARI.
    Non voglio essere uno che non sa guardare la realtà e l’evoluzione dei rapporti tra le città ma da bitontino esigo rispetto. Questo omone che ride a vanvera e fa battute giusto per risultare simpatico deve capire che non può calpestare la storia e la dignità di una popolazione con una storia che non è quella di ladri di santi ma di gente che ha portato con orgoglio nel mondo le proprie capacità e professionalità.
    E’ una battaglia di cività.
    DICIAMO NO ALL’AREA METROPOLITANA PROGETTATA D MICHELE EMILIANO.
    Ribelliamoci o la nostra identità è inesorabilmente destinata a sparire

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