PUBBLICATO IL BANDO PER IL TEATRO TRAETTA

857530cbbb7bae8eeb34d928991998b1.jpgIn data 20 marzo alle ore 09,30 presso il Comune di Bitonto e più precisamente presso l’Ufficio Appalti – Corso Vittorio Emanuele II, n. 41 – piano terra, sarà esperita la gara per l’affidamento dei servizi tecnico amministrativi di supporto al Settore Culturale per le attività del Teatro Comunale T.Traetta per tre stagioni teatrali, tramite procedura aperta ai sensi dell’art. 3, comma 37, e dall’art. 55 del D.Lgs 16.04.2006 n. 163.


Importo a base di gara: € 90.300,00 oltre IVA al 20%, per una singola stagione teatrale.
Il valore totale dell’appalto è determinato in € 270.900,00 oltre IVA al 20%, pari alle prestazioni dei Servizi tecnico amministrativi di supporto al Settore “Culturale” per le attività del teatro comunale “T. Traetta”, per tre stagioni teatrali
Durata dell’appalto: tre stagioni teatrali consecutive, con le precisazioni e integrazioni previste dall’art. 2 del Capitolato Speciale di Gara.
Criterio di aggiudicazione: prezzo più basso inferiore all’importo posto a base di gara ai sensi dell’art. 82, comma 2 lett. b), del D. Lgs. 163/2006.
Termine perentorio presentazione offerte: ore 12,00 del 19 marzo 2007 .
Il Bando di gara integrale ed il Capitolato Speciale di gara sono liberamente e direttamente acquisibili, sino alla scadenza, sul Sito Internet www.comune.bitonto.ba.it, ovvero possono richiedersi alla TECNOLAD con sede in Bitonto – Corso Vittorio Emanuele, n. 19 – Tel. e Fax n. 080/3718485.
Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi all’Ufficio Cultura, dr.ssa Maria Caponio (Via G. D. Rogadeo, n. 52 – Tel. 080 9903615 / 080 3751877 – Fax. 080 3715158).

Linkiamo direttamente al sito ufficiale per tutti i documenti alla gara annessi, cliccate sul nome per accedere alla risorsa:

Bando Gara
Capitolato Speciale di Gara
All.1_Domanda_ammissione.rtf
All.2_Modulo_offerta.rtf

Fonte: www.comune.bitonto.ba.it 

PUBBLICATO IL BANDO PER IL TEATRO TRAETTAultima modifica: 2008-01-25T12:25:00+01:00da bfreezones
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33 pensieri su “PUBBLICATO IL BANDO PER IL TEATRO TRAETTA

  1. IL TRAETTA?
    un grande teatro, non c’è dubbio, dentro ma soprattutto fuori dove ad indossare le maschere e a fingere nn ci sono gli attori, ma gli indaffarati amministratori, i finti gestori, i blasonati manager…
    …la questione “gestione” è una gatta da pelare, non è un mistero, e si contano sulle dita di una mano i pochi che hanno visto di buon occhio la gestione Kismet… me compreso, perchè basta andarci un paio di volte a teatro per vedere che a reggerlo nn c’è il kismet ma un gruppo di ragazzi (giovani e meno giovani) bitontini…
    ammetto che questa alla fine è una forma di campanilismo, uno storcere il naso per l’evidente paradosso che porta ad una società nonbitontina soldi, poi in parte girati come stipendio a ragazzi cmq bitontini… passaggi inutili non trovate?
    ma questi discorsi rimarranno quisquiglie di poco conto con il nuovo bando pubblicato. io ci ho dato un’occhiata…
    apprezzo la completa inesistenza di specificità e di competenze richieste al soggetto gestore, tant’è che cito “Sono ammessi a partecipare alla gara: le cooperative, qualunque sia il genere e lo scopo”
    davvero complimenti…
    altro criterio di scelta? il prezzo più basso, certo nella erogazione di servizi pubblici, è la cosa importante, mica la qualità…

