COUNTDOWN: MENO QUATTRO

eae820db4c1fb6e35b3109db62ad9590.jpgQuesti ultimi scampoli d’anno ci offrono l’opportunità – e l’ineludibile necessità – di tracciare un bilancio di questo 2007. Interroghiamoci sul senso delle strade intraprese lungo questo periodo.

Meno quattro.
Come i punti cardinali, emblema dell’universalità, della vocazione ecumenica, della portata sociale del nostro operato, dell’afflato politico del nostro progetto di vita.
In sintesi, noi e il mondo.
Questo giorno ci aiuta dunque a riflettere sui cambiamenti su scala globale avvenuti in questo anno, e ci interroga in merito al percorso cui abbiamo affidato il nostro mondo.
Ma di quale “mondo” parliamo?
Del nostro pianeta, della nostra nazione, della nostra città, del circondario di casa nostra?
Ciascuna realtà plurale intorno a noi si classifica in realtà come un piccolo mondo, somma di tante differenti componenti in qualche modo tangenti la nostra esistenza.
E allora è opportuno chiedersi piuttosto in che modo questo anno abbia determinato il nostro viaggiare al di fuori di noi stessi, verso le mete della diversità, che ugualmente dimora sul ciglio della nostra strada, come in seno alla Assemblea dell’ONU.
Questo giorno ci aiuti a misurare il coraggio con cui abbiamo saputo alzare lo sguardo oltre gli steccati dell’autoreferenzialismo, là dove identità e alterità vivono di quella dialettica che rende questo mondo bello perché vario.
Ci porti consiglio affinché sappiamo verificare quanto siamo stati responsabili della realtà in cui viviamo immersi.
Ci faccia capaci di riconoscere se siamo stati partecipi del bene comune e della coscienza collettiva che dà un’anima a questo mondo.
Sia per noi l’opportunità di guardare alla strada percorsa come ad un campobase per vette sempre maggiori: sudore, polvere e graffi siano non soli i segni della traversata, ma anche l’equipaggiamento indispensabile per riorientarci, per trovare il nostro Est ed il nostro Sole, la nostra dimensione missionaria, le chimere di una speranza militante.
Sempre ci accompagnino i larghi respiri della pluralità, affinché possiamo sentirci cittadini cosmopoliti e pellegrini anelanti sulla strada dell’unità.
Alla soglia di un crocevia che paventa lo smarrimento e l’oblio, il nuovo anno ci confermi nella riscoperta della nostra identità di uomini e, come tali, di interpreti eclettici dei sentieri della realtà.
Guardando al futuro potremo dire di esserci spesi per un sogno comune.

Sabino Paparella

 

COUNTDOWN: MENO QUATTROultima modifica: 2007-12-28T11:10:00+01:00da bfreezones
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Un pensiero su “COUNTDOWN: MENO QUATTRO

  1. “il mondo non l’abbiamo ereditato dai nostri genitori, ma semplicemente preso in prestito dai nostri figli”
    r. benigni

    il mio augurio “verde” è per un 2008 più luminoso, irradiato dal rispetto verso noi stessi, verso la vita, verso la nostra madre terra
    AUGURI

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