IL CASO TRAVAGLIO

11bf93fd4670d4137f934a1d7eeec259.pngMarco Travaglio indica la luna, e c’è chi ancora guarda il suo dito.
Ieri, il noto giornalista ha dato voce al suo ultimo libro “Se li conosci li eviti”, scritto a quattro mani con Peter Gomez, nella presentazione tenutasi in piazza Moro. Ha denunciato fatti, ma soprattutto misfatti, dei nostri governanti nazionali.
L’attenzione di due cittadini, invece, è stata catturata da quella che hanno definito “faziosità di Travaglio”. “Lei è stato di parte: ha parlato male solo dei politici di destra. Perché non ha denunciato anche quelli di sinistra?”: queste le accuse rivolte, dietro al palco, al giornalista. “Non mi conosce” la secca risposta data ad uno dei due.
Questi ultimi hanno sintetizzato, con il loro atteggiamento, ciò che sta accadendo a livello nazionale.
Marco Travaglio, nell’intervista al programma “Che tempo che fa”, ha detto che Schifani, attuale Presidente del Senato, aveva degli amici che poi sono stati condannati per mafia. “La scoperta, peraltro non fatta da me, ha scatenato un mare di polemiche – spiega il giornalista – ma nessuno di quelli che hanno parlato ha detto che le mie parole sono false. Si sono concentrati su di me, dicendo che disturbo il dialogo, e non sul contenuto delle mie frasi”. Così il caso Schifani è diventato il caso Travaglio ed è venuto fuori che, in quell’occasione, mancava il contraddittorio, ossia Schifani non poteva replicare. “Cos’è il contraddittorio? – ha chiesto retoricamente in piazza – Fabio Fazio (conduttore di “Che tempo che fa”, ndr) mi ha fatto una domanda ed io ho dato una risposta. È un’intervista, cos’è: ci doveva essere Schifani? Cioè ogni volta che mi intervistano mi porto dietro Schifani, altrimenti non posso rispondere? E poi, vi pare che Schifani se vuole rispondermi gli manchino le telecamere che recepiscano la sua risposta? Bivacca, insieme agli altri, in televisione dalla mattina alla sera e poi viene descritto come persona che subisce un agguato televisivo senza diritto di replica? È una roba folle”.
Nella “luna” indicata da Travaglio non ci sono solo le critiche a colui che detiene la seconda carica dello Stato.
Lo scrittore ha evidenziato come, in questo governo, i ministeri siano stati distribuiti con metodo meritocratico: Maroni ha una condanna per resistenza a pubblico ufficiale perché ha picchiato alcuni poliziotti, lo hanno fatto Ministro dell’Interno; Alfano è stato beccato a baciare un mafioso al matrimonio della figlia del mafioso, lo hanno fatto Ministro della Giustizia; il Presidente della Commissione Esteri è Estefani. “Quello che – ricorda Travaglio – quando era Sottosegretario al Turismo, dovette dimettersi perché in un’intervista aveva detto che i tedeschi sono un popolo specializzato nel bere birra e fare gare di rutti: cioè lui ha uniformato tutta la Germania in questo stereotipo. E dato che era Sottosegretario al Turismo, per rilanciare il turismo, ha pensato bene di insultare l’intero popolo tedesco. Era giugno, cioè stavano decidendo se venire in Italia o andare in Croazia: sono andati tutti in Croazia. Ora è Presidente della Commissione Esteri”.
È la volta di Castelli. Il giornalista gli riconosce l’intuizione, avuta nel 2001, di costruire più carceri, perché in Italia non ci sono troppi detenuti ma troppi delinquenti rispetto ai posti cella disponibili. “Ha nominato un consulente ad hoc per l’edilizia carceraria – argomenta Travaglioil Ministero della Giustizia ha 2000 dipendenti, quindi forse qualche esperto lo trovava anche lì senza bisogno di prenderlo da fuori e di dargli uno stipendio aggiuntivo; non l’ha trovato e per non sbagliare ha preso il sindaco del suo paese, Calco. Si chiama Giuseppe Magni ed ha un curriculum tipico del consulente del Ministero della Giustizia per l’edilizia carceraria: artigiano metalmeccanico, ramo fili da saldatura; grossista di pesce alla ditta Simar (l’attinenza di questa attività con le carceri non si capisce), ma soprattutto socio ordinario militante della Lega Nord dal 1995 e parlamentare eletto dalla provincia di Lecco al (finto) Parlamento della Padania. Insomma ha dei titoli formidabili per diventare consulente dell’edilizia carceraria”.
Castelli motiva la nomina del compaesano per “la sua professionalità di particolare qualificazione ed esperienza” e per l’impossibilità di “far fronte a tale esigenza con il ricorso al personale del Ministero”. Unico in Italia degno di questa carica, lo hanno pagato bene: 48 milioni di lire a semestre, cioè circa 100 milioni di lire all’anno, che col passaggio all’euro sono diventati 98 mila.
Il procuratore generale della Corte dei Conti scrive che per quattro anni Giuseppe Magni ha svolto attività dall’indefinito contenuto e chiede a Castelli di rimborsare allo Stato una parte (98 mila euro) del danno che ha causato con questa inutile consulenza e il resto al “consulente” stesso.
Riferimento particolare anche alla Puglia per il giornalista torinese che ricorda la Banca del Salento, poi diventata Banca 121,  la quale annovera tra i suoi vertici parecchi amici dalemiani che non hanno mai pagato la colpa delle loro truffe. “Ecco perché – spiega Travaglio – il centro-sinistra ogni volta che viene messo alla prova si disinteressa completamente del conflitto d’interesse di Berlusconi, perché risolvendo il suo dovrebbe a maggior ragione risolvere anche il proprio”. 
Questi solo 6 dei 150 politici, di entrambi gli schieramenti, che vengono esaminati all’interno del libro. C’è una sezione, minima, riservata ai politici promossi, con annesse motivazioni, e c’è una parte dedicata alle interviste che “Le Iene” hanno realizzato ai nostri politici in cui sono riportate risposte inascoltabili. Due esempi: “Chi è Nelson Mandela?” e Ida Germontani di AN risponde: “Ci sono diverse opinioni sulla sua figura”; “Che cos’è e dov’è Guantanamo?” e Leonardo Martinello dell’UDC risponde: “Mai sentito”.
Un libro di 600 pagine circa che Valentino Losito, giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno – e moderatore della presentazione insieme a Mario Sicolo, giornalista di BitontoLive -, nella conclusione dell’incontro si augura di vedere, nelle eventuali prossime edizioni, di molto ridimensionato: simbolo, probabilmente, che qualcosa sarà migliorato negli ambienti politici.
   