  2. non sono uno di quelli che si lamenta dell’amministrazione pice, ha portato comunque valore aggiunto, con tutti i limiti e le pecche che le si possano attribuire… il teatro restituito al suo splendore è per me un segno del merito di questa giunta, il perchè molto semplice. come diceva marpione i ragazzi del teatro sono tutti bitontini, sono bravi ragazzi e ragazze che si pagano gli studi o gli extra facendo le mascherine in sala e che non mancano mai di cordialità e bei sorrisi. poi c’è l’attrattività del teatro come richiamo turistico e vi assicuro che non sono pochi “i forestieri” che lo frequentano, io stesso che bazzico il kismet, il curci ed il traetta sento spesso parlare con doveroso rispetto del cartellone del nostro teatro…
    sulla gestione stendo un vielo pietoso perchè le assurdità sono sotto gli occhi di tutti e marpione ha centrato il problema in pieno.
    i servizi pubblici, maggiormente quelli culturali, non possono essere affidati eslcusivamente sulla base di criteri economici, è il paradosso che ha portato l’Italia tra i paesi meno efficienti d’Europa…

  3. Cari amici bitontini, quassù osserviamo tutto quello che voi umani combinate. E seguiamo anche internet.
    Così non appena ho letto del nuovo bando per la gestione del “mio” teatro ho pensato bene di confrontare il bando dell’anno scorso e quello appena pubblicato. Mi aspettavo la sorpresa, l’ho trovata e che sorpresa. Meno male che l’hanno dedicato a quel musicista di Tommasino………
    E si perchè mentre l’altro bando, che è stato annullato senza che mai saputo perchè; questo è stato pubblicato con alcune leggere modifiche.
    Non vorrei tediarvi con una lettura noiosa di un bando di gara ma solo del capitolo riservato a chi può partecipare……

    DAL BANDO 2007
    10. Condizioni di partecipazione: a pena di esclusione, i soggetti che presentano domanda di invito dovranno produrre apposite ed idonee dichiarazioni, successivamente verificabili, circa il possesso dei seguenti requisiti:
    – Possesso di iscrizione alla CCIA con i relativi estremi;
    – Per le Cooperative, possesso di iscrizione all’Albo delle Società Cooperative presso il Ministero delle attività produttive giusto Decreto dello stesso Ministero del 23.06.2004;
    – Previsione nell’atto costitutivo o nello statuto che tra le attività sociali, abilitate a svolgere, risultino esservi attività e/o servizi rientranti in quelli previsti dal capitolato speciale di gara;
    – Insussistenza di cause di esclusione ai sensi dell’art. 38 D Lgs. n. 163/2006;
    – Idonee referenze bancarie, rilasciate da almeno due istituti bancari o intermediari finanziari autorizzati ai sensi del D.Lgs. 01/09/1993 n. 385, attestanti che gli stessi intrattengono rapporti con l’impresa, che questa gode di buon volume di affari ed offre sufficienti garanzie sul piano economico, avendo fatto sempre fronte ai suoi impegni con regolarità e puntualità;
    – Aver prestato servizi nel settore oggetto dell’appalto nel triennio precedente al presente bando, con l’elencazione dei principali servizi prestati con l’indicazione del destinatario, della data e dell’importo dei servizi.

    Dal BANDO 2008
    9. Soggetti ammessi alla gara: Sono ammessi a partecipare alla gara: le cooperative, qualunque sia il genere e lo scopo, purché in possesso dei requisiti di legge per l’esercizio d’impresa, le imprese di qualunque tipologia societaria.
    Possono partecipare alla presente procedura di gara i raggruppamenti temporanei di apposita e specifica costituzione con altre imprese, cooperative, associazioni culturali, appositamente e temporaneamente raggruppati che dichiarino la volontà di
    raggrupparsi ai sensi dell’art. 37 del D.lgs. 163/2006 e che rispettino le prescrizioni in esso contenute.
    La dichiarazione congiunta di partecipare in raggruppamento dovrà essere sottoscritta dai rappresentanti legali delle imprese raggruppate e dovrà specificare le parti dell’appalto che daranno eseguite dai singoli soggetti e contenere l’impegno che, in caso di aggiudicazione alla gara, gli stessi soggetti si conformeranno alla disciplina prevista dal suddetto articolo 37.
    I soggetti del raggruppamento dovranno conferire mandato collettivo speciale con rappresentanza ad uno di essi, designato come capogruppo, da far risultare con scrittura privata autenticata E’ fatto divieto ai concorrenti di partecipare alla gara in più di un raggruppamento temporaneo o consorzio, ovvero di partecipare anche in forma individuale qualora abbiano partecipato alla gara medesima in raggruppamento o consorzio. In tal caso sono esclusi dalla gara entrambi i soggetti in cui si sostanzia, anche in forma parziale, una eguale identità dei concorrenti.
    Ai fini della presentazione dell’offerta non è richiesto al raggruppamento di operatori economici di avere una forma giuridica determinata, ma potranno partecipare come Raggruppamento Temporaneo di Imprese (inde: RTI.), al raggruppamento selezionato sarà imposto di assumere una forma specifica una volta che gli sia stato aggiudicato l’appalto……………………

