IL CANTIERE DELLA PARTECIPAZIONE SEMPRE PIU’ ALLO SCOPERTO

8be3fee71ef1cfb816457e0b193b48e6.jpgIl Cantiere risponde ufficialmente alle provocazioni del nostro articolo di ieri (cfr. E il cantiere viene allo scoperto, clicca qui). Ecco il comunicato ufficiale di stamattina, firmato Vincenzo Fiore, portavoce ufficiale del Cantiere della Partecipazione

Il Cantiere della Partecipazione non cede e non cederà il passo né a taciti compromessi, né a cooptazioni né tantomeno alla vecchie benedizioni.
Il Cantiere della Partecipazione si è prefissato un compito, si è dato un ruolo: quello di far diventare forte e attenta la coscienza civile di Bitonto, Mariotto e Palombaio con un maggior tasso di partecipazione alla vita politica in modo da “imporre al potere la città , i suoi bisogni, la sua domanda di futuro”.
Infatti, il Cantiere nasce dall’aver constatato l’esistenza di una emergenza molto seria, anzi molto grave per una coalizione che si sta sforzando di mettere a punto un “progetto di rinascimento della città”, l’emergenza della partecipazione.
Tale emergenza ha favorito la perdita dei valori della fiducia, della solidarietà , della trasparenza, del rispetto, della speranza ed ha alimentato l’individualismo e la sfiducia, con il conseguente abbandono del campo del controllo degli atti amministrativi non in linea con il bene comune della collettività.
Questa è la discontinuità che il Cantiere vuole, questo è il solco che sta tracciando con il vomero dell’aratro tra “il vecchio” e –venia sit dicto – e “il nuovo” in via di cantierizzazione.
Le migliori risorse devono essere spese per ridare il gusto della partecipazione ai cittadini, per far sì che tornino ad essere effervescenti e fieri della propria bitontinità.
Ai bitontini va restituita la speranza e la fiducia di una vita migliore, così come al disoccupato va ridata la fiducia a presentarsi nel mercato del lavoro.
Questo sarà il frutto di un sistema di amministrazione, di un insieme di azioni che devono rispondere ai reali bisogni dei cittadini con valori di riferimento molto puntuali e precisi: l’identità, la legalità, l’operosità, il lavoro, il rispetto, la trasparenza, la premura, l’ospitalità, il diritto alla casa,  all’ambiente di vita, la solidarietà e la partecipazione. Ecco cambiato l’habitus etico e metodologico.
Una nuova idea della politica fondata sulle emozioni e sulla capacità di viverle in maniera efficace perché essenziali per la qualità della vita.
E la percezione della qualità della vita a Bitonto è quella di una diffusa insicurezza ambientale, pubblica, sociale, ecologica, ma soprattutto politica, percezione che può essere modificata solo attraverso “la cantierizzazione della partecipazione”, la rivalutazione della facoltà creativa ed operativa, riscoprendo quella che mi piace chiamare “l’intelligenza artigiana bitontina”.
Il Cantiere ha il compito di creare il miglior prodotto che “vuole” il cittadino, il prodotto “accettato”.
Il Cantiere pone e ha posto per primo il confronto sul modello da adottare, la proposta del Cantiere della Partecipazione è di “cantierizzare” le scelte  per Bitonto insieme al popolo, per dargli una rappresentanza vera e per preparare e sancire il cambio generazionale che altri hanno messo in soffitta.
Il Cantiere si è posto in alternativa al potere dei “pochi”, dando “fiato alla partecipazione e ponendo al centro della propria azione il controllo dal basso”.
Oggi il Cantiere rappresenta il pensiero nuovo, la nuova pagina, il nuovo progetto di città non più imposto, ma scritto e  pensato insieme al popolo.
Per questo ascolta e ascolterà la gente, interroga ed interrogherà i cittadini, organizzerà conferenze monotematiche con le varie categorie socio-economiche della città, si confronterà strada per strada, zona per zona, periferia per periferia, cittadino per cittadino, per cercare di raggiungere quel “paese invisibile” che c’è a Bitonto, Mariotto e Palombaio ma di cui nessuno parla e a cui la politica non riesce a parlare.
Immergendosi nella vita reale dei cittadini il Cantiere con i suoi “operai” vuole eliminare il disagio della separazione netta tra la vita delle persone, tra ciò che le angoscia, le spaventa e ciò di cui parla la politica.
Bitonto, oggi, paga i danni di una politica tutta interna a se stessa, una politica che per tanti anni ha significato “amministrazione” e che oggi è in difficoltà, non riesce a pensare una strategia sociale, un progetto per questa città.
E qui è intervenuto il Cantiere della Partecipazione intercettando il malumore che si alzava dalla città facendolo proprio e incanalandolo nella “partecipazione” per dare a Bitonto un progetto alternativo, spaccando e abbattendo muri ideologici per dare vita ad un soggetto politico che intendesse la politica come interesse esclusivo della collettività.
Ecco perché la strada per  l’individuazione del candidato sindaco è segnata ed è e resta quella delle Primarie del Popolo avviate dal Cantiere con l’aggiunta di qualche variante che, nel frattempo, è maturata per la politica incisiva e ficcante che il Cantiere della Partecipazione in questi mesi, in questi giorni, in queste ore ha costruito e sta costruendo.
“Gli operai del Cantiere” sono molto umili, ma fortemente determinati e legati agli  impegni assunti: si sono imposti di vincere non solo il  match ma anche tutti i rounds “ per decisione  del popolo”, senza alcuna “morte bianca”.
Il Cantiere ha vinto anche il round della Conferenza Programmatica del 19 scorso in termini di contenuti e di presenze.
Ora bisogna vincere quello del 3 febbraio con l’indicazione del candidato sindaco che sarà il frutto dell’espressione diretta e immediata di una volontà popolare che a “guardare”  le schede di ritorno va sempre più consolidandosi verso una direzione chiara e forte anche per quanto riguarda alcuni suggerimenti programmatici e indicazioni di candidati al Consiglio Comunale.

