NON DI SOLO PANE SI NUTRE L’UOMO…

15a2944fce0aa2ccbcd1e20728033358.jpg…MA ANCHE DI RELAZIONI E SENTIMENTI

La società, i mass media, la pubblicità, ci bombardano ogni giorno con moltissime informazioni, talvolta manipolate, finalizzate a creare in noi falsi bisogni per poterci poi vendere un altrettanto falso benessere.
Tuttavia, sono sempre più frequenti le voci fuori dal coro che tentano di combattere questa assurda omologazione e propongono, invece, alternative diverse.
È ciò che ha fatto il Vito Ancona quando la sera del 21 presso l’associazione “Il Cenacolo” ha gridato il suo dissenso contro un sistema che inibisce l’uomo per sottometterlo alla cruda logica del denaro e, invece, ha proposto un nuovo stile di vita, una nuova forma di pensiero che colga l’essere umano nella sua anima.
La serata è stata occasione per mettere in rete il nuovo sito della scuola di Shiatsu “Panta rei”-gestita da Ancona- www.shiatsu-pantarei.com creato da due giovani webmaster, Christian Chinaia e Nicola Peloso.
In particolare, il tema dell’evento è stato quello del mal di schiena, malessere ormai molto diffuso che affligge non soltanto gli anziani ma anche i più piccoli.
La medicina tradizionale, però, si limita ad individuarne le cause superficiali e ad alleviarne i dolori nell’immediato con rimedi palliativi.
Esistono, al contrario, altre forme di medicina, come, ad esempio, quella psicosomatica, risalente addirittura ai tempi di Ippocrate, che indagano nel profondo i malesseri, tenendo conto anche dei conflitti interiori e dei turbamenti dell’anima ritenendo che i disagi fisici non siano altro che manifestazioni esteriori di tormenti interni, di reazioni e  impulsi che la società ci costringe spesso a soffocare e che finiscono per accumularsi e creare nel nostro corpo un’eccessiva tensione altamente dannosa.
Il mal di schiena, infatti, così come qualsiasi altro malessere, è un segnale che il corpo ci manda per avvertirci che lo stiamo sottoponendo ad uno sforzo eccessivo e invitarci ad una pausa per riflettere. La riflessione, però, non dev’essere intesa solo come semplice meditazione ma anche come la capacità di osservare attentamente la propria immagine “riflessa” in uno specchio immaginario.
Oggigiorno, invece, questa pausa ci è stata tolta dalla frenesia del quotidiano, da un sistema che ci impone di correre senza sosta, di portare il nostro corpo oltre ogni limite, di non fermarci mai per poi giungere ad un rapido e improvviso collasso.
L’impegno, invece, dev’essere di riuscire a creare un’armonia tra corpo e anima, nella consapevolezza che non è solo il cibo a nutrire l’uomo ma anche quell’insieme di relazioni, di sentimenti, di emozioni, indispensabili per il nutrimento spirituale.

Chiara Colamorea

Foto: Nicola Beccu 

NON DI SOLO PANE SI NUTRE L’UOMO…ultima modifica: 2007-12-27T07:05:00+01:00da bfreezones
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