OMAGGIO ALLA BIENNALE

766a47c9a2dd689de463bcadc7630db3.jpgLA PITTURA È  PIÙ FORTE DI ME; MI COSTRINGE A DIPINGERE COME VUOLE LEI
(Pablo Picasso)

Omaggio alla Biennale di Puglia (vai alla rubrica dedicata: clicca qui) , l’arte che si fa strada, reinvenzione, rinascita.
L’opera d’arte, creazione solo del suo autore, appartiene a chi sa evocarla, riconoscerla e immaginarla: è viva e necessaria fino a quando produce dibattiti e riflessioni che aiutano gli uomini a confrontarsi con i propri e gli altrui convincimenti; diventa inutile ed inerte quando, per riconoscerne il valore, ci si affida ai prezzi raggiunte nelle aste o, come in una sorta di auditel, al numero dei visitatori di una rassegna ben sponsorizzata.

Accadde in quell’età… La poesia
venne a cercarmi. Non so da dove
sia uscita, da inverno o fiume.
Non so come né quando,
no, non erano voci, non erano
parole né silenzio,
ma da una strada mi chiamava,
dai rami della notte,
bruscamente fra gli altri,
fra violente fiamme
o ritornando solo,
era lì senza volto
e mi toccava.
 
Non sapevo che dire, la mia bocca
non sapeva
nominare,
i miei occhi erano ciechi,
e qualcosa batteva nel mio cuore,
febbre o ali perdute,
e mi feci da solo,
decifrando
quella bruciatura,
e scrissi la prima riga incerta,
vaga, senza corpo, pura
sciocchezza,
pura saggezza
di chi non sa nulla,
e vidi all’improvviso
il cielo
sgranato
e aperto,
pianeti,
piantagioni palpitanti,
ombra ferita,
crivellata
da frecce, fuoco e fiori,
la notte travolgente, l’universo.
 
Ed io, minimo essere,
ebbro del grande vuoto
costellato,
a somiglianza, a immagine
del mistero,
mi sentii parte pura
dell’abisso,
ruotai con le stelle,
il mio cuore si sparpagliò nel vento.
 
Pablo Neruda

OMAGGIO ALLA BIENNALEultima modifica: 2008-05-25T10:50:00+02:00da bfreezones
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