METTIAMOCI D’ACCORDO: UN ASCOLTO RUMOROSO

6f7d0332c2bd08599e814584495d3d4a.jpgBrevi considerazioni per non lasciare ignorata la propositiva lettera dei giovani della neo-nata associazione FuturAma (cfr. Ascolto, non indifferenza, pubblicato su questo blog lo scorso 14 dicembre).

Gentili amici,

sono sinceramente colpito e lusingato dall’entusiasmo che le mie modeste parole a proposito del “battesimo di fuoco” di FuturAma hanno suscitato in voi. Non credevo di poter ambire a tanto e ritengo estremamente positiva la dialettica che ne è scaturita. Pertanto mi servo ancora una volta (l’ultima, prometto!) di questo nostra piazza virtuale per confrontarmi con voi sulla questione, perché credo in ogni caso che queste nostre riflessioni non siano di rilievo meramente privato, e possano anzi corroborare il dibattito sulla cosa pubblica e sulla cittadinanza attiva che da qualche tempo gli utenti di bitonto.myblog vanno pregevolmente alimentando.

L’ascolto prima di tutto, dicevate.  Non potrei essere più d’accordo.

Credo anzi che uno dei maggiori mali che soffriamo oggi sia proprio la facile loquacità di tanti falsi profeti, usi a giudizi superficiali e sempre muniti di una ricetta pronta per ogni questione. Sono convinto con voi che non sia questo l’atteggiamento giusto per far bene alla città: più che di risposte – come darvi torto – abbiamo bisogno di interrogarci sulle realtà che ci investono ogni giorno, abbiamo bisogno di sentirle nostre, di esserne coinvolti appieno, di meditarle, di lasciare che facciano germogliare in noi il seme della creatività e dell’impegno. Dopotutto è nella ricerca, nel cammino dinamico e anelante, che risiede la verità. È anche per questo che la sera del 6 dicembre ho imposto a me stesso l’ascolto delle suggestioni dei vostri relatori, perché talvolta le parole richiedono tempi generosi e spazi disponibili per essere accolte nella loro profondità.

Che sia, però, un ascolto rumoroso.  Scomodo.  Oserei dialogante.

Se rispetto a questo percorso di ricerca ci poniamo come spettatori o discepoli, del nostro viaggio ignoreremo la componente più importante, il sapore della polvere. Perché quando si parla di noi, di giovani, non vi è sandalo più adatto al “sentiero della ricerca” della nuda pianta dei nostri piedi.

Quando si parla di “problematiche adolescenziali” e “disagio giovanile” stiamo parlando di noi! E non può esistere docente o professionista tale da sostituirsi al nostro intervento. Né possiamo noi ritenerci estranei al problema, quasi che la devianza fosse un problema degli altri,e non ne fossimo invece totalmente investiti in prima persona. D’altronde queste sono conclusioni tratte quello stesso 6 dicembre…

Che ben venga il confronto, la testimonianza di chi per professione e/o vocazione vive in rapporto al mondo giovanile, ma guai ad alienarci da noi stessi; sarò nuovamente banale, ma –è solo un esempio- non posso parlare della diffusione della droga nel mondo giovanile come di una materia di studio, se l’altro ieri uno dei miei amici me ne ha offerta una dose! Si tratta dunque di problematiche delle quali siamo appieno protagonisti e per le quali non possiamo esimerci dal dare perlomeno la nostra interpretazione…
Ad ogni modo, che il vostro intento fosse quanto di più lontano dall’indifferenza lo avete largamente chiarito con le vostre stesse parole, ed io non aggiungerò altro.

Credo abbiate palesemente dimostrato come sia vostro primario interesse aprire spazi di dialogo su e per la città, in modo serio e condiviso. Per questo, grazie.

Fare dei cittadini, ed in particolare di noi giovani, il sale della terra, il lievito nella massa, la speranza di questa città è la medesima finalità dell’agorà di questo blog. Per questo, e per evitare (come certi recenti segnali fanno già presagire) che l’etichetta “Giovani” possa diventare una coccarda da affiggere a qualche cartello elettorale, alziamo la voce e continuiamo a garantirci momenti di confronto, e di ricerca. Insieme e autonomamente.
Noi di bitonto.myblog accoglieremo sempre con grande entusiasmo voi e chi come voi vorrà contribuire in tal senso.

 Sabino Paparella 

Foto: the new buzzer 

METTIAMOCI D’ACCORDO: UN ASCOLTO RUMOROSOultima modifica: 2007-12-27T06:55:00+01:00da bfreezones
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