IL GIOVEDI’ ED IL VENERDI’ SANTO A BITOTNO

9543529aee1424d0919fc38d9c9408f1.jpgEntrano nel vivo i riti della Settimana Santa. Il Giovedì ed il Venerdi santo, nella tradizione cattolica, rappresentano i giorni del silenzio e della riflessione, i giorni più importanti intorno a cui ruota tutto il senso ed il trasporto della fede.
I riti celebrati in queste ore hanno una matrice medioevale e, nella forma attuale, sono d’ispirazione spagnola . Le tradizioni, così connotate, si ravvisano in tutta l’Italia Meridionale, soprattutto in Puglia e Sicilia, ed hanno forte radicamento a Bitonto. Risalgono agli ultimi anni del seicento le primissime testimonianze di queste processioni, con le cosiddette “atletica penitenziale”;  tuttavia è dal settecento che assumono quella forma  attuale, quasi completamente lasciata inalterata fino ai giorni nostri.
I fedeli e gli appassionati dei riti della Settimana Santa aspettano con ansia questi momenti, che vivono con intensità e trasporto.
Nutrito il calendario degli appuntamenti, previsti in città a partire da questo pomeriggio.
La bassa musica, diretta dal Maestro Michele Tarantino, apre le celebrazioni alle 17,30 in Corte Vescovado (prossimità Chiesa del Purgatorio) con l’esecuzione della nenia funebre.
Alle 18,30 iniziano in piazza i concerti delle bande musicali, che intonano le marce funebri.
Si parte da piazza Cavour, dal sagrato delle Chiesa di San Gaetano, e si prosegue, due ore più tardi, in piazza Cattedrale. A risuonare per le viuzze del centro antico, le marce funebri di autori locali, come Michele Carelli, Davide delle Cese o Pasquale La Rotella, veri e propri capolavori di composizione di marce sinfoniche per banda.
Contemporaneamente, nelle varie chiese, conclusi i riti liturgici della cena domini, cominciano i pellegrinaggi dei devoti, che visitano i cosiddetti altari della adorazione.
Suggestiva, in queste ore, l’atmosfera  creata nella Chiesa del Purgatorio che, dopo l’apertura delle ore 18, rimane illuminata dalla sola luce fioca delle candele, ad adornare l’altare, in un silenzio gravido d’incenso.
La chiesa di San Domenico, anche quest’anno, rimane chiusa per la maggior parte del tempo, fatta eccezione dei brevi frangenti in cui si preparano  quelle immagini che partecipano alla processione dei Misteri.
Verso mezzanotte, dopo che i confratelli della Arciconfraternita Santa Maria del Suffragio hanno concluso l’ora di adorazione, i portatori trasferiscono il trofeo floreale che custodisce la Croce del Sacro Legno dalla chiesa di San Gaetano a quella del Purgatorio, accompagnati della Bassa Musica che, ancora un volta, intona la nenia.
Appuntamento clou intorno all’una, quando dalla Chiesa di San Domenico parte la processione dei Misteri, organizzata dall’Arciconfraternita di Maria SS. del Rosario. La processione percorre  dapprima una parte del centro storico e poi si affaccia nella città nuova. A sfilare le immagini di Gesù nell’orto, Gesù alla colonna, Gesù alla canna, Gesù con la croce, la Pietà, il Calvario, la Culla di Cristo deposto, l’Addolorata. Da non perdere all’alba la Via Crucis, che viene recitata lungo Corso Vittorio Emanuele al passaggio delle sacre icone.
Il venerdì pomeriggio, invece, è dedicato alla “processione di gala”, che alle 18 prende il via alla presenza, in segno di omaggio, di tutte le confraternite e delle massime autorità della città.  La culla di Cristo deposto, l’Addolorata, il Trofeo floreale del Legno Santo sono le immagini che prendono parte a questa processione.

Francesco Paolo Cambione


IL GIOVEDI’ ED IL VENERDI’ SANTO A BITOTNOultima modifica: 2008-03-20T06:55:00+01:00da bfreezones
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