IL LASCITO DI NICOLA PICE

6f9dd45cfc655b7e69e65236e824cd37.jpgQuesta volta è stato davvero l’ultimo atto ufficiale del sindaco uscente Nicola Pice. Stamattina, infatti, alle 11, ci sarà il passaggio di consegne a Raffaele Valla a sancire la fine di un’epoca della città. Un’epoca che,  al di là dei tanti anni a maggioranza di centro sinistra, va individuata proprio nel decennio di cui il professore di latino e greco è stato protagonista.
Ieri Nicola Pice ha voluto incontrare gli organi di informazione locali che lo hanno seguito in tutti questi anni, per un bilancio finale e per illustrare le ultime decisioni della giunta da lui guidata.
Più che di un saluto si è trattato proprio della presentazione delle ultime iniziative prese nonchè delle opere che sono state inserite nella Progettazione strategica  2007-2013 e che saranno sottoposte alla cabina di regia della “Metropoli Terra di Bari”, per l’approvazione ed il finanziamento relativo.
Fa notizia, nel novero delle iniziative assunte nell’ultima riunione di giunta, l’attivazione del servizio di fornitura del gas metano per gran parte dell’area artigianale, a conclusione di una lunga serie di lavori predisposti  in queste settimane.
Tengono banco anche alcune decisioni tecniche, consistenti fondamentalmente in modifiche di progetto, per alcuni lavori legati al polo museale. È il caso della ex sede della Scuola di Disegno  e della ristrutturazione dei locali del castello, rispettivamente future sedi delle “officine creative” di “Bollenti spiriti” e della “civica galleria di arte contemporanea”  di cui il Maestro Matteo Masiello sta curando l’allestimento.
Da ultimo, quasi fosse una “staffetta” operativa da lasciare al nuovo sindaco, gli elenchi dei progetti presentati per la pianificazione strategica. Una serie di interventi che, in linea di continuità con le strategie di intervento degli ultimi dieci anni, puntano a dare una svolta decisiva alla nostra città “turistica, d’arte, di cultura” come recita il frontespizio dell’elenco. Una serie di interventi che spazia dalla riqualificazione della “zona ASI” al completamento del progetto sui temi della “marginalità”, alla ultimazione del polo artistico museale che sarà in grado di offrire un’alternativa di sviluppo a Bitonto, aprendo però anche il  problema della gestione di tanti contenitori culturali. E in questo Pice è stato chiaro, rilanciando la sua vecchia idea di creare una Fondazione che ne coordini le attività ed addirittura arrivando a prefigurare un assessorato che si occupi espressamente ed esclusivamente delle criticità e della gestione delle iniziative legate ai musei ed ai poli di attrazione culturale, implementati nel centro storico.
Un testimone pesante, allora,  per il nuovo sindaco che si troverà a valutare e analizzare una mole di progetti, quasi tutti in fieri, il cui completamento necessiterà di una attenzione particolare non solo nel seguire da vicino i lavori, ma anche nel gestire la molteplicità di relazioni e di rapporti richiesti.
In altre parole, sembra che Pice abbia voluto congedarsi con un grande scatto d’orgoglio, mostrando il “plastico” del modello di città d’arte e di cultura cui aveva pensato e che ha iniziato a realizzare. Il suo auspicio è che la nuova amministrazione comprenda l’importanza di questo percorso, lo faccia proprio e lo porti a compimento.

