MOREA SCENDE IN PIAZZA

79530a67dfc585e3f674e8898c2e9442.jpgDinamicità, energia, innovazione, mente flessibile.
Arcangelo Morea, primo outsider nella corsa a Palazzo Gentile, traccia il profilo politico della sua candidatura ed apre definitivamente la campagna elettorale con proposte concrete.
In contemporanea ed a poche decine di metri dalla celebrazione delle Primarie del PD, il sociologo bitontino si è presentato alla cittadinanza con un incontro-forum sul tema “Giovani al presente: lavoro & opportunità, prospettive da under 35”. Proprio i giovani, in realtà,  si sono rivelati latitanti in una piazza Moro domenicale surriscaldata dal sole come dai fermenti politici, data la concomitanza nella medesima area di ben tre “adunanze” afferenti altrettanti schieramenti in vista del 13 aprile.
Microfono alla mano e fare conviviale, il candidato della Lista Morea – affacciatosi solo di recente alla politica con l’adesione al movimento Città Democratica, poi abbandonato per disparità d’intenti con il gruppo – ha liberamente conversato con i suoi sostenitori ed i cittadini convenuti, esponendo i lineamenti generali di quello che considera un programma improntato al dialogo ed alla partecipazione dei cittadini, particolarmente attento a riedificare un rapporto di fiducia fra cittadinanza ed istituzioni all’indomani di un decennio di presunta sordità del centro-sinistra.
Al centro della discussione i servizi pubblici, la necessità di coordinamento fra le forze dell’ordine, l’edilizia popolare, il centro storico, la necessità di nuovi parametri di vivibilità per ridisegnare una città a misura d’uomo, le politiche sociali ed occupazionali a sostegno dei giovani che si affacciano al mondo del lavoro.
Né palchi, né slogan, né tantomeno discorsi cesellati in politichese; anzi, spesso incline ad un tono colloquiale – quando non dialettale – Morea ha preferito ascoltare richieste, lamentele, riflessioni di tutti coloro che avessero chiesto la parola, dicendosi pronto ad informare il proprio programma a quelle che risulteranno essere le esigenze primarie dei cittadini, in virtù di una politica dialogica e trasparente, che richiede disponibilità, un giovane entusiasmo e grande spirito d’iniziativa.
Una dura sfida indirettamente lanciata agli altri candidati.
La competizione in vista delle prossime elezioni comunali si annuncia così tesa ed insolita, specialmente per l’apporto del dott. Morea e degli altri candidati extra ecclesiam, portavoci di un nuovo ed inusuale modo di fare politica e campagna elettorale, che si pone come segnale di netto rinnovamento ed antitesi rispetto ai tatticismi strategici finora usati dalle ordinarie compagini partitiche. A breve, designato ufficialmente il candidato “forte” del PD bitontino, si attendono nuove mosse dagli altri schieramenti.

Il secondo dei tre appuntamenti in piazza Moro con la lista Morea, “Palazzi gentili: nuovi valori per governare la città”, si terrà domenica prossima, 2 marzo, sempre alle ore 11.00 . 

Sabino Paparella

MOREA SCENDE IN PIAZZAultima modifica: 2008-02-25T07:58:50+01:00da bfreezones
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23 pensieri su “MOREA SCENDE IN PIAZZA

  1. CARO ANGELO , MI HAI FATTO COMMUOVERE E NELLO STESSO ENTUSIASMATO ,HO RITROVATO IL GUSTO DI RESPIRARE FINALMENTE QUELL’ARIA FRESCA E PULITA CHE RARAMENTE LA POLITICA E I POLITICI SANNO INFONDERE.HAI TUTTI I REQUISITI GIUSTI PER ESSERE UN OTTIMO E CAPACE SINDACO DI QUESTA COMUNITA’ DA MOLTO TEMPO INGESSATA.
    IERI, HAI SICURAMENTE LASCIATO UN SEGNO MOLTO POSITIVO IN CHI HA AVUTO ,COME ME,IL PIACERE DI CONOSCERTI E DI ASCOLTARTI.