Gianluca Memoli

IL CASO TRAVAGLIOultima modifica: 2008-05-30T12:55:00+02:00da bfreezones
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18 pensieri su “IL CASO TRAVAGLIO

  1. ma quandomai travaglio ha criticato solo la destra? Dove erano questi tizi quando ha parlato della finocchiaro, del caso della banca 121 e di d’alema, di la torre, di gentiloni, o quando ha elogiato giorgia meloni?
    Prima di sparare Baggianate ragionassero e non parlassero giusto per far prendere aria alla bocca.
    PS Cosa significa dire “lei può parlare perchè siamo in un paese libero”? Sarebbe una cosa brutta la libertà? Della serie “Quando c’era Mussolini…….”

  2. Annese ha perso il suo tempo ieri in piazza.
    Urlava definindo le donne che applaudivano Marco Travglio delle “quattro sceme che non possono capire cosa è la politica”. L’unica pecca è stata non averlo mandato a quel paese, ma in fin dei conti mi hanno insegnato che gli anziani vanno rispettati.
    Bravo Don Tommaso Annese!
    Complimenti.

  3. Mi permetto di intervenire perchè dal parlare di Travaglio tutti vi siete messi a parlare male di una persona che, indipendentemente dall’essere o meno sulle sue stesse posizioni politiche ha soltanto espresso la sua opinione.
    Vi chiedo di usare maggiore rispetto delle persone nei commenti. Voglio dire, pur essendo abbastanza lontanto dalle posizioni politiche del sig. Annese, il nostro concittadino lo preferisco di gran lunga a Travaglio se non altro perchè mosso solo dalla sua passione e non dalla incessante necessità di marketing per promuovere i suoi lavori e il suo personaggio di “anti”.
    Per cui parliamo di Travaglio. Condividiamone o meno le sue idee. Ma lasciamo fuori persone che hanno soltanto espresso una opinione esattamente come quelle che, osannandolo, hanno applaudito al giornalista-star.

  4. Francesco, il punto non è chi preferire, peraltro nessuno dei due fa breccia nel mio cuore, è una questione di rispetto sociale. Non credo abbia rispettato le nostre concittadine. Tutto qui. Ovviamente ti scrivo perché è dimostramibile quanto ho visto e sentito.
    Saluti.

  5. Infatti io non criticavo Travaglio e il suo modo di promuovere, legittimamente, i suoi lavori bibliografici, quanto il voler attaccare un cittadino che lo ha “attaccato” e per gli adoratori di Travaglio ha commesso reato di lesa maestà.
    Deve ammettere che è una esagerazione.

    P.S.: se un giorno dovessi scrivere un libro e ne avessi le possibilità farei anche io la stessa cosa. Decisamente. Pensi solo a quanta gente è andata a comprare il libro per farselo autografare ieri. Però questo è marketing. Non è attivismo disinteressato caro voglioscendere.