    In pratica è sparita la parte relativa alla competenza ed è apparsa una fantomatica e lunghissima regolamentazione di come un Raggruppamento Temporaneo di Imprese può organizzarsi e presentare la propria proposta purchè abbia determinate garanzie bancarie. Per cui volendo, mettendonsi insieme e con tutto il rispetto per coloro che cito possono mettersi insieme: una farmacia, le Onoranze Funebri e una catena di supermercati, presentare una proposta e prendere il gestione il Teatro.

    Se volete poi approfondiamo ancora la lettura………
    Più ci penso e più mi convinco che hanno fatto bene a dedicarlo a Tommaso….

  4. cari amici,vi invito seriamente a non giungere a conclusioni e giudizi superficiali basandovi su una percezione parziale (o meglio distorta!)del lavoro che si svolge a teatro e soprattutto dietro le quinte di un teatro!!!!
    Come stimabili spettatori siete accolti da “bravi ragazzi e ragazze che si pagano gli studi o gli extra facendo le mascherine in sala e che non mancano mai di cordialità e bei sorrisi” e assistete a spettacoli teatrali di alto o medio spessore culturale,ma vi limitate a giudicare il lavoro del teatro dal “prodotto” o meglio da chi vi presenta questo prodotto,senza pensare che il motore,la fonte di tale frutto teatrale è l’amministrazione kismet.La loro competenza,professionalità ,semplicità e umanità permette a quei”bravi ragazzi e ragazze che si pagano gli studi o gli extra facendo le mascherine in sala”di poter coordinare il lavoro di accoglienza e vigilanza e…. di prepararli al mondo del lavoro.L’amministrazione kismet è sempre presente e disponibile nonostante voi vediate solo i giovani bitontini,non ha bisogno di palesare il suo impegno e lavoro(che ripeto è un lavoro di organizzazione,quindi recondito rispetto alla rappresentazione teatrale e al servizio di accoglienza).
    detto questo,il bando è uno scandalo !!!!!!nn si puo’ konferire la gestione di un teatro al miglior offerente senza valutare le sue qualità e competenze!!

    con affetto
    una vicina amica di UMBERTO e TOMMy

  5. Diciamo che non si valuta la professionalità di un operatore dal fatturato che ha realizzato in un settore nei tre anni precedenti, sopratutto poi, se essendo RTI, devo fare la media tra i vari componenti……………..

    Non so chi scrive ste cose, sicuramente un dirigente-funzionario (in calce al bando ho letto il nome di un signore che ero convinto stesse ai servizi sociali), che avrà avuto la stessa attenzione degli architetti che hanno progettato la ristrutturazione i quali si sono dimenticati che in un teatro, ogni tanto, ci entrano anche delle scenografie e che da qualche parte le devi far passare per portarle sul palco…
    Mi è capitato, una domenica sera, di vedere i facchini scavalcare a fatica le potrone della platea, uscire dalla porta principale del teatro e scendere le scale di via goldoni con pannelli di oltre 3 metri sulle spalle sotto una pioggia battente…….

    Al Teatro Piccinni, per esempio. dietro il palco c’è una porta finestra che viene usata per questo scopo e i camion si accostano perfettamente al muro.