  2. Caro professore,orgoglioso di essere un suo alunno, non mi resta che congratularmi con lei circa la sua manifestazione avvenuta in piazza a Bitonto il 24/02/2008. Finalmente il suo pensiero ha ritrovato riscontri positivi anche al di fuori dell’ ambito scolastico, e tutto cio’ non ha fatto altro che suscitar nell’ animo di tutti noi suoi alunni ,motivazione e tanta voglia di cambiare e soprattutto non essere piu’ quelle ” gocce nel mare”, incapaci di prendere decisioni , contro questo “sporco ” ed “inquinato “sistema che circonda noi giovani di oggi . Lei con la sua forte e determinata personalita’ potra’ far davvero tanto non solo per noi , ma per tutte quelle persone bisognose dal desiderio di cambiare ……infine le auguriamo tanta fortuna e positivita’ per questa ” difficile ” campagna elettorale!!!!!

  3. Nella iperbole della Vita c’è sempre qualcuno che ti stupisce.

    A pochi passi dalla frantumazione del PD, un uomo sancisce la linea di confine tra una politica genuina e la merceficazione “dell’eterno ritorno dell’uguale”.

    Complimenti Dottor Morea!

    Antonio

  4. Sorrido a leggere le “sagge” citazioni (quella di hope è arcobalenica!) con cui i promoter di Morea animano (a pieno diritto) il forum. E mi sovviene … un Jack Kerouac che con le sue opera “La città e la Metropoli” e “On the road” cerca di fissare quella che sarà la “Beat Generation”!
    Ecco! Con Morea, a Bitonto la Beat Generation della politica. E si parla di Platone, di iperbole della Politica, di genuinità della Politica.
    Sotto questo aspetto, Morea sembra quasi voler replicare un Pice! Cosa ci proporrà Morea, dopo il teatro di Pice? L’Anfiteatro? o le Terme?
    Ho letto un intervento di Vincenzo Fiore in un altro dibattito di questo Blog, pieno, colmo di quanto questa Città NON HA AVUTO: concretezza di un “vecchio” politico, SAGGIO (altro che Beat Generation!!)!
    La politica a Bitonto non ha necessità di discorsi ad effetto e tanto meno di assumersi a “beat generation” style. Domenica scorsa, in piazza ho avuto modo di seguire Morea. Ebbene i suoi discorsi esaltanti, convincenti, pregni di riferimenti culturali semplificati in “pillole” per qualsiasi ordine e grado culturale, persino un “excursus” della propria carriera politica, la saggia distanza dal “criticare” le passate amministrazioni senza peraltro profondere verso la stessa elogi …. insomma distante da tutto quanto “puzza” di politica e vicino al gusto di quanti ascoltavano (con un sapiente uso della dialettica). Ho immediatamente pensato ad una “Beat Generation” di carattere politico. Un “volemose bene”.
    E la stessa metodologia la avverto negli interventi di quanti qui esprimono (ripeto, a diritto) sostegno a Morea.
    Marcella definiva “stomachevole” questo metodo!
    “Stomachevole”? uhm .. non so!
    Per ora non mi esprimo!
    Ma possibile conoscere cosa pensa Morea sul modo di amministrare dell’attuale Sindaco Pice?
    Se dovesse essere eletto Sindaco della Città, continuerebbe la linea amministrativa di Pice o da essa si distaccherebbe e seguirebbe direzioni completamente differenti? Non voglio sapere se Morea è di destra, centro o sinistra! ma solo COME si porrebbe verso la linea amministrativa di chi lo ha preceduto! E per favore … senza citazioni, filosofie e … , altrimenti davvero mi vedrò a citare …. Vasco Rossi… in definitiva sempre … “c’è chi dice no!”, grazie
    Fr.Renè

  5. sei un grande, chateau, anche il tuo parlare è piacevole, divertente ma non…stomachevole come quello di certi interventi, tesi maieuticamente a captare certe “benevolentiae”…e scusa l’autocitazione.
    Condivido anche la chiave di lettura sull’atteggiamento di Morea&co., quasi a voler toccare la cosa pubblica…senza volerla toccare….ma come si può? è impossibile! siamo arrivati al punto di vergognarsi di fare politica? (perchè inevitabilmente un’ombra scenderebbe su di te, marchiandoti per sempre?) allora meglio il tradizionale Fiore! Quanto all’ideologia, scusate ma io continuo ad essere una nostalgica, un’antica, chiamatemi come volete….è importante sapere Morea che ideologia abbia….ho sentito che il sociologo, una volta sindaco, si attiverebbe per realizzare una piattaforma attrezzata per i rom, a ridosso della città….se permetti, se ho solo questo come unico elemento per valutarlo….non mi sembra una cosa di destra! saluti a tutti.