Vincenzo Fiore
Portavoce Cantiere della Partecipazione

IL CANTIERE DELLA PARTECIPAZIONE SEMPRE PIU’ ALLO SCOPERTOultima modifica: 2008-01-21T11:15:00+01:00da bfreezones
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41 pensieri su “IL CANTIERE DELLA PARTECIPAZIONE SEMPRE PIU’ ALLO SCOPERTO

  1. a me resta difficile dare consenso ad un gruppo che riunisce formazioni di storia ed espressione diverse, anzi opposte…
    fermo restando i buoni intenti che un dato evidente, evidentissimo…
    il cantiere è l’unico gruppo veramente organizzato al momento, l’unica formazione che sta dialogando con la gente, che non si è chiusa nelle stanze dorate dei partiti, che non è gonfia della presuzione che qualunque cosa accada, che qualunque nome porti vincerà cmq…
    da questo punt di vista hanno già vinto…

  2. ottime parole degne di un politico navigato quale Fiore, ottimamente usate in campagna elettorale (su qualche sprovveduto fanno sicuramente presa)
    A proposito delle loro primarie: ottima scelta anche quella, peccato che il nome del candidato da votare il 3 febbraio è noto ormai da un sacco di tempo (alla faccia della partecipazione democratica del popolo!)

  3. anche io credo che il Cantiere, già prima delle elezioni, le abbia vinte almeno x ora moralmente grazie al profondo nonchè proficuo dialogo innestato con la gente.
    per quanto riguarda il candidato non circola un solo nome e comunque di solito funziona così… c’è sempre qualche nome che si impone già prima della legittimazione data dai partiti.
    Le primarie saranno un momento importante perchè da esse verrà ufficialmente scelto il candidato sindato.
    per ora circolano solo voci, come succede semnpre in questa fase.
    E’ del resto fisiologico.

  4. e poi la cosa bellissima di queste primarie è che i nomi non sono impachettati e prestabiliti dai partiti ma vengono sceli dalla gente.
    Queste sì che saranno vere primarie….non quelle pseudo primarie in cui si indica il nome di un candidato fortissimo e di altri misconosciuti proprio x far vincere il nome già scelto dalle e nelle segreterie dei partiti.

  5. quante chiacchiere Vincenzo Fiore, ma veramente credi che la gente ti creda?? il senso di superiorità che traspare da parole ampollose e messe lì per sfoggio di cultura non può che illudere solo coloro che fanno parte della ‘società civile’ e che quidi non fa politica. Ma ti assicuro che chi è un pochino nella pasta sa benissimo che questa coalizione cade il giorno dopo l’elezione del sindaco… o quanto meno ci sarà il solito fluttuare di gente da destra a sinistra e viceversa, senza ritegno, come è stato fatto fino ad oggi…

