FILIPPO D’ACCIO’ CANDIDATO SINDACO DI CITTA’ DEMOCRATICA

ae0e5b06be3dd21b2ad813dec96b174a.jpg“Città Democratica” ha scelto il suo candidato sindaco.
Si tratta del dott. Filippo D’Acciò, eletto domenica 10 febbraio dall’Assemblea Generale dei soci del movimento politico-culturale cittadino.

Filippo D’Acciò, 67 anni, è funzionario della Polizia di Stato, attualmente in pensione. Nei suoi oltre 40 anni di servizio ha ricoperto ruoli di dirigenza in settori operativi, in prevalenza a Bari e provincia. Attento conoscitore dei problemi della città e del territorio, partecipa attivamente alla vita di Bitonto nell’impegno sociale, con una particolare dedizione alle giovani generazioni.
Filippo D’Acciò è alla sua prima esperienza di politica attiva. Il movimento di “Città Democratica”, nell’esprimere il sostegno alla sua candidatura, gli ha riconosciuto capacità di ascolto, programmazione, analisi dei problemi e cura dei rapporti, requisiti indispensabili per identificare il futuro primo cittadino. L’Assemblea dei soci ha altresì riconosciuto l’impegno e la dedizione che Filippo D’Acciò ha profuso dalla nascita del movimento, di cui ha contribuito in misura decisa alla crescita.
L’elezione del candidato sindaco procede di pari passo con la definizione delle linee di governo che “Città Democratica” intende presentare per le prossime amministrative. È stata approntata la lista civica che appoggerà al candidatura di Filippo D’Acciò, sempre rispettando i criteri di rappresentatività delle linee programmatiche del movimento.
Con la candidatura di Filippo D’Acciò, “Città Democratica” conferma la linea di autonomia rispetto alle altre formazioni politiche.

Fonte: Comunicato Stampa Ufficio Stampa Città Democratica

FILIPPO D’ACCIO’ CANDIDATO SINDACO DI CITTA’ DEMOCRATICAultima modifica: 2008-02-13T15:45:00+01:00da bfreezones
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8 pensieri su “FILIPPO D’ACCIO’ CANDIDATO SINDACO DI CITTA’ DEMOCRATICA

  1. a parte che il mio intervento era simpaticamete caricaturale sulla casualità della cosa: 2 poliziotti che si propongono alla guida del paese…
    ma per quello che tu dici, no 2, ma 200 se no 2000 poliziotti a bitonto… e forse riusciremmo a vivere più tranquilli. Quale ‘terrore’?, scherzi!.., il terrore lo seminano quei criminali che scorazzano indisturbati, con motorini truccati…, le auto rubate e le conseguenti richieste di riscatto, i furti in appartamento, i vandalismi nelle scuole (adirittura i coperchi dei tombini del liceo classico rubati), i cassonetti bruciati ecc, per poi arrivare al parcheggio selvaggio, all’attraversameto con il rosso , al sorpasso criminale, all’assenza dei caschi….
    e a pochi km ida noi, invece, paesi un pochino più vivibili…. sarebbe la salvezza se avessimo tanti uomini dell’ordine….

  2. Più polizia non fa rima con più sicurezza, almeno secodno me. Innanzitutto perchè anche i poliziotti sono donne e uomini e possono sbagliare, e poi perchè la criminalità non si sconfigge solo arginandola e contrastandola con la violenza e il rigore. La mafia è una cultura, è uno stile di vita, è una catechesi che filtra dappertutto, liquidamente, e va sconfitta utilizznado metodi altrettanto liquidi. Bisogna educare, formare al rispetto e alla nonviolenza e soprattutto bisogna dare alternative alla comodità che spesso la mafia offre. La polizia da sola non basta, non basterebbe l’esercito, e di esempi ne abbiamo più d’uno. La polizia non basta, soprattutto quando a volte tra polizia e bande non si vedono differenze, nè di atteggiamento nè di contenuti.

  3. quindi tu sei dell’idea che si continui a scippare, a spacciare, a “usurare”, a vessare il prossimo fino a quando non avranno imparato che fare queste cose è disdicevole per una corretta convivenza civile….

    e comunque mi sembra ingiusto da parte tua mettere sullo stesso piano polizia e bande criminali. I poliziotti (o i carabinieri) rischiano la vita per arrestare qualcuno che poi dopo due ore è in libertà (l’odioso episodio calabrese della scorsa settimana è qualcosa di allucinante, così come quello successo a bitonto e raccontato qua sopra di un ladro d’auto arrestato in flagranza di reato e sottoposto ai rigidi regimi dell’arresto domiciliare…). Io inizierei a vedere piuttosto su chi decide, perchè se io mi convinco che se rubo una macchina non mi succede niente e se qualcosa succede basta poco per eliminarla, sarò incentivato a rubare inserendo l’arresto e l’antipatica perdita di tempo delle cause davanti ad un giudice tra i piccoli rischi del mestiere.
    Scusami ma questo non è vivere civile è degrado e violenza pura al diritto di ciascuno di noi di lasciare una macchina (per esempio) parcheggiata senza il timore che gente protetta dall’immunità la rubi per taglieggiarmi…
    Certe posizioni incentivano a delinquere, secondo me…

  4. caro ciro, non puoi farmi dire cos eche non dico e non penso!non ho detto che devono continuare indisturbati a rubare e vessare, ma semplicemente che fermare l’analisi della questione all’urgenza dell’arresto non risolve il problema alla radice. Criminali non si nasce, si diventa per gioco, curiosità, stupidità e purtroppo necessità. Bene, almeno dalla necessità di diventarlo noi dovremmo cercare di liberare queste persone, senza però lasciare che chi commette reati non sconti nemmeno la sua pena.
    Io voglio lasciare un’auto aperta in una città senza polizia, in cui non ce ne sia bisogno, in cui il rispetto sia al primo posto, per persone e cose. E’ un sogno, ma voglio il diritto di acquisire gli strumenti per realizzarlo!

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