  6. A ridosso di quanto Voi scrivete, credo sia necessario fare il punto della situazione.
    A meno di non aver sentito male, Morea non credo voglia perseguire le vecchie linee del potere e nè seguire quelle del PD.
    E’ un uomo sicuramente di sinistra, ma di quale credo che sia necessario chiederglielo direttamente (anche nei momenti pubblici).

    Non credo che voglia porre linee di azione metafisiche ma, e credo sia confermato, non è un tecnico dell’amministrazione pubblica. Ma è assetato di quel senso della concretezza.

    A lui è dato un merito, ha un registro linguistico singolare, non politico forse, per via di quella tecnicalità amministrativa da formare, ma sicuramente innovativa.

    Morea non è Pice, lo afferma pubblicamente. Ma se è necessario inviterei lo stesso ad affermare la sua controtendenza (parziale o totale) a quella amministrazione.

  7. cara Marcella,
    rispetto la tua visione ,e rispetto anche l’ aggettivo”stomachevole” con cui hai bollato il mio post.
    Non sono daccordo con te sul fatto che la politica si fa parlando il politichese, che bisogna sapere dove si sta e che bisogna criticare l’avversario, distruggere invece di costruire.
    Forse ne sai piu’ di me di politica, e poni dei quesiti a cui il dott. Morea non avra’ difficolta’ a rispondere.
    e’ questa per noi e per lui la democrazia e la politica.
    ti invito, percio’ a recarti in via gomes ,allo studio Gnosis ,dove il dott. Morea sara’ felice di conoscerti e di rispondere a tutte le tue domande da cittadina di questo pese.
    Tutti noi pensiamo che l’unico strumento per votare un candidato, o non votarlo, sia conoscerlo.
    grazie

  8. caro Chateau,
    ti leggo sempre volentieri, e la tua analisi sull’incontro del dott. Morea con la cittadinaza di domenica scorsa e’ sensata e colta.
    anche a te, e a maggior ragione a te, fine dicitore e persona acutamente pensante,rivolgo lo stesso invito che ho fatto a Marcella:
    vai in via Gomes e incontrati con il dott. Morea e rivolgigli tutte le domande nella stessa maniera arguta con cui ti esprimi su questo blog.
    Sono convinta che sara’ un confronto apprezzzato da entrambi, e sicuramente sara’ interessante assistervi. grazie

  9. scrivere di getto o in tutta fretta ha i suoi inconvenienti, con questo non voglio chiedere scusa per l’uso dell’aggettivo “stomachevole”, senz’altro però potevo usare + precisione e + ponderazione nella scelta del vocabolo. Dopo l’ultimo mio commento in questo post, mi sono resa conto che la parola stomachevole poteva essere sostituita benissimo dalla parola mieloso (diabetico) o forse anche stucchevole, che ha quasi le stesse consonanti ma è meno offensiva e sopratutto + adatta.

  10. sono daccordo con hope, ma sono anche daccordo con Paolo.
    Mi piacciono i toni pacati che ci danno speranza per il futuro (del resto il nome hope….dice tutto) ma anche concreti,forse anche un po` piu` abituati alla pratica della politica di Paolo e Marcella.
    quindi, come suggerisce benissimo hope, perche` non ci parliamo con `sto candidato e capiamo se e`un grande affabulatore, o se (a quanto sento) oltre al carisma e a una bella parlantina, ha anche qualcosa di serio e concreto da dire?
    mi sembra l`unica soluzione al melenso, al super concreto e al sentito dire.
    e poi:
    bisogna essere per forza scafati “politicatori” e ” politicati”, (passatemi i neologismi)o va bene anche la freschezza in entrambi i casi supportata da competenze, cervello che funziona, orecchie aperte all`ascolto,e voglia di impegnarsi?
    non mi sembra che fino ad ora i professionisti della politica,bianchi, rossi, neri, gialli,abbiano reso Bitonto quello che ha tutte le potenzialita` di divenire.