  6. e se davvero cadrà il governo di centrosinistra e si andrà ad elezioni anticipate il dottor muschitiello, faccio per dire, con chi andrà?
    da una parte con la destra e dall’altra con il cantiere?
    e antonelli?
    vedrete che presto, molto presto si frantumerà tutto…
    il cantiere è il più gigantesco bluff della storia politica recente e fiore è da sempre un venditore di fumo, da sempre…
    è quella stessa persona che, acceso sostenitore di mario carbone nel 1998 contro pice, parlava del ballottaggio come di una “malauguratissima” ipotesi perchè (lui e solo lui) riteneva sicura la vittoria del commercialista oggi assessore di centrosinistra (sic) a modugno già al primo turno…
    proprio un grande stratega non c’è che dire…
    lo ricordiamo il suo fumo, lo ricordiamo…

  7. e perchè, vogliamo parlare di quella autoironica presentazione di tutti i relatori sabato sera all’hotel nuovo?
    saverio martucci: fiore si è dimenticato di dire che nel frattempo, dopo tante peripezie politiche, è passato anche da forza italia…
    tonino lisi: anima democristiana? mah… ogni parola sarebbe inutile…
    si potrebbe continuare all’infinito…

  8. Scusate, forse è stato già detto, ma sottolineerei come il candidato sindaco Valla si è presentato nel CSX a Taranto contro la sig.ra (?) Dibello mentre ora, nel più imperante trasformismo mastelliano, va con questa lista misto panna …. bah!!!!

  9. caro pinko, il problema non è tanto di trasformismo politico (pure interessante come tema, figurati), ma di mero aspetto umano-morale.
    come può un uomo di polizia, legge e diritto come lui correre con certi elementi? io non so chi potrà averlo convinto a scendere in campo con gente così, forse qualcuno con la tonaca ora in direzione vaticana cognato di uno con i baffi che fino a poco tempo fa faceva il capo degli spazzini…

  10. Cari amici, premetto che io faccio parte della schiera degli “indecisi” per cui mi ritengo super partes.
    Cerco di farmi una opinione su quello che sta succedendo anche leggendo i vs. commenti. Tuttavia non ci riesco.
    Finora ho letto che si va contro il cantiere per una serie di ragioni infinite, magari penso che qualche accusa se fosse provata sarebbe meglio ma tant’è in campagna elettorale……
    poi contro il PD di cui effettivamente non si sa se esiste davvero o è solo una invenzione di qualche brillante direttore marketing
    contro AN che non ha forza e comunque contro la destra in generale.
    qualcuno aveva tuonato contro morea che adesso si è defilato, forse spaventato da risposte aggressive,
    contro città democratica che è un gruppo di persone contro.

    In generale noto attacchi contro chi interviene e pochi attacchi contro chi si sta rintanato fiutando il momento buono per esporsi al pubblico ludibrio e dichiarare il suo amore per la città.

    Io penso che alla fine da tutta sta gente che stiamo criticando verrà fuori chi la gestirà per i prossimi 5 anni. Stracciarsi le vesti non serve a nulla.
    Io penso che anzichè cercare dietrologia, parentele, esercizi letterali vertiginosi, latinismi, politicismi, promozione elettorale mascherata da commenti, distruzione sistematica di tutti i nomi che girano per la candidatura a sindaco di entrambe le parti sia meglio pensare a chi di quelli che ci propongono affidare la nostra delega.
    A meno che di catastrofisti e i disfattisti (a comando o meno) non siano loro capaci di mettere su una lista, esporre un candidato, magari di nascosto anche un programma e dire: noi siamo nuovi, noi faremmo così, noi faremmo meglio.
    Penso che la distruzione di chiunque sia un non vedere qualsiasi tipo di futuro per questa città e porti semplicemente ad una (parafrasando un modello in voga da queste parti) “descrescita infelice”.

  11. Ecco… purtroppo sono anni che si va avanti con questa filosofia…. scegliere il meno peggio… tra lo schifo imperante riuscire a trovare qualcosa che faccia meno schifo …. dove si va con questa logica??? quando potremo scegliere senza tapparci il naso….. c’è bisogno di un reset massivo!!!!

  12. Pinko allora organizza una lista e candidati tu!
    lo so che scegliere il meno peggio significa vivere al minimo, ma distruggere anche quel poco è peggio.
    Purtroppo così come dall’italia vi è una fuga di cervelli, a bitonto ne viviamo una in piccolo con i bitontini capaci che non voglio interessarsi della gestione della cosa pubblica.

