I GIOVANI AL PRIMO PUNTO DELLE AGENDE POLITICHE

32c18b35abe9fb682fe6b138eb3cd00c.jpgArcangelo Morea, candidato sindaco alle prossime amministrative delle città di Bitonto, esprime un commento in merito all’ultimo argomento affrontato dalla nostra rubrica Confidence 

Il post di Antonella Natilla “Se potessi avere mille euro al mese”, merita a mio avviso un plauso particolare. Richiama  un problema molto importante che deve essere al primo punto  di ogni agenda politica e amministrativa. E poi mi tocca particolarmente da vicino sia perché ho anch’io due figli giovani (21-23 anni) sia perché insegno a ragazzi adolescenti e faccio lo psicologo.  Io paragono la gravità della questione giovanile a quella dello scioglimento dei ghiacci. E’ un problema ecologico globale. Il rischio è che si sciolga il futuro dell’umanità e come per il problema climatico si parli e si parli ma non si fa nulla per porvi rimedio. Permettetemi, pertanto,  di svolgere qualche considerazione che sottopongo alla vostra attenzione e critica.
 “I giovani oggi anche se spesso non lo sanno, stanno male”. Condivido appieno questa affermazione di Umberto Galimberti contenuta nel suo ultimo libro, (L’ospite inquietante, I giovani e il nichilismo, Feltrinelli. Leggetelo se potete.) Il malessere dei  giovani  è sotto gli occhi di tutti e si manifesta nei modi più vari. I giovani dormono di giorno e vivono di notte. I giovani  cercano emozioni forti ed estreme: visioni di film ad alto contenuto sensazionalistico, horror, effetti speciali ecc. , droghe eccitanti, musica sparata nelle orecchie sia nelle discoteche che con gli i-pod, sesso ed internet a gogò ecc. I giovani NON GUARDANO PIU’ AL FUTURO e si gettano a capofitto nel presente cogliendo l’attimo  senza prospettive. Certo i giovani non sono solo questo. Sto generalizzando, ma la tendenza, mi pare sia questa.
Il problema dei giovani non è solo di tipo psicologico o esistenziale. A nulla valgono le psicoterapie e/o i  discorsi  di tipo religioso, sul  senso della vita. Il problema non è neanche e solo di tipo economico. Beninteso, è chiaro che la mancanza di sicurezza economica, la mancanza di lavoro, la precarietà diffusa accentua il senso di sfiducia nel futuro desertificando la speranza e accrescendo il  senso di instabilità.
Il problema, forse è soprattutto di tipo culturale. E’ la crisi della cultura occidentale e dei suoi modelli strutturali e valoriali di riferimento. Siamo in pieno nichilismo (la profezia  di Nietzsche sembra avveratasi) tempo nel quale OGNI VALORE  PERDE VALORE  e tutti si sprofonda in un vuoto nauseante privo di orizzonti. Dio, Patria, famiglia, sacrificio, impegno, politica, laboriosità  ecc. sono valori che non dicono quasi più niente e i giovani a differenza delle  generazioni che li hanno preceduti, non sanno più su cosa fondare la loro vita. La famiglia, la scuola, le fedi , lanciano avvertimenti e strali, esortazioni e appelli accorati , minacce e gridi di allarme, ma molto spesso tutto rimane inascoltato. I giovani non si sentono capiti e il loro senso di vuoto non è colmato dall’offerta del mercato del senso oggi così presente.
Io penso  con Galimberti, che questa crisi profonda non è un male, ma una grande opportunità per rifondare l’esistenza non più su categorie metafisiche e astratte  pur importanti (appunto i valori) nel passato, ma tragicamente crollati (piaccia o no), quanto su se stessi. I giovani non credono più in se stessi e il mondo adulto purtroppo non fa che accentuare il loro senso di disistima. Invece che rispecchiarli nelle loro presunte negatività (“ecco, non volete far niente, non credete in niente, non siete come noi ecc. ecc.),le generazioni adulte devono restituire ai giovani il senso del LORO VALORE, aiutandoli a crescere e a ritrovare il gusto della vita. Insegnare loro l’ARTE DEL VIVERE vedendoli “crescere come fiori  e gioendo nel vederli fiorire” (sempre Galimberti).
La politica, allora, cosa può fare, e soprattutto come può intervenire  a livello locale amministrativo? Nella nostra Bitonto cosa possiamo fare?. Ecco temi  importanti  che sfidano  tutti i candidati alla guida della città. Dobbiamo discuterne insieme. (La mia Lista, sta organizzando una iniziativa a proposito, nei prossimi giorni a livello pubblico.Ne parleremo più in là, un’altra volta.) Come vivono i giovani a Bitonto, come vedono se stessi, è capace la Politica di credere in loro andando  al di là di atteggiamenti moraleggianti o paternalistici. Sappiamo noi adulti (genitori, insegnanti, POLItici, educatori, datori di lavoro, ecc. ecc.) guardare oltre alcuni  comportamenti trasgressivi dei giovani (scorazzare con i motori, fare i bulli, cadere nella droga, “fare casino”, scippare… demotivarsi allo studio ecc. ecc.navigare in internet ), per scorgere in essi  una  profonda  ricerca di sé? QUALI  POLITICHE  GIOVANILI  PER RESTITUIRE SPERANZA E VOGLIA DI VIVERE  E IMPEGNARSI AI GIOVANI BITONTINI?

Arcangelo Morea

I GIOVANI AL PRIMO PUNTO DELLE AGENDE POLITICHEultima modifica: 2008-02-18T09:05:00+01:00da bfreezones
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