    Ma io parlo da esterno e magari mi sbaglio………………….ma non credo

  6. il mio commento e il mio invito a non giudicare una gestione teatrale “dall’esterno”,dalla semplice presenza o assenza di un contatto da parte degli amministratori con il pubblico rappresentano una risposta a tale affermazione:

    “…la questione “gestione” è una gatta da pelare, non è un mistero, e si contano sulle dita di una mano i pochi che hanno visto di buon occhio la gestione Kismet… me compreso, perchè basta andarci un paio di volte a teatro per vedere che a reggerlo nn c’è il kismet ma un gruppo di ragazzi (giovani e meno giovani) bitontini…”

    sarebbe come dare, alla fine di una bella rappresentazione teatrale, dei meriti agli attori e dei demeriti al regista,al costumista e allo scenografo,senza pensare che in realtà sono queste tre figure “latenti”a permettere la realizzazione di quell’opera.Qundi penso che i nostri bravi amministratori vincenzo e maricle probabilmente peccherebbero in altezza(forse anche per questo sono poco visibili agli spettatori!:))ma non in competenza e onnipresenza:)!!!come dire……”nella botte piccola c’è il vino buono”….

    Per quanto riguarda le lamentele sulla progettazione di ristrutturazione del teatro,le condivido,ma attribuirei la colpa all’autore del progetto e non alla gestione amministrativa teatrale.

  7. cara antonella
    ti ringrazio per i tuoi interventi, che sicuramente vengono da persone a conoscenza dei fatti molto più di me che sono un semplice spettatore.
    permettimi però di replicare su un paio di punti.
    il primo sostanzialmente attiene al mio primo post in cui ho semplicemente raccontato i fatti.
    Se sei bitontina o se comunque frequenti la città, nel senso che la vivi come la vivo io, non puoi negare che la questione gestione-teatro abbia fatto discutere tantissimo e che il fatto di affidare al kismet la gestione sia stata vista di cattivo occhio, non per la professionalità del kismet in sè ma perchè sarebbe stato più gradito che la gestione fosse di un soggetto bitontino e non credo che nn ce ne siano di competenti in città.
    certo è un discorso un po’ campanilistico, lo ammetto, ma così è stato…
    sul fatto dell’imprescindibilità della professionalità kismet o comunque di un gestore per il buon funzionamento della macchina, sono daccordo ma con una piccola riserva… anche in questo caso non per le competenze ma per la presenza fisica, che non puoi negare è diventata costante e reale solo negli ultimi mesi…
    potremmo poi parlare di tante cose che non vanno proprio benissimo e che riguardano il teatro, la cui responsabilità non è solo del kismet ma anche dell’amministrazione o di chi a vario titolo interviene nella sua vita, ma non è questo il luogo adatto, nè tantomeno è mia intenzione ergermi a giudice… sono solito vedere quello che di buono c’è nelle cose … e nel teatro non mancano cose buone…
    comunque probabilmente è stato un mio errore nel mondo di esprimermi nel precedente post, perchè la mia non voleva essere una accusa al kismet anzi… volevo far notare come i bitontini si siano lamentati del kismet, solo perchè nonbitontini ma competenti, e adesso probabilmente, stando alle prerogative dal bando poste (magari poi vince davvero una cooperativa o una RTI competente, ce lo auguriamo tutti!!!), si ritroveranno un gestore che oltre alla “non-concittadinanza” abbia semplicemente giocato a ribasso, fregandosene della qualità e della professionalità…

    a presto 🙂

  8. x Antonella

    Infatti io mi riferivo ai progettisti……… non credo che il gestore si possa aprire un “breccia di porta pia” per far entrare le scenografie.

    E considerando la gestione kismet di questi quasi 4 anni. Considerato l’affiatamento e il livello di servizio offerto punterei ad offrirle una prelazione nella gestione futura anzichè fare un salto nel buio……………………

  9. Mi sembra che nessuna antonella abbia mai bazzicato le quinte del teatro traetta e quindi mi piacerebbe sapere con quale cognizione di causa tu parli…..non perchè quello che dici non sia vero, ma per semplice curiosità…sicuramente il Kismet è una delle realtà più vive della Puglia,dal punto di vista teatrale…(parliamo di uno stabile di innovazione dinanzi al quale più di una associazione o RTI deve togliersi il cappello), ma voglio ricordarti che la professionalità e l’educazione appartengono alla natura e all’indole dei ragazzi che lavorano in quel teatro….