  13. PRIMO: non mi autoincenso visto che non elogio me stesso.
    SECONDO: non sono Fiore, ma chi 6 chiarocomeilsole, per caso un mago o un indovino che sai le cose senza prenderti la briga di verificare le tue elucubrazioni mentali?
    prima di scrivere alcune cose, pensate un secondo se tali affermazioni sono vere o no.
    avvaletevi sempre del beneficio del dubbio

  14. dott. Valla, ci pensi prima di candidarsi per il clone riuscito male della sinistra! mi ascolti lei è un uomo di legge, come farà a confondersi (si dice chiedere la collaborazione) con gente che della città, benche le parole altisonanti, non è assolutamente interessato? Non riuscirà a dormire più la notte, rimpiangerà quei delinquenti che ha bloccato, ma che almeno erano ‘trasparenti’ nelle loro malefatte…
    Dott. Valla come farà a confondersi con qualcosa che non è nè rossa nè nera?
    Dopo le votazioni, augurandole una vittoria personale, come pensa di gestire le richieste di poltrone e incarichi? come pensa di bloccare i flussi e riflussi da destra a sinistra ??
    Mi spiace per lei.. .. ma cordialmente ci ripensi prima di accettare

  15. una cosa volevo sottolineare e sottoporre all’attenzione di tutti.
    Prima ho parlato di beneficio del dubbio.
    Fermo restando che rispetto le posizioni di tutti/e, mi dispiace alquanto del fatto che tutti si impegnano nei loro post nel criticare, anche pesantemente, il Cantiere, mentre nessuno si ferma un pò a riflettere su cosa sia il centrosinistra bitontino e su come abbia governato la nostra città in questi ultimi 10 anni.
    ma vi sembra che gli attuali amministratori abbiano adempiuto al meglio ai loro compiti e doveri?
    Se poi l’obiettivo è denigrare senza se e senza ma il Cantiere, è un altro discorso……
    Penso solo che negli ultimi 10 anni la politica bitontina ha visto come attori protagonisti i soliti partiti e personaggi che, secondo la mia modestissima opinione, visto che Bitonto è oramai uno spettro di città, devono lasciare spazio a nuove forze.

  16. Evidentemente caro vox sei giovane (troppo) o hai la memoria corta (troppo).
    Non puoi nella maniera più assoluta addebitare la Bitonto spettrale, come la definisci tu, in toto ai dieci anni di amministrazione Pice. In ogni campo, sempre, il presente e il futuro sono in funzione di quello che è stato il passato. E il passato per Bitonto si è chiamato anche Fiore, si è chiamato anche Iuso, si è chiamato anche (anni ’80, eri nato?) …. mettici tutti quelli che vuoi del Cantiere…. Etichettarle come nuove forze mi sembra come minimo un esercizio molto molto ardito.
    Io non ho nulla contro il Cantiere, ma non accetto assolutamente questa aureola di verginità che gli si vuol dare… per il resto decideranno gli elettori …. almeno quelli che non avranno necessità di ricaricare il telefonino !!… ma questo non è un affare che riguarda solo il Cantiere….. evidentemente!

  17. «Raptores orbis,
    postquam cuncta vastantibus
    defuere terrae mare scrutantur
    si locupes hostis est avari,
    si pauper ambitiosi,
    quos non oriens, non occidens satiaverit;
    soli omnium inopes atque inopiam
    pari adfectu concupiscunt,
    Auferre, trucidare, rapere
    falsis nominibus imperium,
    atque ubi solitudinem faciunt
    pacem appellant.»
    TACITO

  18. Predatori del mondo, ora che hanno esaurito tutto devastando le terre, si rivolgono al mare: avidi, se il nemico è ricco; bramosi di dominio, se è povero. Che né l’Oriente, né l’Occidente potrebbe saziarli; desiderano le ricchezze e la miseria con la medesima sfrenata brama.
    Rubare, massacrare, rapire, con falsi nomi chiamano impero, e, dove fanno deserto, la chiamano pace.
    Tacito, “De Vita Agricolae”

  19. Evidentemente questo cantiere spaventa davvero….
    pinko se hai più di 30 anni (eri nato negli anni 80?) dai dimostrazione di essere un uomo maturo prima ancora che di sinistra…
    vox populi hai torto, non sono gli ultimi dieci anni che hanno lacerato e distrutto questa città, fiore all’occhiello della Puglia negli anni 70/80 (io ero nato, ve lo assicura la mia Carta d’Identità)
    Sono almeno 15, perchè non contare i bellissimi 5 anni di amministrazione Kutz? Quelli si che erano tempi d’oro…e prima ancora? Il sindaco socialista Coletti (quello che era candidato la scorsa volta per la CdL e che questa volta andrà candidato consigliere per il PD) durò meno di 3 anni e poi il commissariamento…..non si trovava alternativa a quella giunta (Anche se la colpa era da attribuire alla legge elettorale allora vigente). In quei 3 anni si sono progettate cose che l’amministrazione Pice in quasi 10 anni ha realizzato a malapena il 30%…per essere ottimisti.

