MOSTRA – MERCATO DELL’ EQUO – SOLIDALE IN PIAZZA ALDO MORO STASERA

0460815de419bb1e1b7617feb791cacb.jpgQuesto pomeriggio, alle ore 18:00, si terrà in piazza Aldo Moro la mostra – mercato dei prodotti del Commercio Equo e Solidale. L’iniziativa rappresenta la punta dell’iceberg del lavoro che l’associazione organizzatrice, “Mondodomani”, perpetua sul territorio bitontino.
Ha parlato di questa realtà alternativa uno degli associati, Mimmo Incantalupo.

La mostra – mercato di sabato non è la prima che avete organizzato: quelle precedenti sono state utili ad avvicinare, in modo duraturo, i cittadini alla vostra realtà?
“Le mostre – mercato precedenti hanno suscitato interesse nella cittadinanza: questa è la cosa più importante. Naturalmente, considerata l’estemporaneità dell’iniziativa, non sempre si riesce a trasmettere la problematica legata al commercio equo e solidale. Tuttavia, la frequenza con la quale sono state organizzate queste mostre ha avvicinato un numero cospicuo di cittadini. Però, non bisogna pensare che chi partecipa alla manifestazione, diventi poi un cliente “fedele” del consumo alternativo”

La partecipazione, nelle mostre precedenti, ha coinvolto i cittadini in modo trasversale?
“All’inizio queste attività erano sostenute dai socie e dai simpatizzanti; poi, col tempo, si sono avvicinati gli esterni. Noi puntiamo molto su queste manifestazioni perché avere una sede aperta quotidianamente, soprattutto per la sua posizione periferica ( piazzale Martin Luther King n.6, ndr ), non basta. Il rischio che ne deriva, però, è di creare confusione: chi ci vede in piazza, infatti, può pensare che siamo impegnati in una raccolta fondi, il cui ruolo termina nel momento in cui si raggiunge la cifra necessaria a finanziare il progetto. Invece fare capire qual è l’impegno del commercio equo e solidale non è un qualcosa di occasionale, bensì di continuativo”

556f771771e3ee3ba1836012256916a2.jpgIn che modo un cittadino può essere sicuro che le intenzioni che si prefigge il commercio equo e solidale siano effettivamente realizzate?
“Il commercio equo e solidale è una modalità di commercio alternativa a quella tradizionale. Quindi bisognerebbe prima capire come funziona quest’ultimo per poi apprezzare le differenze che porta il commercio equo. Capire se tutto va a buon fine è facilissimo: noi siamo in grado di dire, in merito al prezzo, la quantità di denaro che ricevono il produttore e le centrali di importazione,  le tasse da pagare e cosa ci “guadagna” la Bottega. Questo è il cosiddetto prezzo trasparente. All’atto finale dell’acquisto, però, il produttore non deve ricevere denaro perché lo ha già ricevuto in quanto la centrale d’importazione, nel momento in cui ha commissionato la merce, ha già pre – finanziato il produttore al 50 %. Questa è la caratteristica che il commercio tradizionale non ha. Inoltre questo tipo di rapporto è continuativo, quindi il produttore viene seguito e aiutato a migliorare la produttività e a sostenere progetti sociali a favore dell’educazione e dei servizi sanitari. Un’altra novità del commercio equo consiste nell’evitare che ci siano troppi passaggi per la merce, i quali comportano speculazioni da parte dei vari dettaglianti; con un rapporto diretto col produttore si riesce a garantirgli un giusto prezzo per il lavoro effettuato. Si evita, così, sfruttamento dei minori e delle donne, che sono le due categorie più colpite nel sud del mondo”

Nell’organizzazione di questi eventi, negli anni precedenti, avete incontrato ostacoli o agevolazioni dal punto di vista burocratico?
“C’è una più che sufficiente disponibilità e attenzione sia da parte delle istituzioni sia da parte delle organizzazioni. Sarebbe bello avere una sensibilità maggiore della pubblica amministrazione, degli enti locali riguardo, per esempio, un consumo alternativo all’interno delle istituzioni. Sarebbe interessante capire se è possibile, per i dipendenti dell’amministrazione pubblica, avere i distributori che hanno il caffè o il cioccolato con questo tipo di prodotti. Noi abbiamo fatto questa proposta tre o quattro anni fa. I tempi erano poco maturi perché allora, in Italia, stavano nascendo le prime iniziative; adesso, invece, la presentazione di questo tipo di prodotti si sta sviluppando parecchio.”

È  stato da poco nominato il nuovo assessore alle politiche sociali, Damiano Somma: la sua presenza sabato sarebbe gradita anche come punto di partenza per una vicinanza del comune a questa realtà?
“Noi non abbiamo fatto mai differenza di alcun genere riguardo chi governa la città. Per noi sono sempre e tutti i benvenuti, però, naturalmente, questo deve tradursi, oltre che nella presenza durante una manifestazione, in scelte conseguenti. Quindi capire un po’ se ci possono essere degli sviluppi per far sì che questi progetti decollino anche nel sud, perché noi siamo al sud però siamo a favore di un sud che è ancora più povero”

Gianluca Memoli

MOSTRA – MERCATO DELL’ EQUO – SOLIDALE IN PIAZZA ALDO MORO STASERAultima modifica: 2008-05-24T12:45:00+02:00da bfreezones
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2 pensieri su “MOSTRA – MERCATO DELL’ EQUO – SOLIDALE IN PIAZZA ALDO MORO STASERA

  1. Il variegato mondo del commercio equo e solidale rappresenta un esempio reale di come si possa, nel piccolo, innescare circoli virtuosi di cambiamento che sfuggano alla logica del profitto fine a se stesso. Condivido le osservazioni del signor Mimmo Incantalupo e spero che questa amministazione sostenga iniziative di questo tipo che arricchiscono il nostro territorio, credo inoltre che spetti anche a noi cittadini unirci per far sentire la nostra voce con questa ed altre iniziative, penso ad esempio anche ai GAS (gruppi di acquisto solidale) che sono una realtà in continua crescita anche nel nostro sud. Io poi nel mio piccolo quando posso effettuo sempre gli acquisti alla bottega Mondodomani

  2. Conosco personalmente l’associazione Mondodomani e Mimmo Incantalupo. Sarebbe utile interpellarlo anche per il Progetto “Banca Etica” di cui si è occupato in passato.
    Penso che dare rilievo ed amplificazione ad iniziative simili sia utile per tutti.

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