L’ARTE CONTEMPORANEA CONQUISTA BARI

064131450f025303cac44c692d8e3732.jpgSi conferma il successo della fiera barese nel Mezzogiorno

Bari. Le quattro giornate di Expo Arte 2008, tra arte e antiquariato, seducono il Mezzogiorno. Il gusto del bello, la passione per l’oggetto unico e irripetibile, del pezzo di storia da poter sfoggiare nel salotto ‘buono’, pura curiosità, la voglia di passare qualche ora in modo insolito hanno guidato un foltissimo numero di visitatori all’Expo Arte 2008.
Organizzata da Metropolis Events Srl, la manifestazione ha visto esposte le opere di più di 250 artisti, grazie al contributo di numerose gallerie italiane di altissimo livello, che hanno sfoggiato le loro collezioni, e ha trasformato, dal 3 al 6 Aprile, alcuni padiglioni della Fiera del Levante in un palpitante crocevia di arte, cultura e mercato.
A dispetto dell’aura di sfiducia che aleggia, nel senso comune, a proposito del settore artistico, l’evento avvalla l’opinione di chi spinge ad investire in ambito artistico, e in particolare a puntare sull’arte contemporanea e sulla schiera di giovani talenti che la nostra terra costringe a cercare stima e consensi altrove.
Accanto alle opere di nomi poco noti al grande pubblico, spuntano cognomi dalla fama altisonante, e si fatica a credere di essere davanti a degli originali: i disegni per la pubblicità di Pascali, opere di Schifano, Chia, Clemente, Boetti, Vedova, Chagall, Sironi, Capogrossi, Festa, Fontana, Pistoletto, sono state ghiotta occasione per collezionisti e mecenati.

Grande spazio ai giovani con un’interessante iniziativa che ha coinvolto undici Accademie di Belle Arti, provenienti da tutta Italia, da Bari, Catanzaro, Lecce, Firenze, Foggia, Macerata, Milano, Napoli, Reggio Calabria, Roma e Urbino: le accademie hanno esibito le opere migliori dei propri giovani artisti, in gara tra loro nell’ambito di un concorso interno, che ha premiato le tre migliori opere negli indirizzi di pittura, scultura, grafica, decorazione e scenografia.
Spiccano, tra le opere di future promesse dell’arte, le tavole di legno di Anna Maria Mattencini che sembrano come brandelli di navi portati a riva dal mare, dove il sole ha per caso fissato delle ombre di uomini, poi le sculture, in bronzo o in terracotta policroma, di Annalisa Melle, gigantesche donne dalle “teste piccole” e “mani grandi”, ballerine sgraziate ma fiere della loro difformità, le Megalopoli di Alba Amoroso attraversate dai colori di un inferno dantesco, Daniela Curbascio con le sue donne-dive dagli echi pop, i busti fatti di bulloni di Giovanni Carpignani, i dipinti-fumetto di Romano Buratti, e tante altre.

Una pedana che amplifica il suono dei passi, divertendo i bambini e gli ospiti più intraprendenti, realizzata da una giovane artista milanese, Marta Fumagalli; una fotografia lenticolare, che mostra una donna col burqa che si sposta allo sguardo di chi la osserva:  sono opere di esordienti, fuori concorso, che hanno destato grande curiosità tra i visitatori, opere che, a ben vedere, interagiscono con il pubblico, lo provocano, forse la vera nuova frontiera dell’arte contemporanea. E mentre gli addetti ai lavori mostrano la solita padronanza e l’autocontrollo dinanzi alle ‘estrosità’ dell’arte contemporanea, i più si lasciano andare a espressioni di stupore o perplessità, a commenti di ammirazione o indifferenza. L’arte si concede alle più svariate interpretazioni, le opere vivono ad ogni sguardo che passa, l’Arte si nutre di Vita.

Lucrezia Naglieri

 

L’ARTE CONTEMPORANEA CONQUISTA BARIultima modifica: 2008-04-10T10:15:00+02:00da bfreezones
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