  10. il mio disprezzo va a questa nuova gara di gestione…..e alle manovre politiche che la regolano………è uno schifo…..
    perchè un ospedale deve essere gestito da medici, i lavori architettonici da architetti e un teatro può essere gestito da chiunque?
    Poi non ci lamentiamo se le cose nn funzionano!!!!!!!!!!

  11. Ciao a tutti,chi vi parla è una ex-mascherina del teatro traetta, e se sono “ex” è solo per altri impegni lavorativi! Se avessi potuto scegliere di continuare a lavorare a teatro non avrei avuto dubbi…e questo soprattutto grazie alla gestione kismet da voi tanto condannata!I ragazzi di bitonto lavorano proprio grazie a loro,chi ci assicura che un nuovo gestore non voglia mettere i suoi dipendenti! Invece proprio perchè il kismet è una cooperativa di bari ha consentito a chiunque di lavorare a teatro,per me e per molte altri di noi è bastato mandare un c.v. senza dover interpellare nessuna conoscenza!Lo staff di bitontini che “regge” il teatro lo può fare perchè dietro di loro c’è la mano sicura e forte di un ente come il kismet che di teatro può solo insegnarci!Io personalmente mi ritengo molto fortuna per aver potuto condividire due anni fantastici con persone di indubbia professionalità come Maricle, Vincenzo e Domenico.

  12. Ma tutti questi interventi di mascherine ex attuali citano tutti meno il direttore tecnico del teatro……………. perchè viene considerato kismet a tutti gli effetti?

    E poi comunque, escluso marpione non ho visto il kismet “tanto condannato”, anzi!

  13. Spero soltanto, da semplice spettatore del teatro, che la nuova gestione riesca a portare a teatro almeno tutte le personalità e quelle rappresentazioni che si sono viste in questi 2 anni di attività del kismet…non certo vorrei vedere a teatro 365 giorni di sipario scuola ne tantomeno vorrei vedere sparire quelle cordialissime maschere, che probabilmente sparirebbero a causa del braccino di qualche gestore “competente” in attività teatrali.

  14. Stavolta sarà la volta buona per qualcuno che non è riuscito la volta scorsa a prendersi il teatro… Regalo forse pre elettorale. Ma guardatevi bene dalle scorciatoie, cari amici degli amici: il traetta non è una libreria o una cartoleria, nè un’azienda che raccoglie rifiuti! 
Tali aspiranti, tra l’altro, non si vedono mai durante la stagione. Forse da gestori entrerebbero gratis. Chissà.
p.s. Per dovere di cronaca il kismet (bravo quanto volete) gestisce solo la parte tecnica del teatro. I complimenti precedenti per la stagione eccellente devono essere rivolti in altra direzione.

  15. sono d’accordissimo con te piripicchio!!!!!!hai colto a pieno il problema…bravo…..il teatro rischia di diventare un covo di incompetenti……..non è una libreria, nè una discarica o un centro traslochi…..nè una azienda che richiede dei manager di amministrazioni pubbliche…….sono ridicoli….non sanno neanche cosa è il teatro qsta gente….

  16. Tutti stiamo centrando il problema…nessuno vuole determinate persone che tutti sappiamo chi sono…Cmq un’impresa di traslochi che gestisca il teatro…da pazzi!

    Ps: Io da domani mi metto a gestire una centrale nucleare…chi vuole venire a dare una mano è ben accetto…

  17. secondo me il teatro pùò continuare ad essere gestito da quelle due o tre persone che vi lavorano instancabilmente e che possono rimanere inosservate e nascoste solo agli occhi di chi nn frequenta il teatro o dei politici che negano a loro stessi la grande professionalità che quei ragazzi sno riusciti a crearsi…..avrebbero potuto procedere con un affidamento diretto o con una gara ad hoc …così come stanno facendo, ma sicuramente per soddisfare le brame e la cupidigia di incompoetenti mangia-soldi…..ogni regione ha i suoi mastella e i suoi totò riina….complimenti ancora….

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