Francesco Paolo Cambione – Foto Ezio Marrone


IL LASCITO DI NICOLA PICEultima modifica: 2008-05-10T09:25:00+02:00da bfreezones
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5 pensieri su “IL LASCITO DI NICOLA PICE

  1. Caro Nicola,
    mi corre l’obbligo, anche se non ti ho mai votato ,di inviarti un caro ed affettuoso saluto per la cordialità e l’affetto con cui mi hai ricevuto nella tua stanza di Sindaco quando ho voluto esporti alcune problematiche particolari e generali.
    Ma mi piace dirti in questa circostanza quello che ho sempre pensato di te Sindaco: sei stato meno sindaco e più assessore alla cultura.
    E’ stato un pregio o un difetto, lo dirà la storia; del resto lo scatto di orgoglio, di cui parla l’articolista, lo dimostra abbondantemente.
    Tu,però, in un determinato momento della storia politica di Bitonto
    hai avuto la possibilità di rinnovare il genere politico bitontino. Dovevi staccarti da certi potentati che hanno portato alla deriva il centro-sinistra a Bitonto, quegli stessi che hanno oscurato il tuo lavoro ” da inferno”,volare alto, costruire il politico Pice e determinare ,già nel passato, quella rivoluzione epocale che quattro poveri cristi hanno iniziato l’estate scorsa.
    Oggi tutti sono bravi a dichiararsi vincitori morali e non, ma la verità è che da anni vado sostenendo che Bitonto non sarebbe ripartita se non fosse stata azzerata la vecchia nomenklatura che in tanti anni di detenzione del massimo potere politico ha creato solo macerie e ha dimostrato tutta la propria bravura a narcotizzare i cittadini.
    L’operazione dell’annientamento non è riuscita appieno e bisogna accendere una candela a san calderoli .
    Ora si può ripartire.
    Ma bisogna tenere la guardia alta e far sì che la gente comune, i cittadini che non hanno santi in paradiso facciano sentire sempre forte la loro voce, quella voce che ,questa volta, ha imposto il cambiamento e che non può essere fatta tacere da “qualche desaparecido” della campagna elettorale nè tanto meno da chi è legato a schemi ottocenteschi.
    Io mi batterò per dare sempre voce a quei cittadini comuni che non possono e non devono essere gettati nel dimenticatoio del dopo elezioni.
    Grazie Nicola, ad maiora e scusami per qualche battuta polemica in campagna elettorale.

  2. Anche se una pulce, in senso metaforico, nei confronti della mole del Sindaco uscente, Nicola Pice, gli porgo un cordiale e amichevole abbraccio con gli auguri di sicura proficuità per i semi dei frutti prodotti e maturati nel doppio mandato a 1° cittadimo, assicurandolo che non mi è mai passato per la mente di “presumere di sapere”, ma di spronare, attraverso il periodico “Primo Piano”, a ricercare e sollecitare correzioni ad improprietà pubblicate, per arricchire, (“rubacchiandolo”) se non altro, il proprio bagaglio col “sapere” degli altri.
    Cordialità al prof. Nicola Pice.
    F.to arch. Sblendorio Vincenzo

  3. anche in questo post da parte di fiore pù che un saluto al sindaco uscente, noto degli “AVVERTIMENTI BEN PRECISI” e soprattutto
    un autentico sfogo ad un suo infelice stato d’animo.
    non entro in merito alle cause che hanno prodotto questo suo malessere, ma vorrei sottolineare il difficile momento che sta attraversando “il politico” indiscusso e valente protagonista della vittoria del centrodestra e “l’uomo” sempre disponibile nella difesa
    del più debole.
    due qualità che forse non hanno trovano la giusta collocazione
    nel “nuovo” insediamento .

  4. “Un testimone pesante, allora, per il nuovo sindaco che si troverà a valutare e analizzare una mole di progetti, quasi tutti in fieri, il cui completamento necessiterà di una attenzione particolare non solo nel seguire da vicino i lavori, ma anche nel gestire la molteplicità di relazioni e di rapporti richiesti.”E ancora :”aprendo anche il problema della gestione di tanti contenitori culturali.” Ho limitate capacità intellettuali,faccio discorsi mafioseggianti,dico solo cattiverie gratuite,ma a Bitonto ci si comincia a prenotare.P.S. tenterò anch’io di partecipare alla gestione di questi eventuali contenitori culturali.Anche solo per il gusto di farlo.il gusto di fare una scelta e di portarla avanti in modo orgoglioso e coerente anche se praticamente inutile.

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