IL CAMMINO QUARESIMALE: FEDE E TRADIZIONI POPOLARI

Anche Bitonto si prepara ai riti della settimana santa, fra tradizione e turismo.
Sulle nostre pagine online news di approfondimento e foto eslcusive nella nuova rubrica dedicata. 


793f3950bf20f42a8287fcacfff75a51.jpg All’interno del programma regionale “Settimana Santa in Puglia – I luoghi della Passione”, il Comune di Bitonto, le Arciconfraternite di  Santa Maria del Suffragio e di Maria SS. del Rosario presentano “Il cammino quaresimale, fra fede e tradizioni popolari”, il programma delle iniziative bitontine. Bitonto è stato fra i primi comuni ad aderire alla manifestazione regionale, che sarà presentata alla Bit di Milano alla fine di febbraio.
L’appuntamento per la presentazione del programma bitontino è per Sabato 9 febbraio, alle 17, nella Chiesa del Purgatorio, in via Mercanti a Bitonto, in pieno Centro storico.
Interverranno:
il sen. Giovanni Procacci
l’assessore provinciale al turismo, Sebastiano De Feudis
il sindaco di Bitonto, Nicola Pice
l’assessore comunale al Turismo, Vito Masciale
Andrea Lovascio,  priore dell’ Arciconfraternita di Santa Maria del Suffragio
Emanuele Abbatantuono, priore dell’Arciconfraternita di Maria SS. del Rosario
Gaetano D’Armenio, responsabile dell’Associazione Opera per “Settimana Santa in Puglia”.

Al termine della conferenza stampa, saranno presentate, dopo il lungo restauro, tre opere legate ai riti quaresimali di Bitonto: l’immagine in carta pesta di Cristo Deposto, che risale alla seconda metà dell’Ottocento, di scuola leccese; la Culla del Cristo Morto, struttura in legno, che risale all’inizio dell’800, ricoperta in lamine d’oro cui è adagiata l’immagine di Cristo; e l’immagine di Cristo Morto, scultura lignea del seicento, scolpita su legno d’ulivo, conservata sotto l’altare maggiore della Chiesa del Purgatorio.

L’iniziativa è realizzata con il supporto di BitontoTV, nuovo progetto editoriale di Bitonto.myblog, e della ULIXES s.c.s. che realizzerà a partire dalla seconda metà di febbraio un punto informativo sull’iniziativa all’ingresso del centro storico.

Cs a cura della Ulixes scs

IL CAMMINO QUARESIMALE: FEDE E TRADIZIONI POPOLARIultima modifica: 2008-02-08T10:00:00+01:00da bfreezones
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5 pensieri su “IL CAMMINO QUARESIMALE: FEDE E TRADIZIONI POPOLARI

  1. In mezzo a tanta politica, questo progetto che porterà la nostra città alla Borsa Internazionale del Turismo ed avere proprie brochure negli aeroporti italiani è passata praticamente inosservata.
    Si preferisce criticare di solito, piuttosto che incuriosirsi sui bei progetti che in silenzio in questa città vengono portati avanti e che ci pongono all’avanguardia e come modello rispetto a molte città limitrofe..
    ma tant’è è così comodo criticare………….. è agire che diventa complicato e necessita di capacità e abilità che il criticare non richiede!

  2. Rinnovare,agire,fare,costruire,chiedere,informarsi,muoversi per qualcosa di nuovo e di interessante per la città sembra che non interessi a nessuno. A incominciare dai parrucconi : non bisogna arrendersi,bisogna andare avanti e vincere l’indifferenza. Non prendertela,Ciro e coraggio.Per troppo tempo è stato suonato il silenzio a Bitonto:per la sveglia ci vuole un pò di tempo o una bella doccia fredda.

  3. ottimo progetto quello del pacchetto turistico per la settimana santa…ma quello che mi fa più piacere e che sia un’iniziativa partita da gente giovane, a dimostrazione del fatto che i riti della settimana santa,come tante altre tradizioni della nosta città,non sono una cosa passata di moda,una cosa da vecchi per intenderci…e magari una maggiore presenza turistica in quei giorni porterebbe i bitontini in primis a riconsiderare il nostro enorme patrimonio folcloristico come opportunità di svilluppo…e da bitontino che vive ormai da tre anni al nord vi assicuro che ne abbiamo veramente tanta di cultura e tradizione da mettere in bella mostra…

  4. del commento dei tonino sapete la cosa più amara?
    che i bitontini devono andare fuori per apprezzare quello che hanno qua nella loro città.
    E l’amarezza non è per quello che scrive tonin che è da ringraziare per l’intervento, ma per quello che scrivono, pensano e dicono i bitontini che restano qua.
    Dovremmo imparare a parlare con tutti i bitontini che sono stati costretti ad andare via per lavorare e leggere la nostalgia di certi momenti per capire la ricchezza di quello che abbiamo….

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