    Comunque senza voler offendere nessuno (tantomeno pinko che scrive cosi solo perchè fortunatamente ci crede ancora in qualche ideologia) l’unica cosa di cui Bitonto necessita è un ritorno alla vecchia maniera di fare politica tra la gente con la gente dalla gente…proprio quella che è stata sfasciata in un paio d’anni prima dai diessini e poi dalla ascesa di Berlusconi. Allora nessuno si lamentava, anzi bramava per partecipare. Ora invece la massima ambizione di partecipazione attiva alla politica la vedo solo da parte di chi è bravo solo a criticare negativamente qualsivoglia progetto.
    Se poi si contiunua così…bhè meglio la loggia P2!

  20. Ora basta! Siete tutti addetti ai lavori. Voi ve la cantate, voi ve la suonate…..Basta! Fate tutti parte di partiti e coalizioni e cercate di combattere sul blog, ma non serve a nulla, saranno i bitontini a decidere, le urne a sentenziare e non credeteci tutti fessi!!!

  21. Caro Basta! personalmente non sono un addetto ai lavori, anzi a Bitonto ci vivo poco (come tempo della giornata) ma questo non mi impedisce di veguire le varie vicende…….. ritengo il tuo sfogo completamente fuori luogo non fosse altro perchè qui sul blog la partecipazione è libera e se non ti aggrada nessuno ti costringe….. se hai argomenti più interessanti da proporre fallo pure….
    detto questo rispondo ad un giovane…. non so se hai visto la puntata di Ballarò di ieri sera…. edificante… ha dato l’immagine di quello che è la politica ai giorni nostri e bitonto nel suo piccolo è lo specchio di quello che succede a livello nazionale dove l’interesse personale prevarica sempre sul bene della collettività….. sulle cause concordo in pieno con la tua analisi anche se poi una buona parte di responsabilità rimane sempre a carico dei singoli cittadini!

  22. A Vincenzo Fiore

    A che serve essere pallido per il digiuno se poi diventi livido per il rancore e per l’invidia? A che serve non bere vino, se poi ti ubriachi con il veleno dell’iracondia? A che serve astenersi dalla carne, che è stata creata per essere mangiata, ma intanto dilaniare le membra dei fratelli con malignità e calunnie?
    (Massimo di Torino, Sermones XVIII)

  23. Risposta a chiarocomeilsole al seguente post:
    “caro pinko, il problema non è tanto di trasformismo politico (pure interessante come tema, figurati), ma di mero aspetto umano-morale. come può un uomo di polizia, legge e diritto come lui correre con certi elementi? io non so chi potrà averlo convinto a scendere in campo con gente così, forse qualcuno con la tonaca ora in direzione vaticana cognato di uno con i baffi che fino a poco tempo fa faceva il capo degli spazzini…”
    Scritto il 22/01/2008

    come puoi chiamarti chiarocomeilsole se il pensiero che esprimi è non solo xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx, perché falso, ma fai di un tuo sospetto una verità assoluta che è la testimonianza di un tuo contorsionismo oscillante tra xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx. Non prenderla come un’offesa (perchè chi offende sei soltanto tu!!!!) ma come un invito a fermarti xxxxxxxxxxxxxxxxxxx oppure rxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx Mi dispiace, credimi, veramente per te. Puoi utilizzare il tuo tempo a dare un contributo più serio per la crescita di questa città. Con dispiacere ma con grande affetto.

  24. chiarocomeilcielo, e non esagerarere!, ti sei sentito colpito nell’animo… non so chi sia chiarocome il sole, ma tu copiandone il nome, esprimi un disagio esagerato…
    il livore e l’odio che hai buttato fuori non si giustifica neppure se tu fossi uno dei due protagonisti tirati in ballo…
    il blog è simpatico se vi è un confronto di idee, no di volgarità. se uno ha interpretato il pensiero di molti (te lo garantisco) forse anche in maniera esagerata, tu hai strafatto. non giudico, non mi erigo a sapiete, ma sono solo un lettore che in campaga elettorale si diverte e spesso piange di dolore.. e capisci perchè.. ciao e sii sereno

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