ABOLIRE LE STRISCE BLU: LA NUOVA PROVOCAZIONE DE “LA GENTE”

E se cancellassimo le strisce blu anche a Bitonto, ad eccezione di Corso Vittorio Emanuele, che è di “particolare rilevanza urbanistica” ?
Questa è la provocazione che “la Gente”, neo movimento socio-politico-culturale di Bitonto lancia, come un macigno, nel dibattito politico bitontino e in un momento particolare per la vita amministrativa, che sta vedendo la nuova amministrazione alle prese con l’elaborazione delle linee programmatiche da presentare prossimamente in Consiglio comunale.
È giunto il momento – si sottolinea in un documento ufficiale de “la Gente” – che la politica della sosta a Bitonto, cogliendo al volo la recente sentenza del TAR del Lazio che abroga le strisce blu in tutta la Capitale, diventi non uno strumento finanziario per fare cassa, ma il mezzo per avere un traffico più ordinato, fluido e migliorativo della mobilità interna, attraverso una forte campagna di sensibilizzazione e di educazione al senso civico.
Al riguardo, “la Gente” sta avviando dei contatti con il CODACONS per studiare il problema e verificare la possibilità di promuovere anche a Bitonto una “class action” per chiedere la restituzione ai cittadini delle multe sinora pagate che “quantomeno sono vessatorie”.

Cs ufficiale de “la Gente”

ABOLIRE LE STRISCE BLU: LA NUOVA PROVOCAZIONE DE “LA GENTE”ultima modifica: 2008-05-31T11:50:00+02:00da bfreezones
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15 pensieri su “ABOLIRE LE STRISCE BLU: LA NUOVA PROVOCAZIONE DE “LA GENTE”

  1. Non c’è bisogno di dirmi dove devo tornare o dove devo andare perchè siamo in democrazia e, per giunta, a due giorni dalla Festa della Repubblica.
    E per fortuna non c’è alcun coprifuoco.
    La delusione?
    E’ una parola che non esiste nel mio vocabolario.
    Se mi venite a trovare mi troverete sereno, tranquillo e completamente immerso nel lavoro, quel lavoro che avevo trascurato, per non dire abbandonato, nei mesi di pre e di campagna elettorale.
    In ogni caso la mia è una proposta politica che parte dalla sentenza del Tar Lazio che sta facendo parlare l’Italia intera.
    Non capisco perchè non se ne debba parlare a Bitonto.
    Non siete d’accordo?
    E’ sufficiente dire di no e argomentarlo.
    Così come un paio di anni fà argomentai la necessità di istituire in punti nevralgici della città le” strisce rosa”, senza ricevere alcuna risposta.
    Grazie.

  2. vincè… lasciali stare… tanto è sempre la stessa persona a scrivere. fai quello che devi fare… se sei nella ragione (come credo lo sia) la gente ti starà vicino come ha dimostrato in questa passata campagna. poi tu non sei l’ultimo arrivato, sai come muoverti e come disse qualcuno che ti sentì sul palco: se questo nasceva 2008 anni fa… sarebbe stato cristo! buon lavoro.

  3. caro sig. Vincenzo Fiore, la sua proposta è quantomeno fuori luogo perchè deve innanzitutto fornire con precisione certe notizie.
    In primis và detto che a Roma che nelle aree di sosta a pagamento, non sono incluse quelle “non a pagamento” come Bitonto , che se pur nel dicembre 2005 ha istituito e previsto le strisce Blu in diverse strade di Bitonto, è altrettanto vero che ogni strada prevede sia le zone a pagamento, sia le strisce bianche “non a pagamento” quindi le dico di leggersi bene la sentenza in questione e noterà come i pressupposti per tale ricorso, non siano gli stessi anche nella nostra città. lei deve ringraziare , invece , la passata amministrazione per aver istituito le zone a pagamento, perchè le assicuro che se oggi è già difficile trovare parcheggio, in futuro eliminando le cosiddette strisce blu, il parcheggio sarà il vero vessagio del cittadino.
    ci rifletta bene, che fare demagogia è facile!

  4. Pensare di eliminare le “aree blu”, trascurando il problema dei parcheggi ed il disordine che i cittadini stessi creano, non credo che affronti bene l’approccio al problema. Penso, invece, che preservando con il colore bleu il “cuore” urbano (le Piazze Moro e Marconi, Corso Vittorio Emanuele, Via Verdi e Via Repubblica Italiana) aree che devono essere preservate all’accoglienza di visitatori esterni o all’utenza bitontina temporanea del “sistema quaternario” (banche, uffici comunali, ecc.), potrebbero essere destinate a parcheggio libero le aree della ex “tranvia Bitonto-Santo Spirito” (senza inficiare il progetto dell’infrastruttura mercatale), l’area adiacente l’ex “mulino Calò ed altri spazi esistenti. In quelle aree (avveniristico?), semiperiferiche ma accesiblissime, potrebbero essere impiantati i parcheggi sotterranei, pomo della discordia della passata gestione amministrativa. E’ importante, in una città come la nostra, con vocazione culturale ed artistica, creare un’area centrale a traffico ed a sosta limitata (aree bleu), ma, nella quale, chi vuole parcheggiare, coscientemente, deve pagarne.
    Cordialità al dott. Fiore da:
    arch. Vincenzo Sblendorio

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