REFEZIONE SCOLASTICA: LE VACANZE FINISCONO IL 6 GENNAIO

2d646d98d794f4bccabcd015a4e2dd31.jpgRiprenderà regolarmente il 7 gennaio 2008, dopo la pausa natalizia, il servizio di refezione scolastica nelle scuole materne di Bitonto, Mariotto e Palombaio. Sono in tutto 39 le sezioni interessate: 4 plessi e 14 sezioni per la “Fornelli”, 1 plesso e 5 sezioni per la “Cassano”, 2 plessi e 5 sezioni per la “Caiati”, 3 plessi e 9 sezioni per la “Modugno”, 1 plesso e 3 sezioni per la “Modugno” a Palombaio  e 1 plesso e 3 sezioni per la “Modugno” a Mariotto. Per l’anno scolastico 2007/08 sono previsti 115 giorni di mensa. Il servizio è gestito dalla Pastore srl di Casamassima e dalla Ladisa srl di Bari, riunite in Associazione Temporanea d’Imprese (A.T.I.), che si sono aggiudicate la gara a fine novembre con un prezzo di 3,40 euro a pasto.
Ciascun bambino interessato alla mensa acquista i relativi buoni-pasto ad un prezzo variabile, in funzione della situazione reddituale familiare: si va dai 0,34 euro/pasto (10% del prezzo) per le famiglie con situazione reddituale nel 2006 inferiore a 1.000 euro, ai 2,72 euro/pasto (80% del prezzo) per le famiglie la cui situazione reddituale ha superato i 15.000 euro nell’anno 2006.
Il servizio di refezione scolastica è stato avviato il 10 dicembre, dopo l’espletamento della nuova gara che si è resa necessaria, dal momento che la precedente impresa (coop. Labor), vincitrice di una gara valevole per due anni scolastici, aveva ceduto a giugno 2007 il ramo d’azienda ad altra impresa, in violazione delle norme contrattuali, determinando così la risoluzione del contratto con il Comune di Bitonto.
Sul ritardato avvio della refezione scolastica si è registrata una violenta polemica tra il consigliere di Alleanza Nazionale, Domenico Damascelli, e il sindaco Nicola Pice. All’interrogazione scritta di Damascelli del 9 novembre, Pice ha risposto, come previsto dal vigente Regolamento del Consiglio comunale, nella seduta consiliare del 13 novembre, spiegando le ragioni tecnico-procedurali che hanno determinato la dilatazione dei tempi per l’avvio del servizio, riconducibili esclusivamente alla violazione contrattuale della coop. Labor e ai conseguenti tempi (4 mesi) previsti dalla normativa per eventuali impugnative della risoluzione del contratto.
Sulla questione, oggi, interviene l’assessore all’istruzione, Vito Masciale, che, sottolineando l’assoluta regolarità del servizio nei primi giorni di attivazione sino alla pausa natalizia, assicura una maggiore tempestività operativa per il futuro. “Siamo molto dispiaciuti – afferma Masciale – per i disagi riversati sulle nostre famiglie da problemi di natura tecnico-amministrativa. Per questo garantisco il nostro impegno ad avviare, appena sarà approvato il Bilancio di previsione 2008, le procedure per l’espletamento di una gara per la gestione del servizio nei prossimi 2-3 anni, in modo da scongiurare i ritardi registrati all’avvio di questo anno scolastico”.

Fonte: Comune di Bitonto
Ufficio Comunicazione e Informazione – 0803716105

REFEZIONE SCOLASTICA: LE VACANZE FINISCONO IL 6 GENNAIOultima modifica: 2007-12-24T13:50:00+01:00da bfreezones
Reposta per primo quest’articolo

2 pensieri su “REFEZIONE SCOLASTICA: LE VACANZE FINISCONO IL 6 GENNAIO

  1. Grazie all’intervento di Domenico Damascelli la refezione scolastica riparte, ma ogni volta l’amministrazione di centrosinistra (per ricordare i politici Pice,Colasanto – chi la visto? – Masciale,Sicolo,Pagone,Ricci,Matera, Cazzato, Perillo ecc. )risponde ,che non e colpa loro.
    Ma chi sta amministrando la città?………
    Buon Natale a tutto lo staff di bitonto.myblog.it da Angelo Acquaviva

  2. Trasparenza amministrativa e chiarezza comunicativa vorrebbero che i problemi di “natura tecnico-amministrativa” fossero spiegati bene e chiariti, di modo che i cittadini possano capire quanto è dovuto a ritardi della pubblica amministrazione e quindi alle sue responsabilità e quanto a fattori altri che dovrebbero essere anch’essi chiamati per nome e addebitati se il caso. Io insisto sulla comunicazione. Non abbiamo altro, a questo mondo, per far sì che due o più cervelli possano trasmettersi quello che hanno dentro. Quando poi la comunicazione è pubblica cioè rivolta a una pluralità di soggetti verso cui si hano degli obblighi istituzionali, è necessario essere chiari ed espliciti. Più oscurità c’è e più si genera confusione e si legittima il dietrismo e la sfiducia. Una buona amministrazione farebbe bene a porselo come compito primario. Bene fa la minoranza di un consiglio comunale a pungolare e a costringere alla chiarezza e all’azione congruente sindaco e giunta .Buon Natale alla redazione e a tutti i suoi lettori.

Lascia un commento