COLPI DI FUCILE CONTRO L’ABITAZIONE DI UN FUNZIONARIO DI POLIZIA

Inquietante episodio il pomeriggio del giorno di Capodanno in pieno centro cittadino. Da un’auto in corsa sono stati esplosi alcuni colpi di fucile verso il portone di ingresso dell’abitazione di un funzionario di polizia, in servizio presso il Commissariato di Bitonto. Fortunatamente nessuna conseguenza per le persone. Da subito sono scattati interrogatori e indagini da parte degli investigatori. Un atto intimidatorio da parte della malavita locale che, da un parte indica quanto ancora sia pericolosa e pronta a colpire, e dall’altra dà un segno della pressione che le azioni delle forze dell’ordine stanno mettendo ai clan cittadini. Il pattugliamento costante delle strade nelle ore diurne sta senza dubbio creando disturbo ai traffici illegali e l’impegno dei funzionari di polizia nel perseguirli costantemente probabilmente sta creando qualche nervosismo. Resta in ogni caso il fatto di per sè molto grave, che sottolinea la necessità di continuare sulla linea iniziata e anzi intensificare i controlli e i presidi delle zone ritenute più a rischio.
In tutta questa situazione, non dobbiamo mai dimenticare anche la frustrazione con cui combattono le forze di polizia per la triste pantomima che si verifica quando, dopo aver lavorato mesi per arrestare un delinquente, accusato anche di reati gravi, e rischiata la vita per acciuffarlo e mandarlo in prigione, si vedono arrivare dopo un paio di giorni dal tribunale l’ordine di controllare i suoi arresti domiciliari e magari incontrarlo dopo poche settimane scorazzare beffardo per le vie della città.

Fonte: Telenorba

COLPI DI FUCILE CONTRO L’ABITAZIONE DI UN FUNZIONARIO DI POLIZIAultima modifica: 2008-01-03T09:00:00+01:00da bfreezones
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3 pensieri su “COLPI DI FUCILE CONTRO L’ABITAZIONE DI UN FUNZIONARIO DI POLIZIA

  1. Abbiamo saputo questa notizia xkè coivolge direttamente un ispettore di polizia, xò in giro si sentono strane leggende fatte di minacce,percosse, addiritura sequestri di persona e pestaggi, ma nessuno informa su queste cose noi poveri cittadini, allora io mi kiedo, xkè noi nn sappiamo??
    é colpa della stampa, troppo lontana o troppo impaurita dalla mala bitontina?
    è colpa della polizia che nn comunica alal stampa quello che succede o è colpa dei cittadini che nn denunciano questi reati?Quest’ultimo caso lo scarterei xkè conosco gente ke ha denunciato ma nn è servito cmq a niente.

    I cittadini onesti devono sapere, devono essere informati su questi episodi, vogliamo le foto segnaletiche di questi delinquenti quando li prendono, noi dobbiamo sapere ki sono e solo così possiamo collaborare cn la polizia.
    Spero di aver fatto accendere la lampadina a qualcuno.

  2. Non c’entra niente con Bitonto e con il post in cui sto scrivendo ma è una cosa che mi ha disgustato appena l’ho letta e la volevo condividere con voi.
    Il brano qua sotto è tratto da un articolo di repubblica.it a commento della sentenza sulla richiesta di risarcimento di danni della famiglia Borsellino contro i capi mafia che hanno ordinato e realizzato l’attentato.

    “In giudizio non si è costituita nessuna delle donne dei due capimafia, mentre si è presentata l’Avvocatura dello Stato che ha sostenuto l’insussistenza del danno biologico e opponendosi alla richiesta del risarcimento. Il tribunale, però, ha però respinto questa tesi, ritenendo che del danno esistenziale “sia stata data ampia prova”, assieme al danno biologico e morale subito dal magistrato ucciso e dai familiari: “Non potrà mai rimarcarsi abbastanza – scrive il giudice Petrucci – che la perdita del marito e del padre, nel modo tragico che ha sconvolto le coscienze del Paese e, a maggior ragione, quella dei parenti più intimi, non potrà mai essere ‘integralmente’ compensata da una somma di denaro”.”

    Sa dirmi qualcuno quale serietà e quale credibilità può avere uno Stato che si presenta ad un processo del genere opponendosi alla richiesta di risarcimento del danno di una famiglia che si è vista ammazzare il proprio marito o padre per servire proprio lo Stato e addirittura affermando che non “c’è stato danno biologico”?

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