“RETROSCENA” DI UNA SERA AL CINEMA

e90a63afe5231acee59cdc2f9ca50b20.jpgAnche il foyer del Teatro Traetta, nelle due giornate del Concorso Nazionale di Cortometraggi 35mm,  per l’occasione si veste di arte e cinema, per dirla tutta, di arte contemporanea che guarda al cinema: un’installazione site specific, ironica e provocatoria, attende gli spettatori intervenuti a visionare e giudicare i corti di giovani registi emergenti.
Ideata da quattro artisti baresi, Giuseppe Bellini, Ornella Ceci, Gaetano Giordano e Fabio Santacroce, e realizzata con il contributo della Galleria Bluorg di Bari, l’installazione punta i riflettori su tutto ciò che sta dietro le quinte del cinema, inteso sia come prodotto artistico sia come luogo di proiezione.
A disegnare a terra un percorso tortuoso, che ripercorre le decorazioni pavimentali del foyer, inebriando tutto l’ambiente con un odore inequivocabile, troviamo centinaia e centinaia di pop corn che tentano e guidano il visitatore al centro del gioco geometrico dove è collocato un monitor.
Scorrono in loop delle immagini: sono i titoli di coda di film legati alla nostra terra, al Mezzogiorno, a registi attori e tecnici che hanno dato un grande contributo al cinema italiano, partecipando o dirigendo film come I Basilischi, La Terra, I quattro cavalieri dell’Apocalisse, Nostra signora dei Turchi.
2cc875da910d84756e239e3cb888ac38.jpgÈ importante soffermarsi su ciò sta dietro le quinte di un film, dietro l’immensa macchina di realizzazione di una pellicola che coinvolge decine di tecnici e maestri senza il cui contributo l’opera non può dirsi finita.
Agli scarti della pellicola, si collegano, un po’ forzatamente per le limitazioni spaziali, gli scarti del pubblico, tutti quei rifiuti abbondonati non per disattenzione, ma per consapevole malcostume, tra le sedie della sala di proiezione e tutte quelle forme di disturbo, sonoro e non, che frequentemente minano il godimento di un film.
L’opera si rivela un’acuta e pungente riflessione sulla società, troppo distratta dai lustrini per accorgersi dei piccoli dettagli.
Tutti i sensi vengono stimolati, viene sollecitata anche la memoria – chi non ha almeno una volta a cinema odiato il vicino che sgranocchia cibi rumorosi o il dirimpettaio con acconciature vaporose ? – ma sopratutto si è invitati ad essere più attenti a tutto, specialmente a ciò che c’è dietro…

Lucrezia Naglieri – Foto Gaetano Giordano
“RETROSCENA” DI UNA SERA AL CINEMAultima modifica: 2008-03-28T08:40:00+01:00da bfreezones
Reposta per primo quest’articolo

Un pensiero su ““RETROSCENA” DI UNA SERA AL CINEMA

  1. Ciao Lucrezia!!
    Sì lo so, il commento dovrebbe vertere sull’articolo, lo farò prometto, e sto usando uno spazio impropriamente.
    Per evitare ciò perchè non mi mandi la tua mail…
    Ciao ciao
    Ale

    E comunque complimenti per il sito, in questi periodi di scarsa democrazia e libertà è imortante dare voce a tutti, in una pluralità sia di opinioni che di argomenti. Continuate così!!

Lascia un commento