GIOVEDI’ INCONTRO UDC-RAFFAELE VALLA

bb516557e9c57fb4be5eacd626150535.jpgUn altro partito del centrodestra incontra il candidato sindaco venuto fuori dalle primarie del Cantiere e condiviso da altre forze del centro destra. Questa è la volta dell’UDC che giovedì prossimo, alle 19, nella sede del partito in Corso Vittorio Emanuele si confronterà con Raffaele Valla.
Anche il partito guidato a Bitonto da Lillino Labianca dimostra con i fatti la propria adesione al progetto promosso dal Cantiere della Partecipazione e a cui hanno aderito anche Forza Italia e una parte di Alleanza Nazionale. Si sta quindi delineando una ampia coalizione a cui manca solo Alleanza Nazionale ma le cui decisioni sono adesso legate gran parte alle decisioni provenienti da Roma. In caso di “dictat” alla fusione, il gruppo di maggioranza di Alleanza Nazionale, che adesso non intende aderire alla coalizione, potrebbe essere costretto a creare una lista al di fuori del PDL o aderire e sposare il progetto che al momento sembra prevelente nel Centro Destra.

Francesco Paolo Cambione 

GIOVEDI’ INCONTRO UDC-RAFFAELE VALLAultima modifica: 2008-02-19T09:30:00+01:00da bfreezones
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2 pensieri su “GIOVEDI’ INCONTRO UDC-RAFFAELE VALLA

  1. Carissimo Francesco, in qualità di Vicepresidente di AN e a nome del Presidente e del Direttivo, ti chiedo cortesemente di sottolineare che ciò che hai scritto nel comunicato è una tua personalissima deduzione.
    AN è un partito unitissimo, qualunque comunicazione è ufficiale solo se viene dichiarata dal Presidente in comunione con il Direttivo. Non esistono ‘dictat’ imposti e coloro che aderiscono a qualsivoglia movimento, circolo, associazione al di fuori del partito stesso, lo fanno a loro esclusivo nome.
    Ti prego di dare risalto alla cosa per evitare malintesi e indignazione nei tanti iscritti che invece sposano fortemente la linea della dirigenza del partito. Qualunque decisione sarà concordata con il direttivo di Forza Italia.
    Ti ringrazio e ti saluto con stima e simpatia.
    Fiorella Carbone

  2. Cara Fiorella, ti ringrazio del commento e del rispetto delle nuove regole (ah, se l’avessimo fatto prima!). Ma ti conosco e so il rispetto e la correttezza che ti contraddistinguono.
    Voglio sottolineare il fatto che quello che scriviamo (io e gli altri ragazzi) è frutto della osservazione dei fatti.
    Lungi da me la voglia di tornare su un argomento che ha fatto male a noi prima di tutto, con la parola “divisione” non ho voluto intendere che AN è divisa a metà, ma che esiste una fetta magari abbastanza piccola e fondamentalmente individuata nel gruppo che è uscito come minoranza dall’ultimo congresso del partito che abbia deciso di aderire alla coalizione che sostiene il dott. Valla (su questi dati credo siamo tutti d’accordo; che poi qualcuno abbia ancora la tessera del partito e altri no, ritengo sia un dettaglio in questa situazione così accesa).
    La faccenda che, secondo me, complica molto le cose è l’eventuale obbligo da parte dei vertici romani a creare una singola unica con Forza Italia. Lì o si trova una accordo coerente con le linee guida dei dirigenti o chi non si accoda credo sia fuori dal PDL. E questo vale tanto per AN che per Forza Italia. La parola “dictat” va intesa in questo senso. Lo stesso Attanasio se riceve indicazioni da Roma o dalla stessa Poli Bortone non è che si può inventare una soluzione ad hoc per Bitonto….
    Così come non si può negare che la fetta di partito che sostiene le posizioni, che per sintesi identifichiamo con quelle di Damascelli, è abbastanza compatta.
    Consentimi di dire, però, che al momento e a giudicare da quello che ho letto e sentito tra venerdì e domenica, l’accordo è lontanissimo. La speranza mia e, credo, dei bitontini è che la politica prevalga e si torni a discutere riprendendo toni e modi della contrapposizione aperta, leale e produttiva. La politica è questo. Deve essere questo.
    Spero di aver chiarito i tuoi dubbi.
    Un caro saluto
    Francesco

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