ALICE E LE MERAVIGLIE

901db9ae91b7b00db5ba0dce0ee4c984.jpgdi Lewis Carroll
drammaturgia e regia: Simona Gonella
con Mariantonietta Mennuni, Ruggiero Valentini, Carlo Loiudice
scene e costumi: Ruggiero Valentini
musiche: Emanuele Menga
luci: Antonio Lepore

in scena al Traetta domenica 27 gennaio, ore 18.00

Alice si è nascosta da qualche parte. Forse nella sua stanza, forse nell’armadio, forse sul tetto.
Tutti la cercano per dirle cosa deve fare, quando lo deve fare, perché lo deve fare oppure non fare: Alice ha una vita piena di orari e di regole. Sarà perché il suo tempo è tutto organizzato o perché lei non sa più come usarlo ma Alice ha smesso perfino di giocare. E non sa o non può spiegare agli altri, agli adulti, che ogni tanto vorrebbe proprio essere lasciata in pace. E allora si nasconde e non si vuole far trovare.
Lascia che siano solo i suoi desideri a tenerle compagnia, perché Alice è comunque una bambina curiosa, molto curiosa della vita e delle cose. I suoi desideri sono così forti e la sua curiosità così viva che Alice – per sogno, per magia o per l’incanto tipico dei bambini, – si trova sprofondata in un mondo pieno di meraviglie e di avventure. Un mondo dove orari e regole sembrano funzionare al contrario e dove i personaggi si chiamano Coniglio Bianco, Signor Topo, Cappellaio, Lepre, Bruco e Ghignagatto. E dove, ovviamente, c’è anche una Regina cattiva.
Attraverso questo viaggio nelle meraviglie del paese sotterraneo Alice capirà molte cose e quando farà ritorno al “suo” mondo sarà una bambina diversa, che sa essere più autonoma rispetto alle richieste degli “adulti”, che avrà ritrovato la voglia di prendersi il suo tempo per giocare e per pensare e che sarà tornata in contatto con la sua fantasia e la sua capacità di immaginazione.

Fonte: www.odatetaro.it 

ALICE E LE MERAVIGLIEultima modifica: 2008-01-26T10:03:43+01:00da bfreezones
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento