CITTÀ DEMOCRATICA PRESENTA LA SUA LISTA

e10abc639c783f0c01f2d3a67a1012d5.jpgIl gruppo, guidato da Filippo D’Acciò, presenta la lista di candidati. Partecipe, trasparente, vivibile la Bitonto desiderata   

Nel corso della conferenza di presentazione tenutasi ieri mattina presso l’Hotel Nuovo Città Democratica ha presentato alla città la propria lista elettorale.
L’incontro, introdotto e moderato da Rosa Calò, ha visto gli interventi di diversi esponenti del movimento politico-culturale sorto nella scorsa estate, tesi ad evidenziare il ruolo originale e nuovo che la neonata formazione mira a ritagliarsi nel complesso quadro politico bitontino in vista delle consultazioni dei prossimi 13 e 14 aprile.
Centrale l’intervento di Filippo D’Acciò, candidato sindaco di CD che, ribadendo idee e motivazioni già dichiarate in un’anteprima esclusiva al nostro blog (clicca qui per leggere l’intervista), ha brevemente illustrato i punti salienti del suo programma, riassunto nello slogan “La Città che vogliamo: partecipe, trasparente, vivibile” e consegnato in una brochure ai convenuti. Fra le tematiche più gettonate il futuro metropolitano della città di Bitonto, il rispetto dello Statuto Comunale,  l’informatizzazione dei Consigli Comunali e degli strumenti di interfaccia fra Ente locale e cittadinanza, la meritocrazia e la valorizzazione delle professionalità, la modernizzazione degli uffici amministrativi, la sicurezza, le politiche socio-sanitarie, il verde urbano.
Al termine delle relazioni i numerosi presenti hanno avuto modo di dialogare con il candidato sindaco ed i componenti di Città Democratica per approfondirne le prospettive programmatiche e prendere maggiore conoscenza dei candidati al Consiglio Comunale, delle estrazioni socio-professionali più disparate, la cui lista verrà depositata nei prossimi giorni. Di seguito i nominativi:

1.ATTOLICO Francesco – dottore commercialista
2.BELLOMO Giulio – artigiano
3.BRANDI Nino – amministrativo
4.CALO’ Rosa  – docente
5.COLANINNO Fabio – architetto
6.COVIELLO Maria Rosaria – laureanda in lingue
7.DEMICHELE Giacomo – ingegnere
8.DE SANTIS Michele – imprenditore artigiano
9.FORNELLI Gerardo – dottore agronomo
10.LABIANCA Tanino – artigiano panificatore
11.LISO Mimmo – impiegato
12.LOSITO Modesto- ingegnere
13.LOZITO Nicola – perito agrario
14.LUISO Mario Stefano – ingegnere
15.MARANNINO Dino – elettricista
16.MARANNINO Pierdomenico – agronomo ricercatore
17.MARTUCCI Lucia – laureanda ingegneria gestionale
18.MODESTO Vito – medico chirurgo
19.NAGY Vasile detto Lozzy – fisioterapista
20.PAZIENZA Nino – tecnico FIAT in pensione
21.PETRONE Anna – barista
22.PUTIGNANO Matteo – tecnico informatico
23.ROBLES Vincenzo- docente universitario
24.SAGARIA Angelo – tecnico FIAT in pensione
25.SAMMATI Gianna – docente
26.TATULLI Roberto- dottore commercialista
27.UNGARO Gaetano – farmacista
28.URSI Sara – commerciante
29.VALENZA Giacomo Nicola – imprenditore artigiano
30.VALLARELLA Nicola – operaio Bridgestone in pensione

Nei prossimi giorni Città Democratica incontrerà la cittadinanza nelle piazze più periferiche di Bitonto, discutendo punto per punto i diversi ambiti di governo contemplati nel suo programma

Sabino Paparella

 

CITTÀ DEMOCRATICA PRESENTA LA SUA LISTAultima modifica: 2008-03-10T06:15:00+01:00da bfreezones
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7 pensieri su “CITTÀ DEMOCRATICA PRESENTA LA SUA LISTA

  1. L’idea politica nazionale del PD mi piace ma localmente le cose sono molto diverse perchè ci sono persone, come Rossiello, che vogliono ancora “comandare”!
    Città Democratica è un’ottima scelta se vogliamo davvero cambiare pian piano la politica e i politici.