    P.S.2: un’altra cosa. il suo indirizzo di posta elettronica è anziano ed essendo un indirizzo di comodo che lei non usa più, risulta “pieno”. Siccome non vorrei dare una risposta ad una domanda inesistente per l’applicazione dell’art.4 del Regolamento la invito vivamente a fornire un e-mail veritiero, reale e attuale, diversamente i suoi commenti, come vuole il regolamento, saranno cancellati.

    Grazie

  6. Prevedendo, nei commenti, critiche a Travaglio simili a quelle mosse da Stefano Annese, ho scritto tutti i passi in cui il giornalista ha criticato la sinistra o ha dato merito alla destra:

    – “PENSATE CHE A SINISTRA UNA VOLTA IL CAPO DELL’OPPOSIZIONE ERA PALETTA, ADESSO E’ ANNA FINOCCHIARO, CIOE’ E’ EVIDENTE CHE C’E’ UNO SCADIMENTO GENERALE DELLE CLASSI DIRIGENTI”
    – “QUANDO C’ERA UN’OPPOSIZIONE IN PARLAMENTO, se Schifani diventava Presidente del Senato, l’opposizione avrebbe rinfacciato alla maggioranza: ma chi avete messo alla Presidenza del Senato? ORA CHE NON C’E’ PIU’ L’OPPOSIZIONE PERCHE’ IL APRTITO DEMOCRATICO, NON SO PERCHE’, HA DECISO DI DIALOGARE CON IL GOVERNO, l’importante è che noi giornalisti possiamo continuare a raccontare chi è Schifani ”
    – “ANNA FINOCCHIARO HA DETTO CHE, NEL CASO SCHIFANI A “CHE TEMPO CHE FA”, MANCAVA IL CONTRADDITTORIO: NON CAPISCO COSA SIA IL CONTRADDITTORIO QUANDO HAI UNO CHE TI FA UNA DOMANDA E TU CHE DAI UNA RISPOSTA”
    – “Non è vero che le ultime elezioni sono state vinte da Berlusconi: LE ULTIME ELEZIONI SONO STATE VINTE DALLA LEGA e da Di Pietro. GLI UNICI PARTITI CHE SONO ANDATI AVANTI RISPETTO AL 2006 sono L’Italia dei Valori che ha triplicato i voti e LA LEGA CHE LI HA DUPLICATI”
    – In riferimento al caso Castelli e Giuseppe Magni: “Nella sanzione della Corte dei Conti si parla di illiceità e di illegittimità eclatante del comportamento del Ministro. Si è mossa anche la Magistratura, penale, non solo quella contabile, perché qui si parla di illiceità. La Procura di Roma, sezione Tribunale dei Ministri, quello specializzato nei reati ministeriali ha chiesto al Parlamento di poter processare Castelli per abuso di ufficio patrimoniale. IL PARLAMENTO, CHE CONSERVA LA POSSIBILITA’ DI BLOCCARE I PROCESSI DEI REATI DEI MINISTRI, LO HA SUBITO FATTO. LA MAGGIORANZA ERA DI CENTRO – SINISTRA. C’E’ STATA UNA VOTAZIONE AL SENATO: VOLETE O NO CHE CASTELLI SIA PROCESSATO? HANNO RISPOSTO NO 247 SENATORI, CIOE’ TUTTO IL CENTRO – DESTRA E LARGA PARTE DEL CENTRO – SINISTRA, E HANNO RISPOSTO SI’ IN 25”
    – “Contro un tipo di informazione pilotata, per fortuna dal basso è nato un altro sistema che usa internet, che usa le piazze, che usa i referendum, per imporre dei temi. Quindi c’è un’occasione enorme in questo momento che è quella di informarsi bene per non farsi prendere in giro, PERCHE’ OGGI E’ ANCORA PIU’ SEMPLICE PRENDERE IN GIRO LA GENTE PERCHE’, A PARTE DI PIETRO, NON C’E’ PIU’ L’OPPOSIZIONE. E non essendoci più l’opposizione, tutto quello che fanno passa liscio come l’olio; mentre prima un minimo di opposizione creava contrasto e uno notava qualcosa. Ora è molto più difficile notarlo”
    – “Il libro si apre con venti esempi virtuosi di politici che, secondo noi, nella scorsa legislatura si sono comportati bene e meritavano la riconferma. Alcuni non sono stati nemmeno ricandidati. Un esempio: GIORGIA MELONI, NEO – MINISTRO DELLE POLITICHE GIOVANILI, SECONDO ME, E’ UNA PERSONA SPLENDIDA, UN POLITICO DI ALTO LIVELLO, CHE STUDIA, CHE SI PREPARA, CHE HA QUALCOSA DA DIRE, CHE CREDE IN QUELLO CHE PENSA E IN QUELLO CHE FA. Penso che sia l’unico ministro presentabile di questo governo e penso che farà bene, peccato che le abbiano dato un ministro senza portafoglio o considerato poco importante. Altri ne troverete nel libro, e ci sono”

    Per quanto riguarda il commento di “l’osservatore”: difendere Berlusconi e compagnia non significa attaccare la sinistra, dovrebbe significare apportare delle argomentazioni che scagionino Berlusconi e compagnia dalle accuse ricevute. E Tommaso Annese non ha fatto questo.