  11. carissimi/e hope e buffi,
    una semplice domanda: perchè questa volta dovrebbe essere diverso? perchè questa volta (che poi è la frase tipica di questi momenti) dovrei/dovremmo fidarmi/ci?
    In fondo siete simpatizzanti dell’area di centro-sinistra, criticate quello che il centro-sinistra ha fatto ha Bitonto, vi ponete come il nuovo nell’area di centro-sinistra.
    Mi sembra di sentir parlare Veltroni: “Se voterete per il PDL voterete per qualcosa che conoscete già se votate per il PD voterete per il Nuovo”.
    Allora è proprio vero: voi pensate che i cittadini abbiano l’anello al naso!
    Gentilmente come elettore esigo più rispetto!
    Grazie

  12. Non v’è dubbio che il dott. Morea ha innovato il modo di porsi nei confronti dei cittadini. Stamattina ho partecipato al suo incontro in Piazza Aldo Moro (così non mi si può accusare di parlare senza averlo ascoltato).
    Detto questo, non si può pretendere che chi ha idee e ideologie diverse, stanco di avere nella sua città un susseguirsi di giunte rosse, si faccia convincere a votare per la Lista Morea sulla base di “modi pacati” o “belle parole” o sulla base di slogan lanciati sul blog dai suoi, presumo, supporters.
    Continuo a definirmi indeciso (e non sul chi votare ma se andare a votare) ma forse è arrivato il momento di fare un bel passaggio di consegne al centro-destra e vedere che succede.
    Vede dott. Morea lei stamattina ha detto che valuta “positivamente la pluralità di candidati”. Io continuo a leggerla come l’incapacità di trovare un accordo e continuo anche a voler capire il perchè!
    Condivido lo “sfogo” di Vado al Massimo perchè sembra che ogni volta che qualcuno non è d’accordo non capisca niente di politica. Avevo 9 anni quando chiesi a mio padre di spiegarmi che cosa fosse il Partito Sardo d’Azione. Forse parecchi di quelli che stamane erano in piazza non ne conoscono nemmeno l’esitenza. Ho letto libri sul comunismo, sul socialismo reale, la biografia di Mussolini, Ivalori della Costituzione di Giuseppe Dossetti però chissà perchè quando non sono d’accordo con un qualsiasi interlocutore (di destra o di sinistra che siano, con una maggiore percentuale di questi ultimi) mi sento rispondere che devo imparare ad ascoltare e che devo documentarmi prima di parlare.
    Mi dica un pò lei! O forse mi potranno rispondere i suoi apologeti frequentatori del blog.

  13. Che giò e buffi siano la stessa persona non ho dubbi! si scrive à e non a’. è e non e’. ì e non i’. ò e non o’. ù e non u’.
    Ve lo posso ASSICURARE. E’ la mia assicurazione!
    Capito giò!
    ci vediamo!
    non abbiate timore … di essere quello che foste designati ad essere! voi stessi!!!!!!!!!
    cià

  14. Sig. vado al massimo, il dott. MOREA penso che stia cercando di fare esattamente l’operazione opposta.
    Proprio per il rispetto dei cittadini tutti e quindi degli elettori, sta cercando di dialogare con essi e mi pare che stia venendo fuori
    da loro una lezione e un avvertimento molto chiaro che e’diametralmente opposto a quella terz’ultima riga del suo post.

    Sig. maxandmal, lei se ha ascoltato bene ricorderà che il dott. MOREA ha esortato “quegli indecisi se andare a votare”, a farlo.
    Lei avrà letto tanto e quindi sarà molto preparato, però mi pare di aver capito che voterà a destra tanto per vedere cosa succede?
    Lei dice che quando non è d’accordo con i suoi interlocutori le dicono, in sostanza, che lei non capisce niente.
    Le consiglio di allargare il cerchio delle sue conoscenze.

    Per il dott.sottile, devo dire che lei è talmente sottile che rischia di
    rompersi.

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