  2. Ma scusate….perchè abbiamo paura di chiamare le cose con il loro nome? La politica è fatta sopratutto di decisionismo e determinazione, il sindaco è capo della giunta (esecutiva) x cui in un certo senso comanda. E guai se non comandasse! che lo voteremmo a fare? Pur considerando l’accezione negativa del termine…caro Gianfranco…possiamo noi discutere o mortificare le aspirazioni di chicchesia?? Siamo sempre lì, se Rossiello avrà i voti necessari farà quello che gli pare, nei limiti della legge. Questa è la democrazia (governo del popolo, la sovranità è del popolo).

  3. Ciao Marcella.
    Mi fa piacere che anche tu porti un bambino per mano.
    E’ un pò cresiuto, mi dicono, anche un po”viziato”ed è pure “ripetente”.
    Il mio sta muovendo ora i primi passi e a malapena dice ma..m..ma.
    Però devo dirti che sta venendo su bene.
    E’ proprio vero, “ogni figl è bell a mamma soie”.
    con simpatia gio.

  4. Caro Giò, avevo già sospettato che fossi un tipo distratto ma ora devo constatare che sei un distratto ma della specie + inguaribile. Più volte ho avuto modo su questo blog di affermare che NON SONO DI SINISTRA, (e che anzi sono contenta della candidatura di Rossiello, chissa che riusciamo a guadagnare qualche posizione in +), evidentemente ti meravigli quando una persona fa non una analisi ma una considerazione asettica e senza retropensieri, che nulla toglie e nulla aggiunge a quello che è il prodotto della legge sugli enti locali.
    Non mi resta che constatare con amarezza, altresì, che la gente non solo non è + abituata a quella grande virtù che è l’obiettività, sopratutto quella di una donna, ma si lascia anche spaventare da essa….in fondo la capisco perchè è dai tempi di adamo ed eva che il genere umano va in giro a raccontar panzane.
    Per cui puoi offenderlo quanto vuoi il bambino….tanto non è figlio mio!

  5. Ma tutte queste brave persone, … rispettabilissime, fino ad oggi dove sono vissute?
    Ma davvero vogliono farci credere che non hanno mai avuto rapporti con la politica o uomini di partito (D.C., P.C.I., P.S.I., D.S., Margherita, fino all’attuale P.D.)?
    Al dilà d’inconcludenti prese di posizione, per chi hanno parteggiato fino a ieri?

    Faranno come hanno sempre fatto: lasceranno che siano gli altri a sfidare sul serio lo squalo e quando questo avrà divorato gli sfidanti, faranno da pesce pilota nutrendosi dei frammenti.

    Non facciamoci illusioni! Se riusciranno a raggiungere il quorum, faranno sedere il proprio candidato sindaco in consiglio comunale e questi si affiancherà a Procacci e compagni, statene certi!
    Non lo dico io, lo hanno detto fra le righe i diretti interessati.
    Leggi un’intervista del senatore dell’autunno scorso e l’intervista di D’Acciò richiamata nell’articolo.

    In quanto alla campagna elettorale, per dar fieno ai cavalli, basta mettersi d’accordo: dopo un anno l’eletto si dimette facendo salire un altro e dopo un altro anno un altro ancora e così fino al termine della legislatura.

    Questo è un film già visto! e qualcuno nelle loro file ha recitato da protagonista questa parte quindici e più anni fa. Gli eletti di allora (ancora nobile lista civica per la città) transumarono nell’Asinello, prima, e nell’Ulivo poi!!!

    Per smentire quanto sopra un’idea la darei, a lor Signori: perchè non cominciare a dialogare con il Partito Socialista che ha fatto una scelta difficile e coraggiosa in nome della Politica per la Città e per il rinnovamento, rinunciando a rendite di posizione molto più remunerative e pagando un prezzo elevato per la sua coerenza e serietà?

    Con simpatia, Pasquino.

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