  7. tommaso annese è un grande uomo di destra…., ha fatto bene ieri dall’ alto della sua maestà a riprender un cialtrone quale è travaglio che va in giro per l’italia solo a farsi pubblicità dei suoi sciocchi libri scritti.Se lui si ritiene più capace della classe politica odierna , alle prossime politiche si candidi da premier , vedremo propio se riuscirà a farsi eleggere e nel momento in cui ciò avverrà cosa combinerà.Troppo comodo parlar e straparlare , bisogna agire travaglio!

  8. Onanismo digitale allo stato puro.
    Vi compiacete nel leggere le vostre elucubrazioni, i vostri sofismi assolutamente sterili.
    Perchè non ribattete con argomenti, prove alle accuse argomentate e documentate dal torinese?
    Vergogna!!!!
    Travaglio è Travaglio… e Vuje nun siet nu’ ******

  9. Come al solito a Bitonto finisce tutto per essere criticato aspramente da chi vive di pane, fiele e invidia…
    Travaglio è un bravo giornalista che ha trovato un palcoscenico (quello di Anno Zero) che lo ha accolto e gli ha dato voce, soprattutto ha trovato un conduttore-giornalista che è Michele Santoro a cui piace tanto che nei suoi programmi si parli di quelli di destra e delle loro ‘presunte’ malefatte… il problema è che nessuno ancora parla delle ‘presunte’ malefatte di sinistra forse perché giornalisti di destra che abbiano le ‘p…e’ fumanti, non ce ne sono a parte Marcello Veneziani (nostro conterrano di Bisceglie).
    Avere la possibilità di dire la propria ad una platea e ad un pubblico acculturato come è quello che segue la trasmissione di Santoro è davvero impossibile.
    A proposito volevo segnalare una scrittrice bitontina (ho avuto il piacere di leggere la sua biografia a margine del libro ed ho scoperto essere nostra concittadina) che ha scritto un libro “scomodissimo”: “Voci Negate, testimonianze di chi ha sfidato l’autismo” questo sì che è un libro tosto ed è davvero un libro denuncia!
    Che ha scritto tutto quello che molti non hanno voluto mai scrivere! Io quando l’ho finito non volevo credere ai miei occhi: tanti, troppi bambini rovinati per sempre da un sistema assurdo. Leggetelo e meditate… altro che Travaglio.
    Ad majora a Sara Natilla, che non conosco ma che spero presto possa arrivare a far conoscere il suo libro in quelle trasmissioni che danno la possibilità alla gente di riaccendere i cervelli!

  10. Grazie Reporter per questa tua notizia sul libro scritto da Sara, che conosco, ma del cui libro non conoscevo l’esistenza.
    E soprattutto grazie Sara per aver portato alla luce problemi che riusciamo ad affondare nella nostra egoistica indifferenza..
    (chiunque voglia capire di cosa stiamo parlando, può linkarsi a:
    http://home.leveranotizia.it/News/Cultura-e-Societa/Voci-NegateTestimonianze-di-chi-ha-sfidato-l-autismo.html )

    ciao a tutti

  11. Grazie a Gianluca di Bitontotv per aver riportato le frasi a favore della destra.
    Il problema, se mi permetti, non sta nel fatto che Travaglio attacchi tanto la sinistra quanto la destra. Semmai il problema è parte quel che ha riportato il tuo collega di staff Francesco e cioè che Travaglio possa diventare più un “fenomeno” che non un giornalista. L’altra parte del problema è che forse (!?!) più di metà della platea di ieri sera non ha mai letto un libro di Travaglio, eppure erano tutti lì a sentirlo, ad osannarlo e, soprattutto, ad eccitarsi quando tirava fuori la sua brava battuta su Berlusconi e i suoi amici.
    Conclusione: Travaglio ha una dialettica invidiabile, un grado di cultura apprezzabile e soprattutto dice delle cose che se non fossero vere sarebbe già stato condannato da un pezzo (mentre a quanto ha riferito lui stesso ieri è incensurato); sono le platee che devono cambiare e sforzarsi di essere meno buonisti, qualunquisti, ….isti, …isti, …isti!!!

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